
Originariamente Scritto da
QUINTO
mah, co sta storia dell'immigrazione mi sembra veramente che si rasenti l'assurdo... anche stavolta un sacerdote ha fatto tanti giri di parole vaghi e fuorvianti, eppure mi pare che la questione sia chiara:
1) l'immigrazione va accettata solo entro certi stretti limiti (ovvero pochissimi immigrati all'anno o anche niente se le condizioni non ci sono). Questo per non causare problemi sociali dovuti all'integrazione di immigrati difficilmente inseribili per via della loro cultura oppure in un numero difficilmente assorbibile (e questo lo dice anche il catechismo, accettare l'immigrazione entro "debiti limiti"). Questo significa anche che si può consentire l'ingresso di alcuni immigrati provenienti da alcuni Stati ma da altri no.
2) gli immigrati irregolari vanno cacciati
3) quelli regolari devono rispettare le leggi e anche la cultura nazionale, senza pretendere che la propria cultura stia sullo stesso piano di quella nazionale autoctona
4) dopo un certo numero di anni di buona condotta gli immigrati possono anche diventare cittadini a tutti gli effetti
quindi quando il card. Tettamanzi dice che bisogna indirizzare alla cittadinanza anche i clandestini sta dicendo una cavolata che praticamente porta all'immigrazione incontrollata. E' una forma di buonismo, ovvero di comportamento apparentemente buono ma che in se porta al malessere sociale. anche il discorso del non-discriminare è una stupidaggine buonista. Invece è normalissimo che la legge discrimini tra cittadini e immigrati, dando ai primi privilegi di ordine economico e sociale. Casomai il card. Tettamanzi avrebbe dovuto dire specificatamente che non bisogna trattare con odio gli immigrati e riconoscergli un certo rispetto. Cosi sarebbe stato più preciso e non avrebbe detto cose che si prestano a interpretazioni strambe: ad esempio col dire che non bisogna discriminare si può pensare che da subito ogni immigrato ha tutti i diritti che hanno i cittadini.
condivisibili invece le considerazioni sui ROM. In questo caso non si tratta di integrare la cultura ROM ma di sradicarla. il nomadismo, le baraccopoli, le roulottopoli devono essere illegali. Integrare i ROM significa che essi devono abbandonare la loro sciocca cultura nomade e comportarsi da cittadini come gli altri.
Non so se il card. Tettamanzi viva in uno stato di soggezione verso una certa cultura o meglio, verso certi centri di potere piuttosto forti in italia (penso ai centri di potere sinistri) oppure abbia semplicemente confusione. In entrambi i casi non è ammissibile che un eminente cardinale della Chiesa si lasci scappare questi discorsi in parte fumosi e sbagliati.