





Se la si considera tale è perchè è stata scritta prima del processo.
Pur ammettendo che sussista una coincidenza tra peccato e reato, convergenza per taluni irrefutabile, la cultura dovrebbe soccorrere una tale oscenità. Ma la società è responsabile della cospicua mole di ignoranza che concepisce per la comodità di certi mezzi di informazione.
E la "cultura" da questi ultimi divulgata alle masse è responsabile delle tenebre che produce.
Si realizza in questo modo una dolosa confusione tra ciò che è peccato e ciò che è reato, motivo per il quale il substrato dell'umus di cui è impastata la nostra terra consente al primo di prendere il sopravvento sul secondo.
Il peccato diventa una gravitazione del reato.
Una deliberazione interiore come quella pronunciata dalla coscienza colpevole, all'esterno, si pone in modo diverso da quella non colpevole.
Al giudizio dell'esperto magistrato spetta l'indagine psicologica del crimine e del criminale. Questa oggettiva valutazione si incardina nel processo penale.
Non dai media deve promanare un verdetto che invece è già scritto.
"Prediche inutili" direbbe Luigi Einaudi.:giagia:
Ultima modifica di Edmond Dantés; 27-04-11 alle 11:00
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control


Ecco vedi Aldo?
Confermi con le tue parole ciò che ho sostenuto. La sentenza è già scritta.
E' scritta prima del processo.
Hai già pronunciato il verdetto tu, uomo del Popolo: "La prostituzione minorile è un reato Grave, la concussione idem
Specialmente se a compierli è uno dei migliori uomini che il paese dovrebbe avere : IL CAPO DEL GOVERNO."
Ultima modifica di Edmond Dantés; 27-04-11 alle 11:17
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control


"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


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Beyond my control


Una cosa è dire che il Capo del Governo è "sospettato di aver compiuto"...
...altro è sostenere "specialmente se a compierli" (ndr. "i reati") è il Capo del Governo.
Nel primo pensiero è espresso il dubbio, che solo il giudice naturale è deputato a risolvere, che egli sia realmente responsabile di quei fatti-reato.
Nel secondo, quello che hai manifestato nel tuo intervento, si da per scontato che egli ne sia l'autore. La coniugazione del verbo compiere ammette l'implicita condanna.:giagia:
Ultima modifica di Edmond Dantés; 27-04-11 alle 11:33
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


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