Non c'è storia per i francesi, almeno con Arriva. Prima le Sncf hanno perso la gara con Deutsche Bahn per il controllo del gruppo britannico. Poi è toccato a Veolia capitolare a favore delle Ferrovie dello Stato nella gara per l'acquisizione delle attività tedesche della stessa società. Come previsto, ieri il consiglio di sorveglianza di Db ha dato il via libera all'offerta italiana per Arriva Deutschland, un fatturato di 460 milioni di euro e 3mila dipendenti, secondo operatore ferroviario del trasporto regionale in Germania. Un'operazione che sancisce, nelle parole dell'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, nell'intervista di domenica al Sole 24 Ore, il definitivo passaggio del gruppo «da preda a predatore».
Le parti non hanno rivelato l'ammontare della transazione, che secondo indiscrezioni dovrebbe essere di 370 milioni di euro. Fs era in consorzio con il fondo d'investimento specializzato in trasporti, ambiente, energia e trattamento dei rifiuti, Cube Infrastructure. Grazie alle attività tedesche di Arriva, sede a Berlino, si aggiudica una quota importante del mercato, pari al 5%, grazie ad asset di tutto rispetto - 252 treni, 830 bus, 546 chilometri di binari e 12 officine per la manutenzione - oltre 30 milioni di treni-km e di 31 milioni di bus-km. Fs conta di ripagare l'investimento in tempi relativamente brevi poiché il ricavo medio totale per passeggeri-km in Italia è di 11,8 euro, circa la metà rispetto a Germania e Francia, con 19,2 e 22 euro: «Arriva Deutschland - si legge in un comunicato Fs - ha tutte le potenzialità per crescere in un mercato dinamico come quello del trasporto pubblico tedesco».
Nonostante il successo fosse nell'aria da qualche giorno, la gara non è stata una passeggiata per il consorzio vincitore. Deutsche Bahn ha sempre detto che dietro la scelta vi sarebbero state ragioni esclusivamente economiche. Più di un esperto ha però fatto notare come il colosso tedesco di trasporti e logistica fosse ben disposto nei confronti di Fs. Se ad aggiudicarsi Arriva Deutschland fosse stata Veolia, il gruppo francese sarebbe diventato il secondo operatore ferroviario in Germania, mentre Ferrovie dello Stato era finora presente sul mercato tedesco solo nel cargo. Il ministro dei Trasporti Altero Matteoli ha definito l'acquisizione «una svolta storica». Lo stesso Mauro Moretti ha sempre lamentato una mancanza di reciprocità nell'apertura alla concorrenza sui mercati ferroviari Ue nei mesi scorsi non sono mancate polemiche "triangolari" tra i tre primi operatori ferroviari europei, vale a dire Deutsche Bahn, Sncf e Fs.
Proprio tedeschi e francesi si erano contesi il gruppo britannico Arriva, acquisito nell'aprile scorso da Db per 2 miliardi di euro. La cessione delle attività tedesche era stata imposta dall'antitrust europeo.
Fs sfonda a Berlino e punta al business delle tratte regionali - Il Sole 24 ORE
poveri tedeschi![]()




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