Si è trattato di espropriare il cittadino della possibilità di indicare una preferenza. Scelta discutibilissima, ma non incostituzionale. E per fortuna al Presidenzialismo non ci siamo arrivati, neanche lontanamente. Al massimo c'è stato un tentativo raffazzonatissimo di rendere il primo ministro più forte mediante l'indicazione preventiva del candidato premier, ma la storia politica della Seconda Repubblica mostra il fallimento anche di questo tentativo, o comunque la sua sostanziale inutilità. Sulla Protezione Civile ammetto di non essere informato, mentre sul PdR al massimo si può configurare un vilipendio al Capo dello Stato, non un attentato alla Costituzione.
Insomma, stavolta Travaglio l'ha detta grossa...





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