Di AMBROGIO CRESPI - Possibile che siano tutti pazzi?
E' un pazzo Gianfranco Fini , che ha guidato una scissione perchè non tollerava il cesarismo del partito che aveva a fondare?
E' un pazzo Gianfranco Miccichè , che è uscito dal Pdl per fondare una nuova formazione politica che ha chiamato Forza del sud?
E' una pazza Mara Carfagna , che ha puntato l'indice sull'agibilità politica in Campania, dove non mancano certo opacità?
E' una pazza, aggiungerei anche un po' isterica, anche Stefania Prestigiacomo , che oggi minaccia di uscire dal partito e qualche settimana fa anche dal Governo?
Insomma, tutti pazzi, malati di mente, nevrotici, isterici. Ma dove stanno quelli sani?
Possibile che il primo partito italiano per consensi, guidato dal piu' grande tycoon della storia del secondo dopoguerra, cioè Silvio Berlusconi, debba essere sempre pressato dal pazzo di turno?
Forse non è il caso di cominciare a pensare che un partito costruito intorno al mito del capo sia carente di processi di condivisione, di percorsi di costruzione del consenso interno, sia carente di dibattito e incapace di gestire la complessità tipica di un grande partito?
Possibile che tutti quelli che pongono problemi, molto spesso a ragion veduta, debbano essere giustiziati, massacrati e fatti a pezzi dal giornale di famiglia guidato dall' "asse del male" Sallustri - Santanchè?
Possibile che gli unici sani di mente siano Gasparri e Cicchitto?
E che gli unici portatori di buonsenso siano Sallustri - Santanchè?