

Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Ma dai, è una cosa che può capitare ovunque, quella di trovare gente disponibile, a volte fino a far sfociare questa disponibilità in stupidità. Ma io non ci trovo alcun plus.
Oddio, se voi ci trovate un qualcosa di positivo capisco almeno i motivi per cui De Crescenzo infarciva i suoi libri di luoghi comuni su quanto siano particolare i napoletani :gluglu:
Comunque io aspetto i resoconti sia di Diego che di Fenris.
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?


Guarda, un trattamento del genere da parte di gente praticamente sconosciuta forse dalle tue parti è la norma, ma ti assicuro che qui da me fai fatica ad entrare in casa di gente che conosci da 10 anni. Per cui per me è un grosso valore aggiunto all'apprezzabilità di una persona, se si supera l'inevitabile imbarazzo iniziale.
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.




No, dalle mie parti non è la norma.
E non ci vedo nulla di strano se uno non invita qualcuno a casa sua, nè ci vedo qualcosa per cui commuoversi se qualcuno lo fa. La schiettezza e la bontà nei rapporti interpersonali non dipendono da questi gesti, ma sono il risultato delle conferme che si hanno nel corso del tempo quando ci si rapporta con una qualsiasi persona.
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?


Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.
Qui da noi si, e forse più a nord è anche peggio, ma con la gente del sud è diverso, secondo me loro sono molto più socievoli e una cosa del genere potrebbe anche capitare. una volta sono stato invitato a pranzo a casa di una ragazza calabrese che non conoscevo ancora nemmeno bene allora, e li ho trovato tutta la famiglia, madre con sorelle e morosi.
I miei genitori mi hanno pure domandato se fosse diventata la mia morosa![]()
Ultima modifica di mylos; 06-01-11 alle 00:07


Ti deluderei, al massimo posso elencare una serie di impressioni, non certo azzardare una recensione alla città. Dirò che per il momento non organizzerò più gite all'estero con alcuni dei miei amici, perché tanto vale pianificare un San Silvestro a Campobasso o a Isernia, piuttosto che in una capitale europea, se poi l'aspirazione massima è girare a casaccio -capitando pure in piena periferia- per söröző (birrerie) a Budapest. A questo si aggiunga lo stress di far da balia a tre persone che non sanno nulla di inglese (e si noti che il mio inglese è da battaglia, eh, non ho certo studiato a Oxford) e che non sanno come comunicare con il mondo circostante per le piccole e grandi esigenze (tipo il mio amico che all'aeroporto di Budapest s'è visto smarrire il bagaglio). Insomma, sono tornato a casa dicendo... "Beh, è finita".
Dopo questo noioso sfogo personale, dirò che non ho guzzato.O meglio: ho trovato dei giusti contatti con Zoltan, un simpaticissimo tassista del posto, e verso l'ultima serata ho organizzato il tutto e poi ho lasciato che i miei amici si... sfogassero. Io non c'avevo voglia, ho preferito girare la città, visto che è stata una delle mie poche occasioni.
Ah, visto che siamo lì con l'argomento, davvero molto belle le magiare (se capitate, salutatemi la venditrice di souvenir della fermata del metrò Astoria!), esteticamente ho apprezzato. Peccato che in molti locali frequentati da europei occidentali, la magiara tipica fosse seduta nello stesso tavolo di un ciccione ubriaco e che la loro relazione non sembrasse esattamente quella fra due persone vittime di un colpo di fulmine.
Budapest mi è sembrata una città un po' depressa, ma sarà stata l'impressione di non vedere molta gente nei locali (eccetto i turisti nei locali chiaramente mirati a loro) e nella fila chilometrica di barboni che aspettava il camioncino della caritas nei pressi di Blaha Lujza Ter, poco prima del tramonto. C'è da dire che comunque certi scorci sono eccezionali.
Il gulash: mi sento di consigliare lo Stex Ház, che fa da incrocio fra József körút e Baross utca, gran bel ristorante e ottima cucina, prezzi risibili. (Ovviamente i miei amici lì hanno ordinato la pizza, siete pazzi a ordinar da mangiare cose che non conoscete?). Aggiungo: se apprezzate il piccante, apprezzerete la cucina ungherese.
Per il momento non mi viene in mente altro. Da tornare (meglio soli che mal accompagnati, verrebbe da dire).


Népszínház utca.. Ce l'ho presente, io stavo vicino all'Oktogon.
Ultima modifica di olivo; 06-01-11 alle 04:07

