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" Vidi un fanciullo recante una luce.
Gli chiesi dove l'avesse presa.
Egli spense la luce e disse :
"Ora dimmi tu dove è andata" "
Hasan di Basra


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" Vidi un fanciullo recante una luce.
Gli chiesi dove l'avesse presa.
Egli spense la luce e disse :
"Ora dimmi tu dove è andata" "
Hasan di Basra


"Qualunque cosa esista in questo mondo è della natura di Shiva e Shakti. Quindi, O Grande Signore, tu sei ovunque e Io sono ognuno. Tu sei tutto, O Signore, e Io sono tutto, O Eterno."
Kulacūḍāmaṇi Tantra


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"...[...]. Oggi nel nostro Pakistan ci sono tanti mullah e wahhabiti e tablighi che sostengono che la venerazione dei Santi nei santuari è shirk( idolatria eretica ).
Che ipocriti !
Se ne stanno seduti in poltrona a leggere i loro testi di giurisprudenza e discettare su quanto lunga deve essere la loro barba invece di ascoltare il vero messaggio del Profeta. I mullah e Azazil ( Satana) sono la setssa cosa...[...] "
La sufi indiana Lal Peri in " Nove vite " di William Dalrymple, edzi. Adelphi
Ultima modifica di eliodoro; 23-12-11 alle 14:54


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" Perchè ti credi erudito, o mullah ?
Sei solo perso nelle parole.
Ciò che dici non ha senso,
e veneri soltanto te stesso.
Pur vedendo Dio con i tuoi stessi occhi,
non fai che tuffarti nel fango.
Noi Sufi abbiamo strappato la carne dal sacro Corano,
mentre voi cani vi azzuffate tra di voi
E vi fate reciprocamente a pezzi
per il privilegio di addentare un osso "
Shah Abdul Latif in "Nove vite" , Adelphi
Ultima modifica di eliodoro; 23-12-11 alle 14:59


" Sono un amante e tratto solo amore. Semina fiori, così che d'intorno ti cresca un giardino.
Non seminare spine, poichè ti pungeranno i piedi.
Siamo tutti un corpo solo : chi tortura un altro, ferisce se stesso "
Rahman Baba, in "Nove vite", Adelphi.
Ultima modifica di eliodoro; 23-12-11 alle 15:02


Ultima modifica di Regina di Coppe; 23-12-11 alle 17:04
Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


I pensieri degli antichi maestri hanno per me maggior peso dei pregiudizi filosofici della mentalità occidentale
Un piu' che ottantenne C.G. Jung nella prefazione all'edizione inglese dell'I Ching
Gioia e dolore hanno il confine incerto...




Nessuno lo mette in dubbio, ma quella affermazione va contestualizzata e riferita alla critica del Libro dei Mutamenti che - se analizzato secondo i postulati filosofici ed escatologici occidentali - risulta essere un libro senza alcun senso.
Jung continua cosi':
(...) Il punto di vista cinese non si cura dell'atteggiamento che assumiamo di fronte ai responsi dell'oracolo. Siamo perplessi soltanto noi, giacche' inciampiamo sempre di nuovo nel nostro pregiudizio, ovvero nella nostra nozione di causalita'. L'antica saggezza dell'Oriente da' la debita importanza al fatto che l'individuo intelligente chiarisca i propri pensieri, ma non ne da' nessuna alla maniera in cui lo fa. Quanto meno si pensa alla teoria dell'I Ching, tanto meglio si dorme.
Ultima modifica di RAYO; 02-01-12 alle 12:25
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


Là dove non vi è oscurità,
né notte, né giorno,
né Essere, né Nonessere,
là vi è il Propizio,
solo, assoluto ed eterno;
là vi è il glorioso splendore
- di quella Luce dalla quale in principio -
sgorgò antica saggezza.
Śvetāśvatara Upaniṣad
Gioia e dolore hanno il confine incerto...