

"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Il tuo assunto avrebbe senso se in germania, tra le migliaia di altri politici, non ce ne fosse uno altrettanto capace e valido e un pò meno "furbetto".
Nessuno è indispensabile e/o insostituibile.
Anche se, lo ammetto, quelle dimissioni mi sono sembrate davvero esagerate.
Ultima modifica di Crack!; 20-03-11 alle 18:17
Fermate l'Italia, voglio scendere.






Interni di villa San Martino, Arcore, la residenza del presidente Berlusconi.
La mattina del 24 ottobre 2010 alle 4 e 44 del mattino, il 12 luglio all’1 e 48, il 23 agosto, solo alcune delle tante serate bunga-bunga secondo le indagini della procura di Milano. Si vede un letto sfatto in una camera arredata con mobili e tendaggi e tappezzerie antiche, sulla libreria le foto di un giovane Silvio Berlusconi; le gambe nude di una ragazza (la stessa Barbara Guerra) sdraiata che guarda lo schermo di una televisione; i baci saffici di tre ragazze che mimano scene intime; Barbara Guerra strizzata in una divisa da poliziotta che gioca con un paio di manette quasi fossero un oggetto erotico; Lele Mora che fa ginnastica con un amico.
Arcore, ecco le foto delle notti hard di Silvio - Italia - l'Unità
............ :giagia:


Negli altri paesi prendono molto sul serio la sincerità e i principi etici.
Certo non si fanno troppe illusioni.
Ma a mio avviso non sbagliano affatto ad essere intransigenti.
Se cominci a concedere una piccola ombra poi è difficile pretendere conseguenze per un'ombra leggermente più scura. A quel punto le ombre a cui si concede indulgenza cominciano a diventare sempre più scure. E di quel passo si fa presto a ritrovarsi un Mastella che piagnucola in diretta nazionale di essere un perseguitato perché lui si e tutti gli altri no.


Nonostante le crisi internazionali, guerre, terremoti, esplosioni di reattori nucleari, la macchina legislatrice salva premier dai processi continua incessantemente a lavorare
Ruby, tra una settimana il voto in Aula
per chiedere il tribunale dei ministriIl Pdl vuole un sì della Camera prima dell'avvio del processo a Berlusconi. Parte la campagna Idv sul referendum. Bocchino e Orlando in lite sul legittimo impedimentodi LIANA MILELLA
Ruby
ROMA - Non si ferma la macchina per difendere il premier dai suoi processi. Avanza sempre, puntuale e inesorabile. Per i vecchi (Mills e Mediaset), come per il nuovo dibattimento (Rubygate). Per il quale il Pdl è pronto a spingere la maggioranza verso una nuova prova di forza a Montecitorio. Dove si punterà a votare l'invio alla Consulta del conflitto di attribuzioni già la prossima settimana in aula. Giusto in tempo per la prima udienza, che i giudici hanno confermato per il 6 aprile, senza concedere agli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo lo slittamento che avevano chiesto per leggere i nuovi atti depositati. Il blitz dei berlusconiani, seguirà la spinta imposta nella giunta per le autorizzazioni, dove tra domani e mercoledì la maggioranza già si aspetta di chiudere il dibattito, dopo la frettolosa audizione di un gruppo di costituzionalisti. Seguirà a ruota la giunta per il regolamento, presieduta da Gianfranco Fini, in cui sarà affrontato lo scoglio dell'invio in aula di una richiesta di conflitto sulla quale potrebbe anche non esserci parere unanime nell'ufficio di presidenza.
La questione è complicata e appassiona i cultori dei regolamenti della Camera. Ma la sostanza politica, all'osso, è questa: la maggioranza ritiene che questo conflitto, scritto per Berlusconi, su una questione delicata (la concussione che gli contestano i pm di Milano è reato ministeriale e va affrontata dal tribunale dei ministri), non possa che prendere la via dell'aula. Fini è orientato a mandarcelo per evitare uno scontro, questo sì, epocale. Il conflitto ci andrà, la maggioranza lo approverà, ma lo scontro sarà durissimo. Perché le opposizioni, gli stessi finiani (se n'è fatto portavoce in giunta Lo Presti), il Pd (con Samperi e Ferranti), l'Udc con Mantini, ritengono che non spetti alla Camera decidere sulla ministerialità del reato. Portano come pezza d'appoggio forte la recentissima sentenza della Cassazione sul caso Mastella, che però il capogruppo Pdl Maurizio Paniz usa in modo opposto. Su questo si litigherà ancora, in commissione e in aula, ma alla maggioranza preme bruciare i tempi. Per il conflitto come per la prescrizione breve.
Per un caso le due questioni marciano assieme. Perché giunta e commissione Giustizia, dove da domani parte il voto sugli emendamenti con la nuova norma "salva Silvio", si svolgeranno l'una a ridosso dell'altra. Pure con qualche difficoltà, visto che più d'un componente della giunta fa parte anche della commissione, come il pdl Costa, poi Mantini, Ferranti e Samperi. Ma anche il processo breve va chiuso, perché va in aula il 28 per la discussione generale e subito dopo per il voto. Così Berlusconi potrà chiudere il caso Mills.
A Montecitorio si preannunciano ore calde sulla giustizia. In ballo c'è un nuovo scudo per il premier, mentre su quello vecchio, il legittimo impedimento tuttora in vigore anche se ridimensionato dalla Consulta, Antonio Di Pietro promuove nelle piazze il suo referendum che, assieme a quelli sull'acqua e sul nucleare. Il portavoce dell'Idv Leoluca Orlando polemizza con il furista Italo Bocchino perché non sponsorizza l'iniziativa. Lo rimprovera per "l'attestato di fiducia ad Alfano" che, dice Bocchino, lo fa "vivere più sereno" rispetto a un Di Pietro Guardasigilli, qualora il pm finisse sotto l'esecutivo. Favorevole alla separazione delle carriere, contrario alla sottomissione dei pm, Bocchino è polemico con l'Anm e col segretario Cascini: "Come si fa a dire che il Parlamento non è legittimato a fare la riforma? Così si alza solo lo scontro".
Il Pdl vuole un sì della Camera prima dell'avvio del processo.
(21 marzo 2011)
Ruby, tra una settimana il voto in Aula per chiedere il tribunale dei ministri - Repubblica.it


[QUOTE=gozer;1981026]Negli altri paesi prendono molto sul serio la sincerità e i principi etici.
Certo non si fanno troppe illusioni.
Ma a mio avviso non sbagliano affatto ad essere intransigenti.
Se cominci a concedere una piccola ombra poi è difficile pretendere conseguenze per un'ombra leggermente più scura. A quel punto le ombre a cui si concede indulgenza cominciano a diventare sempre più scure. QUOTE]
Stronzate.
Magari ora il posto del "copione" verrà preso da qualcuno che vale infinitamente meno di lui....una vera idiozia!
Io sono per una realpolitik che travalichi certe scemenze.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


[QUOTE=primahyadum;1981167]La realpolititik doveva prevedere la destiduzione del premier parte del centrodestra stesso. Pensare oggi a un parlamento ancora impegnato a studiare leggi affossaprecessi del premier in uno scenario internazionale divenuto drammatico è semplicemente folle.


Originariamente Inviato da primahyadum
Ma non fatemi ridere. C'è ombra e ombra. E non si manda a casa un elemento valido e capace per un'idiozia come quella descritta.
Questo è semplicissimo, lucido buonsenso.
sarebbe il vecchio puttaniere l'elemento? .... :sofico: