Non ci fu mai un tempo in cui non ero, io, tu, e questi prìncipi tutti, né ci sarà mai un tempo in cui non saremo, noi tutti, dopo questa esistenza. (...)
Il forte non è su ciò mai perplesso.
Bhagavad Gita 2,13-14


Non ci fu mai un tempo in cui non ero, io, tu, e questi prìncipi tutti, né ci sarà mai un tempo in cui non saremo, noi tutti, dopo questa esistenza. (...)
Il forte non è su ciò mai perplesso.
Bhagavad Gita 2,13-14
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


Hai mai amato una donna senza riserve mentali e desiderandola così tanto di amandola più di te stesso e di Dio?
Fino a quando tale stato dura il bisogno resterà inappagato per quanto anche lei ti ricambi ... o forse proprio perchè anche lei ti ricambia amandoti con tutta se stessa.


Penso di essermi espresso male: il senso della citazione è che siamo Uno con Dio...Dio è già in noi...è già noi.
Quando non c'è dualità, non c'è il bisogno del possesso.
Non è questione di mancanza di umiltà.
Tale bisogno (che è dei piu', mio per primo) nasce appunto perchè la stratificazione dei veli illusori sulla Verità originaria crea dualità.
L'illuminato puo' sembrare privo di umiltà, ma è semplicemente colmo di verità.
Questa mi è uscita cosi'...
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Ultima modifica di RAYO; 24-06-11 alle 11:48
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


Ultima modifica di Regina di Coppe; 25-06-11 alle 10:40
Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


Ci si riferisce qui, presumibilmente, ai problemi.
Cosa ci facciamo su questo pianeta, cosa succede dopo che lasceremo il corpo, etc...problemucci cosi' insomma...
La catechesi cristiana usa non a caso l'espressione "mistero della fede"...la tradizione buddista parla di "vacuita'".
In generale sono d'accordo con te: problemi che sembravano insolubili un tempo, oggi sono risolti e consentono all'uomo di "progredire"...
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


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" Aurum vivum
aura viva generat
Salpater ( * ) noster est
materia prima nostra
Roos veris coeli est
mercurius verus noster
Solis calor est
philosophicus ignis "
Ovvero :
" Il soffio vivo genera l'oro vivo
Il nostro Salnitro è la nostra materia prima
la rugiada del cielo è il nostro vero mercurio
il calore del Sole è il fuoco filosofico.
(*) gioco di parole tra Salpeter ( Salnitro ) e Sal pater ( sale padre ).
Si tratta dell'iscrizione sulla lastra d'oro ( poi smarrita ) che sigillava la tomba di papa Giovanni XXII ( 1244-1334 ) nella cattedrale di Avignone.
Tratto dal magnifico e accuratissimo " Divo Sole ", di A. Boella e A. Galli, edizioni Mediterranee, Roma 2011
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Ultima modifica di eliodoro; 02-07-11 alle 15:39


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" I semplici conservano la loro religione, aspettando di essere salvati miracolosamente.
Gli astuti deridono la loro religione, aspettando di essere ridicolizzati dai loro propri sistemi.
I mediocri disseccano la loro religione, aspettando di ritornare alla polvere.
I rivoltosi combattono la loro religione, aspettando di essere distrutti dalla loro propria rivolta.
I benpensanti lusingano la loro religione, aspettando di essere lodati da essa.
I miscredenti disprezzano la loro religione, aspettando di negarsi loro stessi.
Gli abili ornano la loro religione, aspettando di essere schiacciati dal peso delle loro complicazioni.
Gli ipocriti corrompono la loro religione, aspettando di marcire all'inferno.
I fedeli mantengono la loro religione, aspettando di essere sostenuti da essa.
Gli infedeli abbandonano la loro religione, aspettando di essere lasciati da quelle che essi si fanno.
I savi sopprimono la loro religione, aspettando di essere polverizzati dalla loro scienza profana.
Gli intelligenti spiegano la loro religione, aspettando di essere smentiti dall'assurdo.
I laici dimenticano la loro religione, aspettando di perdersi nel mondo.
I chierici s'insediano nella loro religione, aspettando di essere costituiti nel cielo.
I santi vivono la loro religione, aspettando di gustare il suo succo spirituale.
I Saggi frugano la loro religione, aspettando di trovare...la sua sostanza corporea"
Tratto da :" Il Messaggio Ritrovato" , di Louis Cattiaux, Libro XXXVII, verso 27.
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Molto bello!
Rosfebo complimenti per la tua bibliografia!
Sempre di Louis Cattiaux
"Avete perso la vostra vita, dicevano guardando le mie mani vuote;
e nessuno intendeva il Dio che cantava nel mio cuore..."
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


peccato solo che Giovanni XXII fu il papa che perseguitò come eretici beghine, begardi, terziari francescani, alchimisti e tutti quanti professavano credenze non in accordo, più che con la chiesa cattolica, con la sua personale concezione di una chiesa "opulenta" .
Era detto il "papa banchiere" e volle che il cristo in croce fosse rappresentato sempre con un sacchetto di monete d'oro appeso in vita per dimostrare la necessità della ricchezza materiale della chiesa ...
Ultima modifica di zucchetta; 06-07-11 alle 18:42


Non sarà necessario imporre alla mente una quiete forzata.
(...)
Bisogna essere consapevoli dello stato di disattenzione.
Vimala Thakar
Gioia e dolore hanno il confine incerto...