



Qui siamo al ribaltamento della logica: al posto di chiederti quali danni provoca la regola alla collettivita', assumi che essa sia giusta a prescindere, e ti scagli contro chi la viola per il semplice fatto che ne ha un vantaggio.
I tuoi schemini mentali sono gli stessi che giustificano gli albi professionali, le farmacie a numero chiuso, le licenze blindate per i taxi, i divieti di panificare la domenica, etc, etc ,etc.
Una volta c'era il divieto per le televisioni private di trasmettere i telegiornali. Tu avresti detto: "c'e' la regola e quindi e' giusta, chi la viola va multato perche' ottiene un vantaggio competitivo".
Davvero non ci arrivi ?


senza parlare per massimi sistemi, io ho due amiche commesse...
già adesso, durante le feste, gli unici giorni in cui NON hanno lavorato sono stati il 25/12 e il 01/01. (senza contare l'aver lavorato TUTTE le domeniche di dicembre)
tutti gli altri giorni hanno lavorato, Santo Stefano, 31/12 tutto il giorno, 06/01, 09/01...
io direi di liberalizzare un altro po' perchè così non basta...
ovviamente queste giornate saranno lautamente ricompensate (in tutto o in parte) con il riposo compensativo... con cui uno ci si può pulire il .....
"The earth was blue but there was no god"
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No, sei tu che non ci arrivi.
Una regola va rispettata. Pùnto. E' un principio cardine del liberalismo ed un assunto ancora più imprescindibile perché un'economia di mercato funzioni al suo ottimo.
Non ho detto che è giusto, e mi sono posto la domanda "quali danni provoca".
Ed ho risposto in base a criteri di ragionevolezza ed irragionevolezza.
Il resto è fuffa.
In hoc Silvio vinces. ♥


"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"




Veramente il thread e' stato aperto dal sottoscritto proprio per discuere della giustezza di tale regola, e del danno che provoca.
Il liberalismo e' una dottrina politico-economica che puo' essere efficaciemente usata per capire quando le regole sono giuste e utili, e quando no. Mi pare che la cosa ti sfugga competamente.
Infine, nel merito: una volta compreso che la regola e' complessivamente dannosa per la collettivita' (anche se vantaggiosa per alcuni), non vedo che cosa ci sia di ragionevole nel tenercela ?
Evitare un danno e' comunque un vantaggio, anche se e' il danno e' piccolo, non credi ? E che c'e' di ragionevole a dire che siccome il danno e' piccolo, allora va bene... quando per evitarlo basta tirare una riga su una norma stupida, e abolire l'assurda regolamentazione della liberta' di fare sconti ?????iaociao:




A ben guardare anche la norma sui saldi appare incostituzionale.
C'e' un articolo che dice l'iniziativa privata e' libera (se non in contrasto con gli interessi generali.
La norma sui saldi viola la liberta' di iniziativa privata... dato che il "concedere sconti" non puo' essere considerato in contrasto con gli interessi collettivi.
Minchia, io che tiro in ballo la costituzione... vado a sciacquarmi la bocca.![]()
Ultima modifica di ciddo; 10-01-11 alle 19:24