"Portami, oh Maestro Divino, in quell'anfratto nascosto del tuo Essere dove il dubbio cessa d'esistere, dove più non v'è piacere e dolore; lì solamente il mio spirito potrà trovare l'agognato abbandono."


"Portami, oh Maestro Divino, in quell'anfratto nascosto del tuo Essere dove il dubbio cessa d'esistere, dove più non v'è piacere e dolore; lì solamente il mio spirito potrà trovare l'agognato abbandono."


Un coltello, per quanto affilato, non può tagliare se stesso.
Lopon Tenzin Namdak
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


Acc... l'ho messa il 29 aprile : http://forum.politicainrete.net/2080600-post90.html
Repetita Juvant
o
al va ben i'stess :-)
R.
.


Il Guru non è differente dal Sé, dalla Conoscenza. Senza dubbio questa è la Verità, l’assoluta Verità, perciò l’uomo saggio deve cercare il suo Guru.
Nel centro del triangolo con i punti A, KA, THA, situato vicino ad HAMSA, il Guru lì risiede. Ricordati sempre di Lui.
Il divino sguardo del Guru crea tutti i mondi, nutre tutte le cose e penetra l’essenza di tutte le Scritture. Egli non si cura della ricchezza considerandola insignificante. Egli rimuove difetti ed errori. Egli resta focalizzato nell’intimo e sebbene faccia sorgere le qualità del mondo, rimane fermamente stabilito nella meta finale della salvezza.
Persino Dei, Gandharva, Spiriti Ancestrali, Yaksha, Kinnara, ricercatori e Siddha non possono raggiungere la liberazione se non servono il Guru.
Oh amatissima! Un asan (seduta) bianco è indicato per ottenere la pace, rosso per ottenere la capacità di affascinare gli altri, nero per esorcizzare gli spiriti maligni e giallo per ottenere la ricchezza.
Ripeti la Guru Ghita rivolta a Nord per ottenere la pace, verso Oriente per affascinare gli altri, rivolta a Sud per abbattere un nemico, verso Occidente per acquisire ricchezza
Oh Parvati! Il Guru assicura protezione nelle sentenze pronunciate dai saggi, dai serpenti e dagli dei, ed assicura la liberazione dalla paura al tempo della morte.
Un discepolo non dovrebbe mai parlare scortesemente o mentire al suo Guru.
Colui che parla rudemente del Guru o anche con termini insultanti, rinasce come un demonio in una jungla senz’acqua."
Guru Gita


"Gli asceti Aghori non hanno alcuna apparenza particolare, non sono relegati ad ambiti sociali, caste o religioni. Loro neppure si preoccupano di nutrirsi e accettano qualsiasi cosa si presenti sulla loro via. La vita di un Aghori è una vita di “Attuazione senza atti”, loro non eseguono nulla e nulla da loro viene lasciato inattuato. Seguendo questo principio di “Attuazione senza atti” permangono in una condizione in cui la disapprovazione o la critica non esiste, restano saldamente affrancati alle proprie pratiche profonde e rispettano ogni cosa."
"Gli Aghori rinunciano all’alcool, al sesso, alla menzogna ed all’inganno. A se stessi ed agli altri ricordano continuamente che cercandovi conforto resta costante il timore di essere assaliti dalle armi della sensualità, della rabbia e della bramosia e quindi si discostano da queste cose. Un asceta Aghori al contrario è assiduamente indaffarato nel manifestare qualcosa per il bene degli altri, e non tiene conto delle diversità terrene come la razza, il colore della pelle o la religione."
"La tradizione Aghori è riconducibile allo stato di coscienza Aghora. Questa condizione viene ottenuta dalla persona nobile che si mantiene desiderosa di offrire rispetto ed acquisire fede attraverso il favore degli insegnamenti e dell'iniziazione ottenuta dal Guru. Così come una persona maleducata è posseduta dal male perché è abituata a pensare in modo negativo, un asceta ben educato diventa un ritratto di grande pace e tranquillità poiché contempla il Brahman. Colui che usa un linguaggio piacevole diviene disciplinato, nobili e salutari parole scaturiscono ininterrottamente dai suoi discorsi."
Avadhuta Baba
Ultima modifica di baba; 17-10-11 alle 12:54




.
Quando siamo arsi dal fuoco della collera o dei desideri, agiamo malamente e ne siamo consapevoli...
Se sapessimo allora mutare senza indugi il corso dei nostri pensieri, il demone maligno cederebbe il posto al vero maestro.
[Hong Zicheng, Aforismi sulla radice degli ortaggi]
.
Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.
Storia sufi
Vi è un banchetto in onore del re. Tanti invitati sono riuniti, ognuno seduto secondo il suo rango. Vi è un solo posto libero per l'arrivo del re. Un discepolo sufi, vestito di stracci, entra e si siede sulla sedia destinata al re. Il primo ministro è indignato, e avvicinandosi al sufi gli chiede:Primo ministro: Sei Dio?
Come osi sederti sulla sedia riservata al re? Sei un importante ministro?
Sufi: No, non sono un importante ministro, ma molto di più.
Primo ministro: Sei il re?
Sufi: No, non sono il re. Sono molto più importante.
Primo ministro: Sei il Profeta?
Sufi: No, non sono il profeta. Sono molto più importante.
Sufi: No, no sono Dio. Sono molto più importante.
P.M.: (indignato) Come puoi dire questo? Non vi è nulla di più di Dio.
Sufi: Sono quel "Nulla".
Ultima modifica di Vajrapani; 22-10-11 alle 23:20


Ultima modifica di Regina di Coppe; 27-10-11 alle 11:38
Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.
Beh intesa cosi Regina il sufi può essere un fanfarone... Nella prospettiva di un monaco zen o di un advaita potrebbe indicare però la sconcertante nudità e semplicità della vera Presenza, del Sè. Convengo che ben pochi si possono permettere una risposta simile...
Ultima modifica di Vajrapani; 27-10-11 alle 22:23