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Ultima modifica di :Esther:; 29-12-10 alle 15:33
L'imitazione è la più sincera forma di adulazione.(Charles Caleb Colton)


Post di Danerdarko:
Il diavolo è "dia-boloz", che significa "scissione", colui che è "avversario". E' il contrapposto del sum-bolon (simbolo), che designa l’atto della riunione, della sintesi.
Il "diavolo", l'avversario, discende direttamente da Dio nel momento in cui questi osserva se stesso e si "sdoppia". Non è un caso che Dio parli per simboli, mentre il diavolo per contrapposizioni. Nell'Antico Testamento il diavolo compare anche con altri nomi quali "Satana", "Demonio", e via dicendo, fermo restando la sua peculiarità di "divisore". Mentre il sum-bolon designa l'atto della riunione, della sintesi, il dia-boloz designa il momento opposto, che è quello dell'analisi; "l'ana-lusiz" infatti, è lo scioglimento, la soluzione, il dissolvimento. In Genesi il diavolo appare sotto sembianze di serpente e subito dimostra di essere un vero "spirito della logica". Verità e menzogna, bene e male, virtù e peccato sono inestricabilmente legati.
Nel Nuovo Testamento Cristo afferma: "[...] voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna. A me, invece, voi non credete, perché dico la verità".
In questo modo il diavolo diviene il padre dei mentitori, perché mentre Cristo afferma il "vero", il diavolo non può che affermare il "falso"; eppure anche questa è una sentenza "diabolica"! La riproposizione del paradosso più antico, per cui si concepisce la nascita del male dal bene, del diavolo da Dio.
La peculiarità della fede in Dio è proprio quella di non invischiarsi completamente nel fango della logica, di non seguire la via razionale, a cui si opposero ad esempio i mistici Francesco d’Assisi, Caterina da Siena, Giovanna d’Arco.
L'imitazione è la più sincera forma di adulazione.(Charles Caleb Colton)


post di Largodipalazzo:
Satana non è entità del male pari a Dio ,sarebbe eresia manichea.
Sono agostiniano il male è semplicemente mancanza di bene, come la notte è ottenuta dalla mancanza del sole.Sta ad ogni cristiano far risplendere il sole della Parola con la testimonianza del Vangelo , solo cosi sconfiggeremmo Stana ed il buio
L'imitazione è la più sincera forma di adulazione.(Charles Caleb Colton)


Risposta di Danerdarko:Originariamente Inviato da largodipalazzo![]()
Satana non è entità del male pari a Dio ,sarebbe eresia manichea.
Sono agostiniano il male è semplicemente mancanza di bene, come la notte è ottenuta dalla mancanza del sole.Sta ad ogni cristiano far risplendere il sole della Parola con la testimonianza del Vangelo , solo cosi sconfiggeremmo Stana ed il buio
Cosa sarebbe 'sta roba New Age, che "il male è semplicemente mancanza di bene, come la notte è ottenuta dalla mancanza del sole"?onf:
L'origine della narrazione che parla della caduta di Lucifero è questa qui:
C.E.I.:
Isaia 14,11-17
11 Negli inferi è precipitato il tuo fasto,
la musica delle tue arpe;
sotto di te v'è uno strato di marciume,
tua coltre sono i vermi.
12 Come mai sei caduto dal cielo,
Lucifero, figlio dell'aurora?
Come mai sei stato steso a terra,
signore di popoli?
13 Eppure tu pensavi:
Salirò in cielo,
sulle stelle di Dio
innalzerò il trono,
dimorerò sul monte dell'assemblea,
nelle parti più remote del settentrione.
14 Salirò sulle regioni superiori delle nubi,
mi farò uguale all'Altissimo.
15 E invece sei stato precipitato negli inferi,
nelle profondità dell'abisso!
16 Quanti ti vedono ti guardano fisso,
ti osservano attentamente.
È questo l'individuo che sconvolgeva la terra,
che faceva tremare i regni,
17 che riduceva il mondo a un deserto,
che ne distruggeva le città,
che non apriva ai suoi prigionieri la prigione?
Nuova Riveduta:
Isaia 14,11-17
11 Il tuo fasto e il suono dei tuoi saltèri sono stati fatti scendere nel soggiorno dei morti;
sotto di te sta un letto di vermi,
e i vermi sono la tua coperta.
12 Come mai sei caduto dal cielo,
astro mattutino, figlio dell'aurora?
Come mai sei atterrato,
tu che calpestavi le nazioni?
13 Tu dicevi in cuor tuo: «Io salirò in cielo,
innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio;
mi siederò sul monte dell'assemblea,
nella parte estrema del settentrione;
14 salirò sulle sommità delle nubi,
sarò simile all'Altissimo».
15 Invece ti hanno fatto discendere nel soggiorno dei morti,
nelle profondità della fossa!
16 Coloro che ti vedono fissano in te lo sguardo,
ti esaminano attentamente,
e dicono: «È questo l'uomo che faceva tremare la terra,
che agitava i regni,
17 che riduceva il mondo in un deserto,
ne distruggeva le città,
e non rimandava mai liberi a casa i suoi prigionieri?»
Notare che la traduzione di "lucente figlio del mattino" diventa "Lucifero, figlio dell’aurora", nella versione italiana della Bibbia (C.E.I).
In ogni caso, Satana vero e proprio non ha ancora fatto la propria comparsa nell'Antico Testamento. Fino ad allora era Dio l'unico motore della storia che elargiva ricompense e punizioni, Dio era principio e causa del bene e del male.
Bisogna aspettare Giobbe e il V secolo a.C. per avere la comparsa di Satana, l'Avversario.
Libro di Giobbe. Cap. 1: «Un giorno, i figli di Dio andarono a presentarsi davanti al Signore e anche satana andò in mezzo a loro. Il Signore chiese a satana: "Da dove vieni?". Satana rispose al Signore: "Da un giro sulla terra, che ho percorsa". Il Signore disse a satana: "Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, teme Dio ed è alieno dal male" . Satana rispose al Signore e disse: "Forse che Giobbe teme Dio per nulla? Non hai forse messo una siepe intorno a lui e alla sua casa e a tutto quanto è suo? Tu hai benedetto il lavoro delle sue mani e il suo bestiame abbonda di terra. Ma stendi un poco la mano e tocca quanto ha e vedrai come ti benedirà in faccia!". Il Signore disse a satana: "Ecco, quanto possiede è in tuo potere, ma non stender la mano su di lui". Satana si allontanò dal Signore. »
Cap. II «Quando un giorno i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore, anche satana andò in mezzo a loro a presentarsi al Signore. Il Signore disse a satana: "Da dove vieni?". Satana rispose al Signore: "Da un giro sulla terra che ho percorsa". Il Signore disse a satana: "Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, teme Dio ed è alieno dal male. Egli è ancor saldo nella sua integrità; tu mi hai spinto contro di lui, senza ragione, per rovinarlo". Satana rispose al Signore: "Pelle per pelle; tutto quanto ha, l`uomo è pronto a darlo per la sua vita. Ma stendi un poco la mano e toccalo nell`osso e nella carne e vedrai come ti benedirà in faccia!". Il Signore disse a satana: "Eccolo nelle tue mani! Soltanto risparmia la sua vita". Satana si allontanò dal Signore e colpì Giobbe con una piaga maligna, dalla pianta dei piedi alla cima del capo...»
Il satana del libro di Giobbe è confuso tra i bene elohim, i figli del Signore, forse è uno di loro. Vaga per la terra, ed osserva da vicino gli esseri umani. Li osserva per ricercarne i cattivi comportamenti e quindi sottoporli al giudizio di Jahvè. Ha accesso al trono del Signore, siede tra la corte celeste. Dialoga con il Signore.
È il Satana, ovvero l’accusatore, l’avversario dell’uomo. Ha la funzione del pubblico ministero in un processo.
È lui a chiedere di mettere alla prova Giobbe, ed è il Signore che acconsente e gli lascia carta bianca, ponendo però dei limiti al male che si può fare a Giobbe.
Si arriva così ad una spiegazione più elaborata del male nel mondo: l’essere umano è libero, il satana è colui che dissemina malattie e disastri ma a suo volta non è libero: agisce come il Signore gli permette di fare. Il male viene dunque da Satana, che però è solo un intermediario, colui che permette sia fatta la volontà di Dio per mettere l’uomo alla prova. In ultima analisi, è pur sempre il Signore che decide come dispensare il bene e il male, ma non sono le sue mani ad agire.
E il satana è un membro della corte celeste che ha una funzione particolare, così come l’aveva l’angelo sterminatore.
Su questo sito si troveranno molti altri dettagli sulla storia del diavolo, con citazioni dai Testi Sacri e contestualizzazioni storiche:
Diavolo : la storia
L'imitazione è la più sincera forma di adulazione.(Charles Caleb Colton)


X Esther: bastava spostare i messaggi dall'altro 3d e unirli a questo topic
Il male è chiaramente assenza di bene, non ha una realtà ontologica propria (San Tommaso d'Aquino docet). Ciò non toglie, comunque, che il diavolo esista.


oh bene m'è venuta in mente una domanda: tutti i diavoli sono angeli decaduti, giusto?
Diciamo basta alla sinistra dei colpi di Stato e delle menzogne!


Scusa Giò, ma queste mi sembrano delle banalità; tra l'altro il Vecchio Testamento non è affatto chiaro quando si tratta di definire l'origine del diavolo, la sua natura (reale o simbolica) e neppure dice molto sulla sua rilevanza e sul suo ruolo (tant'è che su questi temi c'è sempre stato molto disaccordo, anche all'interno della teologia cristiana)
Ultima modifica di donerdarko; 30-12-10 alle 02:56
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


La Divina Rivelazione va letta sempre nel suo complesso.
Satana è Lucifero.
Lucifero era l'Angelo più bello, che si ribellò a Dio fondamentalmente per un peccato d'orgoglio e superbia.
Lucifero, ossia portatore di Luce, è il suo nome da angelo.
Satana è il nome che assunse nel momento in cui peccò contro Dio e venne scaraventato sulla Terra, con tale forza che la sua caduta provocò una voragine tale da formare gl'inferi.
L'Antico Testamento parla del diavolo fondamentalmente nel libro di Giobbe, nel testo profetico di Isaia, nei Salmi e nel libro della Sapienza.
Spesso si obietta che il Satana del libro di Giobbe non può essere il "portatore di luce" di cui parla Isaia perchè nel secondo caso si tratterebbe di una allegoria per descrivere il peccato d'orgoglio del re di Babilonia.
Tale 'allegoria' è presente anche in Ezechiele (i riferimenti precisi ai passi si trovano facilmente su internet), quando il profeta parla della superbia del principe di Tiro.
Questo significa che in entrambi i casi abbiamo a che fare con dei parallelismi che i due profeti usano per paragonare la fine dei sovrani che hanno attentato contro la legge divina (il principe di Tiro e il re di Babilonia) alla fine di Satana-Lucifero, che da portatore di Luce è diventato principe delle Tenebre.
La conferma della correttezza di questa interpretazione la troviamo nel passo di Luca in cui il Cristo afferma chiaramente di aver visto Satana cadere dal cielo.
Sant'Agostino, nell'undicesimo libro del De Civitate Dei, spiega ottimamente perchè vi è identità fra Satana-Lucifero e il serpente del peccato originale, alla luce della Genesi e del libro dei Salmi.
A ciò si aggiunga un famoso passo apocalittico nel quale si ribadisce l'identità fra Satana e il serpente, causa di tutti i mali.
Ultima modifica di Giò; 30-12-10 alle 05:36


Potreste citarmi i passi bibblici in cui si narra la storia della caduta degli angeli ? Grazie !
"Non c'è amore più grande di chi dona la vita per gli amici" (Gv 15,13)