Tu ragioni nel mondo di forzasilvio , ecco perchè ti stupisci .
La legge è una cosa , il mondo di silvio , dove se sei bella e disponibile fai carriera è un altro.
Fortunatamente in italia in mondo di silvio è una minoranza.


Tu ragioni nel mondo di forzasilvio , ecco perchè ti stupisci .
La legge è una cosa , il mondo di silvio , dove se sei bella e disponibile fai carriera è un altro.
Fortunatamente in italia in mondo di silvio è una minoranza.


E chi stabilisce quali siano i limiti del "concepibile" fra' .....da Velletri?
Non ti sei chiesto invece perchè la legge punisce SOLO il difetto del consenso che trascende in violenza?
Adesso ci manca pure che il dio sinistro stabilisca i limiti di età per la "corretta" pratica sessuale umana.ncav:
ncav:
Lo sporco intento che si annida dietro a quella "prescirzione" è solo la volgare limitazione della libertà degli uomini di concendersi l'un l'altro.
Sei solo un moralista. Un banale moralista. Un patetico censore dei costumi. Ti arroghi un diritto inesistente e brandisci la spada di fuoco neppure fossi l'arcangelo Gabriele.
Ma chi sei per poter decretare simili sciocchezze?
Un liberale forse? No. I liberali la pensano diversamente.
Un socialista forse? No. I socialisti la pensano diversamente.
Sei forse Tu Dio? No. Neppure l'Onnipotente, e nella Bibbia innumerevoli sono gli episodi narrati nel senso opposto al tuo, ha mai posto i limiti che vorresti imporre.
E' scritto forse nei dieci comandamenti che una donna di sessant'anni non possa fare sesso con uno di sedici o diciassette? Oppure il contrario (uomo maturo/anziano e donna giovane/giovanissima)?
Se consenso esiste non c'è legge umana che possa prevalere sopra quella libertà.
Il resto è acqua marcia che proviene dalle fogne sinistre che, conviene ricordarlo, un tempo, nemmeno troppo, faceva lotte piazzaiole per depenalizzare l'aborto.
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


Non è scritto da nessuna parte hai ragione , ma da che mondo e mondo i 75enni fanno i nonni con i nipotini , io avrei un poco di vergogna ad avere un padre di quell'età che invece va con le ragazzine non so tu .
Poi il discorso che chi lo fa è chi rappresenta lo stato è un altra cosa ancora.


La vergogna è un sentimento soggettivo che contrassegna un disagio personale.
Ciò che può essere motivo di turbamento per te potrebbe non esserlo per me.
Fermo restando che esistono situazioni imbarazzanti che, esaminate dal punto di vista sociale possono essere oggettivamente rilevate ma che vieppiù riguardano l'individuo colto nella sua singolarità a compiere incontestabili fatti criminali (non accuse campate per aria o teoremi dell'astrattismo giudiziairo) la cui gravità getta sopra di lui l'onta del discredito perchè ritenuti particolarmente odiosi, ciò che naviga sotto quella soglia è magmatico e del tutto ininfluente ai fini della ricerca di una pretesa imposizione dei limiti "temporali" che dovrebbero marcare il moralmente lecito da ciò che non lo è.
E' il nostro caso.:giagia:
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


Sbagliato.
Mi sono servita di una ditta perfettamente in regola, la quale impiegava manodopera extracom da molti anni. Non mi sono curata di sapere la loro posizione. E i lavori sono certificati dal primo all'ultimo. Nè potrebbe essere altruimenti: le regole del Parco Nazionale dove la casa è situata sono inderogabili. Possiedo persino la dichiarazione di rispetto delle norme antisismiche, con controllo già effettuato.
Ma tu credi davvero che i lavori in nero siano fatti solo da poveri immigrati extracom? :sofico:
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Mi spiace, non lo ritrovo. Anche perché cercando 'violenza sessuale' con l'apposita ricerca saltano fuori 10 milioni di post di ugolupo e 100%. E la discussione risale a diversi mesi fa.
Pensavo te la ricordassi perché avremo scritto un centinaio di post a testa sulla questione. La sentenza è riassunta qui: link
Tu sostenevi che la sentenza cancellava un'ottima legge per compiacere le procure.
Io cercavo di spiegarti che con quella sentenza la corte tentava di tutelare imputati di certi casi "minori" in virtù del principio di extrema ratio dell'arresto in carcere.
Uno dei casi minori in questione era proprio quello sopra detto.
Ma vabbè. Ti posso rassicurare che non hai mai sostenuto quella posizione. Ma pensando che ti ricordassi della discussione ti prendevo un po' in giro perchè nella tua foga inquisitoria contro le toghe spesso ti ritrovi a sostenere ciò in cui non credi, inconsapevolmente.
PS: il sesso consenziente omosessuale non è legittimo? Mica ti metterai a spiare per il buco della serratura a caccia di gay?




Salto a piè pari la risposta sulla prima parte perchè non esistono dati oggettivi a supporto delle tue affermazioni.
Chi spia dal buco della serratura sono i vostri amici togati.
Io no.
Ognuno a casa sua fa quello che gli pare e se due omosessuali fanno sesso non me ne può fregare di meno.
La cosa non mi riguarda neppure se lo fanno all'aperto figuriamoci in casa.:giagia:
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)