Considerato quello che si legge sui giornali e si ascolta sui "midia" sembra di capire che di tutto si parla e si discute fuorché dei problemi reali che ha provocato il rigurgito di violenza che tutti abbiamo visto a Roma martedi scorso.
Volendo per un momento fingere solidarietà con i manifestanti mi chiedo se la violenza anziché essere la rivolta estrema contro chi non ascolta non sia il modo migliore per crearsi un alibi atto ad ignorare i loro problemi.
Infatti se la stampa tutta perde i sonni per descrivere le varie sfumature delle proposte di Gasparri o Maroni, se si riempiono pagine con le sdegnate parole del gomorroico o di Sofri, se qualche redivivo fantasma piddino denuncia ridicolmente il ritorno del fascismo è ovvio che non resta più spazio per discutere DEL problema, che è la luna e non il dito.
Per cui considerati i risultati e in vista delle già annunciate violenze di mercoledi prossimo, pur auspicando che queste non ci siano ritengo peraltro che violenze e disordini sarebbe comunque UTILI a quanti vogliono ignorare il problema, qualunque sia e ammesso che ci sia.
Infatti tutti parlerebbero delle eventuali violenze e la cosiddetta "onda studentesca" verrebbe ulteriormente ghettizzata e incriminata.
A scanso di equivoci, questa non vuole essere un'istigazione alla violenza ma un'istigazione all'uso dell'intelligenza e del ragionamento per capire se, per caso, qualcuno o qualcosa non stia semplicemente sfruttando il malessere per altri scopi.
Io penso che sia così.




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