



"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


Una relazione tra il tempo, inteso come immersione progressiva psicologica ed il pensiero umano effettivamente c'è.
Ma, a mio parere, ha ragione Perseo.
Lui individua nell'anima la fucina del pensiero.
Sulla ultima parte del Tuo discorso trovo riscontro in me stesso.
Da bambino, fino a quando non sono giunto sulla soglia dei 20 anni (ca) il tempo non passava mai. Sognavo di essere "grande" subito. Facevo cose da "grandi". Vivevo una vita interiore adulta per conquistare prima quel territorio che mi era ancora negato. Correvo dietro al tempo per raggiungerlo.
Superato il confine, sono io che corro davanti al tempo per non farmi raggiungere.
...e fino a che potrò, fino a che la lingua non sarà penzoloni e la stanchezza impossiile da vincere, correro a perdifiato.
Ciò che cambia è la percezione del tempo che passa.
L'anima immortale siamo noi. E' il nostro pensiero.
Forse la ragione che risiede alla base della esistenza del tempo è che la nostra fisicità. La condizione umana. Essa ci consegna la necessità di possedere parametri percettibili senza i quali non potremmo distinguere i momenti.
Immaginiamo per un attimo di vivere unicamente nello spazio (cosa impossibile, come indicato da qualcuno in un intervento che ho letto, per l'indissolubilità dimostrata dalla fisica dei vettori spazio-temporali).
Sapremmo certamente muoverci lungo una linea retta, un percorso, ad es. tra Roma e Milano, ma non conosceremmo né il tempo di percorrenza (che è variabile) né, cosa più importante, quando ciò avviene.
Alla necessità di incasellare i fatti, perchè questi vengano registrati in maniera ordinata dalla memoria, provvede l'urgenza di un criterio di giudizio. Il tempo sembra svolgere questa funzione.
L'apparente sospensione del tempo, misterioso abbaglio della memoria quando accade di ricordare ad es. eventi remoti o addirittura polverosamente perduti, tanto da percepirli come avvenuti ieri mattina, è una illusione?
E' possibile che il Tempo esista al solo fine di ordinare gli eventi?
E possibile che passato presente e futuro siano un tutt'uno?
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)




Ultima modifica di Edmond Dantés; 08-01-11 alle 19:04
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)




Risparmiami le teorie degli scienziati che sono confusionarie e quindi complicate..e piene di incongruenze..
Veniamo ai fondamenti..che sono semplici e comprensibili..
Tempo e spazio sono astrazioni della mente..nel senso che non si danno senza avvenimenti e senza oggetti..
Pensare a uno spazio vuoto e a un tempo senza accadimenti è il principio degli errori..
La velocità della luce non c'entra nulla con gli accadimenti e non li modifica..ma può impedire la nostra percezione degli stessi dandoci l'illusione che il tempo si fermi..ma in realtà si ferma solo la percezione dell'accadimento da cui stiamo fuggendo..
Cioè..se andiamo in una astronave alla velocità della luce..avremo sempre la stessa immagine nel tempo x...ma gli avvenimenti si saranno manifestati anche se non gli abbiamo percepiti..
Cioè...gli oggetti si modificano e l'intervallo tra una modifica e un'altra lo chiamiamo tempo..dimenticando che senza modifiche il tempo è solo un dato mentale..
Si può viaggiare nello spazio..come raggiungere un punto A e un punto B..ma non possiamo viaggiare nel tempo..perché gli accadimenti ubbidiscono alla legge di formazione che gli è data..
Un uomo..un cavallo..un Pianeta..un Universo..si sviluppano modificandosi..e queste modifiche si manifestano con leggi che appartengono alla struttura atomica..oltre che poi alla genetica per gli organismi viventi..
Se volessimo andare nel futuro ..tra mille anni..dovremo affrettare tutti gli avvenimenti che si compiono in questi mille anni..ma ciò comporterebbe anche anche noi dovremo affrettarci e moriremo..
ma qui si vuole rimanere gli stessi e modificare cioè affrettare gli avvenimenti..
l'idea che il tempo sia una specie di spazio percorribile è erronea perché senza avvenimenti il tempo non c'è..come non c'è uno spazio senza oggetti..
Il vuoto assoluto è una tendenza e mai raggiungibile..perché nel nostro universo nulla è vuoto..
Quindi..si dovrebbe modificare la struttura atomica dell'Universo per arrivare nel futuro..che sarebbe presente..e poi cosa impossibile visto che per modificare un atomo ci vuole un'energia pazzesca..figuriamoci tutti gli atomi dell'Universo..
Mi fermo qui..spero di aver spiegato il concetto..
Ultima modifica di testadiprazzo; 08-01-11 alle 21:00
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)
E che roba è l'anima?onf:
L'anima è quel deposito di memoria, che è stato di volta in volta chiamato sotto i nomi di "Intelletto", "Coscienza", "Spirito", ecc, e riconosciuti come tratto caratteristico dell'uomo.
Bisogna capire che la sensazione dello scorrere del tempo è qualcosa di estremamente relativo e soggettivo.
Perché il pensiero dovrebbe essere immortale?onf:
Il pensiero è solo il risultato delle nostre impressioni depositate in memoria, il prodotto del tutto casuale dell'interazione tra i nostri geni e l'ambiente in cui ci siamo trovati a vivere.
Dall'interazione tra bisogni del corpo e ambiente circostante ha origine quel genere di relazione a cui si può dare il nome di "coscienza" o "anima". La soggettività risulta come una funzione generata dall'esteriorità, dalla risposta al mondo che le necessità del corpo hanno creato. Cosa ci sarebbe di imperituro ed eterno in tutto questo?onf:
La memoria è quella cosa di cui ci serviamo in quasi tutte le occasioni attraverso il processo associativo dei pensieri, ricordi e proiezioni. Questo pensiero associativo, semplicemente, ci accade senza che ne siamo consapevoli: questa tipo di "memoria" automatica, infatti, è dovuta al successivo ripetersi di impressioni ricevute e immagazzinate in passato e riapparse improvvisamente soltanto perchè alcune impressioni dello stesso tipo sono nuovamente cadute, accidentalmente, nel nostro campo di attenzione.
Per questo motivo un uomo non può ricordare che una minima parte delle impressioni, delle esperienze, dell'ambiente, dei visi, delle parole, delle voci, delle scene e delle immagini che quotidianamente lo circondano; e tutto altrettanto rapidamente finisce nuovamente nell'oblio. Illusione o realtà?
Ultima modifica di donerdarko; 08-01-11 alle 21:22
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


il tempo materialmente ha un senso in relazione ai pocessi irreversibili .
c'è una freccia del tempo che consiste nell'impossibilità della materia di sfuggire all'implacabile destino tendente al caotico, al disordine (II principio della termopdinamica): questo e nient'altro è il tempo.
un bicchiere che si rompe in mille pezzi rappresenta la freccia del tempo perchè la rottura è irreversibile a meno di utilizzare una notevole dose di energia per ripararlo che però la rubi a qualche altra sostanza tale che il risultato globale non cambia