







Conosciamo tutti un sacco di fisici, neuroscienziati e chimici che volevano fare i ricercatori... non è che sono un po' troppi?
Fuor di scherzo, tu confronti sistemi non confrontabili fra loro. L'università è nella cacca per via della politica e dello stato perché da esse dipende. negli USA la fanno da padrone i privati. Io non ho sentito nessuno di quelli in piazza chidere meno stato nell'università, ma più stato, più fondi - cioè più tasse, ovvero più politica -. Ho sentito cioè tanta gente condannarsi ad essere dei falliti in eterno.


eh no, in Germania funziona (e tra parentesi lì nessuno fa i mutui e tutti vivono in affitto allegramente tutta la vita), nei paesi scandinavi funziona. ti fai il tuo prestito agevolato (lo stato investe su di te), ti paghi gli studi, trovi lavoro nel sistema industriale del tuo paese e ripaghi quello che la collettività ha investito su di te. saranno pure troppi i ricercatori, ma se vuoi fare fronte all'orda cinese devi contrapporgli innovazione e sviluppo (e qualità, che loro non sanno manco che è), non una massa di forza lavoro non qualificata che loro hanno a pacchi e che gli costa una ciotola di riso al dì.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."








By the way, eccolo qua l'"infiltrato":
Il mistero del giovane col giubboto beige - Video - Corriere TV
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.

