Austria: Il canto tirolese può offendere i musulmani che pregano
Un pensionato austriaco è stato condannato dalla corte di Graz a versare un'ammenda per avere cantato delle arie musicali tirolesi mentre stava falciando l'erba un venerdì pomeriggio precisamente nel momento in cui i pii musulmani della vicina moschea ascoltavano l'appello alla preghiera del muezzin.
Questi hanno chiamato la polizia per portare reclamo e l' hanno accusato di prenderli in giro provando ad imitare i loro canti religiosi. Il giudice austriaco ha dato loro ragione ed ha concluso che Helmut G. di 63 anni aveva veramente provato ad offenderli e di ridicolizzare le loro credenze, e quindi gli ha imposto un'ammenda di 800 euro.
Austria: Il canto tirolese può offendere i musulmani che pregano | Per un migliore islam
La padania 2-12-2010
Incredibile decisione del Comune di Milano di sponsorizzare una mostra sull’arte islamica
«Vogliamo il presepe, non il muezzin»
«In tal modo si tradisce lo spirito natalizio
e si offendono le nostre radici cristiane»
MILÀN - «Forse qualcuno si è dimenticato che tra pochi giorni sarà Natale!
Come parlamentare della circoscrizione di Milano sono costretto
a intervenire per esprimere tutto il mio sconcerto nel constatare
che nel periodo natalizio invece di sottolineare la ricorrenza
del Santo Natale, così importante per tutti noi cristiani, il Comune
di Milano abbia patrocinato una mostra di arte islamica presso
Palazzo Reale a pochi metri dal Duomo».
A denunciarlo è C la u di o D’Amico, deputato della Lega Nord
e membro della delegazione parlamentare dell’Osce.
«Questa mostra - prosegue D’Amico – è pubblicizzata addirittura
con cartelli, scritti in parte in arabo, su tutti i mezzi di trasporto pubblici
dell’Atm. È davvero sconcertante girare per Milano nel periodo natalizio
e invece di trovare segni che ci ricordano le nostre radici e la nostra cultura
trovarsi circondati da messaggi di sostegno alla cultura islamica.
Probabilmente a Palazzo Marino c’è qualcosa che non va e questo
Deve essere tenuto in debito conto anche in vista delle prossime
elezioni comunali. A Palazzo Reale a Natale sarebbe stato sicuramente
meglio fare una mostra di presepi o di qualcosa legato al Santo Natale.
Milano è e deve rimanere la Città della Madonnina e non della mezzaluna
islamica, noi ci batteremo perché nessuno lo metta mai in discussione!».
Sulla questione interviene anche la deputata milanese della Lega Nord
Laura Molteni: «Le nostre radici cristiane rappresentano le tradizioni
di un popolo millenario e non devono essere cancellate o oscurate,
soprattutto nel periodo natalizio».
«Il Santo Natale – prosegue Molteni - viene festeggiato attraverso
un forte sentimento religioso che celebra la venuta del Messia
attraverso il quale noi riaffermiamo le nostre radici cristiane.
In questi ultimi anni abbiamo assistito troppe volte ad esponenti
islamici che ci chiedevano addirittura di togliere dai musei
quelle figure che rappresentavano Cristo e la croce perché
offendeva la loro sensibilità. Non vorrei che si rischiasse oggi
di assistere ad una mostra islamica, e domani di soccombere
a questa cultura che ci imporrà di togliere i nostri simboli dai luoghi
pubblici».
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Rispondi Citando
iaociao: ti anticipo...non mi dire che erano più bravi a farsi raccomandare perchè notoriamente i meridionali hanno sempre vinto anche i concorsi su base regionale al nord...con le loro rispettive commissioni...
un settentrionale imbroglione?
dai dimmi che scherzi :sofico:
