È ufficiale: la Cina supera gli Stati Uniti nei supercomputer. L'Italia è solo 94esima - Il Sole 24 ORE
Ricerca di petrolio e aeronautica: sono le applicazioni principali previste per Tianhe-1A, il supercomputer cinese che ha conquistato la prima posizione nella classifica mondiale dei megacervelloni con 2,5 milioni di miliardi di operazioni al secondo, e una potenza teorica di 4,7 petaflops. Altri due tra i primi dieci mega computer del ranking vengono dall'Estremo Oriente: "Nebulae" da Shenzhen e "Tsubame 2.0" da Tokyo. Ma gli Stati Uniti ospitano più della metà dei cinquecento nell'elenco. L'Europa, invece, retrocede.
Pechino negli ultimi dieci anni ha rilanciato gli studi sul calcolo ad alte prestazioni, come mostra la lista dei "Top 100" pubblicata dall'Accademia delle scienze di Pechino due settimane fa. A partire da tre strutture chiave nella ricerca per l'informatica avanzata. Tianhe-1a, infatti, è installato nel centro nazionale per supercomputer della città portuale di Tianjin, a poche ore di automobile dalla capitale. Ha un'architettura ibrida con 14mila chip Intel e 7mila microprocessori grafici di Nvidia. E rivela i progressi cinesi per lo sviluppo di tecnologie nei confini nazionali.
A progettare le connessioni interne per gestire la potenza di calcolo è stata la National university of defense technology: è un sistema ad alta velocità bidirezionale, chiamato "Arch", che arriva a 160 Gigabyte per secondo. E supera lo standard internazionale di InfiniBand utilizzato per altri megacervelloni. Inoltre, le prossime generazioni di Tianhe-1A saranno disegnate per utilizzare il processore Godson (o "Dragon chip"), affidato alla collaborazione tra uno spinoff dell'Accademia delle scienze di Pechino e il colosso StMicroelectronics. Anche il terzo megacervellone nella lista "Top 500", "Nebulae", viene dalla Cina.
È ospitato nel centro nazionale per supercomputer a Shenzhen, capitale economica della Cina meridionale e terreno fertile per l'innovazione hitech. Negli anni Ottanta è stata tra le prime zone a sperimentare l'economia di mercato ed è la sede di Tencent, la società che ha lanciato l'impero online di QQ, una sorta di Facebook locale decollato a partire da un servizio di instant messaging e diventato nel tempo piattaforma per social network, blog, sistemi di pagamento elettronico, videogame, servizio di cloud computing. È a Shenzhen che ha mosso i primi passi la Dawning information industry, un'azienda che ha conquistato la principale fetta di mercato per i supercomputer in Cina. Terzo luogo chiave del calcolo ad alte prestazioni cinese è Shanghai, patria di "Magic Cube".
All'orizzonte i ricercatori scientifici puntano sulla costruzione di strutture in grado di raggiungere l'exaflop, la frontiera successiva al petaflop che prevede un miliardo di miliardi di operazioni in virgola mobile al secondo. Tra i limiti principali, i ritardi nello sviluppo di software adeguati, la complessità dell'architettura e le fonti energetiche disponibili: i megacervelloni avrebbero consumi paragonabili a una piccolo paese. Gli Stati Uniti per ora assistono al sorpasso, ma preparano la rivincita: l'anno prossimo è previsto il debutto di Ibm Sequoia (Blue Gene/Q) al Lawrence Livermore Laboratory, circa cinque volte più potente del cinese Tianhe-1A.




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