Centinaia di aggressioni all'anno. Sporcizia ovunque, cagate su ogni marciapiede, piscio sui muri, sui portoni di case, sulle ruote delle auto. E che dire dei latrati continui, dei rumori, dei fastidi, della puzza e quindi il disturbo per la quiete pubblica e privata?
A me i cani piacciono. Dico davvero. Mi piace vederli correre, divertirsi, stare sui prati. Ma, ad oggi, nel 2026, il cane è diventato un animale che popola le cittadine italiane - e non solo quelle - spesso come hobby, come scacciapensieri, come un "giocattolo" (purtroppo).
Tanti cani sono tenuti in ambienti non consoni alla loro psicologia, col risultato che soffrono, abbaiano, diventano aggressivi. Perché il cane non è un animale domestico, se non alcuni e ben selezionati di piccola taglia. Il cane può essere molto pericoloso - numerosi i casi all'anno di persone sfigurate, gambizzate, con arti amputati etc - e per tale ragione sarebbe necessario che la politica italiana funga da modello per quelle europee gestendo una situazione che, oramai, nelle città italiane, è diventata invivibile.
Chiediamo:
1. Patentino per la detenzione dei cani dove è obbligatorio, per il rilascio, uno spazio adeguato ALL'APERTO (giardino) a seconda della tipologia di cane;
2. Alcune razze di cani devono essere BANDITE dalle città;
3. Tutti i cani devono essere chippati;
4. Il randagismo, che al sud è un pericolo immane, deve essere preso in mano dallo stato centrale, per colmare le vistose lacune delle amministrazioni locali meridionali.
Spero di avere aperto una discussione che molti di voi trovino interessante e che, magari, rievoca qualche episodio spiacevole che vi ha fatto riflettere sulla necessità di regolarizzare la detenzione di un cane.




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