





e questi qua scambiano il voler giustamente eliminare l'assurda figura del ricercatore con il voler "eliminare la ricerca".
grottesco


viva la Gelmini :giagia:


per carità, lei è una povera mentecatta, non sa neanche cosa sta facendo.
però il comparare la furia scatenata contro questa riforma con la passività quando passò la riforma berlinguer (quella che ha davvero posto le basi per la distruzione dell'università, con la moltiplicazione geometrica di università, facoltà e dipartimenti), è una roba che fa pensare


in ogni università del mondo ogni professore è ricercatore e ogni ricercatore è professore.
nessuno ha mai sentito il bisogno di creare una catena di professori sottopagati di serie D chiamati fittizziamente "ricercatori" con l'intento di fargli fare, fra le altre cose, qualcosa che non fa nessuno.




nelle università serie (estere) uno fa il dottorato, poi magari un po' di post, e poi va nel mondo del lavoro, dove le sue doti di ricercatore vengono sfruttate dall'industria.
i professori insegnano e fanno ricerca con i loro studenti, non li sfruttano per i contratti esterni.
in italia l'università diventa un amortizzatore sociale per i laureati da piazzare. senza contare che chi cerca lavoro fuori, se va bene, può comprarsi la macchina a 30-35 anni, visto che prende meno di un bidello dell'università.
sto ancora ridendo pensando a certi compagni di corso che si sono fatti due anni di "lavoro" post laurea aggratis pensando a dottorati o borse di studio che poi si sono presi altri (non necessariamente immeritati, anzi, nel caso che ho conosciuto, chi ha vinto strameritava).
certo, anche a me sarebbe piaciuto rimanere in facoltà a continuare a fare la via dello studente (arrivo tardi, aperitivo alle 12, alla sera feste ecc.) fino a 40 anni (quando in genere i ricercatori si accasano con loro simili o -se maschi- con le loro studentesse), ma da un lato il militare, dall'altro la volontà di non farmi mantenere dai genitori, mi hanno fatto cambiare idea.
non sono pentito, anche se a volte penso di provare a rientrare (i contatti li ho ancora)