Esatto, voglio che l'essere umano viva come gli pare.
Se poi chiede consigli, buon per lui.


Esatto, voglio che l'essere umano viva come gli pare.
Se poi chiede consigli, buon per lui.
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?


Sono sinceramente ammirata da tanta fluente mediocrità.
Tu hai una dote. Una dote a me estranea, il saperti destreggiare senza scrupolo alcuno nella superficialità di giudizio. L'abilità nel non chiedersi mai nulla, delle persone, l'abilità nel riuscire ad impedirsi di comprendere anche le più manifeste evidenze, l'abilità nel tracciare una riga sul poco che l'altro può consapevolmente lasciar trasparire, per avere la possibilità di dare infinito spazio a tutte le potenzialità della propria fantasia, della propria presunzione, della propria incontenibile arroganza.
Io mi ci sforzo ma proprio non mi riesce. Sì vabbè se si parla di stronzate del mio ce lo metto volentieri. Ma, diversamente, mi limita quello che credo si possa identificare come senso del rispetto. Rispetto per quello che dell'altro non si sa, che non si ha modo di sapere, o di capire.
Ma poi ci sono anche le persone come te, che invece sono troppo avanti.
Sono avanti perchè sanno tutto di tutti, capiscono tutto di tutti.
Perchè tu mi capisci al volo a me no Melu? Hai capito che devo essere una persona superficiale, perchè quella che ai tuoi occhi è la miseria della mia persona si acconta di aspirare a lavorare in un negozio di intimo. Ma devi capirle le mie aspirazioni Melu, per una che ha fatto la puttana, sarebbe un salto di qualità.
Del resto chissà invece di quali eletti compiti è incaricata la tua, di persona. Perchè ci si aspetta che siano le persone come te, a salvare il mondo. A mettere a disposizione di tutti quel concentrato di qualità umane ed intellettuali che sono, a portare un pò di compassionevole commiserazione a chi invece non è riuscito ad arrivare.
E ancora chissà quali altre cose ancora devi aver capito, di me. E io guarda non te le dico, perchè ho capito che con te non c'è partita. Mi aspetto che tu prosegua nel cogliere tutto al volo, così che, la prossima volta in cui io decida di rendere partecipe anche te delle mie vicissitudini, tu sia lì, pronta, a farmi la grazia del tuo giudizio.
E io, altrettanto pronta, a ripeterti di raccattare i pezzi dell'infima persona che sei, unirli alle patetiche etichette che ti sarai procurata per me, e di andartene, in amicizia, affanculo.
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Ultima modifica di _crazy diamond_; 25-11-10 alle 19:42
Se non sai di che morte morire, scegli me.


Non cercavo nè aiuto nè comprensione
Avrebbe potuto essere 'Stasera ho imparato a cucinare il miglio' o 'Cazzo mi si è tagliata la lingua con un Alpenliebe'. Invece è stato 'Alprazolam', ma nulla di più voleva essere, che un pretesto per due chiacchiere. Come mi sono abituata a fare qui![]()
Se non sai di che morte morire, scegli me.




ti è sfuggito di proposito il verbo "fare".
fai la superficiale, fai la bad girl, fai un sacco di cose che servono per arrivare al prossimo in un certo modo studiato a tavolino. tu ti dipingi in questo modo di proposito, creando un personaggio.
quello che tu "sei" non ce lo fai sapere.
e a me di quella persona che tu vuoi propinare al prossimo non me ne frega nulla, proprio perché ho rispetto della persona che sei, o meglio, potresti essere e non ti permetti di essere.
te l'ho detto già un'altra volta.
se tu non credi nel tuo potenziale di persona giovane, di aspetto gradevole, intelligente, a volte spiritosa, a volte pungente, non ci crederà mai nessuno.
io non ho alcuna compassionevole commiserazione per te, altrimenti non ti direi il mio pensiero. la commiserazione è per i poveri, per i malati, per i vecchi soli. tu non sei nessuna di queste cose e quindi non mi fai alcuna pena.
la vita è li, vivila. punta più in alto, perché fare la commessa da yamamay non è un'aspirazione, è un accontentarsi del minimo sindacale.
abbile delle aspirazioni, abbi dei sogni.
tira fuori un pò di amor proprio. questo è il salto di qualità, non fare la commessa. smettila di definire te stessa in negativo.
parli di essere arrivati. nessuno nella vita arriva mai da nessuna parte. la vita è un percorso e alla fine saremo tutti vecchi e moriremo. ma se lo intraprendi con questi 600 kg di zavorra addosso non fai che renderla più difficile di quello che è.
e si, ho la presunzione di dirti delle cose che non hai alcuna volgia di sentire, perché mi fai rabbia, perché mi fa incazzare una giovane donna che si svilisce ai propri occhi e a quelli del mondo.
e se proprio devi fare la commessa in un negozio di intimo, che sia almeno un negozio di La Perla.hefico:
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."
E se non fa la commessa cosa fa? Cioè non è che siano tutti bravi a recitare o scrivere romanzi, sempre ammesso che vi aspirino.
Ultima modifica di Cecil Rhodes; 25-11-10 alle 21:10


O magari perchè sei entrata in un meccanismo tanto perverso che l'insicurezza da esso generata ti spinge a rifiutare qualsiasi tentativo di uscita dal problema....io ne ho conosciute tante di persone che sono state in analisi e tante che, quando qualche bravo specialista voleva affrontare la radice del problema, scappavano via. Così secondo me possono anche esserci persone che hanno sguazzato così tanto nella sofferenza che hanno imparato segretamente ad amarla e quindi a rifiutarsi a priori di andare da uno specialista...esiste anche questo, anche se noi non possiamo avere idea a quale tipo situazione faccia riferimento l'autrice del 3ad, se sia una cosa seria o meno...bisognerebbe conoscerla.
Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO



