
Originariamente Scritto da
novis
I magistrati non sanno neppure cosa sia la legge della domanda e dell'offerta; non c'è categoria umana più ignorante in materia economica di loro (e degli insegnanti); come possono percepire e valutare realmente quello che è il "tessuto economico" di una regione? ma andiamo, non fatevi infinocchiare!....
Queste dichiarazioni altisonanti e sensazionali da parte dei magistrati, che sono la peggiore casta esistente insieme ai politici, servono solo ed esclusivamente ad instillare nella popolazione passiva la paura, e il sentimento che i magistrati stessi siano per loro indispensabili , imprescindibili per la loro sicurezza e il loro benessere, facendo leva sul pericolo mafia che fa molta presa sull'immaginazione: sono dichiarazioni ad uso e consumo della casta stessa dei magistrati, è chiaro e cristallino oramai. Come è chiaro che la paura terrorismo instillata nella popolazione dallo stato serve a rafforzare lo stato stesso, a scapito delle libertà dei cittadini.
Inoltre considerate che facendo leva sulla parola magica "mafia", lo stato itagliano ha introdotto molte norme repressive della libertà dei normali cittadini, molti margini di incertezza tra colpevolezza reale e innocenza, andando ad allargare il potere di intervento dei magistrati stessi in molti ambiti della vita civile: per i magistrati, in poche parole, la mafia è la loro assicurazione sulla vita, uno dei fondamenti principali del loro enorme potere (e il potere corrompe per definizione).
Secondo me la magistratura e la mafia si tengono insieme appassionatamente....l'una foraggia l'altra, e chi la prende in quel posto sono i cittadini.
Nei fatti ecco quello che avviene: in alcuni settori (come la ristorazione e il movimento terra) si sono verificate, anche al nord, delle intimidazioni e delle estorsioni ad opera delle cosche; gli imprenditori del nord che hanno denunciato la cosa sono stati incarcerati per collusione con la mafia da questi solerti e zelanti magistrati. Questo tanto per iniziare...per capire come operano i magistrati, quale è il loro potere reale , la loro volontà di proteggere i cittadini anzichè loro stessi ( e magari anche i mafiosi, perchè no?).
In secondo luogo le stesse norme sugli appalti fanno sì che le cosche possano aggiudicarsi gli appalti in modo del tutto regolare. Se non si rispettano tali norme, si va in galera.
Negli altri paesi che ancora hanno una parvenza di stato di diritto, non esiste neppure il reato di associazione mafiosa: non ne vogliono sentir parlare; se si effettua un'estorsione si va in carcere per estorsione, punto e basta.
Qui a causa delle mafie del sud i giudici hanno creato persino il reato di concorso esterno in associazione mafiosa! si sono gettate alle ortiche le garanzie dello stato di diritto...e uno stato totalitario e non garantista (come non a caso era il vecchio stato borbonico) va proprio a braccetto con le mafie.