
Originariamente Scritto da
Edmond Dantes
Hai finalmente preso atto che, non essendo io difensore di Berlusconi, la dissertazione sul punto, è scevra da qualsivoglia "preoccupazione" protesa ad evitare una condanna scritta prima del processo.
E' decisamente un passo avanti.:sofico:
Hai ammesso ciò che è nella lettera della legge: la concussione è un reato che può essere commesso nella qualita di P.U. ed anche nell'esercizio delle funzioni di P. U.
Anche questo è un passo avanti.
La procura ha di Milano ha fondato le proprie ragioni, per "giustificare" l'omissione circa la trasmissione degli atti ex art. 6, 2° co l. cost. n1 del 16 gennaio 1989, proprio su questa sottile differenza che si infrange davanti alla corretta interpretazione della norma.
La procura non osservando quella statuizione ha proseguito indagini che avrebbero dovuto essere sospese.
Doppio inganno.
Violazioni queste che importano conseguenze non di poco conto nell'economia processuale.
Trattenendo atti che avrebbero dovuto essere trasmessi al collegio (art. 7) perchè si deliberasse sulla ministerialità o non ministerialità del reato, non solo ha sottratto all'organo funzionalmente competente quella indagine, ma ha, motu proprio, di sua iniziativa, in assenza del necessario supporto di una disciplina legislativa, proseguito nelle indagini che altrimenti avrebbero dovuto essere sospese ai sensi del 2° co ex art. 6.
Ciò indica una significativa condotta diretta allo scopo ultimo che non era quello di individuare la verità, bensì quello di divulgare ai media, centellinandole, tutte quelle informazioni, opportunamente manipolate, che avrebbero appannato agli occhi della pubblica opinione, la figura di un imputato inviso alla magistratura perchè capo di un governo che nel programma politico tra i propri punti principali, ha l'obbiettivo di riformare l'ordinamento giudiziario.
Penso che, per quanto non abbia alcun senso in virtù delle ragioni esposte sopra (non sono difensore di Berlusconi) tu debba motivare adeguatamente l'incompatibilità che mi imputi.
Ghedini sostiene che Berlusconi riteneva Ruby la nipote di Mubarak
Io sostengo esattamente il medesimo argomento.
Ghedini sceglie la strada della Camera dei Deputati.
Io prediligo la strada del diritto.
Se tu rilevi incompatibilità, allora ho ragione nel sostenere che, qualunque argomento fondato sopra al diritto che in un'aula di tribunale deve sempre prevalere su qualsivoglia altra situazione, le scelte effettuate da Ghedini costituiscono certamente l'unica via di uscita da circostanze che con l'esame delle questioni di diritto non hanno nulla a che vedere.
Il Tribunale di Milano ha scritto cioè la sentenza prima del processo e questa è una sentenza di condanna.
Questo pensiero è ben chiaro nella mente del Popolo Italiano nel nome del quale, impropriamente, i togati in piedi e solennemente, pronunciano le sentenze nelle aule giudiziarie.
Dunque, nella seconda parte del tuo intervento è possibile rilevare la seguente contraddizione.
Ghedini ha scelto la via "politica" (usando una strategia giusta vista la situazione) per difendere Berlusconi, sebbene questa abbia prodotto un male "minore" (sputtanamento in luogo della sicura condanna).
Edmond Dantes, che non difende Berlusconi, censura la condotta omissiva che infrange la legge costituzionale, condotta posta in essere dalla procura di Milano ma sostiene una strategia sbagliata perchè questa consegnerebbe Berlusconi alla condanna.
Confermi così ciò che da sempre sostengo: nei tribunali Italiani non si amministra la giustizia secondo diritto ma secondo l'orientamento politico.
La logica non fa difetto.