
Originariamente Scritto da
Perseo
Vabbè, velodicoaffà.
Nel momento in cui il progressismo concepisce la realtà come un segmento che unisce due punti, e li chiama passato e futuro, e con questo necessariamente attribuisce una direzione al segmento, i buoni sono quelli che si muovono in quella direzione. Questo anche se compissero dei genocidi come i comunisti, un comunista coerente potrà affermare che lo sterminio di una intera generazione in Russia, o in Cambogia, è dovuto alle leggi inevitabili della storia. E che i comunisti sono stati solo uno strumento di queste leggi inevitabili, che hanno come fine il bene dell'umanità, quindi non sono responsabili delle conseguenze delle loro azioni.
Questo poi non riguarda solo i sinistrati. Possono esserci anche un centro e una destra che a loro volta si considerano la vera direzione del progresso, quindi vero bene.
Sinistra-Centro-Destra che litigano in continuazione, ognuno sostenendo di essere il vero buono, ma che condividono completamente le regole del gioco. Bersani-Casini-Fini insomma.
Pur nel loro continuo disaccordo è per loro naturale coalizzarsi contro chi rifiutasse quelle regole. Chi volesse liberarsi dall'illusione della necessità, della predestinazione, e affermasse invece di avere il dono del libero arbitrio.
Qualcuno che concepisse la realtà in maniera libertaria invece che progressista, che si immaginasse su di un punto attraversato da infinite direzioni tra cui scegliere in ogni istante, pagando poi il costo delle sue scelte senza lamentarsi, può essere soltanto il famoso male assoluto agli occhi di chi crede al gioco.
Dentro al PdL potrebbe, potenzialmente, nascere qualcosa di nuovo, che non è destra o sinistra, che al limite potrebbe definirsi centro, considerandosi in ogni istante al centro di infinite possibilità da scegliere.
Ma un centro allora che non ha più nulla a che fare con quel che Buttiglione chiama centro.
Questa anomalia deve essere normalizzata, è evidente. Per questo il PdL viene chiamato destra, con l'intenzione di sostituirlo con la destra del progresso. Per poi usare i meccanismi maggioritari in modo da occupare tutti gli spazi esistenti e lasciare senza alcuna rappresentanza quello che in questo senso può veramente essere chiamato popolo della libertà.
E' questo che sta sul piatto e si giocherà il 14. Questo e la possibilità di svendere quel che resta del patrimonio comune italiano a quei signori che facevano le crociere sul Britannia.
In tutto questo noi possiamo essere solo spettatori.
Ricordatevi di prendere le bibite all'entrata.