Taormina (ME) - parte superiore della Porta Ferdinandea (oggi Porta Messina), in alto l'aquila borbonica
Fortino Borbonico del XVIII° secolo - Giardini Naxos (ME) - sullo sfondo Taormina


Taormina (ME) - parte superiore della Porta Ferdinandea (oggi Porta Messina), in alto l'aquila borbonica
Fortino Borbonico del XVIII° secolo - Giardini Naxos (ME) - sullo sfondo Taormina
Ultima modifica di x_alfo_x; 25-11-10 alle 18:48


Castello Ursino, CATANIA, Piazza Federico II di Svevia
Il Castello Ursino (o Svevo) di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del museo civico della città etnea.
Il Castello Ursino fu voluto da Federico II di Svevia e sorse fra il 1239 ed il 1250. L'imperatore aveva pensato il maniero all'interno di un più complesso sistema difensivo costiero della Sicilia orientale (fra gli altri anche il castello Maniace di Siracusa e quello di Augusta sono riconducibili allo stesso progetto) e come simbolo dell'autorità e del potere imperiale svevo in una città spesso ostile e ribelle a Federico. Il progetto e la direzione dei lavori furono affidati all'architetto militare Riccardo da Lentini che lo realizzò su quello che allora era un imprendibile promontorio di roccia sul mare, collegata con un istmo alla città ed alle mura cittadine. Fu dotato anche di un imponente fossato e ponte levatoio. Probabilmente il nome di "Ursino" dato al castello deriverebbe da Castrum Sinus ovvero il castello del golfo.
Il Castello Svevo di Catania è un grande complesso edilizio ad ali con corte centrale. Ogni lato misura circa 50 metri, ed ai quattro angoli vi sono torri circolari di poco superiori ai 10 metri. Delle torri semicilindriche mediane solo due si sono conservate, ma è certa anche l'esistenza delle altre due mancanti. Le mura, realizzate in pietra lavica, presentano spessore di metri 2,50.
L'aspetto esterno del Castello è caratterizzato da numerose aperture in buona parte posteriori al progetto originario. All'interno, originariamente, l'edificio svevo presentava al pianterreno quattro ali edilizie con ambienti a pianta rettangolare coperti ognuno da tre volte a crociera; quattro stanze quadrate, anch'esse coperte da crociere, raccordavano tra loro i saloni.


Il sarcofago di Federico II nella Cattedrale di Palermo


Cattedrale di Palermo
http://it.wikipedia.org/wiki/Cattedrale_di_Palermo
![]()
Ultima modifica di x_alfo_x; 25-11-10 alle 17:01


Lago di Barrea e il borgo (AQ)
Ultima modifica di x_alfo_x; 25-11-10 alle 20:29


Celano (AQ)
La Cattolica di Stilo
Poco nota ai più, la Cattolica (Katholikon) di Stilo è certamente una Basilica fra le più belle e interessanti del bizantinismo italiano.
Come dice l’archeologo che la salvò dal degrado, Paolo Orso: “tutto nella Cattolica, spira bizantinità: la sua struttura, l’organismo di pianta e alzato, l’orditura policroma delle murate esterne, la selvetta delle cupole, lo sguardo volto verso lo Ionio, donde sin dal secolo VIII a.C. era venuta tanta luce di civiltà”.
La piccola struttura ecclesiastica (M.6X6), ha pianta a croce greca e si trova situata a strapiombo al di sopra del piccolo abitato cittadino, alle pendici del monte Consolino, a 400 mt. dal livello del mare, poco distante dal paesino di Stilo in Calabria.
Fu costruita nel IX sec. d.C. ed è costituita da tre absidi disposte verso est, su ognuna delle quali è disposta una finestra.
Orientata verso l'immenso mare della bellezza
Orientata verso l'immenso mare della bellezza
In provincia di Reggio Calabria, non distante dal mare ed adagiato alle falde del Monte Calvario in posizione panoramica sul mare, Pentedattilo è borgo suggestivo incluso nell'area Grecanica della Calabria.
Già dal litorale si può ammirare il vetusto e storico paese, costituito da un grappolo di case aggrappate alla roccia maestosa, che ha la forma di una mano ciclopica, da dove prese il nome "PENTEDATTILO", che in greco vuol dire "cinque dita" PENTHE=cinque; DAKTYLOS= dito). La storia delle antichissime origini di Pentidattilo è avvolta ancora oggi in un velo di mistero. Molti studiosi affermano che le sue origini risalgono alla dominazione Bizantina e alle migrazioni monastiche Basiliane, altri affermano che risalga alla dominazione romana o a quella greca. Durante il periodo fino al 1600 Pentidatillo fu una importante fortificazione di frontiera a salvaguardia delle coste Calabresi contro le incursioni degli arabi di Sicilia. Nel XIII secolo, durante il periodo Normanno, Pentidattilo diventò una Baronia prima sotto gli Abenavoli, baroni di Montebello, poi sotto gli Alberti...
![]()
Ultima modifica di gertrud; 16-12-10 alle 14:51
Orientata verso l'immenso mare della bellezza
Sfortunatamente alcune parti della montagna sono crollate ed essa non presenta più tutte e cinque le "dita" ma rimane comunque un posto affascinante e pieno di mistero, uno dei centri più caratteristici dell'Area Grecanica.
Ultima modifica di gertrud; 16-12-10 alle 14:54
Orientata verso l'immenso mare della bellezza