Mi sembrano obiezioni poco convincenti e ti spiego perché. Prima di tutto già la maggioranza dei programmi si può dire che non vadano bene per i cattolici. Quindi a rigor di logica la tv dovrebbe star spenta per la maggior parte del tempo. Da qui a non guardarla più, il passo mi sembra molto piccolo, considerato anche che è possibile reperire i programmi buoni attraverso altri canali (internet, biblioteche, noleggio). Che la tv abbia grande rilevanza sociale è fuor di dubbio. Ma non credo che tutti i cattolici debbano costantemente guardare tutti i programmi non cattolici per valutarli. Una volta il Vaticano aveva una commissione che valutava i film e i programmi, non so se esita ancora, ma credo che basterebbe, non vedo la necessità di delegare a tutti la critica dei programmi non adatti ai cattolici. A me sembra che anzi, l'esposizione continua alle idee assurde che la televisione propaga, renda piano piano i cristiani proni ad accettarle come normali. Perché considerarla come un elemento indispensabile delle nostre case, come le sedie o le tavole? Non mi sembra che la Chiesa richieda ai cattolici di avere una televisione in casa, o di guardarla per monitorare costantemente il livello dei programmi. La scelta di averla o meno è libera e personale. O credi che il possedere la televisione sia di fondamentale importanza per un cattolico?
Ma c'è una differenza fondamentale con la televisione: su internet, in libreria tu puoi scegliere cosa leggere e vedere e decidere di prendere il buono e lasciare il cattivo, proprio come in tutte le situazioni normali della vita, dove si può scegliere il bene o il male. La televisione è un eccezione, in quanto i programmi si subiscono passivamente ed è invalso l'uso di tenerla accesa continuamente per fare compagnia: il risultato è che per la maggior parte del tempo si incamerano informazioni e opinioni contrarie alla fede.
Da quello che dici si potrebbe pensare che la normalità per un cristiano sia quella di avere la tv in casa, mentre si può togliere solo in caso di crisi d'ansia. Bene, mi sai citare un documento della Chiesa, un'opinione di un santo o di un qualche importante prelato che dice che possibilmente sarebbe meglio tenere la televisione in casa?





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