Sì, sono indeciso.
No, sono convinto di ciò che sto facendo.








«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Appunto... South Stream diversifica MALE le strade... le fa passare TUTTE per la Russia... perchè ragionandoci l'unico motivo del progetto South Stream è quello di bypassare l'ucraina... ma è sempre la russia che decide se aprire i rubinetti...
Inoltre l'obiettivo di south stream oltre a quello risolvere il problema ucraina distruggendone il potere di ricatto, visto che finora ha potuto ottenere tariffe agevolate sotto minaccia di interrompere il passaggio del gas agli altri paesi europei, è anche quello di boicottare Nabucco che taglierebbe invece fuori la Russia dando una vera alternativa ai tracciati tradizionali e risolvendo invece un problema ben piu grace di quello ucraino... il ricatto RUSSO!!!
Ultima modifica di famedoro; 09-12-10 alle 11:09
Matsudaira Izu no Kami disse al Maestro Mizuno Kenmotsu: "Voi siete un uomo di grande valore, peccato siate così basso".
Kenmotsu gli rispose: "E' vero. A volte in questo mondo non tutto va come si desidera. Ora, se io vi tagliassi la testa e l'attaccassi sotto i miei piedi, sarei più alto. Ma è qualcosa che non si potrebbe fare".


Tutto giusto se l'Italia non facesse parte dell'Unione Europea, che sta investendo molto, tra denaro, influenza politica e competenze tecniche, sul gasdotto Nabucco. Che da solo ci relega in una posizione subordinata, affiancato a South Stream e a North Stream invece costruisce, per la parte orientale, due pipelines in due aree geopolitiche che difficilmente a medio termine cambieranno confine.
Quindi il molto presunto ricatto russo funzionerebbe se South Stream e North Stream fossero le uniche pipelines operative, ma ciò non è: anzi, per l'Italia attualmente il gas viene da ovest e da sud, mentre con South Stream e Nabucco verrà anche da est e da sudest.
La Russia non ha ricattato nessuno, comunque: sbaglio o proprio voi liberali santificate il mercato? Gazprom ha adeguato i prezzi a quelli di mercato, tanto che ha adeguato i prezzi a quelli di mercato anche a uno Stato tradizionalmente in rapporti di amicizia come la Bielorussia.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.




L'assenza di economicità sì, ma non per l'Italia.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
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FLI DECIDERA’ SE VOTARE LA FIDUCIA AL GOVERNO IL 13 DICEMBRE –
Solo la sera del 13 dicembre i finiani decideranno la linea definitiva sul voto al governo. Ieri Gianfranco Fini ha riunito i suoi per fare il punto della situazione politica. Il presidente della Camera ha deciso che il giorno prima della verifica in Parlamento verrà sciolta ogni riserva, anche se lui è per la linea dura. Intanto, i finiani continuano a essere divisi sulla sfiducia a Silvio Berlusconi. Le colombe oggi si sono riunite e restano perplesse sul da farsi. Silvano Moffa, portavoce dei gruppi di Futuro e libertà, e moderato, conferma l’incontro ma smentisce le voci di un documento sottoscritto da tutti gli ‘indecisi’: «Non c’è nessun documento. Ci siamo incontrati, ma noi ci vediamo spesso per discutere, lo facciamo sempre. Comunque, bisogna aspettare il 13, perchè il gruppo si riunirà con Fini». Moffa se la prende con i falchi a tutti i costi, in particolare con Fabio Granata: «Non accetto quando si dice ‘chi non vota la sfiducia deve essere espulso’, perchè se queste sono le categorie, siamo molto lontani dalla concezione democratica del partito. Mi chiedo perchè Granata non chiede l’espulsione di coloro che non sono andati con lui a protestare sui tetti contro la riforma Gelmini, una riforma che lui stesso sarà chiamato a votare».
Intanto, continuano le grandi manovre al centro. Questa mattina Gianfranco Fini ha visto Pier Ferdinando Casini: l’incontro si è svolto a Montecitorio.
Governo, Fli deciderà la linea definitiva sul voto di fiducia solo il 13 dicembre | Direttanews.it
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"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.