





Oltretutto un opuscolo che riporta delle dichiarazioni di STORACE perde altri punti quanto a serietà.![]()
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".






E ci volevano 3 pagine per averlo?
Ho letto il pdf, sul primo punto, sul "Prodi non poteva no sapere e quindi insabbiò" una situazione contabile di Eurostat a doppio binario PRECEDENTE al suo arrivo alla presidenza ti lascio leggere le SUE spiegazioni.
Repubblica.it/esteri: Eurostat, la verità di Romano Prodi
Per il secondo punto sull'assegno inglese è vero che sotto Prodi l'Italia non ottenne sconti sulle quote alla Ue come è vero che le richieste ottenute dagli altri paesi arrivaro si richiesta dei governi.Prodi fu presidente della Commissione dal 1999 al 2004, chi fu capo del governo in Italia dal 2001 al 2006?
M veniamo al punto cruciale dove tu riporti quello che è scritto nel libro, ovvero:
"Al lupo, al lupo. Il massimo della performance contro l’Italia fu nel-
l’aprile 2004 quando Prodi, in maniera del tutto atipica e impresentabile sia in
termini di linguaggio che di procedure, annunciò con un comunicato stampa la
presunta messa in mora dell’Italia per il possibile sforamento del 3% nel rap-
porto deficit-Pil. L’annunciato “early warning” (in termini tecnici “avvertimen-
to preventivo”), così come è chiamata ufficialmente la procedura sanzionatoria,creò un evidente e naturale shock politico-finanziario.
Peccato che non era vero assolutamente nulla.
Infatti il provvedimento non fu mai effettivamente formalizzato per l’ot-
timo motivo che non sussistevano i presupposti, anzi il Fondo Monetario
Internazionale smentì categoricamente le previsioni della Commissione europea .
Evidentemente Prodi voleva usare il suo incarico istituzionale come una
clava contro il governo Berlusconi alla vigilia delle elezioni europee che si
sarebbero svolte due mesi dopo.
Queste sono balle.
BRUXELLES - Slitta al luglio la decisione sull'early warning verso l'Italia. L'avvertimento sui conti pubblici può dunque attendere. E' questa la data indicata dai ministri delle Finanze di Eurolandia riuniti oggi a Bruxelles. Il ministro delle Finanze irlandese Charlie McCravy, ha spiegato che "l'Italia si è impegnata a mantenere il deficit sotto il 3% del Pil nel 2004, tramite misure tempestive ed efficaci, che il Consiglio esminerà il prossimo 5 luglio".
Repubblica.it/economia: Early warning all'Italia la decisione slitta a luglio
Bruxelles, 06-07-2004
L'Italia evita l'early warning di Bruxelles sui conti pubblici grazie a un rafforzamento delle misure correttive. Il Consiglio dei ministri dell'Ecofin ha deciso all'unanimità, senza bisogno di ricorrere al voto, di chiudere la procedura aperta dalla Commissione Europea per l'invio a Roma di un avvertimento preventivo sull'eccesso di deficit. Nella dichiarazione finale il consiglio richiama l'Italia "ad accelerare la riduzione del debito pubblico e a garantire che il deficit resti sotto il valore di riferimento del 3% nel 2005 e oltre. Qualsiasi sgravio fiscale dovrebbe essere finanziato attraverso risparmi adeguati sulla spesa pubblica".
Rainews24.it
Bruxelles, 11-05-2004
La decisione sull' 'early warning' all'Italia sarà presa all'Ecofin del prossimo 5 luglio, sotto la presidenza del ministro delle finanze olandese Gerrit Zalm. Lo ha deciso l'eurogruppo del consiglio dei ministri economico finanziari dell'Unione, l'Ecofin, riunito ieri sera a Bruxelles. La decisione è stata ratificata oggi dai ministri "a largo consenso e senza votazione, con la riserva di Austria, Spagna e Svezia", secondo quanto trapelato da fonti dello stesso Consiglio. "Un voto logico, una soluzione logica e naturale", a giudizio del ministro dell'Economia Giulio Tremonti.
L'Italia ha evitato così il cartellino giallo, proposto dalla Commissione Ue sulla base di una previsione che indica per il 2004 il rischio di un deficit al 3,2% del Pil. Ai partner, il ministro dell'economia Giulio Tremonti "non ha menzionato nessuna misura specifica", ha precisato McCreevy. Ma l'Italia "ha detto che presenterà misure tempestive ed efficaci", che "saranno valutate dall'Ecofin" nella riunione di luglio.
Rainews24.it
Bruxelles, 28-04-2004
Avvertimento preventivo. E' quello che la Commissione europea ha deciso di proporre all'Ecofin nei confronti dell'Italia, stimando che il deficit italiano 2004 potrà attestarsi al 3,2% del Pil senza nuove misure.
Nella raccomandazione, la Commissione europea sostiene che il debito pubblico italiano è fonte di preoccupazione. L'early warming è uno strumento preventivo a disposizione della Commissione previsto dal patto di stabilità per indurre il Paese interessato ad adottare appropriate misure di bilancio per evitare lo sforamento del deficit.
La Commissione europea inoltre ha deciso di togliere il Portogallo dalla lista dei Paesi con deficit eccessivo dopo che Lisbona ha contenuto il deficit entro il 3% nel 2002 e nel 2003. Per quanto riguarda la Gran Bretagna, l'esecutivo comunitario ritiene cheil deficit sia sotto il 3% nel 2004-2005 dopo lo sforamento dlel'ultimo anno. Stessa situazione per l'Olanda che ha già annunciato interventi per riportare il deficit sotto il 3% nel 2004.
Rainews24.it
L'early warming, ci fu eccome e fu votata dalla commissione, nessuno smentì mai alcunchè, fu sempliecemente analizzata e si decise di fermarla per concedere più tempo all'Italia, sicchè si tratta di libro spazzatura.
As usual
Ritiro il cazzaro e chiedo scusa, hai effettivamente riportato testimonianza di quanto tu affermavi.
Peccato che la fonte fosse una bufala politica.
Ultima modifica di Ochtopus; 30-10-10 alle 15:28
"Odiare i mascalzoni è cosa nobile, onora gli onesti"




Ok.
Non vi annoieremo con storie consumate, anche se ci piacerebbe ripercorrere la biografia ambigua e tortuosa [ambigua e tortuosa, ah, e dove?] di Romano Prodi e raccontare ancora una volta delle gesta del Professore bolognese quando era Presidente dell’IRI, di quelle discusse privatizzazioni che, in realtà, furono delle vere e proprie svendite del patrimonio economico italiano [discusse fondamentalmente da Berlusconi] .
Come non ricordare il destino di marchi prestigiosi e storici della nostra
industria alimentare, da Motta ad Alemagna fino a Cirio, di fatto regalati alle multinazionali [se lo dice AN, ci credo]. Come non ricordare che proprio dalla gestione Prodi nascono i guai dell’Alitalia, negli anni ’80 tra le prime compagnie al mondo, e delle acciaierie di Terni, che rappresentavano un polo industriale d’eccellenza [queste poi sono due barzellette fantastiche].
E ancora, si potrebbero rievocare le polemiche sulle consulenze d’oro della società Nomisma [fatti accertati: zero], di cui il Professore è stato Presidente fino al 1995, o sull’oscura vicenda di Telekom Serbia che, scandali politici a parte, fece perdere all’Italia 500 miliardi delle vecchie lire [questa è roba da denuncia].
Quello di Prodi è un ritratto politico degno di Dorian Gray. Il suo primo inquietante esordio pubblico fu nel 1978, nel corso del rapimento Moro, quando Prodi, dopo aver partecipato ad una seduta spiritica, raccontò che bisognava indagare su Gradoli, pensando che fosse un paesino vicino al lago di Bolsena. Indicò anche due numeri, di cui uno si accertò poi corrispondere al civico della strada dove si trovava il covo in cui fu detenuto Aldo Moro. E’ stato poi ministro di provata fede democristiana, uomo di potere durante quindici governi della Prima repubblica, nel pentapartito, nell’era Craxi e nei governi tecnici di Amato e Ciampi, fino al 1995 quando fondò l’Ulivo, diventando il leader, pro-tempore, del centro-sinistra italiano.
Ma su tutto questo si sono già versati fiumi di inchiostro. [Ovvero: "la brillante carriera della spia democristiana del KGB Romano Prodi"]
Devo continuare?
Anche no, grazie.
Ultima modifica di Nexus 6; 30-10-10 alle 15:28