



UNIVERSITA': DOMANI TORNA LA PROTESTA DEGLI STUDENTi
13:42 19 DIC 2010
(AGI) - Roma, 19 dic. - Da domani riparte la protesta degli studenti medi e universitari contro il decreto Gelmini, alle battute finali prima del via libera previsto mercoledi'. Gli studenti medi, riferisce la Rete degli Studenti, si mobiliteranno almeno fino a mercoledi', con "iniziative territoriali in tutte le citta' d'Italia, mobilitazioni simboliche e creative per rilanciare la protesta con pratiche diverse da quelle della violenza". Sulla mobilitazione pesa l'ombra degli scontri del 14 dicembre a Roma, che gli studenti medi condannano: "Siamo contro la violenza, e il 14 in piazza c'erano gruppi organizzati che non c'entravano niente con gli studenti. Noi vogliamo fare proteste simboliche, anche a sorpresa: flash mob, i funerali simbolici della scuola, occupazioni di monumenti celebri, come nelle ultime settimane.
E il 22 saremo in piazza con gli studenti universitari".
Proprio questi ultimi si stanno ancora interrogando, in lunghe assemblee, su come rilanciare la protesta. L'intenzione e' quella di 'bissare' il 22 (giorno del voto definitivo sulla riforma) la grande manifestazione del 14, ma percorso e modalita' saranno definiti solo nell'assemblea convocata per lunedi' pomeriggio a La Sapienza. La maggioranza dei manifestanti, comunque, non rinnega la drammatica giornata del 14: "C'era tanta rabbia ed esasperazione - spiega Luca di Uniriot - e forse invece di condannare o fare dietrologie ci si dovrebbe interrogare sui motivi di quello che e' successo. Un servizio d'ordine per garantire la pacificita' del corteo? Martedi' scorso neanche quello della Fiom avrebbe fermato gli scontri: quando hai centinaia di persone che partono alla carica e migliaia dietro di loro che le applaudono, non c'e' servizio d'ordine che tenga".
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“Non vi è socialismo senza nazionalizzazione e socializzazione delle industrie” STANIS RUINAS


Studenti in piazza, Alemanno avverte
"Il centro di Roma nun se tocca"
Il sindaco mette in guardia gli studenti in vista delle proteste di mercoledì prossimo: "Siamo pronti a difendere istituzioni e città". Zingaretti: "Il ministro Maroni prenda le distanze da Gasparri"
I danni in centro dopo la manifestazione del 14 dicembre
"Preferisco fare un appello alle responsabilità che criminalizzare, ma dico con chiarezza a tutti: il centro storico di Roma nun se tocca". Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha commentato la dichiarazione del capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, intervenendo sulla polemica esplosa sugli 'arresti preventivi' in vista delle manifestazioni studentesche di mercoledì prossimo. Senza rispondere in modo diretto alla domanda, Alemanno ha ribadito che "sicuramente c'è attenzione, preoccupazione".
Gasparri: "Ci sono potenziali assassini"
L'appello. "Credo che la cosa migliore adesso sia quella di lanciare appelli chiari alle forze politiche di maggioranza e opposizione, ma anche agli studenti, per fare in modo che i violenti vengano isolati. Bisogna comprendere che, dopo quello che è successo martedì, su queste cose non si scherza, non si possono ripercorrere le strade degli anni '70".
"Quindi - ha concluso - mi auguro ci sia un'assunzione di responsabilità, innanzitutto da parte degli studenti. Se questo non avviene, siamo pronti e attenti a difendere non solo le istituzioni, ma tutta la nostra città. Il centro storico di Roma non si può devastare".
Le reazioni. Aspre critiche alle dichiarazioni di Gasparri arrivano invece da Nicola Zingaretti. Il presidente della Provincia di Roma chiede l'intervento di Roberto Maroni. "E' ormai necessario che il ministro degli Interni richiami all'ordine e prenda le distanze dalle affermazioni pericolose e incendiarie del capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri".
Quelle di Gasparri - aggiunge Zingaretti - sono parole che, volutamente e scientificamente, incitano alla violenza perché il senatore spera che mercoledì ci siano scontri per criminalizzare il movimento degli studenti e non far parlare delle loro giuste rivendicazioni".
"Chi é a capo delle istituzioni - conclude il presidente - deve lavorare per portare concordia nel paese, e non per fomentare gli animi e sperare negli scontri e nella guerriglia. Per questo mi appello alla ragionevolezza del ministro Maroni e auspico un suo intervento nei confronti degli irresponsabili atteggiamenti dell'onorevole Gasparri".
Studenti in piazza, Alemanno avverte "Il centro di Roma nun se tocca" - Roma - Repubblica.it
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giovedì 16 dicembre 2010
RAGAZZI SIAMO CON VOI MA ......CUORE CALDO E MENTE FREDDA !
"Ho visto agenti in borghese e qualche ragazzo di destra, qualche gruppo non organizzato. Qualcuno ha pensato fosse l'occasione giusta per fare casino. Ma l'esplosione della rivolta è stata l'espressione di un'esasperazione di massa".
Questo é stato detto in un'intervista da un ragazzo coetaneo di quelli fermati dopo quanto accaduto a Roma nel giorno del voto di fiducia che aveva partecipato ai cortei ma non alle successive fasi di guerriglia urbana.
E' la dimostrazione palese che la frattura tra partitocrazia del "palazzo" e la gente (e tra questi ovviamente i giovani, i più colpiti da una situazione economica e sociale disastrosa) é ormai vicina al punto di non ritorno.
Ora é necessario un colpo d'ala responsabile da parte di tutte le realtà antagoniste al fine di evitare che i più sprovveduti vadano al massacro delle repressione del sistema spinti solo dalla fase emotiva per organizzare seriamente e con ogni cautela l'alternativa possibile e responsabile per un cambiamento radicale di un modello di sviluppo che porta solo alla definitiva "macelleria sociale".
Da ora in avanti deve diventare questa una priorità del nostro Centro Studi che necessariamente andrà a ricercare non più solo sul piano metapolitico ma anche strettamente sul quello politico una convergenza di azione con ogni formazione, movimento ed associazione che ritiene un dovere la salvaguardia della Comunità di Popolo - che identifichiamo nella Nazione - rispetto all'arroganza mista a inconsistenza e insipienza delle oligarchie di potere tra loro in conflitto solo su meriti di interesse economicisti e di propensione al servilismo alle centrali internazionali dell'usura e delle rispettive "logge" in barba ai reali interessi delle "Genti" d'Italia.
Il blog dei Lupi.
Ultima modifica di Ottobre Nero; 21-12-10 alle 14:38


Respinti finora 300 emendamenti
Studenti in piazza, Roma blindata Sul Ddl Gelmini bagarre al Senato
22 dicembre, ore 08:14
Roma - (Adnkronos/Ign) - Allargata la zona rossa, ma gli studenti: "Nessun assalto''. Appello a Napolitano: "Non firmi". Riprende tra le polemiche l'esame del ddl sull'università. La presidente di turno Mauro tenta di accelerare il dibattito e dichiara approvati quattro emendamenti dell'opposizione (VIDEO). L'Idv chiede che la legge torni alla Camera. Poi arriva la decisione di Schifani. Pd: "Precedente gravissimo". Pedica filma con il telefonino (VIDEO) Bondi mentre allunga il braccio per votare al posto di Sacconi. La lettera a sindaco, prefetto e questore della capitale. Preoccupati i commercianti. Flash mob a Montecitorio, studenti regalano fiori. Il ragazzo col casco, che ha ammesso di aver colpito un 15enne (VIDEO), è indagato per lesioni gravi. La Russa: pronto a scendere in piazza per difendere il diritto a manifestare
Studenti in piazza, Roma blindata Sul Ddl Gelmini bagarre al Senato - Adnkronos Politica
“Non vi è socialismo senza nazionalizzazione e socializzazione delle industrie” STANIS RUINAS


"Lasceremo i palazzi del poterenella solitudine della loro miseria"
Il movimento della Sapienza scrive alle autorità: "Grazie delle aperture al dialogo con denunce, zone rosse e arresti immotivati. Vogliamo però interloquire con il presidente Napolitano che ha detto che bisogna ascoltare il nostro disagio"
Ecco il testo della lettera che gli studenti della Sapienza hanno inviato al sindaco, al questore e al prefetto di Roma in vista dei cortei di domani
Alla c. a. Sindaco di Roma Gianni Alemanno
Alla c. a. Questore di Roma Francesco Tagliente
Alla c. a. del Prefetto di Roma Giovanni Pecoraro
Oggetto: La nostra richiesta di autorizzazione
Con la presente gli studenti e le studentesse della Sapienza comunicano alle autorità che il giorno 22 dicembre sfileranno per le strade di Roma.
Apprezziamo davvero la vostra apertura al dialogo che in queste settimane si è manifestata ripetutamente e in vari modi: dalle centinaia di denunce per manifestazione non autorizzata, agli arresti immotivati, alla costruzione di una "zona rossa" permanente e in continua espansione.
Siamo molto lieti di tanta premura nel volerci proteggere, tenendoci lontani dai patetici teatrini e compravendite di parlamentari, che avvengono ormai come consuetudine dentro Montecitorio e Palazzo Madama.
Potete stare tranquilli: la politica istituzionale si è già allontanata dai noi e dal resto della società molto tempo fa. Sono proprio i nostri cortei e i nostri blocchi stradali ad aver riportato la politica vera nelle strade e nelle piazze, dall'università a tutta la città.
Per il movimento studentesco il corteo spontaneo è da anni la vera pratica con la quale far vivere e rendere visibile il diritto di manifestare, la voglia di partecipare e prendere parola sul nostro futuro.
Proprio per questo motivo il 22 lasceremo i palazzi del potere nella solitudine della loro miseria e andremo nelle altre zone della città, per parlare con chi come noi è inascoltato da quegli stessi palazzi.
Vogliamo però interloquire con chi ha detto, in questi giorni, che bisogna ascoltare il nostro disagio, perciò domani una nostra delegazione porterà una lettera al Presidente Napolitano.
Vi inviamo questa richiesta di autorizzazione e vi chiediamo: siete disposti a garantire il diritto di manifestare?
Gli studenti e le studentesse della Sapienza in mobilitazione
(21 dicembre 2010)
"Lasceremo i palazzi del potere nella solitudine della loro miseria" - Repubblica.it
Ultima modifica di stanis ruinas; 22-12-10 alle 09:41
“Non vi è socialismo senza nazionalizzazione e socializzazione delle industrie” STANIS RUINAS


UNIVERSITA': GLI STUDENTI, PORTEREMO LETTERA A NAPOLITANO
18:26 21 DIC 2010
(AGI) - Roma, 21 dic - "Vogliamo pero' interloquire con chi ha detto, in questi giorni, che bisogna ascoltare il nostro disagio, percio' domani una nostra delegazione portera' una lettera al Presidente Napolitano". Lo annunciano in unan lettera aperta "gli studenti e le studentesse della Sapienza in mobilitazione". Una lettera indirizzata al Prefetto, al Sindaco e al Questore di Roma con cui chiedono l'autorizzazione alla manifestazione ponendogli pero' la domanda: "siete disposti a garantire il diritto di manifestare?" "Con la presente gli studenti e le studentesse della Sapienza - si legge - comunicano alle autorita' che il giorno 22 dicembre sfileranno per le strade di Roma. Apprezziamo davvero la vostra apertura al dialogo che in queste settimane si e' manifestata ripetutamente e in vari modi: dalle centinaia di denuncie per manifestazione non autorizzata, agli arresti immotivati, alla costruzione di una 'zona rossa' permanente e in continua espansione. Siamo molto lieti di tanta premura nel volerci proteggere, tenendoci lontani dai patetici teatrini e compravendite di parlamentari, che avvengono ormai come consuetudine dentro Montecitorio e Palazzo Madama. Potete stare tranquilli: la politica istituzionale si e' gia' allontanata dai noi e dal resto della societa' molto tempo fa". "Sono proprio i nostri cortei - scrivono gli studenti - e i nostri blocchi stradali ad aver riportato la politica vera nelle strade e nelle piazze, dall'universita' a tutta la citta'. Per il movimento studentesco il corteo spontaneo e' da anni la vera pratica con la quale far vivere e rendere visibile il diritto di manifestare, la voglia di partecipare e prendere parola sul nostro futuro. Proprio per questo motivo il 22 lasceremo i palazzi del potere nella solitudine della loro miseria e andremo nella altre zone della citta', per parlare con chi come noi e' inascoltato da quelli stessi palazzi". (AGI) -
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