



"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)










Sorvolo sull'offesa del ridicolo, anche perchè è una offesa senza offesaonf:, dopo mi vado a studiare che significa. :giagia:
Nel merito. La mia osservazione mi sembra alquanto chiara.
Cerco di spiegartelo con qualche disegnino:
Berlusconi e Fini si sono presentati insieme alle elezioni come PDL.
Berlusconi caccia Fini dal PDL
Io (retorico) avevo votato PDL per Berlusconi e Fini
Io elettore del PDL sono stato tradito da Berlusconi che si è presentato alle elezioni con il PDL insieme a Fini e poi lo ha cacciato.
Mi sembra elementare... sarai mica Watson?
oggi, a merenda, cavolo.




........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
(Romani 6:23)
chiese e comunità cristiane evangeliche


Il merito, se si parla sempre e solo di LUI è vostro signori.
Siete voi che non parlate d'altro.
Noi siamo sempre in attesa - come disse Tony Blair - che glki oppositori di Berlusconi parlino di politica e lo contrastino sull'unico piano che interessa l'elettorato.
Ma una opposizione che dalla mattina alla sera, turbata com'è dalla patologia che la affligge - il moralismo opportunista - non può pensare alla politica perchè dedita ad altro, non svolge la funzione che dovrebbe. Pensa al gossip giudiziario.
Bene.
Male.
Perchè per un Paese, avere una maggioranza senza opposizione indebolisce il pensiero dei cittadini e riduce l'azione di governo.
Una opposizione capace di esercitare quel ruolo arricchirebbe considerevolmente il Paese.
Una opposizione che si affida all'operato della magistratura è una opposizione evirata. Non serve a nulla. E' inutile. Non può fecondare con il proprio seme la politica nazionale. E' impotente. E' il nulla.
Ultima modifica di Edmond Dantés; 04-03-11 alle 20:18
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)