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Discussione: proteste studentesche

  1. #1
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    Predefinito proteste studentesche

    Il Fatto Quotidiano
    Università, gli studenti occupano il Colosseo
    Vendola sale sul tetto di Architettura

    Circa duemila studenti a Roma hanno partecipato a un corteo diretto a Montecitorio. In testa uno striscione: ""No ai tagli del Ddl. Nessun profitto sul nostro futuro". La manifestazione ha poi cambiato tragitto.
    Un’occupazione, breve, del Colosseo. Un’azione simbolica forte, sotto gli occhi di turisti, curiosi e telecamere. E’ quella attuata da alcune decine di studenti che partecipavano al corteo (non autorizzato) partito questa mattina e diretto inizialmente alla Camera, dove – durante l’esame del ddl Gelmini – il governo è stato battuto. In contemporanea, in tutta Italia, si tenevano altre proteste. I manifestanti sono entrati nell’antiteatro Flavio scavalcando i tornelli e si sono arrampicati sugli anelli del Colosseo. Dal secondo anello hanno esposto uno striscione che reca la scritta ‘Nessun taglio, nessun profitto’. In molti hanno gridato in coro “Siamo noi i veri leoni”, e hanno acceso fumogeni rossi, tra lo stupore dei turisti presenti.

    Circa duemila studenti universitari e medi sono partiti in mattinata. In testa c’era uno striscione: “No ai tagli del Ddl. Nessun profitto sul nostro futuro”, era scritto (guarda il video). Il corteo era diretto in piazza Montecitorio, presidiata dalle forze dell’ordine che vogliono evitare altri tafferugli, come quelli accaduti ieri al Senato. Proprio in quegli istanti, in diretta a Mattino Cinque, il ministro Mariastella Gelmini definiva come “inaccettabile” la protesta degli studenti nella quale si saldano “una parte di giovani e chi non vuole cambiare”: “Penso siano ‘baroni’ – precisa il ministro -, in quanto questa, che è una riforma epocale, prevede trasparenza nei concorsi e tenuta dei conti”, piu’ efficienza e la fine di ‘parentopoli’ nelle Università”.

    Davanti alla Camera è stato esposto uno striscione bianco e un punto interrogativo, di colore rosso. “E’ uno striscione bianco – spiegano Giusy e Enza, due giovani ricercatrici dell’ateneo umbro – perchè siamo letteralmente senza parole. Siamo 174 ‘indisponibili’, e vogliamo far sentire la voce dei nostri diritti e dei giovani che vogliono ricercare”. Un altro cartello ha un messaggio funebre: “Stroncata da una riforma epocale è venuta a mancare l’università pubblica, di anni 702. La piangono studenti, dottorandi, assegnisti, borsisti, ricercatori, professori associati e ordinari in protesta. Non fiori ma voti contrari”, è la conclusione del manifesto.

    Per il permanente stato di agitazione e le occupazioni che coinvolgono cinque facoltà, la cerimonia di inaugurazione alla Sapienza dell’anno accademico 2010-2011, prevista per venerdì 26 novembre “è rinviata a data da destinarsi per disposizione del rettore, Luigi Frati”. Lo stesso rettore ha comunicato che il Prefetto di Roma ha inviato una nota nella quale si evidenzia che “lo stato di tensione che attraversa il mondo studentesco in tutta Italia, in relazione alle manifestazioni svoltesi, anche nella Capitale”, nella giornata di mercoledì e si sottolinea che “altra data meglio garantirebbe la solennità e serenità dell’evento”.

    In mattinata Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia e leader di Sinistra e Libertà, è salito sul tetto della facoltà di architettura dell’Università di Roma La Sapienza dove hanno passato la notte alcuni studenti, ricercatori e docenti (guarda il video). Con lui c’era anche il cantante romano Antonello Venditti. “Sono qui perché è qui che si incrocia l’Italia migliore – ha detto Vendola – è qui che ha inizio il futuro”. “Sui tetti e per le strade – afferma il governatore della Puglia – monta la rabbia che nessuna scelta politica può neutralizzare, perché la controriforma Gelmini è una saracinesca chiusa sul domani delle giovani generazioni. I tanti giovani donne e uomini protestano contro l’idea demenziale di colpire la scuola e l’università pubblica, proprio nel momento in cui bisognerebbe investire sulla ricerca, sui giovani, sulle cosiddette generazioni del lavoro mai. E’ tempo di vedere l’alba – continua Vendola – perchè il berlusconismo è già tramontato. E non c’è posto migliore dei tetti per vedere una nuova alba”. Nel pomeriggio anche na delegazione di esponenti di Futuro e Libertà è salita sul tetto della Facoltà di Architettura. Tra i delegati del Fli, i deputati Fabio Granata, Benedetto Della Vedova e Flavia Perina.
    “Non criminalizziamo alcuna protesta sociale – ha spiegato Granata – Fare politica significa ascoltare. Comprendiamo le ragioni della protesta e ci stiamo confrontando con i precari sulle prospettive di miglioramento del testo del ddl”.

    In serata alcuni artisti sono intervenuti al presidio in piazza di Spagna contro i tagli alla ricerca e il ddl Gelmini. Il regista Ettore Scola, il cantante Antonello Venditti e il musicista Enrico Capuano si sono alternati nei loro interventi in difesa della ricerca. Nel suo discorso, Scola ha sottolineato la necessità di far nascere un germe che unisce università, ricerca pubblica e spettacolo sotto l’unico concetto di cultura, che rischia di essere persa. Per tutti lo slogan è stato “Uniti insieme contro i tagli del governo”. La delegazione di ricercatori precari ha annunciato per sabato “la presenza sul tetto di Architettura, per solidarietà, dell’attore e regista teatrale Ulderico Pesce e, domenica, di Carla Fracci.
    Ultima modifica di Avanguardia; 26-11-10 alle 16:07

  2. #2
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    Predefinito Rif: proteste studentesche

    Ragazzi, questa protesta studentisca, riferendomi alle dimensioni di essa, non me l' aspettavo, perchè in tutti gli anni che ho bivaccato nelle università, ho sempre trovato un aria di omologazione e di indifferenza. Mai avrei pensato di vedere ricercatori e studenti sui tetti, li davo per troppo deboli e addomesticati per fare cose del genere. Sarà che quando le prospettive si fanno nere, oscure, dubbie, ci si da una mossa?

  3. #3
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    Predefinito Rif: proteste studentesche

    Il Fatto Quotidiano
    I video e le immagini delle proteste
    Video: la diretta sul tetto di Palazzo Nuovo a Torino

    Video Youreporter: gli scontri con a Firenze

    Video: Roma, ricercatori sui tetti e studenti in piazza

    Video: gli scontri a Milano

    Video: Palermo, occupata la stazione

    Foto: le proteste nelle città

    Video: Emilio Fede, “Dovrebbero essere menati”

    Per vederli dovrete cliccare sul link del Fatto Quotidiano alla prima riga
    Ultima modifica di Avanguardia; 26-11-10 alle 16:15

  4. #4
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    Predefinito Rif: proteste studentesche

    Citazione Originariamente Scritto da Avanguardia Visualizza Messaggio
    Ragazzi, questa protesta studentisca, riferendomi alle dimensioni di essa, non me l' aspettavo, perchè in tutti gli anni che ho bivaccato nelle università, ho sempre trovato un aria di omologazione e di indifferenza. Mai avrei pensato di vedere ricercatori e studenti sui tetti, li davo per troppo deboli e addomesticati per fare cose del genere. Sarà che quando le prospettive si fanno nere, oscure, dubbie, ci si da una mossa?
    ti dico secondo me sta protesta è ingigantita dai media...ieri ero in università e tutto era tranquillo, la maggior parte delle persone era a lezione e si facevano i cavoli propri...appena tornato a casa sento i tg che dicevano che c'erano stati scontri a milano ...sicuramente ci saranno delle zone piu movimentate di altre...ma non vedo,almeno da me, che la massa degli studenti vada a manifestare...e io faccio scienze politiche in statale...non proprio una facoltà insensibile a queste tematiche...

  5. #5
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    Predefinito Rif: proteste studentesche

    Riporto il post che ho scritto su questo argomento sul forum nazionale:


    Fosse stata fatta da tutti i giovani senza alcun nesso o appartenenza politica e per lottare contro questa democrazia rappresentativa degli usurai, questa sarebbe stata una cosa bellissima, ma invece non si tratta d'altro che dell'ennesima protesta strumentale per le scuole e le università italiote agli ultimi posti nelle classifiche mondiali (al pari di quelle del terzo mondo).
    Cosa si sta difendendo? Baronie, concorsi truccati e pilotati, scuole ed università senza un minimo di meritocrazia che sono diventate dei parcheggi per ragazzi in cui sotto mediocri generano mediocri di livello ancora più infimo, tutto in nome delle appartenenze politiche da difendere e fare casino per esse, perché ora c'è Berlusconi che è contro l'istruzione e dall'altra parte, invece, i paladini del "merito" e della scuola di "qualità". Quanta pena nel vedere dei polli fare casino per ingrassare i loro padroni che banchetteranno con le loro carni, quando non gli serviranno più...

    Quello che servirebbe a questo paese è una immensa "invasione di campo" che spazzi via principalmente la politica passata ed attuale, che i giovani si liberino dei veleni ideologici che li mettono gli uni contro gli altri e riattacchino la spina dei loro cervelli.
    Il parlamento ed il senato devono essere invasi, ma non per questi motivi idioti in cui dei poveracci vanno a difendere la mafia dell'istruzione italiana, ma per ripristinare la nostra sovranità di cittadini, per ripristinare la sovranità economica e toglierla dalle mani degli usurai, per riprendere, nelle nostre mani, le redini del futuro della nostra nazione.
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  6. #6
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    Predefinito Rif: proteste studentesche

    Citazione Originariamente Scritto da Majorana Visualizza Messaggio
    Riporto il post che ho scritto su questo argomento sul forum nazionale:


    Fosse stata fatta da tutti i giovani senza alcun nesso o appartenenza politica e per lottare contro questa democrazia rappresentativa degli usurai, questa sarebbe stata una cosa bellissima, ma invece non si tratta d'altro che dell'ennesima protesta strumentale per le scuole e le università italiote agli ultimi posti nelle classifiche mondiali (al pari di quelle del terzo mondo).
    Cosa si sta difendendo? Baronie, concorsi truccati e pilotati, scuole ed università senza un minimo di meritocrazia che sono diventate dei parcheggi per ragazzi in cui sotto mediocri generano mediocri di livello ancora più infimo, tutto in nome delle appartenenze politiche da difendere e fare casino per esse, perché ora c'è Berlusconi che è contro l'istruzione e dall'altra parte, invece, i paladini del "merito" e della scuola di "qualità". Quanta pena nel vedere dei polli fare casino per ingrassare i loro padroni che banchetteranno con le loro carni, quando non gli serviranno più...

    Quello che servirebbe a questo paese è una immensa "invasione di campo" che spazzi via principalmente la politica passata ed attuale, che i giovani si liberino dei veleni ideologici che li mettono gli uni contro gli altri e riattacchino la spina dei loro cervelli.
    Il parlamento ed il senato devono essere invasi, ma non per questi motivi idioti in cui dei poveracci vanno a difendere la mafia dell'istruzione italiana, ma per ripristinare la nostra sovranità di cittadini, per ripristinare la sovranità economica e toglierla dalle mani degli usurai, per riprendere, nelle nostre mani, le redini del futuro della nostra nazione.
    Alcune tue osservazioni non sono sbagliate, però già il fatto di vedere occupazioni, irruzioni, gente che trascorre la notte all' addiaccio sui tetti, sia qualcosa su cui non possiamo sputarci sopra.
    Ad organizzare saranno state persone già legate ad ambienti politici, in questo caso della sinistra, ma senz' altro a protestare ci saranno persone normali che sono preoccupate per le loro sorti o che trovano l' occasione per protestare contro il sistema. Siamo agli inizi soltanto, bisogna vedere cosa maturerà da queste esperienze.
    Troverei oggi più originale lottare per il diritto a non studiare, ovvero il diritto di non andare all' università se non ci vuoi andare, ma come ho scritto, siamo agli inizi.
    Entrando nel merito specifico delle riforme Gelmini, sono i soliti tagli per procurare soldi al sistema bancario-finanziario che detiene i titoli di stato italiani, travestiti da paroloni come riformismo, cambiamento, merito, innovazione.
    L' entrata delle imprese private nel mondo universitario non metterà fine ai baronati, semmai rimpiazzera dei baronati con altri baronati. Perchè controllando le università ci si procurerà una fonte stabile e sicura di rendita definita dalle tasse e dai soldi pubblici. Per una banca in difficoltà, per un' industria in difficoltà per la concorrenza con cinesi, indiani, prendersi un università è un buon affare perchè ti dà una fonte sicura di profitto stabile che ti protegge e ti consente guadagni sicuri. Inoltre sarà l' occasione per i mercanti di sistemare figli incapaci laureati al CEPU, nipoti, amici, come e più di prima. Un altro vantaggio per le società private è la disponibilità di manodopera a basso costo: una miriade di stage, corsi post-universitari che di fatto saranno anni e mesi di lavoro gratuito, alcune materie trasformate in laboratorio nelle imprese. Ecco manodopera gratuita che taglia posti di lavoro pagati.
    E' tutto qui.

  7. #7
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    Predefinito Rif: proteste studentesche

    che le nostre Università siano un disastro non è proprio vero, anzi.
    al nord ci sono anche università eccellenti dove si fatica di brutto e con voti sempre bassi (ma poi le aziende sputano su questi studenti e ai concorsi ci sono punti alti solo per i sudisti); al sud un po meno, ma d'altronde se così non fosse dove andrebbero a laurearsi le elites italiche -come la Gelmini- che desiderano il pezzo di carta e hanno poca voglia di studiare?
    altrimenti come spiegate che i nostri laureati sono molto ricercati all'estero?

    comunque ricordo che le Università sono posti in cui si deve acquisire una Cultura e non un posto per essere addestrati a lavorare.
    quello dovrebbe essere un compito delle aziende, che però adesso pretendono anche di avere giovani già formati per lavorare senza spendere una lira!

    la precarietà avanza e purtroppo i cosidetti 'fasci' sono troppo impegnati a giocare a fare la 'working class', a sputare sugli studenti e a tacciare di 'borghese' chiunque non sia skin-coatto-palestrato-duroepuroaparole (per poi a 25 anni o passare a fare i finiani -un certo giulianino insegna- o ad americanizzarsi in toto).
    E poi ci si lamenta se 'sinistra' rimane sinonimo di 'ribellione'....

  8. #8
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    Predefinito Rif: proteste studentesche

    Citazione Originariamente Scritto da Avanguardia Visualizza Messaggio
    Alcune tue osservazioni non sono sbagliate, però già il fatto di vedere occupazioni, irruzioni, gente che trascorre la notte all' addiaccio sui tetti, sia qualcosa su cui non possiamo sputarci sopra.
    Ad organizzare saranno state persone già legate ad ambienti politici, in questo caso della sinistra, ma senz' altro a protestare ci saranno persone normali che sono preoccupate per le loro sorti o che trovano l' occasione per protestare contro il sistema. Siamo agli inizi soltanto, bisogna vedere cosa maturerà da queste esperienze.
    Troverei oggi più originale lottare per il diritto a non studiare, ovvero il diritto di non andare all' università se non ci vuoi andare, ma come ho scritto, siamo agli inizi.
    Entrando nel merito specifico delle riforme Gelmini, sono i soliti tagli per procurare soldi al sistema bancario-finanziario che detiene i titoli di stato italiani, travestiti da paroloni come riformismo, cambiamento, merito, innovazione.
    L' entrata delle imprese private nel mondo universitario non metterà fine ai baronati, semmai rimpiazzera dei baronati con altri baronati. Perchè controllando le università ci si procurerà una fonte stabile e sicura di rendita definita dalle tasse e dai soldi pubblici. Per una banca in difficoltà, per un' industria in difficoltà per la concorrenza con cinesi, indiani, prendersi un università è un buon affare perchè ti dà una fonte sicura di profitto stabile che ti protegge e ti consente guadagni sicuri. Inoltre sarà l' occasione per i mercanti di sistemare figli incapaci laureati al CEPU, nipoti, amici, come e più di prima. Un altro vantaggio per le società private è la disponibilità di manodopera a basso costo: una miriade di stage, corsi post-universitari che di fatto saranno anni e mesi di lavoro gratuito, alcune materie trasformate in laboratorio nelle imprese. Ecco manodopera gratuita che taglia posti di lavoro pagati.
    E' tutto qui.


    Conosco benissimo la realtà degli atenei italiani, per questo mi sono espresso in questo modo.
    Le università italiane sono agli ultimi posti nelle classifiche mondiali (praticamente sono viste come quelle del terzo mondo), le assunzioni sono quasi tutte su basi politiche e/o baronali, infatti, basta vedere i cognomi simili presenti nelle facoltà e quanti sono i parenti che ci lavorano.
    Non so se tu abbia visto le immagini dei manifestanti e di quanti ultra-cinquantenni stiano protestando per la loro "università" (chi vogliono prendere in giro??), per non parlare dei soliti collettivi che ti assicuro che non hanno mai aperto un cavolo di libro in vita loro.
    No, non è questa una protesta della gioventù che si scaglia contro il potere che gli ha distrutto il futuro, non basta vedere qualcuno fare un pò di casino per urlare alla rivoluzione.
    Non ho mai detto di essere a favore della Gelmini, ma vorrei capire cosa cambia se una istituzione fallita come l'università italiota sia nelle mani della cupola che la governa ora o se va nelle mani dei privati, tanto, alla fine, per molti corsi di laurea non c'è nemmeno un lavoro una volta conseguito il titolo fasullo. Il denaro per finanziare la loro amata ricerca (quella italiana non mi sembra di alti livelli, se non per alcuni casi rari), basterebbe tagliare i corsi inutili, blindare le assunzioni dei professori con concorsi veri, eliminare le facoltà farlocche create negli ultimi anni per dividersi i rettorati ed i posti da associato ed ordinario e finanziare solo gli istituti meritevoli.
    Quelli che protestano sono solo carne da cannone cui, la politica ed i partiti, hanno stuprato ripetutamente quel poco di cervello che avevano.

    Come ho scritto in quel post, sarebbe bellissima una protesta vera fatta dai giovani senza i vari Bersani e Vendola che si arrampicano sui tetti per fare i salvatori del futuro d'Italia, una protesta vera della gioventù del nostro paese per gridare la loro rabbia contro i baroni, contro la politica, contro le caste, contro il degrado di questo sfortunato paese, ma per il momento è solo una pulcinellata dei soliti dementi...
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  9. #9
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    Predefinito Rif: proteste studentesche

    Citazione Originariamente Scritto da italicum Visualizza Messaggio
    che le nostre Università siano un disastro non è proprio vero, anzi.
    al nord ci sono anche università eccellenti dove si fatica di brutto e con voti sempre bassi (ma poi le aziende sputano su questi studenti e ai concorsi ci sono punti alti solo per i sudisti); al sud un po meno, ma d'altronde se così non fosse dove andrebbero a laurearsi le elites italiche -come la Gelmini- che desiderano il pezzo di carta e hanno poca voglia di studiare?
    altrimenti come spiegate che i nostri laureati sono molto ricercati all'estero?

    comunque ricordo che le Università sono posti in cui si deve acquisire una Cultura e non un posto per essere addestrati a lavorare.
    quello dovrebbe essere un compito delle aziende, che però adesso pretendono anche di avere giovani già formati per lavorare senza spendere una lira!

    la precarietà avanza e purtroppo i cosidetti 'fasci' sono troppo impegnati a giocare a fare la 'working class', a sputare sugli studenti e a tacciare di 'borghese' chiunque non sia skin-coatto-palestrato-duroepuroaparole (per poi a 25 anni o passare a fare i finiani -un certo giulianino insegna- o ad americanizzarsi in toto).
    E poi ci si lamenta se 'sinistra' rimane sinonimo di 'ribellione'....


    Al nord non c'è alcuna facoltà eccellente.
    Le università italiane sono agli ultimi posti nelle classifiche mondiali per il rendimento dei risultati che dovrebbero ottenere. Tu confondi il puro nozionismo masticato dai baroni e sputato agli studenti con la cultura che non appartiene più a questo paese.

    Vi prego di non fare il tipico discorso da legaiolo del sudde contro il nodde, per cortesia. Al sud ci sono più laureati semplicemente perché non c'è lavoro e, quindi, ai giovani non resta altro da fare se non di studiare per sperare di trovare un impiego. Molti studenti del sud si spostano al nord ed ottengono gli stessi risultati, per cui smettetela con questi stupidi stereotipi.

    Per l'ultima parte del tuo discorso, vedi il mio post precedente.
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  10. #10
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    Predefinito Rif: proteste studentesche

    Prima della Scala, scontri a Milano Oggetti e petardi contro gli agenti

    ultimo aggiornamento: 07 dicembre, ore 17:09




    Milano, 7 dic. - (Adnkronos/Ign) - Poliziotti in tenuta antisommossa 'attaccati' dai dimostranti: principalmente studenti che protestano contro il Ddl Gelmini e i tagli alla cultura. I manifestanti caricati all'altezza della Galleria Vittorio Emanuele. . La Prima della Scala tra un Wagner 'tecnologico' e le proteste anti-tagli. Torino, studenti sui binari di Porta Nuova. Bergamo, sterco sotto casa della Gelmini. Scontri a Roma


    Prima della Scala, scontri a Milano Oggetti e petardi contro gli agenti - Adnkronos Cronaca

 

 
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