



Ultima modifica di stefaboy; 27-12-10 alle 15:04
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Cosa c'entra togliere le rappresentanze sindacali con la produttività? Te lo dico io. Nulla. Assolutamente nulla.
Di conseguenza l'obiettivo di Marchionne non è (solo) l'aumento della produttività. Di conseguenza la sua proposta, in quelle parti, è da respingere.
Monsù, ti sei chiesto perché Marchionne abbia trasferito la produzione dalla Polonia a Pomigliano, nonostante fosse lo stabilimento che - a suo dire - era meno produttivo? Non avrebbe fatto prima a spostarla a Mirafiori?
Non è che, invece, la produttività non c'entra nulla? Non è che Marchionne ha voluto imporre un certo modello contrattuale, cominciando dallo stabilimento che - per tutta una serie di ragioni - era più ricattabile?


Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)


Ultima modifica di stefaboy; 27-12-10 alle 15:05
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


In realtà cambiare il sistema di rappresentanza sindacale, verso il quale ho già detto di essere contrario, rientrerebbe ancora nell'esigenza di un aumento della produttività. Si teme che chi non ha sottoscritto l'accordo approfitti della propria rappresentanza per sabotare la produzione. Sarebbe necessario che lo Stato si impegnasse a convincere la FIAT a rientrare in questo nelle regole confindustriali e la FIOM a impegnarsi a non sabotare la produttività, ma Berlusconi laisses faire, avendo altro a cui pensare.
Sui progetti di Marchionne può essere... il pericolo di una concorrenza al ribasso è da non sottovalutare. In questo caso però ritengo che l'esigenza di un aumento della produttività, che è oggettivamente il fulcro dell'accordo, non dipenda dai rischi della globalizzazione ma sia un'esigenza in sé, oggi come vent'anni fa ed è sempre rischioso fare le barricate contro qualcosa perché si immaginano dietro grandi e terribili complotti internazionali.
Ultima modifica di Monsieur; 27-12-10 alle 15:09
Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)


Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)


tu di strategie aziendali capisci meno di Pippo Baudo.
La Fiat deve comprare il 51% di Chrysler entro il 2016 e attualmente ha il 20%
l'11% glielo regala Obama (gli Usa sono gli attuali proprietari di Chrysler) se vende nel mercato Europeo le auto prodotte in America.
Il rimanente 20% lo compra con cash, moneta contante, vendendo AlfaRomeo a WW e collocando Ferrari in Borsa in Asia.
Sapevi che gli americani hanno i dazi per vendere le automobili in europa?
Marchionne ha spostato la testa della Fiat in America e si sta vendendo il mercato europeo degli Italiani agli Americani.
Indi ragion per cui, noi siamo solo una testa di ponte, un cavallo di Troia, per evitare di pagare dazio, ma tra 10 anni, in Italia ci saranno al massimo due o tre stabilimenti che producono come in Brasile e Polonia.
Ultima modifica di stefaboy; 27-12-10 alle 15:19
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)