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Discussione: proteste studentesche

  1. #11
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    Ultima modifica di Ottobre Nero; 07-12-10 alle 18:18

  2. #12
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    Predefinito Rif: proteste studentesche

    Citazione Originariamente Scritto da Majorana Visualizza Messaggio
    Conosco benissimo la realtà degli atenei italiani, per questo mi sono espresso in questo modo.
    Le università italiane sono agli ultimi posti nelle classifiche mondiali (praticamente sono viste come quelle del terzo mondo), le assunzioni sono quasi tutte su basi politiche e/o baronali, infatti, basta vedere i cognomi simili presenti nelle facoltà e quanti sono i parenti che ci lavorano.
    Non so se tu abbia visto le immagini dei manifestanti e di quanti ultra-cinquantenni stiano protestando per la loro "università" (chi vogliono prendere in giro??), per non parlare dei soliti collettivi che ti assicuro che non hanno mai aperto un cavolo di libro in vita loro.
    No, non è questa una protesta della gioventù che si scaglia contro il potere che gli ha distrutto il futuro, non basta vedere qualcuno fare un pò di casino per urlare alla rivoluzione.
    Non ho mai detto di essere a favore della Gelmini, ma vorrei capire cosa cambia se una istituzione fallita come l'università italiota sia nelle mani della cupola che la governa ora o se va nelle mani dei privati, tanto, alla fine, per molti corsi di laurea non c'è nemmeno un lavoro una volta conseguito il titolo fasullo. Il denaro per finanziare la loro amata ricerca (quella italiana non mi sembra di alti livelli, se non per alcuni casi rari), basterebbe tagliare i corsi inutili, blindare le assunzioni dei professori con concorsi veri, eliminare le facoltà farlocche create negli ultimi anni per dividersi i rettorati ed i posti da associato ed ordinario e finanziare solo gli istituti meritevoli.
    Quelli che protestano sono solo carne da cannone cui, la politica ed i partiti, hanno stuprato ripetutamente quel poco di cervello che avevano.

    Come ho scritto in quel post, sarebbe bellissima una protesta vera fatta dai giovani senza i vari Bersani e Vendola che si arrampicano sui tetti per fare i salvatori del futuro d'Italia, una protesta vera della gioventù del nostro paese per gridare la loro rabbia contro i baroni, contro la politica, contro le caste, contro il degrado di questo sfortunato paese, ma per il momento è solo una pulcinellata dei soliti dementi...


    Preferisco però che ci siano mobilitazioni studentesche alla pulcinella che il silenzio passivo e complice di studenti-mandria.

    Al di là che sono d'accordo che molti studenti probabilmente ne approfittino solo per saltare qualche lezione c'è da dire però che a me sembrano sufficientemente consapevoli dei motivi per i quali sono chiamati a scendere in piazza o occupare le facoltà.

    Che poi l'università italiana sia tutta da buttare questa è una tua affermazione peraltro gratuita e da verificare: mancano eventualmente i fondi. Appunto quei fondi che sono stati ulteriormente tagliati dal dl Gelmini.
    Ultima modifica di Ottobre Nero; 07-12-10 alle 18:22

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da Ottobre Nero Visualizza Messaggio
    Preferisco però che ci siano mobilitazioni studentesche alla pulcinella che il silenzio passivo e complice di studenti-mandria.

    Al di là che sono d'accordo che molti studenti probabilmente ne approfittino solo per saltare qualche lezione c'è da dire però che a me sembrano sufficientemente consapevoli dei motivi per i quali sono chiamati a scendere in piazza o occupare le facoltà.

    Che poi l'università italiana sia tutta da buttare questa è una tua affermazione peraltro gratuita e da verificare: mancano eventualmente i fondi. Appunto quei fondi che sono stati ulteriormente tagliati dal dl Gelmini.


    L'università la conosco benissimo, così come conosco benissimo le scuole.
    ████████

    ████████

    Gli umori corrodono il marmo

  4. #14
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    09-12-2010
    UNIVERSITA': STUDENTI REGGIO CALABRIA PROTESTANO CONTRO DDL GELMINI


    (ASCA) - Reggio Calabria, 9 dic - Continua l'occupazione dell'Aula Magna dell'Universita' Mediterranea di Reggio Calabria continua. Lo rendono noto gli studenti di tutte le facolta' che ''dopo assemblee giornaliere ed incontri per discutere sui tagli all'istruzione imposti dal Governo'', hanno, infatti, deciso di ''occupare l'Aula Magna Quistelli lo scorso 29 novembre. Ad oggi questo spazio, che e' il centro delle attivita' comuni d'Ateneo, continua ad essere occupato da noi studenti''.

    ''La nostra protesta - proseguono gli studenti - confluisce in un circuito nazionale di contestazioni: tutti gli atenei d'Italia sono in rivolta. Gli studenti non intendono sottostare allo svilimento di un'istituzione pubblica quale e' l'universita', umiliata prima da logiche ministeriali di profitto e calpestata poi da gestioni sconsiderate nell'amministrazione d'Ateneo''.

    Per questo, concludono, ''protestiamo oggi, 9 dicembre, piantonando il rettorato in attesa della risposta del Senato Accademico che deliberera' sul contributo fisso di facolta'; attenderemo il suo ritiro e chiederemo l'avvio di un sistema impostato sulla trasparenza e sulla reale partecipazione della componente studentesca''.

    red/map/alf

    (Asca)




    UNIVERSITA STUDENTI REGGIO CALABRIA PROTESTANO CONTRO DDL GELMINI - Agenzia di stampa Asca
    “Non vi è socialismo senza nazionalizzazione e socializzazione delle industrie” STANIS RUINAS

  5. #15
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    Riforma Gelmini/Oggi nuova manifestazione degli studenti

    Genova - Nuova protesta degli studenti universitari che manifestano contro la riforma Gelmini. Dopo il "flash mob" organizzato nella giornata di ieri, unito ad un corteo partito da piazza De Ferrari, l'esposizione di stricioni a Palazzo Ducale e ponte Monumentale oltre ad una lezione sulla Divina Commedia, i ragazzi tornano in piazza oggi per una nuova manifestazione.
    L'appuntamento è fissato per le ore 14 in piazza Caricamento: ancora non è stato deciso il percorso del corteo. Inevitabili disagi alla circolazione stradale.


    09/12/2010




    Riforma Gelmini Oggi nuova manifestazione degli studenti - Citta di Genova :: Cronaca - Genova
    Ultima modifica di stanis ruinas; 09-12-10 alle 11:48
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  6. #16
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    Sterco davanti ad abitazione Ministro Gelmini


    Dura rappresaglia nei confronti del Ministro dell’Istruzione. Gli studenti per esprimere disprezzo nei confronti delle riforma che porta il suo nome le fanno trovare sterco sul cancello di casa.



    Data: 09 Dicembre 2010

    Bergamo, martedì 7 dicembre. Alcuni studenti compiono una dura rimostranza ai danni di Maria Stella Gelmini. Durante la notte hanno raggiunto l’abitazione del Ministro e hanno depositato uno striscione recante una scritta “No al ddl” accompagnato da un mucchio di sterco.

    Un comunicato alla stampa per spiegare il gesto

    Successivamente gli artefici dell'atto dimostrativo hanno inviato un comunicato alla stampa per chiarire gli avvenimenti di martedì notte. Nel testo si legge che il gruppo di studenti bergamaschi ha voluto esprimere simbolicamente al ministro, che risiede nella loro stessa città, ciò che pensa della riforma recentemente approvata dalla Camera.

    Il rettore dell’Università di Bergamo esprime rammarico

    Dall’ateneo di Bergamo parla il rettore esprimendo disappunto per l’accaduto. Nonostante l’atmosfera infiammata di questo periodo così difficile, ci si aspetta che le parti in causa si comportino in modo civile evitando azioni deprecabili che non fanno onore al mondo studentesco e che vengono pertanto condannate dalla stessa Università.

    Solidarietà per la Gelmini da Ministro Carfagna e Presidente della Camera Fini

    Mara Carfagna, Ministro delle Pari Opportunità, esprime solidarietà a Maria Stella Gelmini che sta, a suo avviso, conducendo un ottimo lavoro per aiutare la scuola ad uscire dai vecchi sistemi di gestione e per portare le Università ad un più alto livello di serietà e competenza.
    Anche il Presidente della Camera Fini condanna il gesto definendolo solamente un episodio volgare, spacciato per libertà d’espressione, che offende e confonde il reale significato di Democrazia in Italia e verso cui lo stato non potrà essere transigente.





    Sterco davanti ad abitazione Ministro Gelmini - Scuola - News - Ginger Generation
    Ultima modifica di stanis ruinas; 09-12-10 alle 11:49
    “Non vi è socialismo senza nazionalizzazione e socializzazione delle industrie” STANIS RUINAS

  7. #17
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    In Inghilterra:
    Il Fatto Quotidiano

  8. #18
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    Predefinito Rif: proteste studentesche

    Ecco l' articolo, prima ho dovuto interrompere:

    Londra, studenti in piazza contro l’aumento delle tasse. Tre agenti feriti, uno è grave
    I tafferugli tra giovani e polizia sono scoppiati quando una parte dei manifestanti ha abbattuto le transenne di metallo con cui le forze dell'ordine avevano eretto un cordone sanitario attorno a Parliament Square
    LONDRA – Assediato da decine di migliaia di studenti e circondato dalla polizia. Così si presentava oggi il parlamento di Westminster, nelle ore in cui al suo interno andava in scena il voto per triplicare le tasse universitarie. Dopo una giornata di guerriglia urbana, fatta di massiccio “kettling”-tattica di contenimento usata frequentemente dalla polizia britannica: si bloccano le persone con cordoni di forze dell’ordine, in modo che non possano più uscire o entrare – e ripetuti tentativi di forzare i blocchi con lancio di petardi, bastoni e altri oggetti, il bilancio è pesante. Feriti tre agenti, di cui uno gravemente, 19 per ora i manifestanti medicati, di cui 6 finiti in ospedale, diversi in fermati, in tutto il Regno Unito, 7 solo a Londra. E la situazione potrebbe peggiorare nelle prossime ore.

    Gli scontri tra giovani e polizia sono scoppiati quando una parte dei manifestanti ha abbattuto le transenne di metallo con cui le forze dell’ordine avevano eretto un cordone sanitario attorno a Parliament Square e si è diretta verso la Camera dei Comuni, lanciando fumogeni e vernice. Alcuni studenti si sono arrampicati sulla statua di Winston Churchill coprendola di graffiti. A quel punto sono iniziate le cariche della polizia a cavallo.

    Per tutto il giorno gli studenti hanno marciato dalle università occupate lungo lo Strand per poi arrivare sotto il Big Ben nel primo pomeriggio. Hanno scandito ritmicamente il loro canto di battaglia “no if, no but, no education cut” (“no ai tagli all’istruzione senza se e senza ma”), mostrando striscioni in favore dell’istruzione pubblica, contro il governo Cameron e il suo vice, Nick Clegg, responsabile del clamoroso voltafaccia che l’ha portato dall’opposizione ad ogni aumento delle tasse, promesso durante la campagna elettorale, al pieno sostegno.

    Alla Camera dei Comuni il voto è arrivato poco prima delle 19. Una maggioranza di soli 21 voti (rispetto agli oltre 40 sulla carta) segna il primo giorno di difficoltà per la coalizione liberal-conservatrice al governo dallo scorso maggio. Ed una vera vittoria di Pirro per Nick Clegg, che ha visto astenersi persino il vicesegretario del suo partito, Simon Huges. Oltre ai ribelli che perfino nel partito conservatore hanno votato contro, il caso più clamoroso è forse però quello di Jenny Willott, Lib Dem membro dell’esecutivo. Annunciando il suo voto contrario, aveva rassegnato le dimissioni già nel pomeriggio per evidenti ragioni di coerenza politica, seguito poi da altri due colleghi di partito e di governo.

  9. #19
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    Predefinito Rif: proteste studentesche

    14-12-10
    UNIVERSITA': STUDENTI IN PIAZZA A ROMA, PROTESTE IN ALTRE 30 CITTA'

    (ASCA) - Roma, 14 dic - ''Noi non siamo sfiduciati''. Con questo slogan gli studenti universitari e non, ricercatori e dottorandi tornano in piazza, oggi, in tutta Italia, per una ''sfiducia dal basso al Governo Berlusconi''. A partire dalle manifestazioni di Roma, dove sono in programma quattro cortei, per arrivare alle mobilitazioni previste in oltre trenta citta' italiane, i ragazzi faranno sentire la propria voce mentre i parlamentari saranno impegnati nel voto di fiducia al governo. Ma non solo. Questa, si legge sul sito della Flc Cgil, ''e' una giornata di mobilitazione di tutti i settori della conoscenza. Un'ora di sciopero indetto nelle scuole e nelle istituzioni di alta cultura (accademie, conservatori - in una parola l'Afam); l'occupazione dei rettorati promossa da tutti i sindacati e le associazioni rappresentative del mondo universitario''. Dagli atenei di tutta italia sono organizzati pullman per Roma mentre ogni citta', o quasi, avra' il suo appuntamento per l'inizio delle proteste.

    ''Saremo in piazza in tutta Italia - afferma la Rete della Conoscenza - ma non ci limiteremo a sfiduciare il governo, al contrario, dimostreremo che noi, generazione precaria e senza futuro, non siamo sfiduciati. E' arrivato il momento di passare dalla resistenza alla riscossa. Le scuole e le facolta' in queste settimane hanno discusso della propria AltraRiforma, hanno lottato giorno e notte per ribadire che i protagonisti dei luoghi della formazione sono coloro che li vivono ogni giorno. Vogliamo quindi fare delle mobilitazioni di questi mesi un motore di cambiamento del Paese, abbiamo riempito con le nostre idee il vuoto di una politica e di una democrazia malata''.

    ''Per questo - prosegue la Rete - abbiamo lanciato un appello perche' la mobilitazione possa vedere la societa' civile, i lavoratori e le lavoratrici, il mondo della cultura e i cittadini in lotta assieme per una vera e propria giornata di liberazione''. E infatti, sono tanti i comuni cittadini ed esponenti del mondo della cultura e dell'associazzionismo che hanno inviato messaggi di sostegno e adesione rispondendo all'appello. Tra gli altri, Moni Ovadia, Daniele Silvestri, Erri De Luca, Paolo Flores D'arcais, l'Arci, la Fiom-Cgil e il Forum dei movimenti italiani per l'acqua.

    Questi gli appuntamenti in tutta Italia. A Roma, alle 090 da piazzale dei Partigiani parte il corteo degli studenti medi e dell'universita' Roma Tre; alle 10 da piazzale Aldo Moro, davanti alla Sapienza, gli altri studenti universitari; alle 10 da piazza della Repubblica gli studenti delle superiori; alle 10 dal Colosseo i movimenti di ''Uniti contro la crisi''. L'obiettivo e' quello di confluire insieme a piazza Venezia per cercare di raggiungere, tutti insieme, Montecitorio.

    Sul sito dell'Uds (Unione degli Studenti) sono poi elencati gran parte degli appuntamenti per le manifestazioni che si terranno nel resto d'Italia. A Torino l'appuntamento e' alle 9 a piazza Arbarello, a Milano, sempre alle 9, a largo Cairoli; a Brescia, in piazza Garibaldi; a Bergamo, in piazza della Stazione (ore 9,30); a Genova, in piazza Caricamento (ore 9,00); a Savona, in piazza Sisto IV (ore 9,00). E ancora: a Sanremo, alle 8, partira' un corteo dal Liceo ''Cassini''; a Trieste, a piazza Goldoni (ore 14); a Padova, palazzo del Bo (ore 11,30); a Piacenza, davanti al Liceo ''Respighi'' (ore 14,30); a Parma, piazzale Santa Croce (ore 16,30); a Siena, piazza della Posta (ore 9,00); a Pisa, a piazza Sant'Antonio (ore 8,30); a Prato, davanti alla Prefettura (ore 16,00); a L'Aquila, liceo Classico D. Cotugno (ore 13,00); a Campobasso, piazza Prefettura (ore 9,00); a Isernia, alla Stazione alle 9.

    E poi Caserta (piazza della Stazione ore 9,30); Napoli (piazza Garibaldi ore 9,30); Catanzaro (piazza Matteotti ore 9,00); Cosenza (aula Magna Unical ore 12,00); Reggio Calabria (Arena dello Stretto ore 9,00); Matera (piazza della Visitazione ore 9,00); Bari (alle 9 al Politecnico dall'entrata di via Orabona mentre per gli gli studenti che arrivano dalle scuole della provincia in treno il concentramento e' all'Atrio della Minerva presso la facolta' di Giurisprudenza); Taranto (Prefettura ore 17,00); Lecce (Porta Napoli ore 9,00); Palermo (Piazza Castelnuovo - Teatro Politeama); Catania (piazza Roma ore 9,00); Messina (piazza Pugliatti -Rettorato- ore 9,00); Enna (piazza del Comune ore 9,00); Siracusa (Stazione alle ore 9,30); Trapani (piazza Vittorio Veneto ore 10,00) e Cagliari (piazza della Repubblica ore 9,00).





    UNIVERSITA STUDENTI IN PIAZZA A ROMA PROTESTE IN ALTRE 30 CITTA - Agenzia di stampa Asca

  10. #20
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    Predefinito Rif: proteste studentesche

    Mobilitazione nelle scuole: In Autogestione Tito Livio, Molinari, Boccioni. Occupato l'Agnesi

    Picchetti e corteo: 5mila studenti in piazza
    Traffico bloccato e irruzione in Borsa



    Quinto giorno di proteste contro il governo Berlusconi e il ddl Gelmini. Uova e vernice contro sede Pdl




    Un cartellone del corteo




    MILANO - «Mandiamoli tutti a casa, fermiamo il Ddl Gelmini»: è lo slogan del corteo che vede studenti e lavoratori precari in piazza dalle 9,30 di martedì mattina a Milano, in occasione del voto di fiducia, per ribadire il loro no al governo Berlusconi e in particolare al ddl Gelmini, nel quinto giorno di proteste indette dagli studenti. Il corteo, partito da largo Cairoli, vede la partecipazione di cinquemila (secondo la Questura) tra studenti universitari e delle scuole superiori, esponenti dei centri sociali della città e dei lavoratori del mondo dell'istruzione che vedono «minacciato il loro futuro dalle riforme». La mattinata è iniziata con una serie di «blitz» organizzati da piccoli spezzoni di manifestanti in corteo con la città. Alcuni gruppi di studenti diretti alla manifestazione hanno creato disagi al traffico cittadino. Confluiti fin dal primo mattino davanti alle scuole, i ragazzi si sono poi incamminati verso il centro, sfilando in mezzo alle carreggiate. I maggiori disagi si sono avuti in corso Venezia e a piazzale Lotto, dove un centinaio di studenti delle scuole di Lambrate e Cimiano marciano in corteo, bloccando il traffico. Qualche scaramuccia si è registrata intorno alle 12,30 in piazza Fontana, tra forze dell’ordine e studenti, che hanno lanciato uova marce e qualche sasso verso i celerini schierati in assetto antisommossa. Polizia e carabinieri stavano cercando di impedire agli studenti di oltrepassare largo Augusto per ricongiungersi al corteo principale.

    Studenti in piazza




    IRRUZIONE IN BORSA - Un centinaio di studenti ha fatto irruzione nella sede della Borsa di Milano. I giovani, sotto l'insegna dell'ordinamento dei collettivi studenteschi di Milano e Provincia, sono in parte riusciti a intrufolarsi all'interno di Palazzo Mezzanotte, mentre il servizio di sicurezza ha provveduto a sprangare le altre entrate. Gli studenti, alcuni con il volto coperto, hanno alzato uno striscione con la scritta: «Accozzaglia di affaristi, razzisti, ladri, mafiosi. Fund our future (Finanziate il nostro futuro). Dovete darci il denaro». Intonando cori, il gruppo ha ricoperto la facciata di Palazzo Mezzanotte di volantini: «Join the resistance of new Europe (Unitevi alla resistenza della nuova Europa)», «Dovete ridarci il denaro». Ricacciati fuori dall'edificio, gli studenti sono rimasti in piazza lanciando numerosi petardi contro gli ingressi della borsa e scandendo slogan. Il blitz è durato pochi minuti, sono state lanciate uova e petardi anche contro le forze dell’ordine intervenute in assetto antisommossa. Durante l’intervento, tuttavia, non ci sono stati contatti e Palazzo Mezzanotte e’ stato chiuso e poi riaperto.

    UOVA CONTRO BANCHE E SEDE PDL - Un gruppo di studenti ha gettato una secchiata di vernice fresca sulla filiale della Arner Bank di Porta Venezia, «banca delle speculazioni di Berlusconi». Alcune secchiate di vernice verde e fumogeni sono stati lanciati anche contro la filiale di Banca Mediolanum in via Visconti di Modrone. Davanti all'ingresso della banca sono stati lasciati due grossi sacchi con sopra il simbolo del dollaro e volantini con scritto «Dovete darci il denaro». Uova e vernice sono state lanciate contro le vetrine della sede del Pdl milanese in viale Monza. Durante l'azione i ragazzi hanno anche lanciato fumogeni e volantini che auspicano la sfiducia dell'esecutivo e il blocco del ddl Gelmini. Un altro gruppo di studenti ha occupato per una ventina di minuti i binari della stazione Garibaldi. Gli studenti, partiti da largo Cairoli, hanno proseguito lungo via Carducci, con destinazione piazza Fontana. «Noi non siamo sfiduciati» è lo striscione di testa. Arrivati alla piazza, gli studenti hanno proseguito, intenzionati a rimanere in strada fino ai risultati del voto di fiducia previsto intorno alle 14 alla Camera.

    LE OCCUPAZIONI - Continuano intanto le occupazioni e le mobilitazioni in molte scuole milanesi: al liceo Boccioni tre giorni di autogestione, per stamattina hanno invitato l'attore e scrittore Giulio Cavalli. Al liceo delle Scienze Umane Agnesi lunedì sera occupazione con concerto degli studenti, martedì mattina «picchetto informativo» e poi gli studenti si sono uniti al corteo. Occupato anche lo scientifico Marconi. Il ccordinamento dei collettivi studenteschi ha annunciato proteste anche al liceo classico Tito Livio, agli scientifici Vittorini e Marconi, all'Itis Molinari, al Ferraris

    Redazione online
    14 dicembre 2010



    Picchetti e corteo: 5mila studenti in piazza Traffico bloccato e irruzione in Borsa - Milano
    Ultima modifica di Ottobre Nero; 14-12-10 alle 14:45

 

 
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