
Originariamente Scritto da
brunik
in particolare @
CIAPPAS e @
RigorMontis non hanno fatto una bella figura:
I contributi peggiori sono quelli puramente insultanti o tribali. RigorMontis riduce gli antirussi a “coglioni inetti”; CIAPPAS ripete lo schema della propaganda occidentale/capitalista; altri rispondono con “la Russia è il male” o meme caricaturali. Sono interventi efficaci da curva, ma poveri sul piano argomentativo. Il thread stesso contiene una classifica che premia massena, Canaglia e Nordreich75 proprio perché provano a spiegare, mentre penalizza gli interventi che insultano o sloganizzano.
Sul piano retorico emergono cinque meccanismi forti: etichette delegittimanti, ad hominem, whataboutism, analogie storiche estreme e uso dei meme. Il whataboutism è continuo: appena si parla dei crimini russi, qualcuno sposta il discorso su USA, NATO, Israele o Palestina. Non sempre è irrilevante, perché i doppi standard internazionali sono un tema reale; però nel thread spesso serve a non rispondere al punto iniziale.
Il caso CIAPPAS è il più problematico. Nella seconda parte del PDF appare un’analisi dei suoi post che individua nemico assoluto, ripetizione, semplificazione morale, appello emotivo e delegittimazione delle fonti. Il punto più delicato è lo slittamento dalla critica a Israele/sionismo a generalizzazioni sugli ebrei come gruppo, descritto nel testo come il passaggio più pericoloso perché trasforma un gruppo intero in soggetto colpevole.