Meglio una cena in mezzo a tanta gnocca che svariate in mezzo a tanti mafiosi


UN VIDEO DELLE IENE SMASCHERA LA DOPPIA MORALE "PROSTITUTA MINORENNE?
VA BENE LO STESSO...."
Ancora un ideo choc delle Iene. Una ragazza travestita da minorenne (sostiene di avere 16 anni) adesca clienti su un marciapiede di Milano in pieno giorno: su 20 "clienti" che si fermano solo 4 si rifiutano farla salire in macchina perché è minorenne. GUARDA IL VIDEO
Due pesi e due misure. Le Iene smascherano la doppia morale degli italiani con un servizio-choc andato in onda ieri sera su Italia Uno. (GUARDA IL VIDEO) La scena è questa: una ragazza sul ciglio della strada lungo la criconvallazione di Milano. E' pieno giorno. Stivali alti, gonna corta, chioma biona e sorriso brillante. C'è poco margine di interpretazione, anche per un automobilista che passa a 50 chilometri orari: è una prostituta. In molti si fermano e si fanno avanti con delle proposte. Economiche, ovviamente. La ragazza è travestita da prostituta e, per di più, sostiene di essere minorenne. Quando i "clienti" si avvicinano lei, sorridendo con malizia, ammette candidamente di avere sedici anni: "E' un brutto periodo per me e sono costretta a fare questo lavoro. Ho anche abbassato i prezzi". La reazione degli automobilisti? Su 20 uomini, solo quattro si sono tirati indietro. Tutti gli altri hanno (avrebbero) accettato. L'ennesimo video choc delle Iene che squarcia il velo si una realtà molto diffusa.
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Ultima modifica di Lancillotto del Lago; 07-04-11 alle 22:48


Cosa vuole fare intendere, in particolare, in questo "andare con una minorenne"?
Dunque.
Credo sia chiaro che, genericamente, l'imputato facesse del bene agli adepti di questo suo circolo, bene materiale variamente consistente, dall'esborso di migliaia di euro, fino a promozioni a ruoli di rilevanza e spesa pubblica.
Cosa ricavasse, in cambio, da queste tali, sembra consistesse in varie e particolari prestazioni.
Lei ne saprebbe indicare qualcuna, ad esempio?
Forse che le tali facevano soltanto dei balletti angelici?
Tutte inventate, ad esempio, le tre fasi della serata?
........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
(Romani 6:23)
chiese e comunità cristiane evangeliche




Le assicuro che, per quanto mi riguarda, c'è ben poco da dimostrare.
I reati sono chiaramente individuati e, mettiamola così, a tagliare la testa al toro, le sentenze di condanna sono già scritte.
Mancano soltanto i dettagli relativi al contemperamento delle attenuanti ed aggravanti.
Mio parere, ripeto.
Altre, dunque, sono le attività extragiudiziali volte a stoppare il processo ed a confondere le menti.
Buona serata e buona notte.
........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
(Romani 6:23)
chiese e comunità cristiane evangeliche


Ultimo smacco per la Boccassini Ruby non chiede i danni a Silvio
di Redazione
Via al processo, la marocchina non sarà parte civile. Il legale: "A rovinare la mia assistita è la devastante campagna mediatica".
Sarà un procedimento zoppo: nessuna delle presunte vittime si dichiara tale
Luca Fazzo - Enrico Lagattolla
Peccato che - dopo i nove-minuti-nove che dura l’udienza, aperta e subito rinviata al 31 maggio -
i giornalisti si affollino intorno a Paola Boccardi, il giovane legale che assiste Ruby. E la bionda avvocatessa dice senza tanti giri di parole:
«La mia assistita non ha mai avuto rapporti sessuali con il presidente Berlusconi, e non ha ricevuto alcun danno dalle sue visite nella residenza privata del presidente. La mia assistita ha invece ricevuto danni devastanti dalla campagna mediatica che le è stata scatenata addosso, e di cui non è certo questa la sede per chiedere il risarcimento. Quindi oggi non ci costituiremo parte civile». Né oggi né in futuro? «Né oggi né in futuro».
Il colpo è forte. Al punto che l’annuncio della legale di Ruby fa passare in secondo piano la circostanza che esattamente la stessa scelta stanno compiendo anche le altre presunte vittime di questa vicenda: ovvero i tre funzionari della questura di Milano che Berlusconi - secondo la Procura - avrebbe costretto, abusando del suo potere, a rilasciare la ragazza marocchina nella notte del 27 maggio scorso. Dei tre funzionari - Giorgia Iafrate, Pietro Ostuni e Ivo Morelli - quando il giudice Giulia Turri fa l’appello si fa avanti solo l’avvocato della Iafrate: che però, fa sapere, nemmeno lei ha alcuna intenzione di costituirsi in giudizio. Gli altri due poliziotti non hanno neanche mandato un avvocato. E nemmeno il ministero dell’Interno, anch’esso indicato dalla Procura come vittima istituzionale della concussione di Berlusconi, risponde all’appello.
Quello che ripartirà - e stavolta forse davvero - il prossimo 31 maggio sarà quindi un inconsueto processo zoppo, in cui nessuna delle vittime si dichiara tale........:18035::18035::18035:
www.ilgiornale.it/interni/






004:
004:
004:
e cosa ne sai komunista...??
le prove ci sono..??
la così detta "pistola fumante c'è "??
perchè se non c'è e tutta la solita fuffa..
che non interessa più a nessuno..
P.S.
Se mio nonno aveva le ruote era una carriola..
se..se..se....
RIDICOLI !!ostridicolo:
Ultima modifica di Lancillotto del Lago; 07-04-11 alle 23:01