ROMA - Tutti liberi, tutti a casa. Il tribunale di Roma scarcera i 23 fermati negli scontri di martedì nel centro storico.
Nel caso di Mario Milicucci,figlio di Vincenzo Miliucci, leader dell'autonomia operaia romana negli anni '70, a difenderlo di fronte al collegio giudicante e' stata la madre, l'avvocato Simonetta Crisci. '' "Mio figlio e' un ragazzo tranquillo - spiega - lo chiamano 'l'inglese' per i suoi modi: lo accusano di aver imbrattato con dello spray una filiale di una banca e, dicono, di averlo fermato con tre grosse pietre addosso. Mario ovviamente ha negato di avere sassi con sé: nel verbale delle forze dell'ordine si parla di tre massi da oltre due chili l'uno, una cosa che non sta né in cielo né in terra".
Domani, intanto, comparira' davanti al gip del tribunale dei minorenni per la conferma del fermo il minorenne ripreso in alcuni video mentre impugna un manganello e delle manette. Il giovane e' anche lui figlio di un esponente di Autonomia Operaia ed e' accusato di rapina per il materiale sottratto ad un finanziere aggredito da un gruppo di manifestanti in via del Corso. Secondo quanto affermano i suoi amici, in un primo tempo la polizia lo aveva identificato e rimandato a casa, ma, dopo la pubblicazione sui siti e sui giornali di alcune foto, aveva deciso di mettersi a disposizione degli inquirenti che gli hanno cosi' notificato il provvedimento di fermo portandolo nel centro di prima accoglienza.
Nel racconto dei parenti, soprattutto delle mamme e dei papa' in attesa fuori dalle Aule, emergono particolari sul vissuto dei ragazzi fermati. ''Non sono dei violenti".
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