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Discussione: Eurabia

  1. #1
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    di Andrea Mancia
    Due esplosioni nel centro di Stoccolma, in pieno pomeriggio. La prima alle 16.50, all'incrocio tra la "via della regina" e via Olof Palme, in una delle zone più frequentate della capitale, soprattutto nei giorni di shopping: due passanti feriti. La seconda pochi minuti più tardi, a qualche metro dalla stazione di Arlanda e al capolinea dei bus City Terminal: strage evitata per miracolo grazie, probabilmente, all'inettitudine del kamikaze (rimasto ucciso).
    Il secondo attentato, in particolare, secondo il ministro degli Esteri svedese Carl Bildt avrebbe potuto avere «conseguenze catastrofiche».
    Il quotidiano "Aftonbladet" racconta che il kamikaze aveva con sé sei ordigni. E accanto al cadavere la polizia ha trovato una borsa piena di chiodi, evidentemente destinati ai passanti impegnati nello shopping natalizio.
    Una decina di minuti prima della deflagrazione è arrivata una email all'agenzia di stampa TT con un messaggio audio (in svedese e arabo) contro la presenza militare svedese in Afghanistan (500 uomini) e le vignette su Maometto create dal disegnatore svedese Lars Vilks: «Le nostre azioni parleranno da sé. Fino a quando non finirete la vostra guerra contro l'Islam, le umiliazioni al profeta e il vostro stupido sostegno al maiale Vilks».
    http://forum.politicainrete.net/foru...musulmana.html
    Rapida rassegna stampa dei titoli principali nei quotidiani in edicola oggi.
    Il Corriere della Sera apre con Berlusconi e Fini; spalla su Bersani.
    La Stampa apre con "Fini boccia il patto delle colombe"; taglio centrale sul Pd in piazza.
    Il Fatto quotidiano apre con l'ex dipietrista Razzi (...); editoriale di Paolo Flores D'Arcais sul Pd troppo poco antiberlusconiano.
    La Repubblica apre su Fini; taglio basso con la Camusso contro Marchionne.
    L'Unità apre sul Pd in piazza ("Non siamo in vendita"); taglio centrale su Antigua (finalmente una notizia di esteri...). Libero apre su Fini; poi un'intervista a Casini.
    Il Giornale punta sull'ex finiana Souad Sbai (occhiello: "La compravendita del Fli").
    Il Sole 24 Ore sceglie i rincari nel settore dei trasporti.
    Il doppio attentato a Stoccolma non compare (neppure microscopicamente) nelle prime pagine di nessuno dei giornali citati (e neppure su Il Giorno, Il Manifesto, Il Messaggero e Il Piccolo).
    Qualsiasi commento è superfluo.
    The Right Nation - Eurabia [Reloaded]





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    Citazione Originariamente Scritto da Erlembaldo Visualizza Messaggio
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    di Andrea Mancia
    Due esplosioni nel centro di Stoccolma, in pieno pomeriggio. La prima alle 16.50, all'incrocio tra la "via della regina" e via Olof Palme, in una delle zone più frequentate della capitale, soprattutto nei giorni di shopping: due passanti feriti. La seconda pochi minuti più tardi, a qualche metro dalla stazione di Arlanda e al capolinea dei bus City Terminal: strage evitata per miracolo grazie, probabilmente, all'inettitudine del kamikaze (rimasto ucciso).
    Il secondo attentato, in particolare, secondo il ministro degli Esteri svedese Carl Bildt avrebbe potuto avere «conseguenze catastrofiche».
    Il quotidiano "Aftonbladet" racconta che il kamikaze aveva con sé sei ordigni. E accanto al cadavere la polizia ha trovato una borsa piena di chiodi, evidentemente destinati ai passanti impegnati nello shopping natalizio.
    Una decina di minuti prima della deflagrazione è arrivata una email all'agenzia di stampa TT con un messaggio audio (in svedese e arabo) contro la presenza militare svedese in Afghanistan (500 uomini) e le vignette su Maometto create dal disegnatore svedese Lars Vilks: «Le nostre azioni parleranno da sé. Fino a quando non finirete la vostra guerra contro l'Islam, le umiliazioni al profeta e il vostro stupido sostegno al maiale Vilks».
    http://forum.politicainrete.net/foru...musulmana.html
    Rapida rassegna stampa dei titoli principali nei quotidiani in edicola oggi.
    Il Corriere della Sera apre con Berlusconi e Fini; spalla su Bersani.
    La Stampa apre con "Fini boccia il patto delle colombe"; taglio centrale sul Pd in piazza.
    Il Fatto quotidiano apre con l'ex dipietrista Razzi (...); editoriale di Paolo Flores D'Arcais sul Pd troppo poco antiberlusconiano.
    La Repubblica apre su Fini; taglio basso con la Camusso contro Marchionne.
    L'Unità apre sul Pd in piazza ("Non siamo in vendita"); taglio centrale su Antigua (finalmente una notizia di esteri...). Libero apre su Fini; poi un'intervista a Casini.
    Il Giornale punta sull'ex finiana Souad Sbai (occhiello: "La compravendita del Fli").
    Il Sole 24 Ore sceglie i rincari nel settore dei trasporti.
    Il doppio attentato a Stoccolma non compare (neppure microscopicamente) nelle prime pagine di nessuno dei giornali citati (e neppure su Il Giorno, Il Manifesto, Il Messaggero e Il Piccolo).
    Qualsiasi commento è superfluo.
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    Sono tesserato leghista, ho votato Lega negli ultimi venti anni. Ma non ho il guinzaglio, nemmeno la Lega può convincermi che l'islam sia un pericolo maggiore (e arrechi più danni al Popolo Padano) dei meridionali.
    Fatto salvo che l'Islam è un pericolo.
    Sulla base di dati oggettivi:
    - nessun islamico ha fatto esplodere bombe in Padania. Lo hanno fatto i siciliani (stragi di mafia degli anni 90).
    - Nessun islamico costa quello che costano i mantenuti della regione sicilia (per numero e scarsa produttività) o i falsi forestali della calabria.
    - Ancora nessun islamico (o un numero trascurabile) ruba le pensioni di invalidtà ai bisognosi. Lo fanno tranquillamente i meridionali (con la collaborazione e complicità dei pubblici ufficiali medici italiani).
    - Nessun islamico è venuto a chiedere il pizzo, bruciando capannoni, minacciando i Padani e le loro Famiglie. Lo fanno i meridionali (abbiamo le cosche in Padania).
    - Nessun islamico ruba il lavoro ai Padani con titoli di studio gonfiati. Lo fanno i meridionali (sempre con la collaborazione degli insegnan ti - Pubblici Ufficiali dello stato italiano -)-
    - Il cientelismo, il familismo, la cultura della violazione sistematica delle regole, caratteri tipici della "cultura" meridioanale, stanno erodendo i Valori Padani molto di più (immensamente di più) della religione islamica (che fa pochissima presa tra noi).
    Per i meridionali:
    - tanto più violi le regole tanto più vali. Lo si vede anche in banalità, quando lavoravo in una struttura sanitaria pubblica ci cambiavamo in una sorta di sgabuzzino, tranne il solito terone "io grazie ad una amica mi cambio nel magazzino". E' una fesseria, sostanzialemte, ma è indicativa del principio "IO POSSO FARE QUELLO CHE DI NORMA NON SI PUO' FARE QUNDI VALGO DI PIU'". Un principio di violazione sistematica delle regole che distrugge la società e la rende PRIVA DI LIBERTA'. Se le regole non sono garantite è necessario ricorrere al protettorato del signorotto locale, giurandogli fedeltà (RENDENDOGLI IL FAVORE).

    - E' una cultura razzista. Lo si è visto a Rosarno ma lo confemano i mille fatti quotidiani. Un parente acquisito siciliano ha rifiutato di mandare la figlia in un asilo Friulano in cui si insegnava lo Sloveno o il Friulano, perchè quelli sono merde, non sono "italiani". I Friulani, dovunque siano emigrati, sono ricordati come persone di valore. In Australia, dove l'immigrazione italiana era Veneto - Friulana, essere italiano era una garanzia per il lavoro.
    Gli Sloveni non conoscono la parola mafia,
    E questo qui (classico terrone che ha fatto firma nell'esercito, pensione da 2000 euro al mese -a 50 anni - guerre combattute zero, missioni all'estero zero, uno stipendio rubato) schifa i Friulani e gli Sloveni ("razze inferiori").

    - Sono violenti e con valori violenti. Si accoltellano per uno sguardo di traverso. Avevo amici calabresi da bambino, in seconda media avevano il coltello in tasca e la mamma non diceva nulla. La mia mi prendeva a sberle se giravo con il coltello.

    - Sostengono la mafia. Se per un Falcone che muore 1000 sicilani pagano il pizzo, se quando arrestano un camorrista o un mafioso la popolazione attacca i carabinieri, se quando in un agguato resta ferito un bambino, nessuno ha visto niente, se si ricerca la mediazione del camorrista per trovare lavoro, se il produttore di farina paga il sovraprezzo al pizzo perchè i mafiosi costringano i panettieri ad acquistare le materie prime da lui SI SOSTIENE ATTIVAMENTE E CONVINTAMENTE LA MAFIA, perchè: se mi abbono alla Juventus, compro i prodotti dallo store della Juventus, non posso dire di essere anti juventino (cazzo dello stracazzo).

    Allora: chi è peggio?
    Ultima modifica di tiengocoreitaliano; 19-12-10 alle 08:40

  3. #3
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    tiengocoreitaliano quoto, ma non ti sei mai fatto la domanda "questi + quegl'altri" ? 1 + 1 = 2 a casa mia, non credi che di invasione ne abbiamo già abbastanza una ? Ci vogliamo tirare la zappa sui piedi ? :gratgrat:
    Ti posto un esempio di come ragionano quelli che tu dici "non creano danni", è in lingua Spagnola perchè è una mail che mi è arrivata dalla terra Iberica tramite mie conoscenze, se hai problemi di traduzione, fammelo sapere, mi impegnerò a tradurla, tempo permettendo... hefico:




    Traducción de una carta de un Imán a sus fieles. Ojo al dato:


    Así se expresa un Imán en una carta a sus "fieles". Luego vienen los progres de este país a defender a la pobre chica de pozuelo que no puede llevar velo en clase....

    HUKFHAS AL HIRAHZ....."DEBILITANDO A ESPAÑA"

    Traducción del Comunicado Oficial de HUKFHAS AL HIRAHZ.
    Debilitando a España debilitaremos a Europa.

    España es el país más débil de la Unión Europea. Los españoles son muy dados a la holgazanería y se entregan a todo vicio con prontitud.

    La juventud española actual, ya sean hombres o mujeres, son débiles ante la droga y ante la fornicación. Sus mujeres se entregan con facilidad y ellos son adictos a toda clase de vicio.

    Ya ni siquiera sienten ánimos patriotas porque hasta sus militares han de ser reclutados en otros países. Ante este panorama tan propicio para nuestros fines es aconsejable insistir en su debilitamiento, bien con la droga que consumen con facilidad y otros vicios denigrantes.

    Un vicioso en nuestras manos es el mejor aliado. La droga ha de entrar en España todavía con mayor facilidad y ha de rebajarse de precio para que su consumo sea mayor. A mayor consumo más debilitamiento y a mayor debilitamiento mayor entrega al carecer de la fuerza necesaria para defender sus posesiones.

    Hemos de penetrar en esa sociedad caduca, estéril y viciosa pero sin contaminarnos. Nuestros jóvenes no han de caer en la tentación de la hembra española fornicadora.

    Hemos de controlarlos para que su moral no se vea resentida por esas viciosas mujeres tan entregadas al pecado. Nuestros jóvenes que llegan a España han de fortalecerse todavía más ante la flaqueza moral y corporal de los españoles y sentir su orgullo de superiores, y nuestro control ha de ser preciso e insistente para que no caduquen.

    La enfermedad de todo tipo moral que tiene sumida a esa sociedad débil española es campo propicio para nuestros intereses. Una vez España en nuestras manos la penetración a Europa será más fácil.

    España no es ni más ni menos para nosotros que la puerta que se nos abrirá con facilidad. Insistamos en despersonalizar a esa juventud viciosa y consumista dándole lo que quiere y al mejor precio cuando no de regalo.

    Esa es nuestra labor y a ella nos entregaremos con todas las fuerzas de nuestro espíritu.

    Adelante, hermanos.

    Los que ya están dentro y trabajando que perseveren por el bien de nuestra lucha. Los que van llegando que insistan en la labor realizada y que la refuercen y prolonguen."
    __________________________________________________ ______

    Io fossi in te, mi farei più di una riflessione... :gratgrat:
    PADANIA SEMPRE LIBERA DA CADREGARI E PAPPONI DI STATO - SPROFONDI rOMA...!!!ncav:
    No discuteixis mai amb un idiota ... et arrossega al seu nivell i el va copejar amb la seva experiència!!!:giagia:

  4. #4
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    In potenza l'Islam rappresenta un pericolo maggiore dei terroni, adesso i terrnoni fanno danno 100, l'Islam fa danno "1",
    Io rivedo nelle posizioni della lega anti islamiche le posizioni antimeridionali, venti anni fa la lega era contro il soggiorno obbligato al nord perchè avrebbe radicato la mafia al nord, A venti anni di distanza dobbiao dargli ragione. La lega era contro la massiccia immigrazione di meridionali nella scuola e nella pubblica amministrazione (grazie a lauree gionfiate) a venti anni di distanza lo staro dell'isturizione italiana è da terzio mondo, i presidi e gli insegnanti meridionali falsificano le prove invalsi, la pubblica amministraziene ha livelli di improduttività vergoggnosi. La Lega aveva ragione, eppure passava per razzista.
    Con la Lega al Governo le cose stanno migliorando un poco, anche perchè i meridionali immigrati in Padania sono danneggiati dai meridionali del sud tanto quanto i Padani nati e cresciuti in Padania. Ovviamente mi rifierisco agli immitrati onesti non agli impiantatori di coscche o a quelli emigrati al nord rubando posti pubblici con titoli di studio gonfiati.

    Paradossalmente io non sono contrario all'Islam tout court ma pretendo una condivisione di valori Padani;
    - lavoro come mezzo di espressione di talento con cui vivere serenamente e dare un servizio al proprio Popolo.
    - Rispetto per la propria Comunità, il che elimina la raccomandazione. Se vuoi il bene del tuo Popolo non impedisci che uno più capace di te gli possa dare un servizio pubblico (perchè tu hai una raccomandazione di merda - ovviamente non mi riferisco a te e un "tu" generico).
    - Dignità e Valore. Se anche un altra persona mi ha superato per il concorso in un posto pubblico, non vuol dire che sia una mezza pippa, esprimerò i miei talenti nel settore privato, vivrò serenamente contribuendo al Benessere ed al Progresso del mio Popolo (Padania).
    - Solidarietà. Lavorare al meglio (sia che si lavori nel settore pubblico che in quello privato) non lavorare meno anche quando lo stato lo consentirebbe. Non acquisire sussidi anche quando se ne avrebbe diritto in modo che chi non può veramente farne a meno possa usufruirne. Ripeto; da noi ci sono molti "invalidi" che hanno rinunciato alla pensione di invalidità e lavorano tanto quanto i "validi" se non di più. Il poliziotto Padano doc che si imbosca in ufficio per vigliaccheria (anche se lo stato lo consente) è terrone al cubo, in quanto disonora il proprio Popolo e lo danneggia perchè si dovrà assumere un altro poliziotto per fare quello che lui, vigliaccamente, non fa.

    Sono i valori che dobbiamo salvare, lo Spirito del Popolo, più che religione o etnia.
    Ci sono rappresentanti Leghisti di colore, sono Padani perchè sostengono e promuovono i valori Padani.
    Ti faccio un esempio concreto, vado a votare alla sede regioale del mio ordine, il rappresentante locale - stante il mio cognome, assolutamente Veneto, nonostante io risieda in Friuli e adori e stimi moltissimo i Friulani, mi accoglie parlando in dialetto. Quel figlio di troia mi dice che eè rriuscito a farsi garantire il 5% del prezzo di listino degli integratori dalla ditte produttrici. In altri ternini se io consiglio l'integratore Pincopallo alla persona che afferisce al mio studio, la ditta che produce l'integratore mi dà il 5%. Quello per me è un terrone di merda, anche se è Veneto e parla in dialetto.
    Ovviamente non consiglio integratori, non perchè io sia onesto o eticamente superiore per lo stesso motivo per cui faccio la ricevuta sanitaria, per lo stesso motivo per cui i membri delle Brigate Gialloblu non scavalcavano allo stadio per non pagare il biglietto: "perchè scavalcare è da terroni".
    Uno dei rischi della chiusura è che la lega si riempia di "terroni Padani" che pretendono di avere un lavoro in quanto Padani.
    I nosti Valori sono quelli Europei di rispetto delle Regole (violare le regole è da vigliacco) e del Valore altrui, se una persona etnicamente meridionale, nata e cresciuta in Padfania e onesta, supera un Padano doc ad un concorso ha il sacrosanto diritto di avere il posto: 1) perchè se lo è meritato; 2) perchè il mio obiettivo è che il mio Popolo (il Popolo che vive in Padania, SECONDO I VALORI PADANI, abbia il servizio migliore.

    Il problmema è che questo stato di merda non punisce chi viola le regole e quindi non consente di scremare tra persone di valore e farabutti. Per colpa di:
    - terroni.
    - comunisti
    - radicali e radical chich
    - Intellettuali e intellighentia (rif. professori universitari e professori di liceo, che portano i ragazzi a tirare "frutta", ai poliziotti, alle manifestaizoni)
    - magistrati comunisti
    - preti e Papi
    - ex democristiano catto comunisti.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da tiengocoreitaliano Visualizza Messaggio
    In potenza l'Islam rappresenta un pericolo maggiore dei terroni, adesso i terrnoni fanno danno 100, l'Islam fa danno "1"
    Allora assecondiamo (se ne avremo il tempo) con mutismo e rassegnazione, affinchè anche l'altra sponda raggiunga quota 100... :gratgrat: :giagia:
    Va bòn dai...
    PADANIA SEMPRE LIBERA DA CADREGARI E PAPPONI DI STATO - SPROFONDI rOMA...!!!ncav:
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    Citazione Originariamente Scritto da Brenno Visualizza Messaggio
    Allora assecondiamo (se ne avremo il tempo) con mutismo e rassegnazione, affinchè anche l'altra sponda raggiunga quota 100... :gratgrat: :giagia:
    Va bòn dai...
    No, contrastiamo entrambi, compresi i "terroni padani".
    Uno dei mezzi per contrastarli è avere radici forti. Radice = Valori, Principi.
    Il Principio cardine delle Genti del Nord è quello di un equilibrio tra interesse personale e interesse collettivo, oltre alla fiducia nella propria Forza (una volta lessi che un Vikingo - o un Longobardo - alla domanda "in cosa crede?" disse "nella mia forza" che non era solo quella fisica).
    In concreto, per me significa;
    - cercare di svolgere il lavoro senza speculare sul prezzo (perchè danneggerei un membro della mia Comunità), fatto salvo il legittimo guadangno (che tra l'altro contribuisce allo sviluppo della mia Comunità - e purtroppo di un sacco di maneggioni terronici -);
    - cercare di svolgere il mio lavoro al meglio (in quanto significa fare del Bene alla mia Comunità).
    - Non lasciarmi corrompere (raccomandazioni, violazioni, merdame mediterraneo vario) in quanto toglierei LIBERTA' a me stesso e alla mia comunità.
    - Contrastare quello che può danneggiare il mio Popolo (cioè che condividono i mei valori). Chi non affittava ai terroni per certi versi era anche una persona che rinunciava ad un guadagno personale per evitare che la propria terra fosse contaminata da mafia e corruzione.

    Il punto è che secondo me andrebbe distinto caso per caso: andando giù duri con i corrotti e i mafiosi (e fancazzisti e terroristi islamici) e lasciati entrare le persone di valore.

    Per farlo ci vuole uno stato giusto. Noi abbiamo uno stato vigliacco che non punisce chi viola le regole, e chiama tale comportamento vigliacco "garantismo" o "essere moderati" o "misericordia cattolica" (che nulla ha di Cristiano) o "colpa del capitalismo" (comunisti del cazzo).

    Purtroppo lo stato giusto non è l'italia per cui comprendo chi chiude a tutto l'Islam, perchè non potendo distinguere, è giusto chiudere a tutto (perchè 1 delinquente fa più danni di 10 onesti e lo sappiamo tutti. Ho insegnato a scuola: due alunni casinisti ti rovinano una classe di 25 persone che voglkono studiare, e DANNEGGIANO CONCRETAMENTE chi vuole studiare).

    Comuque se avessimo radici forti (i valori Padani) riusciremmo anche a reggere la tempesta terronica o islamica.
    E poi bisogna contrastare i delinquenti,
    Da una parte coltivi i Valori Padani (Europei), dall'altra contrasti i delinquenti. Ho molti dubbi sul contrasto (per quanto Maroni faccia).
    Ultima modifica di tiengocoreitaliano; 19-12-10 alle 13:25

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da tiengocoreitaliano Visualizza Messaggio
    Sono tesserato leghista, ho votato Lega negli ultimi venti anni. Ma non ho il guinzaglio, nemmeno la Lega può convincermi che l'islam sia un pericolo maggiore (e arrechi più danni al Popolo Padano) dei meridionali.
    Fatto salvo che l'Islam è un pericolo.
    Sulla base di dati oggettivi:
    - nessun islamico ha fatto esplodere bombe in Padania. Lo hanno fatto i siciliani (stragi di mafia degli anni 90).
    - Nessun islamico costa quello che costano i mantenuti della regione sicilia (per numero e scarsa produttività) o i falsi forestali della calabria.
    - Ancora nessun islamico (o un numero trascurabile) ruba le pensioni di invalidtà ai bisognosi. Lo fanno tranquillamente i meridionali (con la collaborazione e complicità dei pubblici ufficiali medici italiani).
    - Nessun islamico è venuto a chiedere il pizzo, bruciando capannoni, minacciando i Padani e le loro Famiglie. Lo fanno i meridionali (abbiamo le cosche in Padania).
    - Nessun islamico ruba il lavoro ai Padani con titoli di studio gonfiati. Lo fanno i meridionali (sempre con la collaborazione degli insegnan ti - Pubblici Ufficiali dello stato italiano -)-
    - Il cientelismo, il familismo, la cultura della violazione sistematica delle regole, caratteri tipici della "cultura" meridioanale, stanno erodendo i Valori Padani molto di più (immensamente di più) della religione islamica (che fa pochissima presa tra noi).
    Per i meridionali:
    - tanto più violi le regole tanto più vali. Lo si vede anche in banalità, quando lavoravo in una struttura sanitaria pubblica ci cambiavamo in una sorta di sgabuzzino, tranne il solito terone "io grazie ad una amica mi cambio nel magazzino". E' una fesseria, sostanzialemte, ma è indicativa del principio "IO POSSO FARE QUELLO CHE DI NORMA NON SI PUO' FARE QUNDI VALGO DI PIU'". Un principio di violazione sistematica delle regole che distrugge la società e la rende PRIVA DI LIBERTA'. Se le regole non sono garantite è necessario ricorrere al protettorato del signorotto locale, giurandogli fedeltà (RENDENDOGLI IL FAVORE).

    - E' una cultura razzista. Lo si è visto a Rosarno ma lo confemano i mille fatti quotidiani. Un parente acquisito siciliano ha rifiutato di mandare la figlia in un asilo Friulano in cui si insegnava lo Sloveno o il Friulano, perchè quelli sono merde, non sono "italiani". I Friulani, dovunque siano emigrati, sono ricordati come persone di valore. In Australia, dove l'immigrazione italiana era Veneto - Friulana, essere italiano era una garanzia per il lavoro.
    Gli Sloveni non conoscono la parola mafia,
    E questo qui (classico terrone che ha fatto firma nell'esercito, pensione da 2000 euro al mese -a 50 anni - guerre combattute zero, missioni all'estero zero, uno stipendio rubato) schifa i Friulani e gli Sloveni ("razze inferiori").

    - Sono violenti e con valori violenti. Si accoltellano per uno sguardo di traverso. Avevo amici calabresi da bambino, in seconda media avevano il coltello in tasca e la mamma non diceva nulla. La mia mi prendeva a sberle se giravo con il coltello.

    - Sostengono la mafia. Se per un Falcone che muore 1000 sicilani pagano il pizzo, se quando arrestano un camorrista o un mafioso la popolazione attacca i carabinieri, se quando in un agguato resta ferito un bambino, nessuno ha visto niente, se si ricerca la mediazione del camorrista per trovare lavoro, se il produttore di farina paga il sovraprezzo al pizzo perchè i mafiosi costringano i panettieri ad acquistare le materie prime da lui SI SOSTIENE ATTIVAMENTE E CONVINTAMENTE LA MAFIA, perchè: se mi abbono alla Juventus, compro i prodotti dallo store della Juventus, non posso dire di essere anti juventino (cazzo dello stracazzo).

    Allora: chi è peggio?

    STRAQUOTO TUTTO

    prima via dalla piovra itaglia (nostro CANCRO peggiore)

    poi ci giochiamo la partita con l'islam

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da tiengocoreitaliano Visualizza Messaggio
    In potenza l'Islam rappresenta un pericolo maggiore dei terroni
    Guarda che le nostre carceri rigurgitano di immigrati, islamici e non, autori di furti, rapine, stupri, violenze e omicidi.
    Il fatto che esistano persone oneste dappertutto non può servire come pretesto per negare certe realtà, e cioè che gli islamici appartengono a una cultura più difficilmente integrabile con la nostra, e che l’immigrazione clandestina rappresenta una fonte specifica di criminalità.
    adesso i terrnoni fanno danno 100, l'Islam fa danno "1"
    Stanno cercando di recuperare il terreno in fretta...
    Queste sono solo un paio di notizie trovate con una ricerca molto superficiale.
    Pensioni gratis agli stranieri, è boom | Gazzetta di Modena
    Pensioni sociali a falsi immigrati | Alto Adige

    Il problmema è che questo stato di merda non punisce chi viola le regole e quindi non consente di scremare tra persone di valore e farabutti. Per colpa di:
    - terroni.
    - comunisti
    - radicali e radical chich
    - Intellettuali e intellighentia (rif. professori universitari e professori di liceo, che portano i ragazzi a tirare "frutta", ai poliziotti, alle manifestaizoni)
    - magistrati comunisti
    - preti e Papi
    Se mi parli di alcuni preti o vescovi(non so proprio a quali Papi ti riferisci….) posso essere d’accordo: io ad esempio ho il dente avvelenato con Tettamanzi e con alcuni suoi simili, e debbo constatare che, come in Padania ci sono delle infiltrazioni mafiose, nella Chiesa ci sono delle infiltrazioni sinistrorse, filoislamiche e buoniste.
    Ma una cosa sono certi preti o certi vescovi indegni, altra cosa è la Chiesa in sé, con il suo Magistero.
    Dal punto di vista privato, la Chiesa invita alla carità: ma, appunto, è un invito, una esortazione, che ciascuno è libero di accogliere o non accogliere, senza alcuna costrizione esterna.
    Dal punto di vista pubblicistico, la Chiesa promuove la solidarietà, che è ben altra cosa dall’assistenzialismo, o addirittura dal parassitismo. La giustizia è una virtù cardinale, quindi può essere giusto che lo Stato istituisca borse di studio, ma solo per gli studenti veramente indigenti e veramente meritevoli; che lo Stato aiuti gli invalidi, ma solo quelli veri, non quelli falsi; che lo Stato aiuti i terremotati, ma solo quelli veramente bisognosi, ecc.
    Sia detto per inciso, è stata la Chiesa a fondare e promuovere storicamente la civiltà del lavoro.
    San Paolo, nel Nuovo Testamento, ha posto la regola:"Chi non vuole lavorare, neppure mangi". Questa era una novità enorme e incredibile per la cultura greco-romana di allora. Era una cultura che disprezzava il lavoro, lo riteneva degradante per la persona e tale da essere lasciato agli schiavi e agli incolti.
    In Grecia, soprattutto, il lavoro è percepito come un'attività servile che, in quanto tale, è in antagonismo con la libertà, e quindi anche con la cittadinanza.
    Lo stesso stato d'animo vige a Roma. A proposito del lavoro pratico, Seneca dice che è "privo d'onore e non potrebbe rivestire neppure la semplice apparenza dell'onestà".
    La Bibbia ha una visione molto diversa. Fin dalla prima pagina essa presenta Dio che opera per sei giorni e si riposa nel settimo giorno. L'uomo è definito, sin dal momento della creazione, dall'azione che esercita sulla natura: «Fruttificate, moltiplicatevi, riempite la terra, sottomettetela (Gen., 1, 28). Dio ha collocato l'uomo nel giardino dell'Eden ut operatur, perché lavori» (Gen., 2, 15).
    Tutto questo, prima ancora che nella Bibbia si parli del peccato. Il lavoro fa dunque parte della natura originaria dell'uomo, non della colpa e del castigo. Il lavoro manuale è altrettanto dignitoso di quello intellettuale e spirituale. Gesù stesso dedica una ventina d'anni al primo (supposto che abbia incominciato a lavorare verso i tredici anni) e solo un paio di anni al secondo. Gesù e i suoi apostoli furono anche dei lavoratori manuali. Sin dai primi secoli della nostra era, il cristianesimo si è sforzato di lottare contro il disprezzo del lavoro, e in breve tempo non si conteranno più i santi patroni dei diversi mestieri.
    A parte questo, Giovanni Paolo II nella Enciclica Centesimus annus aveva già denunciato i danni dello Stato assistenziale, e promosso il principio di sussidiarietà, che responsabilizza e mobilita anzitutto i corpi intermedi e le comunità locali:
    “Si è assistito negli ultimi anni ad un vasto ampliamento di tale sfera di intervento, che ha portato a costituire, in qualche modo, uno Stato di tipo nuovo: lo «Stato del benessere». Questi sviluppi si sono avuti in alcuni Stati per rispondere in modo più adeguato a molte necessità e bisogni, ponendo rimedio a forme di povertà e di privazione indegne della persona umana. Non sono, però, mancati eccessi ed abusi che hanno provocato, specialmente negli anni più recenti, dure critiche allo Stato del benessere, qualificato come «Stato assistenziale». Disfunzioni e difetti nello Stato assistenziale derivano da un'inadeguata comprensione dei compiti propri dello Stato. Anche in questo ambito deve essere rispettato il principio di sussidiarietà: una società di ordine superiore non deve interferire nella vita interna di una società di ordine inferiore, privandola delle sue competenze, ma deve piuttosto sostenerla in caso di necessità ed aiutarla a coordinare la sua azione con quella delle altre componenti sociali, in vista del bene comune.
    Intervenendo direttamente e deresponsabilizzando la società, lo Stato assistenziale provoca la perdita di energie umane e l'aumento esagerato degli apparati pubblici, dominati da logiche burocratiche più che dalla preoccupazione di servire gli utenti, con enorme crescita delle spese.”
    Benedetto XVI nell’Enciclica Caritas in veritate ha affermato:
    “Manifestazione particolare della carità e criterio guida per la collaborazione fraterna di credenti e non credenti è senz'altro il principio di sussidiarietà, espressione dell'inalienabile libertà umana. La sussidiarietà è prima di tutto un aiuto alla persona, attraverso l'autonomia dei corpi intermedi. Riconoscendo nella reciprocità l'intima costituzione dell'essere umano, la sussidiarietà è l'antidoto più efficace contro ogni forma di assistenzialismo paternalista. Essa può dar conto sia della molteplice articolazione dei piani e quindi della pluralità dei soggetti, sia di un loro coordinamento. Si tratta quindi di un principio particolarmente adatto a governare la globalizzazione e a orientarla verso un vero sviluppo umano. Per non dar vita a un pericoloso potere universale di tipo monocratico, il governo della globalizzazione deve essere di tipo sussidiario, articolato su più livelli e su piani diversi, che collaborino reciprocamente. La globalizzazione ha certo bisogno di autorità, in quanto pone il problema di un bene comune globale da perseguire; tale autorità, però, dovrà essere organizzata in modo sussidiario e poliarchico, sia per non ledere la libertà, sia per risultare concretamente efficace.”
    Lo stesso Benedetto XVI, in visita a Brindisi, ha affermato chiaramente:“La compassione cristiana non ha niente a che vedere col pietismo e l'assistenzialismo”.
    E l’arcivescovo di Napoli cardinale Crescenzio Sepe ha detto ai suoi “parrocchiani”:
    "I rapporti di potere politico, soprattutto nei confronti dello Stato, considerato solo come erogatore di risorse, da un lato ha enfatizzato la politica dell'intervento pubblico straordinario, bloccando la crescita autopropulsiva del Mezzogiorno, dall'altro ha finito col generare una rete di piccolo e grande clientelismo".
    "Per mettere in moto la macchina dello sviluppo bisogna che tutti si rimbocchino le maniche, senza aspettare aiuti che cadono dal cielo. Dobbiamo recuperare la fiducia in noi stessi: abbiamo le potenzialità e le capacità per farlo. A volte ci facciamo prendere da un senso di stanchezza, dal pessimismo o peggio ancora pensiamo che siano gli altri a dover intervenire al posto nostro, forse perchè non ci sentiamo completamente coinvolti in quello che c'è da fare. Invece dobbiamo dire basta all'assistenzialismo e prendere in mano le redini per guidare le nostre imprese e portare avanti i nostri progetti".
    Ripeto: ci sono pure dei disgraziati come Tettamanzi, ma Tettamanzi non è la Chiesa, né il Magistero della Chiesa.

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    Predefinito Rif: Eurabia

    Citazione Originariamente Scritto da Erlembaldo Visualizza Messaggio
    Guarda che le nostre carceri rigurgitano di immigrati, islamici e non, autori di furti, rapine, stupri, violenze e omicidi.
    Il fatto che esistano persone oneste dappertutto non può servire come pretesto per negare certe realtà, e cioè che gli islamici appartengono a una cultura più difficilmente integrabile con la nostra, e che l’immigrazione clandestina rappresenta una fonte specifica di criminalità.

    Stanno cercando di recuperare il terreno in fretta...
    Queste sono solo un paio di notizie trovate con una ricerca molto superficiale.
    Pensioni gratis agli stranieri, è boom | Gazzetta di Modena
    Pensioni sociali a falsi immigrati | Alto Adige


    Se mi parli di alcuni preti o vescovi(non so proprio a quali Papi ti riferisci….) posso essere d’accordo: io ad esempio ho il dente avvelenato con Tettamanzi e con alcuni suoi simili, e debbo constatare che, come in Padania ci sono delle infiltrazioni mafiose, nella Chiesa ci sono delle infiltrazioni sinistrorse, filoislamiche e buoniste.
    Ma una cosa sono certi preti o certi vescovi indegni, altra cosa è la Chiesa in sé, con il suo Magistero.
    Dal punto di vista privato, la Chiesa invita alla carità: ma, appunto, è un invito, una esortazione, che ciascuno è libero di accogliere o non accogliere, senza alcuna costrizione esterna.
    Dal punto di vista pubblicistico, la Chiesa promuove la solidarietà, che è ben altra cosa dall’assistenzialismo, o addirittura dal parassitismo. La giustizia è una virtù cardinale, quindi può essere giusto che lo Stato istituisca borse di studio, ma solo per gli studenti veramente indigenti e veramente meritevoli; che lo Stato aiuti gli invalidi, ma solo quelli veri, non quelli falsi; che lo Stato aiuti i terremotati, ma solo quelli veramente bisognosi, ecc.
    Sia detto per inciso, è stata la Chiesa a fondare e promuovere storicamente la civiltà del lavoro.
    San Paolo, nel Nuovo Testamento, ha posto la regola:"Chi non vuole lavorare, neppure mangi". Questa era una novità enorme e incredibile per la cultura greco-romana di allora. Era una cultura che disprezzava il lavoro, lo riteneva degradante per la persona e tale da essere lasciato agli schiavi e agli incolti.
    In Grecia, soprattutto, il lavoro è percepito come un'attività servile che, in quanto tale, è in antagonismo con la libertà, e quindi anche con la cittadinanza.
    Lo stesso stato d'animo vige a Roma. A proposito del lavoro pratico, Seneca dice che è "privo d'onore e non potrebbe rivestire neppure la semplice apparenza dell'onestà".
    La Bibbia ha una visione molto diversa. Fin dalla prima pagina essa presenta Dio che opera per sei giorni e si riposa nel settimo giorno. L'uomo è definito, sin dal momento della creazione, dall'azione che esercita sulla natura: «Fruttificate, moltiplicatevi, riempite la terra, sottomettetela (Gen., 1, 28). Dio ha collocato l'uomo nel giardino dell'Eden ut operatur, perché lavori» (Gen., 2, 15).
    Tutto questo, prima ancora che nella Bibbia si parli del peccato. Il lavoro fa dunque parte della natura originaria dell'uomo, non della colpa e del castigo. Il lavoro manuale è altrettanto dignitoso di quello intellettuale e spirituale. Gesù stesso dedica una ventina d'anni al primo (supposto che abbia incominciato a lavorare verso i tredici anni) e solo un paio di anni al secondo. Gesù e i suoi apostoli furono anche dei lavoratori manuali. Sin dai primi secoli della nostra era, il cristianesimo si è sforzato di lottare contro il disprezzo del lavoro, e in breve tempo non si conteranno più i santi patroni dei diversi mestieri.
    A parte questo, Giovanni Paolo II nella Enciclica Centesimus annus aveva già denunciato i danni dello Stato assistenziale, e promosso il principio di sussidiarietà, che responsabilizza e mobilita anzitutto i corpi intermedi e le comunità locali:
    “Si è assistito negli ultimi anni ad un vasto ampliamento di tale sfera di intervento, che ha portato a costituire, in qualche modo, uno Stato di tipo nuovo: lo «Stato del benessere». Questi sviluppi si sono avuti in alcuni Stati per rispondere in modo più adeguato a molte necessità e bisogni, ponendo rimedio a forme di povertà e di privazione indegne della persona umana. Non sono, però, mancati eccessi ed abusi che hanno provocato, specialmente negli anni più recenti, dure critiche allo Stato del benessere, qualificato come «Stato assistenziale». Disfunzioni e difetti nello Stato assistenziale derivano da un'inadeguata comprensione dei compiti propri dello Stato. Anche in questo ambito deve essere rispettato il principio di sussidiarietà: una società di ordine superiore non deve interferire nella vita interna di una società di ordine inferiore, privandola delle sue competenze, ma deve piuttosto sostenerla in caso di necessità ed aiutarla a coordinare la sua azione con quella delle altre componenti sociali, in vista del bene comune.
    Intervenendo direttamente e deresponsabilizzando la società, lo Stato assistenziale provoca la perdita di energie umane e l'aumento esagerato degli apparati pubblici, dominati da logiche burocratiche più che dalla preoccupazione di servire gli utenti, con enorme crescita delle spese.”
    Benedetto XVI nell’Enciclica Caritas in veritate ha affermato:
    “Manifestazione particolare della carità e criterio guida per la collaborazione fraterna di credenti e non credenti è senz'altro il principio di sussidiarietà, espressione dell'inalienabile libertà umana. La sussidiarietà è prima di tutto un aiuto alla persona, attraverso l'autonomia dei corpi intermedi. Riconoscendo nella reciprocità l'intima costituzione dell'essere umano, la sussidiarietà è l'antidoto più efficace contro ogni forma di assistenzialismo paternalista. Essa può dar conto sia della molteplice articolazione dei piani e quindi della pluralità dei soggetti, sia di un loro coordinamento. Si tratta quindi di un principio particolarmente adatto a governare la globalizzazione e a orientarla verso un vero sviluppo umano. Per non dar vita a un pericoloso potere universale di tipo monocratico, il governo della globalizzazione deve essere di tipo sussidiario, articolato su più livelli e su piani diversi, che collaborino reciprocamente. La globalizzazione ha certo bisogno di autorità, in quanto pone il problema di un bene comune globale da perseguire; tale autorità, però, dovrà essere organizzata in modo sussidiario e poliarchico, sia per non ledere la libertà, sia per risultare concretamente efficace.”
    Lo stesso Benedetto XVI, in visita a Brindisi, ha affermato chiaramente:“La compassione cristiana non ha niente a che vedere col pietismo e l'assistenzialismo”.
    E l’arcivescovo di Napoli cardinale Crescenzio Sepe ha detto ai suoi “parrocchiani”:
    "I rapporti di potere politico, soprattutto nei confronti dello Stato, considerato solo come erogatore di risorse, da un lato ha enfatizzato la politica dell'intervento pubblico straordinario, bloccando la crescita autopropulsiva del Mezzogiorno, dall'altro ha finito col generare una rete di piccolo e grande clientelismo".
    "Per mettere in moto la macchina dello sviluppo bisogna che tutti si rimbocchino le maniche, senza aspettare aiuti che cadono dal cielo. Dobbiamo recuperare la fiducia in noi stessi: abbiamo le potenzialità e le capacità per farlo. A volte ci facciamo prendere da un senso di stanchezza, dal pessimismo o peggio ancora pensiamo che siano gli altri a dover intervenire al posto nostro, forse perchè non ci sentiamo completamente coinvolti in quello che c'è da fare. Invece dobbiamo dire basta all'assistenzialismo e prendere in mano le redini per guidare le nostre imprese e portare avanti i nostri progetti".
    Ripeto: ci sono pure dei disgraziati come Tettamanzi, ma Tettamanzi non è la Chiesa, né il Magistero della Chiesa.
    Ti rispondo molto semplicemente: se la Lega sta spostando il tiro sui musulmani per coprire il fallimento del federalismo fiscale (che lascia rubare i meridionali a danno dei Padani): brucio la tessera e la lega perde i voti anche di almeno due famigliari (oltre che il contrubuto annuale).
    Non prendeteci per il culo, lo avete già fatto una volta con il referendum farlocco.

  10. #10
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    Predefinito Rif: Eurabia

    Citazione Originariamente Scritto da tiengocoreitaliano Visualizza Messaggio
    Ti rispondo molto semplicemente
    Ti rispondo molto semplicemente che se stai dialogando con me, devi discutere i miei argomenti, e non partire per la tangente e metterti a parlare della Lega. Io rappresento solo me stesso.
    se la Lega sta spostando il tiro sui musulmani per coprire il fallimento del federalismo fiscale (che lascia rubare i meridionali a danno dei Padani): brucio la tessera e la lega perde i voti anche di almeno due famigliari (oltre che il contrubuto annuale).
    Bruciate, bruciate, chi vi trattiene?
    Non prendeteci per il culo
    Prendeteci?
    Ma con chi stai parlando?
    lo avete già fatto una volta con il referendum farlocco.
    Avete chi?
    Quale è il referendum, e perché è farlocco?

 

 
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