





Ultima modifica di Kaouthia; 18-02-11 alle 17:26
Ma quanti figli del Perozzi in giro...
Travel is fatal to prejudice, bigotry, and narrow-mindedness...
Chi abbandona gli animali è un bastardo!


Bravo Edmond, hai seguito il mio consiglio hai messo l'ignore? Se l'hai fatto hai fatto benissimo.Perchè sprecare il fiato con chi non ha rispetto per gli altri? Io ne ho messi tre o quattro.


La strategia difensiva del premier ora sembra quella di appellarsi alla costituzione e quindi al CSM sempre per la storia del giudice naturale, il tribunale dei ministri, i suoi avvocati le studiano tutte pur d'evitare il processo.


Ultima modifica di Kaouthia; 18-02-11 alle 17:36
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Ma stò sotto esame?onf:
onf:
Brevemente.
Il termine innocente non è quello giusto. Non lo è comunque, anche nella ipotesi di sentenza assolutoria.
Per questo si parla di assoluzione e non di innocenza.
L'innocenza è uno status che trae origine dalla dichiarazione di non colpevolezza, sia quando essa non sia dimostrata e sia quando essa sia esclusa.
La prescrizione è un istituto giuridico che esiste in tutti i Paesi del mondo che ha origini antiche sulle quali è inutile argomentare perchè il discorso sarebbe lungo.
Quando un reato si prescrive è perchè lo Stato non ha più alcun interesse a peseguirlo in quanto il decorso del tempo attenua, normalmente, quella opportuna attenzione ad accertarlo. Attenua anche l'interesse ad eseguire la pena che sia stata inflitta.
Quindi laddove operi la prescrizione parlare di colpevolezza è assolutamente ininfluente, sotto il profilo giuridico.
La conferma di un impianto accusatorio è la trama della quale è intessuta la sentenza di condanna. Ma se interviene la prescrizione, quella sentenza costituisce una mera esercitazione accademica senza costrutto.
Il cittadino che ha beneficiato della prescrizione è tutelato soprattutto dalla norma costituzionale (2° co. art. 27) secondo la quale l'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
E la condanna definitiva non ci sarà mai.
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


Ultima modifica di Kaouthia; 18-02-11 alle 17:43
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