Grazie!
Veramente un contributo eccezionale, vedo che in tutti i Messali si parla di questa basilica sulla via Salaria purtroppo scomparsa (solo resti). Bello anche il contributo su Codreanu che lo ha ritenuto come patrono della Guardia di Ferro.


Grazie!
Veramente un contributo eccezionale, vedo che in tutti i Messali si parla di questa basilica sulla via Salaria purtroppo scomparsa (solo resti). Bello anche il contributo su Codreanu che lo ha ritenuto come patrono della Guardia di Ferro.
ϟ qualis vibrans


29 settembre 2017: Dedicazione di San Michele Arcangelo…
Ora pro nobis, Sancte Míchaël Archángele!!!
Santa Messa celebrata da Don Frank Sauer, ospite di Don Floriano Abrahamowicz il quale l’ha introdotto e presentato durante l’omelia, oggi venerdì 29 settembre 2017 per la Festa di San Michele Arcangelo:
“Festa di San Michele Arcangelo (Santa Messa)
https://www.youtube.com/watch?v=tkZfJG5FSe0
Santa Messa e benedizione della statua di San Michele Arcangelo
https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz
http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php”
Guéranger, L'anno liturgico - Dedicazione di san Michele Arcangelo
http://www.unavoce-ve.it/pg-29set.htm
“29 SETTEMBRE DEDICAZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO L'anno liturgico di dom Prosper Guéranger”
https://www.sursumcorda.cloud/preghi...lla-lotta.html
“San Michele Arcangelo difendici nella lotta”
https://www.sursumcorda.cloud/
https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
“Carlo Di Pietro - Sursum Corda.
Atto di affidamento a San Michele Arcangelo;
Preghiera a San Michele Arcangelo;
Piccola Novena a San Michele Arcangelo;
Devozione a San Michele ed al Preziosissimo Sangue di Gesù;
Preghiera del Papa Leone XIII per difendere la Chiesa;
Supplica a San Michele;
Preghiera di protezione di Leone XIII.”
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...45&oe=5A50A739
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...d9&oe=5A3CF995
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...32&oe=5A7F7B59
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...33&oe=5A7D5F2A
San Michele - Sodalitium
http://www.sodalitium.biz/san-michele/
“29 settembre, San Michele Arcangelo.
“Sul monte Gargano la venerabile memoria del beato Michele Arcangelo, quando al suo nome fu ivi consacrata una chiesa, misera veramente per la struttura, ma adorna di celeste virtù”.
Sancte Michaël Arcangele, defende nos in proelio, contra nequitias et insidias diaboli esto presidium; imperet illi Deus, supplices deprecamur; tuque, princeps militiae coelestis, satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen.
San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia: sii tu nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del diavolo. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, o principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’Inferno satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime. Così sia.”
Ligue Saint Amédée
http://liguesaintamedee.ch/
https://www.facebook.com/SaintAmedee/
“29 Septembre : Dédicace de Saint Michel Archange.”
“Prière à Saint Michel Archange du Pape Léon XIII.”
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...35&oe=5A4E1491
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L?ORAZIONE ORIGINALE DI PAPA LEONE XIII A SAN MICHELE: UNA PROFEZIA CIRCA LA FUTURA APOSTASIA A ROMA ? Amici di Fra Daniele
http://www.amicidifradaniele.it/sito...stasia-a-roma/
“L’ORAZIONE ORIGINALE DI PAPA LEONE XIII A SAN MICHELE: UNA PROFEZIA CIRCA LA FUTURA APOSTASIA A ROMA.
L’orazione originale di Papa Leone XIII all’Arcangelo San Michele fu profetica.
Composta oltre 100 anni fa, dipoi soppressa dato il suo struggente contenuto, l’orazione originale di Papa Leone XIII a San Michele è una delle più interessanti e controverse preghiere colleganti alla presente situazione nella quale trovasi la vera Chiesa Cattolica. Il 13/10/1884, dopo la Santa Messa mattutina, Papa Leone XIII fu traumatizzato al punto di svenire. Coloro che si trovavano in sua presenza pensarono che egli fosse morto. Una volta ripresa conoscenza il Papa descrisse una spaventosa conversazione da lui udita, provenuta dal fianco del tabernacolo. Tale conversazione fu delineata da 2 voci, voci le quali Papa Leone XIII comprese essere chiaramente quelle di Gesù Cristo e del Diavolo. Il Diavolo si vantò di potere distruggere la Chiesa Cattolica, a patto che gli fossero stati concessi 75 anni -100 anni onde svolgere il suo piano. Il Diavolo domandò ancora il permesso di operare una grande influenza sopra coloro che si sarebbero offerti al suo servizio. Alle richieste del Diavolo nostro Signore Gesù Cristo apparentemente rispose:
“Ti saranno concessi il tempo ed il potere.”.
Turbato profondamente da ciò che egli aveva udito Papa Leone XIII compose la seguente ed originale Orazione a San Michele, ancora profezia, ordinando che essa venisse recitata al termine di tutte le Sante Messe come protezione per la Chiesa Cattolica dagli attacchi provenienti dall’Inferno. Ciò che segue è l’orazione originale continuata da qualche commento. L’orazione originale è stata estratta da’ La Raccolta, una collezione munita di imprimatur delle orazioni ufficiali ed indulgenti della Chiesa Cattolica.
Orazione originale all’Arcangelo San Michele di Papa Leone XIII, 1930:
“O glorioso Arcangelo San Michele, principe dell’armata Celeste, sia tu la nostra difesa nella terribile guerra che noi conduciamo contro i principati e le podestà, contro i regnanti di questo mondo di tenebre, di spiriti e di male. Giunga tu in aiuto dell’uomo, il quale Iddio creò immortale, fatto nella Sua medesima immagine e somiglianza, e redense a sì gran prezzo dalla tirannia del Diavolo.
Che tu combatta in questo giorno la battaglia del Signore, assieme agli angeli santi, come già tu combattesti la guida degli angeli superbi, Lucifero, e la sua armata apostatica, i quali furono impotenti onde poterti resistere, né fuvvi più per loro posto nel Cielo.
Quel crudele, quell’antico serpente, il quale è appellato Diavolo o Satana, il quale seduce il mondo intero, fu spedito negli abissi con i suoi angeli. Ecco, questo primevo nemico ed uccisore degli uomini ha acquisito coraggio. Trasformato in un angelo di luce egli vagabonda in giro assieme alla moltitudine di spiriti malvagi, invadendo la Terra di modo da offuscare il nome di Dio e del Suo Cristo, di modo da sequestrare, uccidere e spedire alla perdizione eterna le anime destinate alla corona della gloria eterna. Questo malvagio dragone rovescia, come il più impuro dei diluvi, il veleno della sua malizia sugli uomini di mente depravata e di cuore corrotto, lo spirito della menzogna, dell’empietà, della blasfemia ed il pestilenziale alito dell’impurità e di ogni vizio ed iniquità.
Questi sì astuti nemici hanno riempito ed inebriato con impudenza ed amarezza la Chiesa, la Sposa dell’immacolato Agnello, ed hanno posto empie mani sui suoi più sacri possedimenti. Nel luogo santo medesimo, nel quale è stata stabilita la Sede del beatissimo Pietro e la sedia della Verità per la luce del mondo, essi hanno innalzato il trono della loro abominevole empietà, con l’iniquo piano per il quale allorché il Pastore viene colpito le pecore siano disperse.
Che tu salga, dunque, o invincibile principe, che tu voglia recare aiuto contro gli attacchi degli spiriti perduti al popolo di Dio, donando loro la vittoria. Essi venerano te come il loro protettore e patrono; in te la Santa Chiesa gloria la sua difesa contro il malizioso potere dell’Inferno; ate ha Iddio affidato le anime degli uomini da stabilirsi nella Celeste beatitudine. Deh, che tu voglia pregare al Dio della pace acciocché Egli ponga Satana sotto i nostri piedi, talmente conquistato che egli non tenga più gli uomini in cattività e non nuoccia più la Chiesa. Che tu offra le nostre orazioni dinnanzi all’Altissimo, cosicché esse siano velocemente conciliate con le pietà del Signore, e sconfiggendo il dragone, l’antico serpente, il quale è il Diavolo e Satana, che tu lo renda ancora cattivo negli abissi, talché egli non seduca più le nazioni. Amen.
Ecco la Croce del Signore; siate disperse voi ostili potenze. Il Leone della tribù di Giuda ha conquistato, la radice di Davide. Voglia Tu lasciare che le Tue pietà siano su di noi, o Signore. In quanto noi abbiamo sperato in Te. O Signore, oda Tu la mia preghiera. Voglia Tu lasciare che il mio grido giunga a Te.
Preghiamo.
O Iddio, il Padre di nostro Signore Gesù Cristo, noi invochiamo il Tuo santo nome e come supplicanti noi imploriamo la Tua clemenza, affinché mediante le intercessioni di Maria, sempre Vergine immacolata e nostra Madre, e del glorioso Arcangelo San Michele, Tu ci degni del Tuo aiuto contro Satana e tutti gli altri spiriti immondi, i quali girovagano nel mondo per l’ingiuria della razza umana e la rovina delle anime. Amen.”
Come osservabile, particolarmente dalla porzione in grassetto, Papa Leone XIII previde e predisse la grande apostasia, scandendo che tale apostasia sarebbe stata guidata da Roma, Italia, Roma, Italia, la quale sola è il luogo santo medesimo, nel quale è stata stabilita la Sede del beatissimo Pietro e la sedia della Verità per la luce del mondo. Papa Leone XIII previde chiaramente che tale luogo, la Città del Vaticano in Roma, Italia, nel quale fu stabilita la sedia Pietrina dal primo Papa, San Pietro medesimo, sarebbe divenuto il trono dell’abominevole empietà di Satana, con l’iniquo piano per il quale allorché il Pastore [il vero Papa] viene colpito le pecore [i fedeli Cattolici] siano disperse. Tali furono le parole di Papa Leone XIII.
Papa Leone XIII non predisse la defezione della Chiesa Cattolica, in per sé impossibile, giacché i cancelli dell’Inferno possono giammai prevalere sulla Chiesa Cattolica (Matteo 16), né la defezione della sedia Pietrina, altrettanto impossibile (Luca 22), egli bensì predisse l’implementazione di un’apostatica e contraffatta religione Cattolica da Roma, Italia, per la quale il pastore, il vero Papa, sarebbe stato rimpiazzato da un usurpante Antipapa, come talora accaduto nella storia della Chiesa Cattolica, con l’iniquo piano donde le pecore fossero disperse.
La preghiera di Papa Leone XIII vaticinò ancora che gli impuri apostati di Satana avrebbero posto mani empie sui possedimenti più sacri della Chiesa Cattolica. Quali sono i possedimenti più sacri della Chiesa Cattolica? Essi sono quelle cose che il Cristo le ha affidato, in altre parole, il deposito della Fede Cattolica, assieme a tutti i suoi dogmi, ed i 7 Sacramenti istituiti da nostro Signore Gesù Cristo Stesso. Laonde, l’orazione di Papa Leone XIII vaticinò la tentata distruzione del deposito della Fede Cattolica.
Nel 1934 la sconvolgente orazione di Papa Leone XIII, riportata disopra, fu mutata senza spiegazioni. La frase chiave riferentesi all’apostasia proveniente da Roma, Italia, il luogo santo, nel quale la Sede di San Pietro fu stabilita per la luce del mondo, venne rimossa. Intorno allo stesso periodo, morto Papa Leone XIII, dunque, l’uso dell’orazione originale a San Michele di Papa Leone XIII dopo ciascuna Santa Messa venne sostituita con una totalmente nuova combinazione, l’oggi famosa ed abbreviata preghiera a San Michele, ancora portante il nome di Papa Leone XIII, tuttavia, ovviamente non scritta da cotale Papa. Tale orazione detta come segue.
Nuova orazione a San Michele di Papa Leone XIII: “San Michele Arcangelo, difendici in battaglia, sia tu la nostra protezione contro la malvagità e gli inganni del Diavolo; possa Iddio respingerlo, noi umilmente preghiamo; possa tu, o principe dell’armata Celeste, mediantela possanza di Dio, schiacciare all’Inferno Satana e tutti gli spiriti malvagi i quali girovagano nel mondo per la rovina della anime. Amen.”
Non vi è alcunché di errato con tale preghiera a San Michele, anzi, essa è molto buona ed efficace. Ciò malgrado, il punto è che essa non è l’orazione originale a San Michele composta da Papa Leone XIII, ordinata da recitare alla fine di ogni Santa Messa bassa. Essa fu promossa in forma sostitutiva cosicché i fedeli fossero ignari dell’incredibile suo contenuto originale, come disopra descritto. Se la preghiera originale a San Michele fosse stata recitata alla fine di ciascuna Santa Messa, piuttosto che soppressa nel 1934, quanti milioni di persone, in più, avrebbero posto resistenza all’incontro con la nuova e tentata religione ecumenica, liberale, apostatica?
L’orazione originale di Papa Leone XIII a San Michele calza anche precisamente con la famosa apparizione, e predizione, di nostra Signora di La Salette, Francia, del 1846: “Rome perderà la Fede e diverrà la sede dell’Anticristo… la Chiesa sarà eclissata”. Le parole di Papa Leone XIII indicano che l’Anticristo medesimo, o quantomeno le forze dell’Anticristo, avrebbe stabilito la propria sedia a Roma, Italia:
“Nel luogo santo medesimo, nel quale è stata stabilita la Sede del beatissimo Pietro… essi hanno innalzato il trono della loro abominevole empietà… “.”
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L?orazione originale di Papa Leone XIII a San Michele: una profezia circa la futura apostasia a Roma « www.agerecontra.it
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san michele « Risultati della ricerca « www.agerecontra.it
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LA PRIORITÀ ASSOLUTA IN UNA CHIESA SENZA PAPA « www.agerecontra.it
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"LA PRIORITÀ ASSOLUTA IN UNA CHIESA SENZA PAPA - L’EDITORIALE DEL VENERDI di Arai Daniele
La mancanza del vero Capo è dunque una certezza, anche se lasciando tante questioni in sospeso. Qui si apre un ventaglio di opinioni, che non dovrebbero, però, accantonare la priorità assoluta, che non cambia né dipende da circostanze o difficoltà umane.
Il problematico Conclave di Viterbo è un esempio della continuità di questa priorità assoluta nella fede dei figli fedeli della Chiesa. Né veramente manca oggi, se non nei sedevacantisti, da quando quelli più attaccati all’importanza della presenza del Papato, come voluto al Signore sono arrivati alla certezza, dato il suo stravolgimento, della vacanza. Ciò era allora una cosa sola con assoluta priorità di sempre. Ma chiaramente questa restava nell’ordine dei principi, da tener presente, fino alla fine del mondo.
L’ASSOLUTA PRIORITÀ DELLA CHIESA NEI NOSTRI TEMPI
Un principio fondante della Chiesa non cambia. Anzi, se raggirato diviene ancora più urgente. Nel caso attuale si è scoperto che la sua applicazione era sbagliata nel conclave che elesse Roncalli divenuto G23 perché questo era un deviato e proprio nel senso di mutare la Chiesa.
Poiché lo dimostrò, iniziando a operare in questo senso, il suo conclave è nullo. Ciò vale per i successori e per accresciute ragioni di deviazione nella fede. La situazione è interamente inquadrabile nel MISTERO D’INIQUITÀ, perdurante da quasi sessant’anni.
La sola soluzione è nell’intervento divino per ristabilire la Chiesa come è stata edificata da Dio.
Ma un’azione è richiesta ai sui figli, che tale intervento sia supplicato secondo la testimonianza della Sua integrità e priorità assolute nella Fede; che sia nelle mani del Signore.
E nessuna supplica può esse più piacevole a Dio Padre che quella attraverso il Santo Sacrificio del Figlio.
La visione di Mgr Guérard des Lauriers di difendere ad ogni costo questo canale privilegiato della Grazia, era la giusta, anche in rapporto a quella di Mgr Lefebvre. Ma doveva farlo ponendo tutto integralmente nelle mani del Signore. A causa delle sue elucubrazioni teologali che vogliono la Chiesa sempre legata a una idea di chiesa «materialiter», ciò non funzionò proprio per aver perso di vista la priorità assoluta della continuità pura e semplice del Papato, creando tanta confusione.
Adesso per il 13 di ottobre di Fatima, avremmo un altro prete uscito dalla neo FSSPX, che ha chiesto di venire perché non più in comunione con gli anticristi a Roma. Sembra che più e più dei preti i fedeli capiscano l’inganno e, anche andando incontro a tante difficoltà, rompano questi vincoli perversi con l’altra chiesa. Siamo in pochi, ma speriamo che il Signore senta la supplica fatta attraverso la Santa Messa perché ristabilisca la posizione del Suo Vicario.
Esso sarà quello per la promessa finale di Fatima. Per ora la mia collaborazione si ferma qui. A breve, nei Sacri Cuori di Gesù e Maria."
"P.S. della Redazione di Agerecontra.it: Mgr. Lefebvre, col suo sedeplenismo pubblico, con le sue scelte diplomatiche, provocò a nostro avviso, una mentalità ed una prassi scismatiche, che permangono tutt’ora, alimentando la peggior confusione nell’orbe cattolico, che i suoi successori, posti da lui stesso in posizioni apicali, hanno sbracato in maniera totale. Perciò, pur rispettando l’opinione dell’autore, non vediamo una “neo FSSPX” ma una FSSPX in continuità con l’eredità pubblica lasciata dal fondatore. L’ipotesi teologica di Mgr. Guerard non ci ha mai visto come sostenitori, in quanto siamo sedevacantisti simpliciter."
SETTIMANA DI SAN MICHELE ARCANGELO E DEGLI ANGELI CUSTODI « www.agerecontra.it
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"SETTIMANA DI SAN MICHELE ARCANGELO E DEGLI ANGELI CUSTODI
L’EDITORIALE DEL VENERDI di Arai Daniele
Centenario delle prime apparizioni dell’Angelo ad Aljustrel (Fatima, 1915)
Lucia non aveva ancora nove anni, ma già aveva l’incarico di pascolare il gregge della famiglia. L’accompagnavano di solito tre amichette. È nei documenti che nel 1915 a Lucia e alle altre apparve una figura avvolta in una nuvola bianca brillante come la neve, che non si avvicinò né rivolse loro la parola. Le tre amiche lo raccontarono in giro; no Lucia che non ne parlò nemmeno in casa e soffrì perché in paese la gente rideva del racconto. Lucia ne trasse motivo per un futuro riserbo, fino al momento in cui dovete descrivere tutto delle manifestazioni angeliche di Fatima.
Raccontò allora: “Da quanto posso più o meno calcolare, mi pare che fu nel 1915 che avvenne la prima apparizione di quello che penso essere l’Angelo, il quale non osò allora, manifestarsi completamente. Per quanto concerne il tempo, credo che avvennero nei mesi da aprile a ottobre del 1915.
“Sulla costa del Cabeço, ch’è voltata verso Sud, mentre dicevo la corona in compagnia di tre compagne, di nome Teresa Matias e Maria Rosa Matias sua sorella e Maria Justino, della frazione di Casa Velha, vide che sopra l’albereto della valle che si stendeva ai nostri piedi, alleggiava come una nuvola, più bianca della neve, qualcosa trasparente, con forma umana. Le mie compagne chiesero cos’era. Risposi che non lo sapevo. In giorni diversi si ripetè altre due volte.
“Quest’apparizione mi lasciò nello spirito una certa impressione che non so spiegare. Poco a poco, quell’impressione andava svanendo e credo che, se non fossero stati i fatti posteriori, col tempo, l’avrei dimenticata completamente.
Le tre apparizioni dell’Angelo l’anno dopo (1916)
“Non posso precisare le date, perché a quel tempo io non sapevo ancora contare gli anni né i mesi e, neppure i giorni della settimana. Tuttavia mi pare che fu nella primavera del 1916 che l’Angelo ci apparve, la prima volta, nella grotta del Cabeço.
“Ho già detto nello scritto su Giacinta, come salimmo la costa in cerca d’un rifugio; e come, dopo aver merendato e pregato, cominciammo a vedere, a una certa distanza, sopra gli alberi che si stendevano verso Oriente, una luce, più bianca della neve in forma d’un giovane trasparente, più brillante d’un cristallo attraversato dai raggi del sole. Conforme si avvicinava, distinguevamo sempre meglio le fattezze. Eravamo sorpresi e mezzo assorti. Non dicevamo una parola.
L’atmosfera soprannaturale che ci avvolse era così intensa che quasi non avevamo coscienza di esistere durante lungo tempo, continuando nella posizione in cui ci aveva lasciati, ripetendo sempre la stessa orazione. Si sentiva così intensa e intima la presenza di Dio, che non avevamo il coraggio di parlare neppure fra di noi. Il giorno dopo sentivamo lo spirito ancora immerso in quell’atmosfera, che soltanto molto lentamente andò sparendo.
“Di quest’apparizione, nessuno pensò di parlarne né di raccomandarne segreto. S’impose da sé. Era una cosa così intima che non era facile dirne una pur minima parola. Forse ci fece maggiore impressione, perché era la prima, così chiara.
La seconda dovette essere in piena estate, in quei giorni di maggiore calore in cui rientravamo con le nostre greggi a metà mattina, per uscire di nuovo sul tardi-
Andavamo dunque a passare la siesta all’ombra degli alberi che circondavano il pozzo già più volte ricordato (dell’Arneiro). La terza, di nuovo al Cabeço, im autunno.
La Prima apparizione sulla collina del Cabeço
Nel 1916 Lucia va sempre a pascolare il gregge, ma questa volta con i cuginetti Francesco, di otto anni e Giacinta di sei anni. Nella primavera del 1916 i tre erano al pascolo sulla collina del Cabeço, quando appare la figura simile a un giovine molto bello vestito di un bianco come la neve che al sole sembrava di cristallo trasparente. Poteva essere solo un Angelo, che questa volta si avvicinò dicendo: «Non temete. Io sono l’Angelo della Pace. Pregate con me». Si inginocchiò e curvando la fronte fino al suolo e recitò tre volte la preghiera, imitato da loro:
«Dio mio, io credo, adoro, spero e Vi amo. Vi domando perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano e non Vi amano.»
L’Angelo si rialzò dicendo loro: «Pregate così. I cuori di Gesù e di Maria ascoltano la voce delle vostre suppliche.» E scomparve.
Francesco vede l’apparizione ma non ode le parole, che gli saranno riferite da Lucia e da Giacinta. Così sarà per tutte le apparizioni che seguiranno.
La seconda apparizione presso il pozzo della casa di Lucia
Nell’estate 1916, mentre Lucia, Francesco e Giacinta giocavano attorno al pozzo della casa di Lucia, apparve di nuovo lo stesso Angelo, che domanda loro: «Cosa fate? Pregate molto! I Santi Cuori di Gesù e di Maria hanno su di voi progetti di misericordia. Offrite sempre preghiere e sacrifici all’Altissimo.»
Lucia domanda allora come devono sacrificarsi e l’Angelo risponde:
«In tutto ciò in cui vi è possibile offrite a Dio un sacrificio in atto di riparazione per i peccati da cui è offeso, e in atto di supplica per la conversione dei peccatori. In questo modo voi attirerete la pace sulla vostra patria. Io sono il suo Angelo Custode, l’Angelo del Portogallo. Soprattutto accettate e sopportate con sottomissione le sofferenze che il Signore vi invierà».
“Queste parole s’impressero nel nostro spirito, come una luce che ci faceva capire chi era Dio: come ci amava e voleva essere amato; il valore del sacrificio, e quanto Gli era gradito; come, in attenzione ad esso, convertiva i peccatori. Perciò, da quel momento cominciammo a offrire al Signore tutto ciò che ci mortificava, ma senza mettersi a cercare altre mortificazioni o penitenze, se non quella di passare ore continue prostrati per terra, ripetendo la preghiera che l’Angelo ci aveva insegnato.
La Terza aparizione dell’Angelo nell’autunno 1916
“La Terza aparizione dell’Angelo mi pare che dev’essere stata in ottobre, o fine di settembre, poiché non andavamo più a passare la siesta a casa.
Mentre il gregge pascola, sempre sulla medesima collina, Lucia, Francesco e Giacinta stanno ripetendo molte volte la preghiera insegnata loro dall’Angelo, egli compare.
“Come ho già detto nello scritto su Giacinta, passammo dalla Pregueira (un piccolo oliveto appartenete ai miei genitori) alla grotta, facendo il giro della costa dalla parte di Aljustrel e Casa Velha. Là dicemmo la nostra Corona e la preghiera che nella prima apparizione ci aveva insegnato. Mentre eravamo lì, ci apparve per la terza volta, tenendo in mano un calice e su di esso un’Ostia, dalla quale cadevano dentro al calice alcune gocce di sangue. Lasciando il calice e l’Ostia sospesi in aria, si prostrò per terra e ripetè per tre volte l’orazione: Ecco la nuova preghiera insegnata dall’Angelo che, lasciando il Calice e l’Ostia sospesi nell’aria, si prostra fino a terra a fianco e imitato dai pastorelli, ripetendo per tre volte:
“Santissima Trinità Padre Figlio e Spirito Santo, Vi adoro profonmente e Vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo prresente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze com cui Egli stesso è offeso. E per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, Vi chiedo la conversione dei poveri peccatori”.
Dopo, alzatosi, prese di nuovo in mano il calice e diede l’Ostia a me, quel che c’era nel calice lo fece bere a Giacinta e Francesco, dicendo allo stesso tempo:
«Prendete e bevete l Corpo e il Sangue di Gesù Cristo, orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Fate riparazione per i loro delitti e consolate il voltro Dio”.
Di nuovo si prostrò per terra e ripetè con noi, ancora tre volte, la stessa orazione.
In seguito sparì. Spinti dalla forza del soprannaturale che ci avvolgeva, imitavamo l’Angelo in tutto, cioè prostrandoci come lui e ripetendo le orazioni che egli diceva. La forza della presenza di Dio era così intensa, che ci assorbiva e annichilava quasi completamente. Sembrava privarci perfino dell’uso dei sensi del corpo durante un lungo tempo. In quei giorni facevamo le azioni materiali, come portati da quello stesso senso soprannaturale che a ciò ci spingeva. La pace e felicità che sentivamo era grande, ma soltanto intima, con l’anima ompletamente concentrata in Dio. La fiacchezza fisica che ci prostrava era pure molto grande.
Osservazioni
In ciascuna delle tre apparizioni l’Angelo fa già menzione del Sacro Cuore di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria come a cuori legati indissolubilmente fra loro. L’Angelo ricorda l’estrema gravità del peccato e la necessità di ripararlo nell’amore con l’orazione, il sacrificio, l’offerta eucaristica e la comunione riparatrice, pure per i peccati altrui.
A proposito del nome di “Angelo della Pace” (primavera 1916) si noti che, poco prima delle tre apparizioni dell’Angelo del 1916, nel mese di febbraio, il governo portoghese aveva accolto la richiesta inglese di sequestrare navi tedesche, causando la dichiarazione di guerra da parte della Germania il 9 marzo e determinando in seguito la necessità di preparare truppe portoghesi da inviare al fronte francese.
È importante notare che a proposito della pace l’Angelo (in primavera, estate e autunno 1916) non chiede di pregare per la pace ma, invece, chiede riparazione dei peccati e preghiere per la conversione dei peccatori. La guerra è pure castigo divino, il cui rimedio è sopratutto soprannaturale; solo riparando ai delitti degli uomini e attraverso le conversioni può tornare la tranquilità dell’Ordine di Dio, che determina la pace.
Quanto al nome di “Angelo custode del Portogallo” (estate 1916) si osservi che le antiche Patrie Cristiane etano protette nel corso dei secoli dalla Provvidenza, perché volute da Dio, attraverso il ministero degli Angeli.
Alcuni studiosi identificano questo Angelo con San Michele Arcangelo a cui più volte nei secoli passati i Re del Portogallo affidarono il Paese.
Si può credere che l’Angelo della terza parte del Messaggio profetico di Fatima sia lo stesso delle apparizioni predecenti, quando egli si presentò in altra veste. Dopo, non più il giovane visto dai pastorelli, ma dell’annunziatore dei castighi divini, che seguono innevitabilmente il disprezzo degli avvisi divini, come segue:
Abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva grandi fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo intero; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza!
Chi era li se non San Michele Arcangelo, cui Papa Leone XIII aveva invocato nel suo esorcismo sul più grande pericolo che avrebbe potuto colpire Santa Madre Chiesa:
“Orde astuziosissime hanno riempito di amarezza la Chiesa, Sposa Immacolata dell’Agnello, inebriandola con assenzio; si sono messi in opera per realizzare tutti i loro empi disegni. Laddove è stata costituita la sede del beatissimo Pietro, Cattedra della Verità per illuminare i popoli, li hanno messo il trono dell’abominazione della loro empietà, affinché, ferito il pastore le pecore fossero disperse.”
Ecco il più grande pericolo che sarebbe più chiaro poco prima del 1960: l’elezione di un modernista filomassone al Trono di Pietro, che avrebbe aperto la Chiesa al mondo dei nemici della Sposa Immacolata dell’Agnello, inaugurando l’empio Vaticano 2 che, con i suoi esecutori conciliari ha inaugurato la stirpe dei bottegai dell’assenzio ereticale che ha riempito di amarezza la Chiesa e diffuso l’empietà ecumenista nel mondo!
Gloriosissimo Principe delle Milizie celesti, Arcangelo S. Michele, difendici nella battaglia contro le potenze delle tenebre e la loro conciliare malizia."
Forza Nuova è stata fondata il 29 settembre del 1997, festa di San Michele Arcangelo, quindi oggi il 29 settembre 2017 festeggia i 20 anni di fondazione, il ventennio forzanuovista!!!
Forza Nuova è forse l’unico movimento politico in Italia che può essere definito di Destra radicale e che alla battaglia politica, economica e sociale associa in primis quella spirituale a favore del Cattolicesimo integrale come testimoniano ad es. certe conferenze in passato con don Floriano Abrahamowicz e l’amicizia di Roberto Fiore con Matteo Castagna, Antonio Diano e la conseguente stretta collaborazione almeno a Verona con il Circolo Christus Rex…
Auguri a Forza Nuova, ai suoi militanti e a tutti coloro che si chiamano Michele; che il Santo Arcangelo interceda per loro e per tutti noi, Amen!!!
Il programma politico di Forza Nuova - " Orgoglio Nazionale dal 1997 "
http://www.forzanuova.eu/
“Forza Nuova è un movimento politico fondato il 29 settembre del 1997, sotto il patrocinio di San Michele Arcangelo, da Massimo Morsello e Roberto Fiore.”
FN Con Noi
http://www.doncurzionitoglia.com/fn_con_noi.htm
29 Settembre: S.Michele Arcangelo | Forzanuova Milano
Il Circolo Christus Rex apre la sede nazionale a Verona « www.agerecontra.it
“(...) Invochiamo l’intercessione della Santa Vergine Maria affinché ci protegga e conservi nella perseveranza e San Michele Arcangelo perché ci dia la forza nelle tribolazioni e vivifichi sempre in tutti noi le virtù di Fede, speranza e carità che desideriamo, primariamente in noi stessi e nelle nostre famiglie, per poter poi continuare a mantenere una militanza viva e ricca di grazie per la Gloria di Dio, di cui siamo solo servitori e mezzi. Chiediamo a tutti di ricordarci nelle loro preghiere.”
“Christus Rex è un circolo cattolico di Verona, fondato nel 2007, aderente al Sedevacantismo il cui responsabile nazionale è Matteo Castagna.
Il circolo è legato a Forza Nuova grazie alla moglie di Castagna, che ne è stata anche candidata, inoltre non è raro vedere le due associazioni sfilare assieme. I membri di CR definiscono se stessi «Cattolici Apostolici Romano Integrali», si dichiarono disponibili a collaborare con partiti o movimenti non dichiaratamente ostili al Cattolicesimo e che si schierano generalmente a “destra”. Il gruppo aderisce ad una versione attualizzata del Sodalitium Pianum.”
“CONFERENZA 'DIO, PATRIA, FAMIGLIA' Forza Nuova, NPD, Christus Rex Verona, 10 aprile 2015.
Intervento di Matteo Castagna Responsabile Christus Rex.
https://www.youtube.com/watch?v=nSMlSBoH3HA”
“Don Floriano Abrahamowicz, Matteo Castagna e Andrea Giacobazzi – Presentazione del libro “Anche se non sembra”:
https://www.youtube.com/watch?v=e_Dc1x2qhnY”
Anche se non sembra
“7 Ottobre 2010: Commemorazione battaglia di Lepanto a Verona
https://www.youtube.com/watch?v=0jFDlEWrhqE”
https://www.radiospada.org/2015/09/i...ele-arcangelo/
https://www.facebook.com/radiospadasocial/
“29 settembre 2017: Dedicazione di San Michele Arcangelo.”
“Il 29 settembre 440 San Leone I Magno viene esaltato al Sommo Pontificato.”
“Il 29 settembre 855 Papa Benedetto III, già esaltato al Sommo Pontificato nel luglio dello stesso anno, viene incoronato.”
“Il 29 settembre 1850 con la Bolla "Universalis Ecclesiae" ristabilisce la gerarchia cattolica in Inghilterra.”
“Il 29 settembre 1932 con la bolla "Acerba animi" Papa Pio XI condanna nuovamente le persecuzioni laiciste in Messico.”
“Buona Festa di San Michele Arcangelo!”
https://www.radiospada.org
SAN MICHELE ARCANGELO NELLA LOTTA CONTRO IL DEMONIO | Radio Spada
“San Michele Arcangelo lo conosciamo sin dall’Antico Testamento come colui che veglia sugli eletti (Dan. 12,1), veglia sul popolo eletto d’Israele, veglia quindi su Abramo e sulla sua discendenza, il quale era «cristiano in voto», difatti Abramo, come Gesù ricorda in Gv. 8,54-56, credeva in Lui e da ciò deriva la «stirpe», dalla fede in Cristo. San Giovanni ci riporta la risposta di Nostro Signore alle pretese dei bugiardi: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: “È nostro Dio!”, e non lo conoscete. Io invece lo conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò».
A san Michele è assegnato pure il compito di difendere gli eletti in un momento drammatico che, come risulta dal contesto di Daniele 12 e dalla Tradizione, coincide anche con la resurrezione generale connessa con il giudizio di Dio. Dice il Signore: «Se qualcuno […] non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi. In verità vi dico, nel giorno del giudizio il paese di Sòdoma e Gomorra avrà una sorte più sopportabile di quella città» (Mt. 10,14-15). Importantissimo, quindi, il ruolo di san Michele anche alla fine dei tempi, come sostegno santo per chi vi giunge vivo.
Egli è anche Arcangelo della buona morte, ovvero assiste il moribondo affinché questi resti saldo nella fede, riceva i Sacramenti e si salvi, contro gli assalti del maligno che vuole, invece, far perdere fiducia in Dio facendo dannare l’anima della vittima di turno.
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Il terrore dei demonii: San Michele Arcangelo
Nel Nuovo Testamento, san Michele protegge tutti i battezzati nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo, dai tremendi assalti di Satana e di tutti gli angeli decaduti.
Da Giuda 9 apprendiamo che egli è un Arcangelo, per di più veniamo informati di una tremenda lotta che ebbe con diavolo, ma i dati distintivi più importanti che emergono dallo Scritto sono la carità e l’umiltà che caratterizzano l’Arcangelo, il quale, durante la battaglia, dice al maligno: «Ti condanni il Signore!»; ci ricorda difatti la Scrittura: «non osò accusare [il diavolo, NdA] con parole offensive». Dio giusto, Uno e Trino: «con rigore […] […] infliggerà [al diavolo ed agli uomini iniqui,NdA] la sorte che gli ipocriti si meritano: e là sarà pianto e stridore di denti» (Mt. 24,51).
In Apocalisse 12,7 capiamo che ci fu una lotta in Cielo, pertanto san Michele a capo delle schiere angeliche di Dio Trinità, ricevette il compito di scacciare il drago, ovvero Lucifero che, una volta depravatosi nell’intelligenza e sfigurato nell’aspetto, divenne Satana e, con 1/3 degli angeli ormai ribelli, vennero tutti precipitati. Si legge: «[…] la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra» (Apoc. 12,4). Secondo la comune esegesi cattolica, un terzo delle stelle sarebbero gli angeli pervertitisi.
L’iconografia classica ci tramanda l’immagine di san Michele rivestito di armatura, e questo lo dobbiamo al suo essere guerriero, difensore e protettore, cavaliere celeste venerato anticamente dai nobili popoli germanici i quali usavano porre la sua effigie sui vessilli. La corona è piuttosto un elmo glorioso, talvolta sostituita con un’importante aureola, sempre e comunque a testimoniare la santità del capo dell’armata celeste di Dio, rimarcando anche la sua importanza gerarchica nella monarchia, così come accade nella Chiesa stessa, Istituzione divinamente monarchica. La bilancia, accompagnata da una lancia al posto della spada soprattutto nelle iconografie nordiche e russe, rappresenta la pesatura, ovvero l’Arcangelo presenta le anime al cospetto dell’Altissimo, il Quale pesa i meriti e le colpe, pertanto giudica giustamente: o salvando, oppure comminando la pena eterna. Dice il signore: «[…] Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno […] Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo» (Mt. 13,40).
San Michele è pure il turiferario celeste, come testimonia Apocalisse 8,3, quindi porta l’aureo turibolo, o «incensiere d’oro», delle preghiere davanti all’altare Celeste.
Siamo certi che esistono san Michele e tutti gli angeli, siano essi o buoni o cattivi, perché la Rivelazione ce lo dice. Solo che la Scrittura liberamente interpretata (il «sola Scriptura» di luterana dannata memoria) non basta, pertanto la nostra certezza viene dalla Chiesa, che ha dapprima chiarito il dato rivelato, interpretando la Scrittura tradizionalmente e secondo il principio di «convergenza dei Padri», il che esclude ogni fantasiosa esegesi arbitraria, e successivamente ha definito queste verità rivelate, pertanto dobbiamo crederle.
Dunque, come ricorda sant’Agostino nella «Lettera contro Mani», così come è la Chiesa che mi dice di credere nei Vangeli, poiché senza la Chiesa neanche sapremmo quali testi sono Sacri e quali sono fandonie, allo stesso modo dobbiamo credere a tutte quelle verità indispensabili alla salvezza: che la Chiesa definisce e ci impone all’osservanza. Diversamente sarebbe come credere che la ruota gira e si sposta, ma poi fare una macchina con i cerchioni quadrati. Ciò sarebbe contro la retta ragione.
Ad ogni anima viene dato un corpo, ogni uomo è così supportato dall’Angelo custode, che ci protegge dalle tentazioni e dalle vessazioni degli angeli decaduti o demoni. Quando l’uomo muore, non esistono anime erranti, difatti l’anima o è salva o è condannata, ma sempre «confinata». L’Angelo, è opinione teologica comune, sarà la santa compagnia di chi si è salvato, come il diavolo sarà il carnefice eterno di chi si è dannato. Non esistono, salvo rarissimi casi riconosciuti esplicitamente dalla Chiesa, manifestazioni terrene di anime dei defunti.
Estrapolato (Cf. Controsenso, Basilicata, anno V, n° 11) intervista integrale del 13 marzo 2014, Mistero (Italia 1) a Carlo Di Pietro”
In onore di San Michele Arcangelo | Radio Spada
“In onore di San Michele Arcangelo di Alessandro Elia
Oggi, 29 settembre, la Liturgia della Chiesa ricorda la festività di San Michele Arcangelo. Il suo nome deriva da «Mi-ka-El», che vuol dire «chi è come Dio?». Infatti nessuno è come l’Onnipotente e chiunque osi sfidarLo si fa nemico anche San Michele, che combatte coloro i quali non hanno alcun timore di Dio. Nella nostra epoca c’è grandissima urgenza dell’aiuto dell’Arcangelo, perché moltissimi uomini, anche all’interno della Chiesa, non temono l’Altissimo e perciò sono “peggio dei demoni, che almeno temono e tremano davanti a Dio” (Padre Pio).
Michele si contrappone ed è detestato da Lucifero, che è il capo degli angeli che Dio fece precipitare negli inferi poiché si ribellarono a Lui. San Michele è generale degli angeli che combattono contro il male e con il suo scudo è difensore della Fede, della Verità e della Chiesa. Egli è «capo supremo dell’esercito celeste», secondo la Sacra Scrittura, in cui è citato ben cinque volte, nel libro di Daniele, di Giuda e infine nell’Apocalisse.
Come Maria Santissima, anche San Michele ha un grande potere di intercessione ed è cosa molto buona e gradita al Signore la devozione all’Arcangelo. Non a caso nell’iconografia cattolica sia la Beata Vergine Maria che L’Arcangelo Michele sono raffigurati, a seconda delle circostanze, con il serpente o il drago rappresentante il diavolo sotto i piedi, che nel caso di san Michele, Egli è pronto a trafiggere con la sua spada.
Siccome San Michele è protettore del popolo cristiano, che infatti un tempo ne chiedeva sempre l’intercessione durante i pellegrinaggi pericolosi, vi è una sua maestosa statua sulla vetta di Castel Sant’Angelo a Roma. Inoltre, durante il Medioevo furono costruiti in suo onore la splendida abbazia di Mont Saint-Michel in Normandia, La Sacra di San Michele sul Monte Pirchiriano, in Piemonte e il santuario del Monte Gargano in Puglia.
Il 13 ottobre 1884, al termine della Santa Messa da lui celebrata, Il Santo Padre Leone XIII rimase immobile per qualche minuto in stato di turbamento. Subito dopo si recò nel suo studio ed è proprio in quel momento che scrisse la preziosissima preghiera, che tutti sono invitati a recitare il più possibile, rivolta a San Michele Arcangelo. Soltanto in seguito il Pontefice spiegò cosa gli successe durante la messa. Disse di aver udito Gesù e Satana e di aver avuto una spaventosa visione dell’Inferno: «ho visto la terra avvolta dalle tenebre e da un abisso, ho visto uscire legioni di demoni che si spargevano per il mondo per distruggere le opere della Chiesa ed attaccare la stessa Chiesa che ho visto ridotta allo stremo. Allora apparve San Michele e ricacciò gli spiriti malvagi nell’abisso. Poi ho visto San Michele Arcangelo intervenire non in quel momento, ma molto più tardi, quando le persone avessero moltiplicato le loro ferventi preghiere verso l’Arcangelo».
Il giorno stesso ordinò al Segretario della Sacra Congregazione dei Riti di far avere a tutti i Vescovi la supplica a San Michele che aveva appena scritto, giacché da quel momento al termine di ogni Messa doveva essere recitata la suddetta invocazione al Principe delle milizie celesti.
Tristemente, ma anche piuttosto misteriosamente, dopo il Concilio Vaticano II, tale nobilissima supplica cadde in disuso e non fu più obbligatoria al termine del Santo Sacrificio.
Di seguito la preghiera a San Michele Arcangelo di Papa Leone XIII.
Sancte Michaël Arcangele, defende nos in proelio, contra nequitias et insidias diaboli esto presidium; imperet illi Deus, supplices deprecamur; tuque, princeps militiae coelestis, satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen
Significato: San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia: sii tu nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del diavolo. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, o principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’Inferno satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime. Amen.”
http://i0.wp.com/radiospada.org/wp-c...73d25799a6.jpg
Preghiere: Coroncina di San Michele Arcangelo
http://www.unavox.it/Strumenti/Pregh...n_SMichArc.htm
"Milizia di San Michele Arcangelo (M.S.M.A.)"
Milizia di San Michele Arcangelo (M.S.M.A.)
http://www.miliziadisanmichelearcangelo.org/
"Dedicazione di S. Michele Arcangelo, 29 settembre."
Guéranger, L'anno liturgico - Dedicazione di san Michele Arcangelo
http://www.unavoce-ve.it/pg-29set.htm
“29 SETTEMBRE DEDICAZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO”
Ora pro nobis, Sancte Míchaël Archángele!!!
Luca, Sursum Corda!
ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
«Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»
SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!


8 MAGGIO 2018: Ottavo giorno di Maggio Mese Mariano, Supplica alla Madonna di Pompei; MARTEDÌ DELLE ROGAZIONI, APPARIZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO (SUL MONTE GARGANO)…
«8 maggio. Apparizione di san Michele Arcangelo.»
"Guéranger, L'anno liturgico - 8 maggio. Apparizione di san Michele Arcangelo"
Guéranger, L'anno liturgico - 8 maggio. Apparizione di san Michele Arcangelo
http://www.unavoce-ve.it/pg-8mag.htm
«MARTEDÌ DELLE ROGAZIONI.»
Guéranger, L'anno liturgico - Martedì delle Rogazioni
http://www.unavoce-ve.it/pg-rogazioni-mar.htm
«SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI.»
SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI
http://www.unavoce-ve.it/supplica-pompei.htm
https://www.radiospada.org/2013/05/8...nna-di-pompei/
«Supplica alla Madonna di Pompei (da recitarsi l’8 maggio e la prima domenica di ottobre a mezzogiorno).
I. – O Augusta Regina delle vittorie, o Vergine sovrana del Paradiso, al cui nome potente si rallegrano i cieli e tremano per terrore gli abissi, o Regina gloriosa del Santissimo Rosario, noi tutti, avventurati figli vostri, che la bontà vostra ha prescelti in questo secolo ad innalzarvi un Tempio in Pompei, qui prostrati ai vostri piedi, in questo giorno solennissimo della festa dei novelli vostri trionfi sulla terra degl’idoli e dei demoni, effondiamo con lacrime gli affetti del nostro cuore, e con la confidenza di figli vi esponiamo le nostre miserie.
Deh! da quel trono di clemenza ove sedete Regina, volgete, o Maria, lo sguardo vostro pietoso verso di noi, su tutte le nostre famiglie, sull’Italia, sull’Europa, su tutta la Chiesa; e vi prenda compassione degli affanni in cui volgiamo e dei travagli che ne amareggiano la vita. Vedete, o Madre, quanti pericoli nell’anima e nel corpo ne circondano: quante calamità e afflizioni ne costringono! O Madre, trattenete il braccio della giustizia del vostro Figliuolo sdegnato e vincete colla clemenza il cuore dei peccatori: sono pur nostri fratelli e figli vostri, che costarono sangue al dolce Gesù, e trafitture di coltello al vostro sensibilissimo Cuore. Oggi mostratevi a tutti, qual siete, Regina di pace e di perdono.
Salve Regina.
II. – È vero, è vero che noi per primi, benché vostri figliuoli, coi peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù, e trafiggiamo novellamente il vostro Cuore. Sì, lo confessiamo, siamo meritevoli dei più aspri flagelli. Ma Voi ricordatevi che sulla vetta del Golgota raccoglieste le ultime stille di quel sangue divino e l’ultimo testamento del Redentore moribondo. E quel testamento di un Dio, suggellato col sangue di un Uomo-Dio, vi dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Voi, dunque, come nostra Madre, siete la nostra Avvocata, la nostra Speranza. E noi gementi stendiamo a Voi le mani supplichevoli, gridando: Misericordia!
Pietà vi prenda, o Madre buona, pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri fratelli estinti, e soprattutto dei nostri nemici, e di tanti che si dicono cristiani, e pur dilacerano il Cuore amabile del vostro Figliuolo. Pietà, deh! pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l’Europa, per tutto il mondo, che torni pentito al cuor vostro. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia.
Salve Regina.
III. – Che vi costa, o Maria, l’esaudirci? Che vi costa il salvarci? Non ha Gesù riposto nelle vostre mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie? Voi sedete coronata Regina alla destra del vostro Figliuolo, circondata di gloria immortale su tutti i cori degli Angeli. Voi distendete il vostro dominio per quanto son distesi i cieli, e a Voi la terra e le creature tutte che in essa abitano sono soggette. Il vostro dominio si estende fino all’inferno, e Voi sola ci strappate dalle mani di Satana, o Maria.
Voi siete l’Onnipotente per grazia. Voi dunque potete salvarci. Che se dite di non volerci aiutare, perché figli ingrati ed immeritevoli della vostra protezione, diteci almeno a chi altri mai dobbiamo ricorrere per essere liberati da tanti flagelli.
Ah, no! Il vostro Cuore di Madre non patirà di veder noi, vostri figli, perduti. Il Bambino che noi vediamo sulle vostre ginocchia, e la mistica corona che miriamo nella vostra mano, c’ispirano fiducia che noi saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in Voi, ci gettiamo ai vostri piedi, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, ed oggi stesso, sì, oggi da Voi aspettiamo le sospirate grazie.
Salve Regina.
Chiediamo la benedizione a Maria.
Un’ultima grazia noi ora vi chiediamo, o Regina, che non potete negarci in questo giorno solennissimo. Concedete a tutti noi l’amore vostro costante, e in modo speciale la vostra materna benedizione. No, non ci leveremo dai vostri piedi, non ci staccheremo dalle vostre ginocchia, finché non ci avrete benedetti.
Benedite, o Maria, in questo momento, il Sommo Pontefice. Ai prischi allori della vostra Corona, agli antichi trionfi del vostro Rosario, onde siete chiamata Regina delle vittorie, deh! aggiungete ancor questo, o Madre: concedete il trionfo alla Religione e la pace alla umana società. Benedite il nostro Vescovo, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l’onore del vostro Santuario.
Benedite infine tutti gli Associati al vostro novello Tempio di Pompei, e quanti coltivano e promuovono la divozione al vostro Santo Rosario.
O Rosario benedetto di Maria; Catena dolce che ci rannodi a Dio; Vincolo di amore che ci unisci agli Angeli; Torre di salvezza negli assalti d’inferno; Porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell’ora di agonia; a te l’ultimo bacio della vita che si spegne. E l’ultimo accento delle smorte labbra sarà il nome vostro soave, Regina del Rosario della Valle di Pompei, o Madre nostra cara, o unico Rifugio dei peccatori, o sovrana Consolatrice dei mesti. Siate ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Così sia.
Salve Regina.
(vero testo della Supplica scritta dal beato Bartolo Longo)»
Maggio mese di Maria: 8° giorno - Il Paradiso
http://www.stellamatutina.eu/maggio-...aria-8-giorno/
“Maggio mese di Maria: 8° giorno. IL PARADISO.
FONTE: Maggio mese di Maria, P. Stefano M. Manelli, © 2010 Casa Mariana Editrice, 2010.”
https://www.facebook.com/catholictradition2016/
"MARTEDÌ DELLE ROGAZIONI, 8 MAGGIO 2018.
Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis."
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...4a&oe=5B883A6A
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...39&oe=5B96CD5F
"APPARIZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO"
Apparizione di san Michele Arcangelo - Sodalitium
http://www.sodalitium.biz/apparizion...ele-arcangelo/
«8 maggio: Apparizione di San Michele Arcangelo sul monte Gargano.
Principe nobilissimo delle Gerarchie Angeliche, valoroso guerriero dell’Altissimo, amatore zelante della gloria del Signore, terrore degli Angeli ribelli, amore e delizia di tutti gli Angeli giusti, mio dilettissimo San Michele, desiderando io di essere nel numero dei vostri devoti e dei vostri servi, a voi oggi per tale mi offro, mi dono e mi consacro; pongo me stesso, la mia famiglia e quanto a me appartiene sotto la vostra potentissima protezione. è piccola l’offerta della mia servitù, essendo io un miserabile peccatore, ma voi gradite l’affetto del mio cuore, e ricordatevi che, se da oggi in avanti sono sotto il vostro Patrocinio, voi dovete in tutta la mia vita assistermi e procurarmi il perdono dei miei molti e gravi peccati, la grazia di amare di cuore il mio Dio, il mio caro Salvatore Gesù e la mia dolce Madre Maria, ed impetrarmi quegli aiuti che mi sono necessari per arrivare alla corona della gloria. Difendetemi sempre dai nemici dell’anima mia, specialmente nel punto estremo della mia vita. Venite allora, Principe gloriosissimo, ed assistetemi nell’ultimo combattimento; e con la vostra arma potente respingerete da me, negli abissi d’inferno, quell’Angelo prevaricatore e superbo che prostraste un dì nel combattimento in Cielo. Così sia.»
«Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen.»
http://www.sodalitium.biz/wp-content...le-300x235.jpg
Ligue Saint Amédée
http://www.SaintAmedee.ch
https://www.facebook.com/SaintAmedee/?fref=nf
«Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
8 mai : L'Apparition de saint Michel au Mont-Gargan (en 492) :: Ligue Saint Amédée
“8 Mai : L'Apparition de saint Michel au Mont-Gargan (en 492).”
http://liguesaintamedee.ch/applicati...ont_gargan.jpg
www.sursumcorda.cloud
https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/?fref=nf
"Carlo Di Pietro - Sursum Corda
8 maggio, Apparizione di san Michele Arcangelo sul monte Gargano."
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Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
Edizioni Radio Spada - Home
https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
“8 MAGGIO 2018: APPARIZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO (SUL MONTE GARGANO).”
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“8 maggio 2018: Supplica alla Madonna di Pompei (da recitarsi l’8 maggio e la prima domenica di ottobre a mezzogiorno).”
"8 maggio 2018: MARTEDÌ DELLE ROGAZIONI."
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https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...5a&oe=5B9D652B
“L’8 maggio 589, nel giorno dell’apertura del Concilio Toledano III, Recaredo I, re dei Visigoti, ripudia l’eresia ariana e abbraccia l’ortodossia Cattolica assieme a tutto il suo popolo.”
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...91&oe=5B59D719
“L'8 maggio 1721 Papa Innocenzo XIII Conti viene esaltato al Sommo Pontificato.”
"#sacricuori"
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...0c&oe=5B5645DD
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...06&oe=5B5B7346
Guéranger, L'anno liturgico - Martedì delle Rogazioni
http://www.unavoce-ve.it/pg-rogazioni-mar.htm
"MARTEDÌ DELLE ROGAZIONI
Preghiera per i peccatori.
Oggi continuano ancora le suppliche della Chiesa, e le schiere del Signore percorrono, per la seconda volta, le vie della città ed i sentieri delle campagne. Uniamoci ad essi, e facciamo sentire anche noi quel grido che penetra fino al cielo: Kyrie, eléison! Signore, abbiate pietà! Riflettiamo al numero immenso dei peccati che si commettono ogni giorno e ogni notte, ed imploriamo misericordia. All'epoca del diluvio, "ogni mortale aveva depravato la sua via" (Gen 6,12); ma gli uomini non si preoccupavano di domandare grazia al cielo. Dice il Signore: "Venne il diluvio e spense tutti" (Lc 17,27). Se avessero pregato, se avessero fatto ammenda onorevole alla divina giustizia, la mano di Dio si sarebbe arrestata; non avrebbe rovesciato sulla terra "le cataratte del grande abisso" (Gen 8,2). Un giorno dovrà pur venire, nel quale non più le acque, ma un fuoco acceso dalla collera celeste, divamperà su questa terra che noi calpestiamo; un fuoco che brucerà fino alle radici delle montagne (Dt 32,22), e come accadde al tempo di Noè, divorerà i peccatori sorpresi nella loro effimera sicurezza.
Ma in anticipo, la santa Chiesa, oppressa dai suoi nemici, decimata dal martirio dei suoi figli, ridotta agli estremi dalle defezioni degli altri, sprovvista di qualunque appoggio terrestre, sentirà che quel giorno è vicino; poiché rara sarà la preghiera, come la fede. Vegliamo, dunque, e preghiamo, affinché questi giorni della consumazione vengano ritardati; affinché la vita cristiana, così dissanguata, riprenda un po' di vigore; e che il mondo, invecchiato, non si abbatta durante i tempi nostri. I cristiani sono ancora presenti dappertutto, ma il loro numero è visibilmente diminuito. L'eresia occupa vaste regioni, dove prima fioriva il cattolicesimo; nei paesi da essi risparmiati, l'incredulità e l'indifferenza hanno condotto la maggior parte degli uomini a non essere più cristiani che di nome, ed a trasgredire senza rimorsi anche i doveri religiosi più essenziali; in un gran numero di quelli che compiono i loro obblighi di cattolici, le verità sono diminuite (Sal 11,2), la forza della fede ha lasciato il posto alla mollezza delle convinzioni; conciliazioni impossibili sono tentate e seguite; i sentimenti e le azioni dei santi, che lo Spirito di Dio animava, gli atti e gli insegnamenti della Chiesa, sono tacciati di esagerazione e d'incompatibilità con un sedicente progresso; la ricerca degli agi è divenuto uno studio assiduo; la conquista dei beni terrestri, una nobile passione; l'indipendenza un idolo, al quale tutto si sacrifica; la sottomissione, una vergogna che bisogna fuggire o dissimulare; e, finalmente, il sensualismo, quale impura atmosfera, impregna da ogni parte una società che si direbbe abbia deciso di abolire anche il ricordo della Croce.
Sorgono da qui tanti pericoli per questa umanità che sogna condizioni diverse da quelle che Dio ha voluto imporle. Se il Vangelo è divino, come gli uomini potrebbero fare il contrario, senza provocare il cielo a lanciare sopra di essi quei flagelli che schiacciano, quando non salvano? Siamo giusti, e sappiamo riconoscere le nostre miserie di fronte alla santità suprema: i peccati della terra si moltiplicano, per numero e per intensità, in una maniera impressionante; e pertanto, nel quadro che abbiamo tracciato, non parliamo né dell'empietà forsennata, né degli insegnamenti perversi, il cui veleno circola un po' dappertutto, né dei patti con Satana che minaccia di far discendere il nostro secolo al livello di quelli pagani; né della cospirazione tenebrosa organizzata contro ogni ordine, ogni giustizia, ogni verità. Ancora una volta, uniamoci alla santa Chiesa, ed esclamiamo con lei in questi giorni: "Dalla tua collera, liberaci, o Signore!".
Preghiera per i beni della terra.
Un altro dei fini che si propongono le Rogazioni è quello di attirare la benedizione di Dio sui raccolti ed i frutti della terra; è la domanda del pane quotidiano che si tratta di presentare solennemente alla Maestà divina. "Gli occhi di tutti da te attendono e tu dai loro a suo tempo il loro cibo, allarghi la mano e colmi di favori ogni vivente" (Sal 144,15-16). Ferma su queste parole, la santa Chiesa supplica il Signore di dare anche quest'anno agli abitanti della terra il nutrimento di cui hanno bisogno. Confessa che ne sono indegni per le loro offese: riconosciamo con lei i diritti della divina giustizia sopra di noi, e scongiuriamola di lasciarsi vincere dalla misericordia. I flagelli che potrebbero arrestare improvvisamente le speranze orgogliose dell'uomo, sono nelle mani di Dio; nessuno sforzo sarebbe per lui di annientare tante belle ricerche: un turbamento dell'atmosfera sarebbe sufficiente per ridurre i popoli agli estremi. Ha un bel fare la scienza economica! bene o male deve fare i conti con Dio! Essa parla di lui raramente, ed egli sembra consentire a vedersi dimenticato; ma "non dorme affatto il custode d'Israele" (Sal 120,4). Che egli trattenga la sua mano benefica, ed i nostri lavori agricoli di cui siamo così fieri, le nostre coltivazioni, per mezzo delle quali ci vantiamo di aver reso ormai impossibile la carestia, saranno immediatamente colpite di sterilità. Una malattia, la cui origine resterà sconosciuta, si potrebbe improvvisamente abbattere sui prodotti della terra - quante volte l'abbiamo costatato - e sarebbe sufficiente per affamare i popoli, sufficiente per attirare le più terribili perturbazioni in un ordine sociale che ha voluto liberarsi dalla legge cristiana, e non ha più altra ragione di sussistere che la compassione divina.
Tuttavia, se il Signore si degnerà anche quest'anno di concedere fecondità e protezione ai raccolti che le nostre mani hanno seminato, dovremo dire, per amore della verità, che egli avrà dato il nutrimento a coloro che lo dimenticano, a coloro che lo bestemmiano, come a quelli che pensano a lui e gli rendono onore. I ciechi ed i perversi, abusando di questa longanimità, ne approfitteranno per proclamare sempre più forte l'inviolabilità delle leggi della natura; Dio tacerà ancora, e li nutrirà. Perché trattiene la sua indignazione? perché la sua Chiesa ha pregato, perché sulla terra ha riconosciuto i dieci giusti (Gen 18,32), ossia quel ristretto numero di cui si contenta nella sua adorabile bontà. Egli lascerà, dunque, parlare e scrivere i sapienti economisti che gli sarebbe così facile confondere; e, grazie a questa pazienza, avverrà che molti di essi si stancheranno di seguitare a correre così le vie dell'assurdo: una circostanza inattesa schiuderà i loro occhi, un giorno essi crederanno e pregheranno insieme a noi. Altri sprofonderanno sempre più in basso nelle loro tenebre; sfideranno la giustizia divina sino alla fine, e meriteranno che su di essi si compia il terribile oracolo: "Dio ha fatto ogni cosa per se stesso, anche l'empio per il giorno infausto" (Pr 16,4).
Per noi che ci gloriarne della semplicità della nostra fede, che attendiamo tutto da Dio e niente da noi stessi, che ci riconosciamo peccatori e indegni dei suoi doni, imploreremo, durante questi tre giorni, il pane della sua misericordia, e diremo insieme alla santa Chiesa: "Che ti degni dare e conservare i frutti della terra, ti preghiamo, ascoltaci, o Signore!". Che egli si degni ancora questa volta esaudire il grido del nostro affanno! e, tra un anno, torneremo ad indirizzargli la medesima domanda. Marciando, sotto il vessillo della croce, noi verremo di nuovo a percorrere le medesime strade, facendo risuonare nell'aria le medesime Litanie; e la nostra fiducia si fortificherà sempre più al pensiero che la santa Chiesa, in tutto il mondo cristiano, conduce i suoi figli in questo supplichevole cammino. Da quindici secoli il Signore riceve i voti dei suoi fedeli, in quest'epoca dell'anno; non vorremo essere noi, adesso, ad attenuare l'omaggio che gli è dovuto: faremo ogni sforzo per supplire, con l'ardore delle nostre preghiere, all'indifferenza ed alla mollezza che troppo spesso vi si uniscono, facendo così sparire dai nostri usi molti di quei segni di cattolicità che furono così cari ai nostri padri.
da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959, p. 208-211."
http://www.unavoce-ve.it/pg-8mag.htm
PRIMA APPARIZIONE DI S
Milizia di San Michele Arcangelo (M.S.M.A.) - San Michele sul Monte Gargano - Apparizione dell'8 Maggio
http://www.miliziadisanmichelearcang...13/98/lang,it/
AVE MARIA!!!
SAN MICHELE ARCANGELO PREGA PER NOI!!!
Luca, Sursum Corda!
ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
«Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»
SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!


29 SETTEMBRE 2018: DEDICAZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO…
«29 SETTEMBRE DEDICAZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO.»
Guéranger, L'anno liturgico - Dedicazione di san Michele Arcangelo
http://www.unavoce-ve.it/pg-29set.htm
San Michele Arcangelo - Sodalitium
http://www.sodalitium.biz/san-michele-arcangelo/
«29 settembre, San Michele Arcangelo.
“Sul monte Gargano la venerabile memoria del beato Michele Arcangelo, quando al suo nome fu ivi consacrata una chiesa, misera veramente per la struttura, ma adorna di celeste virtù”.
Sancte Michaël Arcangele, defende nos in proelio, contra nequitias et insidias diaboli esto presidium; imperet illi Deus, supplices deprecamur; tuque, princeps militiae coelestis, satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen.
San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia: sii tu nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del diavolo. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, o principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’Inferno satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime. Così sia.»
http://www.sodalitium.biz/wp-content...le-217x300.jpg
https://www.facebook.com/catholictradition2016/
«Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
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“DEDICAZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO
PATRONO DELLA CITTÀ E DEL REGNO DI NAPOLI
Doppio di I classe.
Paramenti bianchi.
Guéranger, L'anno liturgico - Dedicazione di san Michele Arcangelo
Il 29 settembre era una volta consacrato a tutti gli Angeli (Introito, Orazione, Graduale, Communio); il Papa Bonifacio II, verso il 530, scelse questa data per dedicare a san Michele una chiesa nel gran circo, a Roma. La Messa, usata per la circostanza, fu quella della XVIII Domenica dopo la Pentecoste e si riferisce ad una dedicazione della Chiesa. Quella attuale è di epoca più recente. Il nome di Michele significa in ebraico: «Chi è come Dio?» e ci ricorda il combattimento che si scatenò in cielo tra «l'Arcangelo di Dio, che meritò di essere messo alla testa della milizia celeste» (preghiere per la raccomandazione dell'anima) e il demonio. Caduti noi in potere di Satana per il peccato, tocca a san Michele continuare la lotta per liberarci (Alleluia e Preghiera dopo la Messa). Egli ha vinto l'orgoglio di Satana e ci ottiene l'umiltà. Egli presiede al culto di adorazione che si rende all'Altissimo, perché offre a Dio le preghiere dei Santi, simbolizzate dall'incenso il cui fumo sale verso il cielo (Offertorio, Benedizione dell'incenso). Quando un cristiano ha abbandonato questo mondo, si prega che il vessillifero san Michele lo faccia entrare nel cielo (Offertorio della Messa da Requiem): sovente viene rappresentato con la bilancia della giustizia divina, dove sono pesate le anime. Il suo nome si trova nel Confiteor dopo quello di Maria Santissima Sempre Vergine, che è la regina degli Angeli. Angelo protettore della Sinagoga, san Michele è anche quello della Chiesa che le succedette. La liturgia attribuisce a lui la rivelazione del futuro fatta a san Giovanni nella sua Apocalisse (Epistola).
• Sermone di san Gregorio Papa.
Omelia 34 sul Vangelo, prima della metà.
Noi diciamo esserci nove ordini di Angeli, perché sappiamo positivamente per testimonianza della Sacra Scrittura che ci sono: Angeli, Arcangeli, Virtù, Potestà, Principati, Dominazioni, Troni, Cherubini, e Serafini. Che ci siano gli Angeli e gli Arcangeli lo attestano quasi tutte le pagine della Sacra Scrittura. Dei Cherubini e dei Serafini parlano di frequente, com'è noto, i libri dei profeti. Inoltre l'Apostolo Paolo enumera anche i nomi di altri quattro ordini, scrivendo così agli Efesi: «Al disopra d'ogni Principato, e Potestà, e Virtù, e Dominazione». E scrivendo ai Colossesi, dice ancora: «Sia i Troni, sia le Potestà, sia i Principati, sia le Dominazioni». Aggiungendo dunque i Troni ai quattro ordini di cui parla agli Efesini, si hanno cinque ordini; e se ad essi si aggiungono gli Angeli e gli Arcangeli, i Cherubini e i Serafini, si trova che esistono realmente nove ordini di Angeli.
Ora è da sapersi che il nome di Angeli designa il loro ufficio, non la loro natura. Perché se questi santi Spiriti della patria celeste sono sempre Spiriti, non possono però dirsi sempre Angeli; ed essi sono Angeli allora soltanto che annunziano qualche cosa. Onde dal Salmista si dice: «Egli fa Angeli i suoi spiriti», come se dicesse esplicitamente: Quelli che ha sempre come Spiriti li fa, quando vuole, anche Angeli. Ora quelli che annunziano cose meno importanti, sono detti Angeli; e Arcangeli quelli che annunziano i più grandi misteri. Onde è che a Maria Vergine non è mandato un Angelo qualsiasi, ma l'Arcangelo Gabriele; trattandosi qui del più grande messaggio, era ben giusto che compisse questo ministero il più grande Angelo. E per questo vengono contrassegnati con nomi particolari, che esprimano insieme gli effetti della loro operazione. Così Michele significa: Chi è come Dio? Gabriele: Fortezza di Dio, Raffaele: Medicina di Dio.
Ed ogni volta che si tratta di qualche cosa di straordinario, si dice che viene mandato Michele; affinché e il nome e l'azione stessa faccia comprendere che nessuno può far ciò che Dio fa colla sua incomparabile potenza. Così anche quell'antico nemico, che nella sua orgogliosa ambizione d'essere simile a Dio, diceva: «Salirò al cielo, innalzerò il mio trono sopra le stelle del cielo, sarò simile all'Altissimo», allorché alla fine del mondo sarà lasciato in tutta la sua forza per essere poi schiacciato nell'eterno supplizio, è rappresentato come combattente contro l'Arcangelo Michele, secondo che dice Giovanni: «S'ingaggiò battaglia coll'Arcangelo Michele». Anche a Maria si manda Gabriele, che s'intitola Fortezza di Dio; veniva infatti ad annunziare colui che per far sentire la sua forza alle potenze dell'aria, si degnò di apparire umile. Infine Raffaele significa, come s'è detto: Medicina di Dio; e infatti esso toccando gli occhi di Tobia, come per guarirlo, dissipò le tenebre della sua cecità.
SANTA MESSA
• Omelia di san Girolamo Prete.
Libro 3 Commento al cap. 18 di Matteo.
Dopo il ritrovamento dello statere, dopo il pagamento dei tributi, che significa l'improvvisa domanda degli Apostoli: «Chi è, secondo te, più grande nel regno dei cieli?». Avendo visto ch'era stato pagato lo stesso tributo per Pietro e per il Signore, dall'uguaglianza del prezzo credettero che per aver pagato quanto il Signore, Pietro fosse stato innalzato su tutti gli Apostoli; e perciò domandano chi sia più grande nel regno dei cieli. E Gesù vedendo i loro pensieri e intendendo il motivo del loro errore, vuole guarire in essi il desiderio della gloria colla gara dell'umiltà.
«Che se la tua mano o il tuo piede t'è d'inciampo troncalo e gettalo via da te». Certo è inevitabile che succedano degli scandali, ma guai all'uomo, per colpa del quale succede ciò che deve avvenire nel mondo. Quindi si deve troncare ogni affetto, rompere ogni parentela, quando c'è timore che per ragione della pietà, i credenti siano esposti agli scandali. Se c'è qualcuno, egli vuol dire, che t'è così congiunto sì come una mano, un piede, un occhio; e t'è utile e attaccato da mettere a tua disposizione la sua perspicacia, ma ti riesca d'inciampo, e per la diversità dei costumi ti trascini alla perdizione, è meglio che ti privi della sua intimità e dei suoi vantaggi materiali, affinché, mentre vuoi guadagnare parenti e amici, tu non ne abbia cagione di rovina.
«Vi dico che i loro Angeli nei cieli vedono sempre il volto del Padre mio». Aveva detto di sopra, sotto la figura della mano, del piede e dell'occhio, di dover troncare tutte le parentele e amicizie, che potessero essere causa di scandalo; ora egli tempera il rigore di quella sentenza colla seguente raccomandazione, dicendo: «Guardatevi dal disprezzare alcuno di questi piccini». Io, vuol dire, vi raccomando sì la severità, ma insegnandovi insieme di mescolarvi la dolcezza. «Perché i loro Angeli nei cieli vedono sempre il volto del Padre». Grande è la dignità delle anime, tanto che ciascuna fin dal principio della sua esistenza ha un Angelo delegato alla propria custodia. Quindi leggiamo nell'Apocalisse di Giovanni: «All'Angelo di Efeso, e a quello delle altre chiese scrivi così». Anche l'Apostolo comanda alle donne di velarsi in chiesa il capo per riverenza degli Angeli.”
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«NOVENA IN PREPARAZIONE DELLA FESTA DEI SANTI ANGELI CUSTODI.
(23 Settembre - 1 Ottobre)
℣. Deus, ☩ in adiutorium meum intende.
℞. Domine, ad adiuvandum me festina.
Gloria Patri.
[℣. Provvedi, ☩ o Dio, al mio soccorso.
℞. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre.]
Sesto giorno.
Ineffabile mio Consigliere, santo Angelo mio Custode, che colle più vive illustrazioni mi fate sempre conoscere la volontà del mio Dio e i mezzi più opportuni per adempirla, io vi saluto e vi ringrazio unitamente a tutto il coro delle Dominazioni elette da Dio a comunicarci i suoi decreti ed a somministrarci la forza di dominar le nostre passioni, e istantaneamente vi prego di sgombrare dalla mia mente tutte le importune dubbiezze e le perniciose perplessità, affinché, libero da ogni timore, secondi sempre i vostri consigli, che sono consigli di pace, di giustizia e di santità.
Angele Dei.
℣. Ora pro nobis, beate Dei Angele.
℞. Ut digni efficiamur promissionibus Christi.
Oremus.
Deus, qui ineffabili providentia sanctos Angelos tuos ad nostram custodiam mittere dignaris, largire supplicibus tuis, et eorum semper protectione defendi, et æterna societate gaudere.
Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum.
℞. Amen.
[℣. Prega per noi, beato angelo di Dio.
℞. Affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo.
Dio, che nell'ineffabile provvidenza, ti degni di mandare i tuoi santi Angeli a nostra custodia, concedine, ti supplichiamo, e di esser sempre difesi dalla loro protezione e di godere in eterno della loro compagnia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℞. Amen.]»
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Santa Messa celebrata da Don Frank Sauer, ospite alla "Domus Marcel Lefebvre" di Don Floriano Abrahamowicz il quale l’ha introdotto e presentato durante l’omelia, venerdì 29 settembre 2017 per la Festa di San Michele Arcangelo:
«Festa di San Michele Arcangelo (Santa Messa)
https://www.youtube.com/watch?v=tkZfJG5FSe0
Santa Messa e benedizione della statua di San Michele Arcangelo
https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz
http://www.domusmarcellefebvre.it/
SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php »
https://www.agerecontra.it/
https://www.agerecontra.it/?s=San+Michele
https://www.agerecontra.it/2017/09/l...stasia-a-roma/
L?ORAZIONE ORIGINALE DI PAPA LEONE XIII A SAN MICHELE: UNA PROFEZIA CIRCA LA FUTURA APOSTASIA A ROMA ? Amici di Fra Daniele
“L’ORAZIONE ORIGINALE DI PAPA LEONE XIII A SAN MICHELE: UNA PROFEZIA CIRCA LA FUTURA APOSTASIA A ROMA.”
http://www.amicidifradaniele.it/sito...c_-300x185.jpg
“Orazione originale di Papa Leone XIII a San Michele Arcangelo
https://www.youtube.com/watch?v=EM9_JrGlPfY
(…) Questi astuti nemici hanno riempito ed inebriato con impudenza ed amarezza la Chiesa, la Sposa dell'immacolato Agnello, ed hanno posto empie mani sui suoi più sacri possedimenti. Nel Luogo Santo medesimo, nel quale è stata stabilita la Sede del beatissimo Pietro e la sedia della Verità per la luce del mondo, essi hanno innalzato il trono della loro abominevole empietà, con l'iniquo piano per il quale allorché il Pastore viene colpito le pecore siano disperse. (…)”
https://gloria.tv/article/Va97uNwuaNp26p7BxrNxD4B6F
https://www.antoniosocci.com/lagghia...pa-leone-xiii/
https://it.wikipedia.org/wiki/Preghiera_a_san_Michele
«La preghiera a san Michele Arcangelo è un insieme di preghiere della tradizione cristiana cattolica. Il 13 ottobre 1884 papa Leone XIII avrebbe avuto una visione - al termine della Messa in Vaticano - nella quale il Maligno minacciava la Chiesa: subito dopo aveva composto la preghiera (in forma estesa), raccomandando che fosse recitata al termine di ogni messa, oltre ad inserirla nella raccolta degli esorcismi. Nel 1886, ciò divenne una legge interna alla Chiesa e la preghiera a San Michele in forma abbreviata fu inserita insieme alle Preci leonine, da recitare al termine delle messe non cantate. La preghiera continuò ad essere recitata fino al 26 settembre 1964, quando, con la riforma liturgica nata in seno al Concilio Vaticano II, l'istruzione "Inter oecumenici" n.48, § j, decretò: "...le preghiere leoniane sono soppresse".
(…) Papa Leone XIII è autore del De exorcismis et supplicationibus quibusdam, raccolta di esorcismi, fra i quali rientra l’Exorcismus in Satanam et Angelos Apostaticos, uno dei più potenti: nella prima parte, il papa inserì la Preghiera a San Michele, invocato come "Principe gloriosissimo delle milizie celesti", come "custode e patrono della Santa Chiesa".
(…) L'esorcismo contiene la profezia, per la quale il demonio e i suoi adoratori prenderanno il controllo del papato (sede di Pietro [apostolo, primo papa] e la Cattedra della Verita' ) da un certo punto in avanti nella storia, ma senza mai riuscire a prevalere su essa.
(…) La versione del 1884 era interamente recitabile anche dai fedeli. La differenza consisteva in pochi punti distinti per i chierici e nel pronunciare anche a voce le parole del Segno della Croce, tracciato con la mano destra (ed eventuali sacramentali,nella parte della invocazione a Dio e ai Santi (omessa nella "versione light"), caratteristica ben nota e sempre presente nella preghiera di tipo esorcistico.
Testo latino riformato
(…) La preghiera fu inserita, in forma estesa, in un esorcismo che lo stesso pontefice Leone XIII fece inserire nel Rituale Romanum (…) Fino al 1964, questa forma integrale era tutta recitata privatamente dai fedeli, e al termine delle messe non cantate.
In Nomine Patris, et Filii et Spiritus Sancti.
Princeps gloriosissime caelestis militiae, sancte Michael Archangele, defende nos in proelio et colluctatione, quae nobis adversus principes et potestates, adversus mundi rectores tenebrarum harum, contra spiritualia nequitiae, in caelestibus.
Veni in auxilium hominum, quos Deus creavit inexterminabiles, et ad imaginem similitudinis suae fecit, et a tyrannide diaboli emit pretio magno. Proeliare hodie cum beatorum Angelorum exercitu proelia Domini, sicut pugnasti contra ducem superbiae Luciferum, et angelos eius apostaticos: et non valuerunt, neque locus inventus est eorum amplius in coelo. Sed proiectus est draco ille magnus, serpens antiquus, qui vocatur diabolus et satanas, qui seducit universum orbem; et proiectus est in terram, et angeli eius cum illo missi sunt.
En antiquus inimicus et homicida vehementer erectus est. Transfiguratus in angelum lucis, cum tota malignorum spirituum caterva late circuit et invadit terram, ut in ea deleat nomen Dei et Christi eius, animasque ad aeternae gloriae coronam destinatas furetur, mactet ac perdat in sempiternum interitum.
Virus nequitiae suae, tamquam flumen immundissimum, draco maleficus transfundit in homines depravatos mente et corruptos corde; spiritum mendacii, impietatis et blasphemiae; halitumque mortiferum luxuriae, vitiorum omnium et iniquitatum.
Ecclesiam, Agni immaculati sponsam, faverrimi hostes repleverunt amaritudinibus, inebriarunt absinthio; ad omnia desiderabilia eius impias miserunt manus. Ubi sedes beatissimi Petri et Cathedra veritatis ad lucem gentium constituta est, ibi thronum posuerunt abominationis et impietatis suae; ut percusso Pastore, et gregem disperdere valeant.
Adesto itaque, Dux invictissime, populo Dei contra irrumpentes spirituales nequitias, et fac victoriam.
Te custodem et patronum sancta veneratur Ecclesia; te gloriatur defensore adversus terrestrium et infernorum nefarias potestates; tibi tradidit Dominus animas redemptorum in superna felicitate locandas. Deprecare Deum pacis, ut conterat satanam sub pedibus nostris, ne ultra valeat captivos tenere homines, et Ecclesiae nocere.
Offer nostras preces in conspectu Altissimi, ut cito anticipent nos misericordiae Domini, et apprehendas draconem, serpentem antiquum, qui est diabolus et satanas, ac ligatum mittas in abyssum, ut non seducat amplius gentes.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Gloriosissimo Principe della Milizia Celeste, Arcangelo San Michele, difendeteci in questa ardente battaglia contro tutte le potenze delle tenebre e la loro spirituale malizia.
Venite in soccorso degli uomini creati da Dio a sua immagine e somiglianza e riscattati a gran prezzo dalla tirannia del demonio. Combattete oggi le battaglie del Signore con tutta l'armata degli Angeli beati, come già avete combattuto contro il principe dell'orgoglio lucifero ed i suoi angeli apostati; e questi ultimi non potettero trionfare e ormai non v'è più posto per essi nei cieli. Ma è caduto questo grande dragone, questo antico serpente che si chiama lo spirito del mondo, che tende trappole a tutti. Sì, è caduto sulla terra ed i suoi angeli sono stati respinti con lui.
Ora ecco che, questo antico nemico, questo vecchio omicida, si erge di nuovo con una rinnovata rabbia. Trasfiguratosi in angelo di luce, egli nascostamente invase e circuì la terra con tutta l'orda degli spiriti maligni, per distruggere in essa il nome di Dio e del suo Cristo e per manovrare e rubarvi le anime destinate alla corona della gloria eterna, per trascinarle nell'eterna morte.
Il veleno delle sue perversioni, come un immenso fiume d'immondizia, cola da questo dragone malefico e si trasfonde in uomini di mente e spirito depravato e dal cuore corrotto; egli versa su di loro il suo spirito di menzogna, di empietà e di bestemmia ed invia loro il mortifero alito di lussuria, di tutti i vizi e di tutte le iniquità.
La Chiesa, questa Sposa dell'Agnello Immacolato, è ubriacata da nemici scaltrissimi che la colmano di amarezze e che posano le loro sacrileghe mani su tutte le sue cose più desiderabili. Laddove c'è la sede del beatissimo Pietro posta a cattedra di verità per illuminare i popoli, lì hanno stabilito il trono abominevole della loro empietà, affinché colpendo il pastore, si disperda il gregge.
Pertanto, o mai sconfitto Duce, venite incontro al popolo di Dio contro questa irruzione di perversità spirituali e sconfiggetele. Voi siete venerato dalla Santa Chiesa quale suo custode e patrono; voi, glorioso difensore contro le nefaste potestà terrene e infernali; a Voi il Signore ha affidato le anime che un giorno occuperanno le sedi celesti. Pregate, dunque, il Dio della pace a tenere schiacciato satana sotto i nostri piedi, affinché non possa continuare a tenere schiavi gli uomini e a danneggiare la Chiesa.
Presentate all'Altissimo, con le Vostre, le nostre preghiere, perché scendano presto su di noi le Sue Divine Misericordie e Voi possiate incatenare il dragone, il serpente antico satana ed incatenarlo negli abissi. Solo così non sedurrà più le anime.»
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“San Michele Arcangelo difendici nella lotta”
https://www.sursumcorda.cloud/
https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
“Carlo Di Pietro - Sursum Corda
Atto di affidamento a San Michele Arcangelo;
Preghiera a San Michele Arcangelo;
Piccola Novena a San Michele Arcangelo;
Devozione a San Michele ed al Preziosissimo Sangue di Gesù;
Preghiera del Papa Leone XIII per difendere la Chiesa;
Supplica a San Michele;
Preghiera di protezione di Leone XIII.”
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“29 settembre 2018: Dedicazione di San Michele Arcangelo.”
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“Il 29 settembre 440 San Leone I Magno viene esaltato al Sommo Pontificato.”
“Il 29 settembre 855 Papa Benedetto III, già esaltato al Sommo Pontificato nel luglio dello stesso anno, viene incoronato.”
“Il 29 settembre 1850 con la Bolla "Universalis Ecclesiae" ristabilisce la gerarchia cattolica in Inghilterra.”
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“Il 29 settembre 1932 con la bolla "Acerba animi" Papa Pio XI condanna nuovamente le persecuzioni laiciste in Messico.”
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«In 29 settembre 1683 il beato Innocenzo XI, Sommo Pontefice, riceveva durante una solennissima Cappella Papale "in ringraziamento al Dio degli eserciti", lo stendardo del Gran Visir Kara Mustafa che Giovanni III Sobieski, Re di Polonia, aveva conquistato nella vittoriosa battaglia di Vienna del 12 settembre precedente. "Sospese il Pontefice quel trofeo nel Vaticano e ricompensò le prodezze del re polacco collo stocco e berrettone da lui benedetti" (cit. G. Moroni).»
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“Nella Festa di San Michele Arcangelo, nostro Patrono Celeste:
Sancte Michael Archangele,
defende nos in proelio;
contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium.
Imperet illi Deus, supplices deprecamur:
tuque, Princeps militiae caelestis,
Satanam aliosque spiritus malignos,
qui ad perditionem animarum
pervagantur in mundo,
divina virtute, in infernum detrude.
Amen.”
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...39&oe=5C23E852
“Buona Festa di San Michele Arcangelo!”
https://www.radiospada.org/2015/09/i...ele-arcangelo/
Uno straordinario romanzo (che consiglio fortissimamente di comprare e leggere, io l’ho riletto più volte) di Gianvito Armenise – cattolico integrale fedele dell’IMBC e vicino politicamente a "Forza Nuova" – che inizia con la preghiera a San Michele Arcangelo alla fine della Santa Messa:
Edizioni Tabula fati - Gianvito Armenise, Per vincere se stessi
http://www.edizionitabulafati.it/pervinceresestessi.htm
Gianvito Armenise, Per vincere se stessi, Tabula Fati, Chieti 2016.
http://www.edizionitabulafati.it/pervinceresestessi.jpg
Forza Nuova è stata fondata il 29 settembre del 1997, festa di San Michele Arcangelo, quindi oggi 29 settembre 2018 festeggia i 21 anni di fondazione, superato il ventennio forzanuovista!!!
Forza Nuova è forse l’unico movimento politico in Italia che può essere definito di Destra radicale e che alla battaglia politica, economica e sociale associa in primis quella spirituale a favore del Cattolicesimo integrale come testimoniano ad es. certe conferenze in passato con don Floriano Abrahamowicz e l’amicizia di Roberto Fiore con Matteo Castagna, Antonio Diano e la conseguente stretta collaborazione almeno a Verona con il Circolo Christus Rex…
Auguri a Forza Nuova, ai suoi militanti e a tutti coloro che si chiamano Michele; che il Santo Arcangelo interceda per loro e per tutti noi, Amen!!!
Il programma politico di Forza Nuova - " Orgoglio Nazionale dal 1997 "
http://www.forzanuova.eu/
“Forza Nuova è un movimento politico fondato il 29 settembre del 1997, sotto il patrocinio di San Michele Arcangelo, da Massimo Morsello e Roberto Fiore.”
Il Circolo Christus Rex apre la sede nazionale a Verona | www.agerecontra.it
“Invochiamo l’intercessione della Santa Vergine Maria affinché ci protegga e conservi nella perseveranza e San Michele Arcangelo perché ci dia la forza nelle tribolazioni e vivifichi sempre in tutti noi le virtù di Fede, speranza e carità che desideriamo, primariamente in noi stessi e nelle nostre famiglie, per poter poi continuare a mantenere una militanza viva e ricca di grazie per la Gloria di Dio, di cui siamo solo servitori e mezzi. Chiediamo a tutti di ricordarci nelle loro preghiere.”
“Christus Rex è un circolo cattolico di Verona, fondato nel 2007, aderente al Sedevacantismo il cui responsabile nazionale è Matteo Castagna.
Il circolo è legato a Forza Nuova grazie alla moglie di Castagna, che ne è stata anche candidata, inoltre non è raro vedere le due associazioni sfilare assieme. I membri di CR definiscono se stessi «Cattolici Apostolici Romano Integrali», si dichiarono disponibili a collaborare con partiti o movimenti non dichiaratamente ostili al Cattolicesimo e che si schierano generalmente a “destra”. Il gruppo aderisce ad una versione attualizzata del Sodalitium Pianum.”
“CONFERENZA 'DIO, PATRIA, FAMIGLIA' Forza Nuova, NPD, Christus Rex Verona, 10 aprile 2015.
Intervento di Matteo Castagna Responsabile Christus Rex.
https://www.youtube.com/watch?v=nSMlSBoH3HA”
“Don Floriano Abrahamowicz, Matteo Castagna e Andrea Giacobazzi – Presentazione del libro “Anche se non sembra”:
https://www.youtube.com/watch?v=e_Dc1x2qhnY ”
Anche se non sembra ”
Ligue Saint Amédée
http://liguesaintamedee.ch/
https://www.facebook.com/SaintAmedee/
29 septembre : Dédicace de Saint Michel Archange :: Ligue Saint Amédée
“29 Septembre : Dédicace de Saint Michel Archange.”
http://liguesaintamedee.ch/applicati...el_arcange.jpg
“Prière à Saint Michel Archange du Pape Léon XIII.”
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...44&oe=5C539B53
"Quis ut Deus?"
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...b4&oe=5C2367B6
“29 SETTEMBRE DEDICAZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO
L'anno liturgico di dom Prosper Guéranger.”
Guéranger, L'anno liturgico - Dedicazione di san Michele Arcangelo
http://www.unavoce-ve.it/pg-29set.htm
SAN MICHELE ARCANGELO PREGA PER NOI - SOPRATTUTTO PER COLORO CHE SONO STATI BATTEZZATI COL TUO STESSO SANTO NOME - ED INTERCEDI PER LA NOSTRA BUONA MORTE!!!
Ora pro nobis, Sancte Míchaël Archángele!!!
Luca, Sursum Corda – Habemus Ad Dominum!!!
ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
«Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»
SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!


8 MAGGIO 2019: Ottavo giorno di Maggio Mese Mariano, Quinto giorno della novena di preparazione al 13 Maggio, Solennità della Beata Vergine Maria di Fatima, da recitarsi dal 4 al 12 Maggio; SOLENNITÀ DI SAN GIUSEPPE, SPOSO DELLA BEATA VERGINE MARIA, SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI, ANNIVERSARIO DELL'APPARIZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO SUL MONTE GARGANO…
«8 MAGGIO APPARIZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO.»
Guéranger, L'anno liturgico - 8 maggio. Apparizione di san Michele Arcangelo
http://www.unavoce-ve.it/pg-8mag.htm
«SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI.»
SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI
http://www.unavoce-ve.it/supplica-pompei.htm
«8 maggio - APPARIZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO.»
https://www.arcsanmichele.com/index....hele-arcangelo
https://www.arcsanmichele.com/
Milizia di San Michele Arcangelo (M.S.M.A.)
http://www.miliziadisanmichelearcangelo.org/
Le apparizioni dell?Arcangelo | Monte Sant'Angelo nel Gargano in Puglia
http://www.montesantangelo.com/le-apparizioni/
«8 Maggio: Apparizione di San Michele Arcangelo.»
https://forum.termometropolitico.it/...arcangelo.html
https://forum.termometropolitico.it/...cangelo-2.html
«Madonna di Pompei piccola ma potente supplica alla Vergine del Rosario
https://www.agerecontra.it/2019/05/m...e-del-rosario/
L’8 maggio del 1876 iniziò l’edificazione del Santuario di Pompei luogo dedicato alla Beata Vergine del Rosario o più semplicemente Madonna di Pompei. Milioni di fedeli, 4 secondo i calcoli, si riversano ogni anno da tutto il mondo per richiedere l’intercessione di Maria in questo luogo ed ottenere dunque una sua grazia offrendo preghiere e denaro.
Il quadro
Il fulcro di questo pellegrinaggio è il quadro che raffigura la Madonna. La celebre supplica alla Vergine del Rosario fu redatta dal Beato Bartolo Longo nel 1883 e viene recitata in due giorni all’anno: l’8 Maggio nel quale si ricorda la prima pietra posta del Santuario a Pompei, e quindi nella prima domenica del mese di Ottobre, giorno in cui si celebra la festività della Madonna del Rosario. Oggi vi proponiamo una Supplica breve ma altrettanto potente da poter recitare insieme.
Piccola supplica alla Madonna di Pompei Beata Maria Vergine del Rosario
Vergine del Santo Rosario, Madre del Redentore, donna della nostra terra innalzata al di sopra dei cieli, umile serva del Signore proclamata Regina del mondo, dal profondo delle nostre miserie noi ricorriamo a Te.
Con fiducia di figli guardiamo il tuo viso dolcissimo. Coronata di dodici stelle, tu ci porti al mistero del Padre, tu risplendi di Spirito Santo, tu ci doni il tuo Bimbo divino, Gesù, nostra speranza, unica salvezza del mondo.
Porgendoci il tuo Rosario tu ci inviti a fissare il Suo volto. tu ci apri il Suo cuore, abisso di gioia e di dolore, di luce e di gloria, mistero del figlio di Dio, fatto uomo per noi. Ai tuoi piedi sulle orme dei Santi ci sentiamo famiglia di Dio.Madre e modello della Chiesa, tu sei guida e sostegno sicuro. Rendici un cuor solo e un’anima sola, popolo forte in cammino verso la patria del cielo.
Ti consegniamo le nostre miserie, le tante strade dell’odio e del sangue, le mille antiche e nuove povertà e soprattutto il nostro peccato. A te ci affidiamo, Madre di Misericordia: ottienici il perdono di Dio, aiutaci a costruire un mondo secondo il tuo cuore. O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci annoda a Dio, catena d’amore che ci fa fratelli, noi non ti lasceremo mai più. Nelle nostre mani sarai arma di pace e di perdono, stella del nostro cammino.
E il bacio a te con l’ultimo respiro ci immergerà in un’onda di luce,
nella visione della Madre amata e del Figlio divino, anelito e gioia del nostro cuore con il Padre e lo Spirito Santo. Amen.
VIDEO fonte – https://www.lalucedimaria.it/madonna-pompei/ »
https://www.lalucedimaria.it/wp-cont...ro-449x600.jpg
https://www.agerecontra.it/tag/orazioni/
https://www.agerecontra.it/tag/sursum-corda/
https://www.agerecontra.it/tag/centro-studi-federici/
https://www.agerecontra.it/2019/05/s...-imbavagliati/
«Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 37/19 dell’8 maggio 2019, Apparizioni di San Michele
“Dio li benedica tutti, li protegga e porti loro la vittoria contro la peste terrorista che è stata portata loro dai mostri in Occidente e dai tiranni loro alleati che sono la Turchia, gli Stati del Golfo e Israele”.
Articolo di di Vanessa Beeley (figlia di un diplomatico britannico), traduzione Gb. P. OraproSiria.»
https://oraprosiria.blogspot.com/201...-idlib-le.html
fonte – Siria: testimoni non imbavagliati - Centro Studi Giuseppe Federici
Solennità di san Giuseppe - Sodalitium
http://www.sodalitium.biz/solennita-san-giuseppe/
«8 maggio, Solennità di San Giuseppe.
O San Giuseppe, la cui protezione è così grande, così forte, così sollecita davanti al trono di Dio, ti affido tutti i miei interessi e i miei desideri.
O San Giuseppe, assistimi con la tua potente intercessione, e ottieni per me dal tuo Figlio divino tutte le benedizioni spirituali attraverso Gesù Cristo, nostro Signore, di modo che essendomi affidato al tuo potere celeste possa offrire il mio ringraziamento e il mio omaggio al più amorevole dei padri.
O San Giuseppe, non mi stanco mai di contemplare te e Gesù addormentato tra le tue braccia; non oso avvicinarmi mentre Egli riposa accanto al tuo cuore. Stringilo in nome mio e bacia il Suo capo per me, e chiedigli di restituire il bacio quando sarò sul letto di morte. San Giuseppe, patrono delle anime che stanno per morire, prega per me. Così sia.»
http://www.sodalitium.biz/wp-content...eada31551b.jpg
«Apparizione di san Michele Arcangelo - Sodalitium
http://www.sodalitium.biz/apparizion...ele-arcangelo/
8 maggio: Apparizione di San Michele Arcangelo sul monte Gargano.
Principe nobilissimo delle Gerarchie Angeliche, valoroso guerriero dell’Altissimo, amatore zelante della gloria del Signore, terrore degli Angeli ribelli, amore e delizia di tutti gli Angeli giusti, mio dilettissimo San Michele, desiderando io di essere nel numero dei vostri devoti e dei vostri servi, a voi oggi per tale mi offro, mi dono e mi consacro; pongo me stesso, la mia famiglia e quanto a me appartiene sotto la vostra potentissima protezione. è piccola l’offerta della mia servitù, essendo io un miserabile peccatore, ma voi gradite l’affetto del mio cuore, e ricordatevi che, se da oggi in avanti sono sotto il vostro Patrocinio, voi dovete in tutta la mia vita assistermi e procurarmi il perdono dei miei molti e gravi peccati, la grazia di amare di cuore il mio Dio, il mio caro Salvatore Gesù e la mia dolce Madre Maria, ed impetrarmi quegli aiuti che mi sono necessari per arrivare alla corona della gloria. Difendetemi sempre dai nemici dell’anima mia, specialmente nel punto estremo della mia vita. Venite allora, Principe gloriosissimo, ed assistetemi nell’ultimo combattimento; e con la vostra arma potente respingerete da me, negli abissi d’inferno, quell’Angelo prevaricatore e superbo che prostraste un dì nel combattimento in Cielo. Così sia.»
«Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen.»
http://www.sodalitium.biz/wp-content...le-300x235.jpg
SANTE MESSE "NON UNA CUM" CELEBRATE DAI SACERDOTI DELL' I.M.B.C. ("ISTITUTO MATER BONI CONSILII") E DA DON FLORIANO IN TUTTA ITALIA:
"Sante Messe - Sodalitium"
http://www.sodalitium.biz/sante-messe/
"Torino - Sodalitium"
http://www.sodalitium.biz/sante-messe/torino/
"Modena - Sodalitium"
http://www.sodalitium.biz/sante-messe/modena/
"Rimini - Sodalitium"
http://www.sodalitium.biz/sante-messe/rimini/
"Pescara - Sodalitium"
http://www.sodalitium.biz/sante-messe/pescara/
"Potenza - Sodalitium"
http://www.sodalitium.biz/sante-messe/potenza/
"Roma - Sodalitium"
http://www.sodalitium.biz/sante-messe/roma/
"S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/
“Sodalitium - IMBC.”
https://www.youtube.com/user/sodalitium
“Omelie dell'I.M.B.C. a Ferrara.”
https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/
http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
“Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11).”
«Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
http://www.domusmarcellefebvre.it/
II Domenica dopo Pasqua (Santa Messa)
https://www.youtube.com/watch?v=71aZwW6lBYU
II Domenica dopo Pasqua - (Omelia)
https://www.youtube.com/watch?v=BuGlDuSs0LQ
Domenica in Albis (Santa Messa e Omelia)
https://www.youtube.com/watch?v=UG870mk5GHo
Lunedì Pasqua - dell' Angelo (Santa Messa)
https://www.youtube.com/watch?v=wPkpeDbQdo8
Santa Pasqua (Santa Messa)
https://www.youtube.com/watch?v=G-lviMz3pWY
Santa Pasqua 2019 - (Omelia)
https://www.youtube.com/watch?v=lwCe33a3TUo
Sabato Santo (Veglia Pasquale)
https://www.youtube.com/watch?v=jphVO0FHUMw
Venerdì Santo
https://www.youtube.com/watch?v=6v8gLX5hNW0
Giovedi Santo
https://www.youtube.com/watch?v=80W3peGsC9I
https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz
http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.».
“Disponibile il numero 159 di Sursum Corda – 5×1000
https://www.agerecontra.it/2019/05/d...-corda-5x1000/
https://www.sursumcorda.cloud/
https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
https://www.sursumcorda.cloud/tags/numero-159.html
https://www.sursumcorda.cloud/settim...sum-corda.html
«Carlo Di Pietro - Sursum Corda.
Preghiera al Santo del giorno.
8 maggio, Apparizione di san Michele Arcangelo sul monte Gargano.
8 maggio - Supplica (non manomessa) alla Regina del SS. Rosario di Pompei.»
https://www.sursumcorda.cloud/preghi...di-pompei.html
“Oh madre di Dio Maria, le vostre preghiere mi han da portare in paradiso. Eia ergo, advocata nostra... Iesum benedictum fructum ventris tui... post hoc exilium ostende.”
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...9b&oe=5D5C79A4
https://www.sursumcorda.cloud/sostienici/libri.html
“Per affrontare, con dati oggettivi e senza compromessi, il problema del Vaticano Secondo e dei modernisti che occupano la maggior parte delle nostre chiese --> La questione del cosiddetto "papa eretico" ed il problema dell'autorità nella Chiesa -->
Appunti sulla questione del cosiddetto «papa eretico»”
https://www.sursumcorda.cloud/massim...a-eretico.html
“Raccolta di preghiere non contaminate dall'eresia dell'ecumenismo. Diceva Sant'Alfonso: "Chi prega si salva, chi non prega si danna" ->”
https://www.sursumcorda.cloud/preghiere.html
"La vera umiltà---> https://youtu.be/n9mF_GM9unc "
https://www.sursumcorda.cloud/sostie...no-detail.html
“Padre Gabriele Maria Roschini, Chi è Maria? Catechismo mariano, Sursum Corda, Potenza 2017.
Catechismo mariano composto da 235 articoli, semplici ma eruditi. Un’esposizione chiara, ordinata e sintetica di tutto ciò che riguarda la storia, il dogma ed il culto mariano, secondo la forma classica di domande e risposte.”
https://www.sursumcorda.cloud/images...ini-fronte.jpg
https://www.sursumcorda.cloud/images...hini-retro.jpg
https://www.sursumcorda.cloud/artico...il-fedele.html
«Preghiera di San Pio X per i Sacerdoti.»
https://www.sursumcorda.cloud/preghiere/
https://www.facebook.com/MisaTridentinaenRosario/
https://www.facebook.com/catholictradition2016/
«MARTIROLOGIO ROMANO, 1955. Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
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“SOLENNITÀ DI SAN GIUSEPPE.
Sposo della Beata Vergine Maria Santissima, Confessore e Patrono della Chiesa Universale.”
https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...i-bmv.html?m=1
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“TRATTATO DELLA VERA DEVOZIONE ALLA SANTA VERGINE di San Luigi Maria Grignion de Monfort.
CAPITOLO II VERITÀ FONDAMENTALI DELLA DEVOZIONE A MARIA
2. APPARTENIAMO A GESÙ CRISTO E A MARIA.”
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Tradidi quod et accepi
https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...osario-di.html
«Supplica alla Regina del Rosario di Pompei
SUPPLICA ALLA REGINA DEL SANTISSIMO ROSARIO DI POMPEI DA RECITARSI NELL’ORA DI MEZZODÌ AGLI 8 DI MAGGIO E NELLA PRIMA DOMENICA DI OTTOBRE.»
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«Quando la Madonna di Pompei guarì e convertì un prete apostata e massone.
L’8 maggio, memoria dell’Apparizione di san Michele Arcangelo, si festeggia anche la Vergine del Santissimo Rosario di Pompei e la si onora con la recita della potentissima Supplica scritta dal beato Bartolo Longo e approvata con indulgenze da Leone XIII. Invocata sotto questo augusto Titolo, Nostra Signora da più di cent’anni elargisce grazie a tutti coloro che la invocano e per dimostrare la sua potenza compie miracoli strepitosi. Il primo fu quello trarre dallo spiritismo il Longo per costituirlo Apostolo del Santo Rosario e Fondatore della Nuova Pompei, onde là dove Satana divorava le anime sorgesse il Trono di Maria per “Contrapporre una riparazione nazionale agli oltraggi che i protestanti e gli increduli fan pubblicamente alla nostra Religione ed alla Vergine Madre di Dio in questa Italia che è sede del Papato, ossia fonte di vera civiltà” (Bartolo Longo, Storia del Santuario di Pompei, p. 377). Delle altre altre grazie e miracoli, innumerabile invero, alcuni si trovano nel libro de I Quindici Sabati da cui è tratta anche la seguente storia. »
“Il vero testo della Supplica alla Madonna di Pompei.”
https://www.radiospada.org/2013/05/8...nna-di-pompei/
https://i0.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=650&ssl=1
https://www.radiospada.org/2019/05/q...ata-e-massone/
«L’8 maggio, memoria dell’Apparizione di san Michele Arcangelo, si festeggia anche la Vergine del Santissimo Rosario di Pompei e la si onora con la recita della potentissima Supplica scritta dal beato Bartolo Longo e approvata con indulgenze da Leone XIII. Invocata sotto questo augusto Titolo, Nostra Signora da più di cent’anni elargisce grazie a tutti coloro che la invocano e per dimostrare la sua potenza compie miracoli strepitosi. Il primo fu quello trarre dallo spiritismo il Longo per costituirlo Apostolo del Santo Rosario e Fondatore della Nuova Pompei, onde là dove Satana divorava le anime sorgesse il Trono di Maria per “Contrapporre una riparazione nazionale agli oltraggi che i protestanti e gli increduli fan pubblicamente alla nostra Religione ed alla Vergine Madre di Dio in questa Italia che è sede del Papato, ossia fonte di vera civiltà” (Bartolo Longo, Storia del Santuario di Pompei, p. 377). Delle altre altre grazie e miracoli, innumerabile invero, alcuni si trovano nel libro de I Quindici Sabati da cui è tratta anche la seguente storia.»
“Il primo giorno dell’anno 1890, in cui la Vergine di Pompei doveva avere la massima esaltazione dal Pontefice del Rosario, Leone XIII, perché ne rendeva il culto universale nel mondo, nella gentile e pia città di Lecce avveniva un fatto di misericordia, il cui simigliante si legge nelle prime pagine della storia del Cristianesimo. Esso fu pubblicato ne IL ROSARIO E LA NUOVA POMPEI nel quaderno VI, 1890.
Nella vasta chiesa del Rosario di Lecce, essendo spettatrice una folla di signore, di avvocati, di studenti e di artisti, ond’è composto il popolo di quella colta cittadinanza, si presentava all’Altare pel Sacrificio divino un sacerdote il quale, dopo trent’anni di ignobile divorzio con la sua illibata Sposa, la Chiesa di Gesù Cristo, tra le lagrime di pentimento e una confessione pubblica delle sue colpe, offriva a Dio la prima volta, dopo sì lungo intervallo, la Vittima dell’espiazione e del perdono.
Quel popolo colà gremito confuse le lagrime sue con le lagrime di quel pentito, il quale, novello Saulo, da persecutore di Cristo, era divenuto, per un insigne miracolo della pietosa Regina di Pompei, un vaso di elezione.
Il nome di quel sacerdote, che rendeva al mondo novella testimonianza della potenza della Madre di Dio invocata sotto il titolo del Rosario di Pompei, era noto per la sua pubblica ritrattazione e per la pubblica sua confessione. Era il Rev. Pasquale Bortone.
Il fatto straordinario, che venne pubblicato nel ROSARIO E LA NUOVA POMPEI , non è scritto dall’autore di questo libro, neppure da alcuno dei testimoni che benedissero Dio e la Vergine nostra Madre in quel giorno ricordevole; ma è scritto dal venerando Pastore di quella Diocesi, dall’Eccellentissimo Monsignor Salvatore Luigi Zola, Vescovo di Lecce: il quale, per sentimento di tenero affetto che portava alla nostra Regina della Valle del Vesuvio, si riputava avventurato di poter testimoniare al mondo un insigne prodigio da cotanta Vergine largito nella sua diletta città di Lecce, onde ritornava all’ovile una sua pecorella smarrita.
Era l’anno 1860 e D. Pasquale Bortone, sacerdote della città di Lecce, preso dalla novità dei tempi, e allettato da giovanili passioni, volle scuotere il giogo soave del Signore. Dimentico della eccelsa dignità a cui Iddio lo aveva sublimato, nulla curando i vincoli indissolubili che lo legavano a Cristo e alla Chiesa, volle miseramente apostatare.
Ed eccolo, novello figliuol prodigio, andar ramingo di qua e di là lungi dalla casa paterna, e portando sempre seco nell’animo il crudele rimorso che dì e notte lo straziava al ricordo del tradimento fatto al suo Dio.
– Invano (egli diceva nella pubblica confessione) cercavo di distrarmi in passatempi e divertimenti: invano io cercavo la pace in quanto di lusinghiero e dilettevole potesse offrirmi il nuovo mio stato: i rimorsi erano sempre lì a straziarmi l’animo, e a cacciarmi il sonno dagli occhi.
È superfluo dire come, dato il primo passo, egli precipitò poi di abisso in abisso; e però il Bortone, rotta la fede a Dio giurata nella Ordinazione, aggiunse traviamenti a traviamenti.
Passò trent’anni in questa vita di peccato. Una sola cosa ritenne della sua vita giovanile: in tale stato miserabilissimo non si dimenticò di Maria. Notino bene quanti leggeranno questa relazione, la misericordia della eccelsa Signora!
– Io pregavo sempre la Madonna, quantunque senza fiducia – così scrive egli stesso. Ed oh, bontà di Maria! Tu vegliavi, o Vergine pietosissima, alle salute di questo tuo figlio traviato, sol perché ti pregava, quantunque senza fiducia. Tu gli andavi appresso con più materna sollecitudine di quella con cui la tua serva Monica seguiva il suo Agostino!
Nel 1888 il Bortone si ridusse in sua patria, Lecce, ma così male andato in salute, che faceva pietà.
Dal certificato medico, che venne pubblicato nel detto Periodico, si rileva che l’infelice, per errori dietetici, soffriva disturbi gravi del sistema nervoso, paralisi incompleta di senso e di moto in quasi tutta la persona, per cui aveva un tremore continuo agli arti inferiori e superiori con indebolimento considerevole di forze. Non sentiva dolore neppure dalle punture con lo spillo, neanche quando gli si mortificavano in qualsivoglia modo le gambe
Aveva altresì disturbi intellettivi, poiché credeva che tutti gli volessero del male, diffidava quasi sempre di ogni persona e di ogni cosa. Senza salute, senza la grazia di Dio che infonde la pazienza e la rassegnazione nella infermità, Pasquale Bortone si dié in braccio alla disperazione, e per ben due volte tentò perfino di suicidarsi!…
In tale stato venne trovato dal medico dottor Luigi Sellitto di Lecce, il quale, chiamato per curano, visto lo stato dell’infelice tanto grave, francamente dichiarò che disperava la guarigione di lui.
– Lo curai per circa quattro mesi con nessun buon risultato – scriveva il medico nel suo attestato.
Anzi la paralisi invadendo le braccia e le mani, lo ridusse a tale, da non poter apporre la propria firma al certificato della pensione che doveva riscuotere ogni mese. Per il che fu astretto a delegare il proprio fratello, signor Giuseppe Bortone, a firmare per lui e a riscuotere la pensione, come apparisce dall’Istrumento del 23 Luglio 1889 redatto dal Notaio Enrico Rizzo di Lecce, cui egli neppure poté sottoscrivere per aver dichiarato, come si dice nell’Istrumento, di essere inabilitato a ciò.
Lo sciagurato per sua buona ventura era stato accolto nella famiglia di un suo nipote, avvocato del Foro leccese, Sig. Nicola Bortone. Questi, che ad una soda pietà congiunge lo zelo apostolico pei Santuario di Pompei e una tenera devozione alla SS. Vergine invocata sotto tale portentoso titolo, da più tempo si era rivolto a questo Santuario per raccomandazioni di preghiere a tutta la Confraternita, e massime alle Orfanelle della Madonna di Pompei.
Giunse la solennità del Rosario del 1889, ed egli vi si apparecchiò con la Novena alla Vergine del Rosario di Pompei per ottenere la grazia nei casi più disperati. E per fare maggior violenza al Cuore della clemente nostra Regina, univa le preghiere che si facevano in sua casa con le preghiere che si facevano dalle Orfanelle in questo Santuario.
L’effetto di tanta fede e di tante preghiere fu che la Beata Vergine non abbandonò mai quell’anima, tuttoché traviata. Pasquale Bortone, lacerato dai rimorsi, provò pure qualche volta di rinconduarsi con Dio con la sacramentale confessione; ma quando gli si ingiungeva di fare pubblica ritrattazione in riparazione dei pubblici scandali, rifuggiva tenacemente restio, e dava anche in escandescenze ed in furie. Egli era iscritto alla Massoneria.
Così durarono le cose sino alla scorcio di Novembre 1889.
Era il 29 di quel mese, in cui tutti i fedeli rivolgono il loro animo affettuoso alla Vergine Immacolata, intraprendendo la Novena di apparecchio alla sua festa degli 8 Dicembre.
La famiglia dell’Avv. Bortone si fa coraggio di proporre all’infermo di incominciare tutti insieme una Novena alla prodigiosa Vergine di Pompei, perché potesse ottenere almeno un lenimento a tante corporali sofferenze, e conseguire almeno il beneficio del sonno.
L’infermo acconsente; e incomincia anche egli insieme coi suoi nipoti, la Novena alla Vergine di Pompei secondo il metodo del libretto in uso in questo Santuario.
Il primo triduo è compiuto. Era la notte sopra la Domenica, primo giorno di Dicembre, quando il Bortone vede in sogno, ma distintamente, la Beatissima Vergine tal quale si venera in Pompei, che gli dice:
– Confessati e riconciliati con Dio, che sei ancora in tempo di farlo.
Si desta egli con una certa impressione che sul principio gli dà a pensare; ma poi finisce col non dare altra importanza alla visione, che quella che merita un sogno, e quindi non ne parla, e non ne fa conto alcuno.
Bontà di Maria! Ella siede in Pompei, Regina di Misericordie, e però non si stanca coi peccatori! La notte seguente ecco di nuova la stessa Beata Vergine che con più pressanti parole lo anima alla totale riconciliazione con Dio, e lo assicura che trionferà. L’amorosa Madre voleva alludere al trionfo sulla irresolutezza e sui rispetti umani che lo trattenevano di riconciliarsi con Dio ed al fare pubblica ritrattazione. E egli poiché mostrava sfiducia del perdono:
– Fa’ presto, – ripiglia la Madonna, – chiama il Confessore, confessati, ed avrai il trionfo. Nel giorno della mia festa ti dovrai comunicare.
Si desta il Bortone tutto mutato in altro. E la benedetta Regina che suole largheggiare non solo in grazie spirituali, ma anche largisce benefizi temporali pel fine di richiamare le anime perdute al Cuore di suo Figlio, con la salute dell’anima gli ha ridonata anche quella del corpo.
La paralisi è sparita di repente da quella persona estenuata e stanca. Quell’infermo, divenuto insopportabile a se stesso, tanto che era condotto sino al suicidio, si leva diletto sano!
Gli tardava di vedere la luce. Fatto appena giorno, manda per il Parroco di Santa Maria della Porta, Rev. D. Giuseppe Caprioli, con lagrime narra quanto ha fatto la Vergine per lui, chiede un foglio di carta; e quello stesso Bortone che, come consta da atto notarile, non poteva segnare né anco la propria firma, scrive con pugno fermo la sua ritrattazione e la rimette al suo Vescovo. Ecco la sua testuale dichiarazione:
«Io qui sottoscritto Sacerdote Pasquale Bortone, preso dalla grazia di Dio, e per il patrocinio di Maria SS. di Pompei, mi ritratto di tutto ciò che ho potuto dire, o fare contro di Dio, della Chiesa e degli obblighi del mio stato. Prego Iddio e Maria Santissima aiutarmi sempre, onde con una buona vita possa riparare lo scandalo dato, e morire in seno della Chiesa Cattolica. Lecce, il 3 Dicembre 1889. BORTONE PASQUALE, Sacerdote»
La notte dormì placidamente. Era la prima volta, dopo trent’anni di rimorsi che gustava la dolcezza del riposo di una coscienza riabilitata dalla grazia divina. Pochi giorni dopo scrisse anche di proprio pugno una relazione della grazia miracolosa avuta dalla Vergine.
La conversione fu completa; e quegli che prima per rispetto umano non solo non voleva far pubblica ritrattazione, ma raccomandava al Parroco Caprioli, che quando lo visitava, non si lasciasse vedere da altri nello entrare in casa sua, pubblicata appena la ritrattazione, comprò varie copie del Periodico leccese il VESSILLO DELLA VERITÀ che la pubblicava, per mandarle in quei luoghi, dov’egli aveva dato scandalo vivendo da secolare, laddove era Sacerdote.
Adempito finalmente a quanto in simili occorrenze prescrive la Chiesa, l’Ecc.mo Vescovo di Lecce, Mons. Zola, poté riabilitarlo al mini¬stero sacerdotale. Innanzi altro Io fece ritirare per alquanti giorni per un corso di spirituali esercizi. Quindi lo ammise alla celebrazione del divino Sacrificio. Venne ordinata a ciò una giornata solenne, il Capodanno del 1890. La chiesa scelta alla tenera funzione fu quella vasta del SS. Rosario di Lecce.
La novella del fatto e dell’avvenimento al tutto nuovo che andrebbe a compiersi, trasse a quel tempio innumerevole popolo non solo di artisti e di operai che formano la cittadinanza di Lecce, ma ancora l’aristocrazia e la gioventù studiosa e le più nobili celebrità del foro.
Ed in quel giorno solennissimo il Sacerdote D. Pasquale Bortone, riconciliato con Dio e con la Chiesa, celebrò, dopo quasi trent’anni d’interruzione, il Santo Sacrificio.
Egli nel mattino di Martedì, tre di Dicembre, nell’impeto del fervore della sua recente conversione aveva significato essere sua determinazione, a riparare il pubblico scandalo, di volersi confessare in pubblica piazza.
Il prudente Vescovo approvò la disposizione di quella volontà mutata da mano onnipotente, ma invece della piazza assegnò la Chiesa.
Ed il Rev. Bortone, compiuto il Sacro Mistero, volle egli stesso di propria bocca narrare al numerosissimo uditorio i prodigi di Maria del Rosario di Pompei, che lo aveva convertito e guarito, chiedendo a tutti perdono degli scandali dati. Quanti erano in chiesa non seppero trattenere le lacrime per la commozione; riconoscevano tutti in quell’uomo un portento della Misericordia di Maria.
E così ne uscivano da quel tempio lodando e benedicendo la potenza di quella Signora, che oggi a pro dei peccatori ha aperto una novella fonte di grazie dal suo Trono di Pompei. lì convertito si ritirò dal mondo, si rinchiuse nel Santuario di Lecce, ed attese a riparare con una vita veramente penitente gli scandali dati.
(Bartolo Longo, I Quindici Sabati del Santissimo Rosario, Pompei, 1950, pp. 237-245).”
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«8 maggio 2019: Solennità di san Giuseppe, Sposo della beata Vergine Maria, Confessore e Patrono della Chiesa Universale.
Patrono della Chiesa.
Di lassù egli spande, su coloro che lo invocano, il suo potente patrocinio. Ecco quanto dice, con linguaggio ispirato, la liturgia della Chiesa: "O Giuseppe, vanto dei celesti, speranza dei mortali, sostegno del mondo!" Quale grande potere in un uomo! Ma nessuno, come lui, ebbe sulla terra rapporti così intimi col Figlio di Dio. Gesù si degnò di essergli sottomesso e in cielo, ora, vuole glorificare colui al quale affidò, quaggiù, la sua infanzia e l'onore di sua Madre. Non ci sono limiti al potere di san Giuseppe e la Chiesa ci invita, oggi, a ricorrere, con molta fiducia, a questo potente protettore. Invochiamolo nelle terribili prove della vita ed egli ci proteggerà: nei pericoli dell'anima e del corpo, nelle prove e nelle crisi sia temporali che spirituali, abbiamo fiducia in lui e la nostra speranza non verrà ingannata. Diceva il Re d'Egitto al suo popolo affamato: "Andate da Giuseppe"; il Re del Cielo ci ripete quello stesso invito; e il fedele custode della Vergine Maria ha, presso Dio, assai più potere di quanto ne avesse, presso il Faraone, il sovraintendente ai granai di Menphis.
La rivelazione di questo aiuto potente predisposto dall'eternità, è stata dapprima fatta conoscere da Dio a certe anime privilegiate alle quali venne affidata come un prezioso germe: precisamente come si verificò per la festa del Santissimo Sacramento, per la festa del Sacro Cuore e per altre ancora. Nel XVI secolo, santa Teresa, i cui scritti saranno in seguito conosciuti in tutto il mondo, ricevette una rivelazione divina a questo riguardo e ne parlò nella sua Vita.
Santa Teresa e san Giuseppe.
Ecco quanto dice: "Invoco san Giuseppe come patrono e protettore e non cesso di raccomandarmi a lui: il suo soccorso si manifesta in modo visibilissimo. Questo tenero protettore dell'anima mia, questo amabilissimo padre, si degnò di trarmi dallo stato in cui languiva il mio corpo e di liberarmi da pericoli assai più gravi che minacciavano il mio onore e la mia salvezza eterna. In più, mi ha esaudita sempre, più di quanto sperassi e di quanto chiedessi. Non ricordo di avergli chiesto qualcosa e che non me l'abbia accordato. Quale ampio quadro io potrei esporre, se mi fosse accordato di conoscere tutte le grazie di cui Iddio m'ha colmata e i pericoli, sia dell'anima che del corpo, da cui m'ha liberata per intercessione di questo amabilissimo Santo! L'Altissimo dona ai santi quelle grazie che servono per aiutarci in certe circostanze; il glorioso san Giuseppe - e lo dico per esperienza - estende il suo potere su tutto. Con questo, il Signore vuole mostrarci che, come un giorno fu sottomesso all'autorità di Giuseppe, suo padre putativo, così ancora in cielo, si degna di accettare la sua volontà, esaudendo i suoi desideri. Come me, l'hanno costatato per esperienza, quelle persone alle quali ho consigliato di raccomandarsi a questo incomparabile protettore; il numero delle anime che lo onorano cresce di giorno in giorno, e i felici successi della sua mediazione confermano la verità delle mie parole".
Per soddisfare questi desideri e per venire incontro alla devozione del popolo cristiano, il 10 settembre 1847, Pio IX estese alla Chiesa universale nel secondo mercoledì dopo Pasqua, la festa del Patrocinio di san Giuseppe che fino allora era celebrata soltanto dai Carmelitani e da qualche chiesa. In seguito, san Pio X aumentò il valore di questa festa, onorandola di una Ottava.»
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«8 MAGGIO 2019: Commemorazione dell' APPARIZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO (SUL MONTE GARGANO).»
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“L'8 maggio 1721 Innocenzo XIII Conti veniva eletto al Supremo Pontificato.”
«L’8 maggio 589, nel giorno dell’apertura del Concilio Toledano III, Recaredo I, re dei Visigoti, ripudia l’eresia ariana e abbraccia l’ortodossia cattolica assieme a tutto il suo popolo. Secondo il parere di san Gregorio Magno la conversazione della Spagna fu ottenuto dal sangue di sant'Ermenegildo (+ 585), fratello di Recaredo decapitato dal padre in odio alla Ortodossia nicena. »
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«A mezzogiorno di oggi 8 maggio si recita la efficacissima Supplica alla Regina del Santissimo Rosario di Pompei.
"Ai prischi allori della vostra Corona, agli antichi trionfi del vostro Rosario, onde siete chiamata Regina delle vittorie, deh! aggiungete ancor questo, o Madre: concedete il trionfo alla Religione e la pace alla umana società"
(https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...osario-di.html) »
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https://www.radiospada.org/wp-conten...-di-Fatima.pdf
“13 Maggio Beata Vergine Maria di Fatima. Novena di preparazione DA RECITARSI DAL 4 AL 12 MAGGIO. Ogni giorno si termina con un’Ave Maria e l’invocazione Madonna del Rosario di Fatima, prega per noi.”
www.agerecontra.it | Sito del Circolo Cattolico "Christus Rex"
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"Centro Studi Giuseppe Federici - sito ufficiale"
http://www.centrostudifederici.org/
"sito dedicato alla crisi dottrinale nella Chiesa cattolica"
http://www.crisinellachiesa.it/
"Sito ufficiale del Centro Culturale San Giorgio"
http://www.centrosangiorgio.com/
C.M.R.I. - "Congregatio Mariae Reginae Immacolata" ("Congregation of Mary Immaculate Queen" "Congregazione di Maria Regina Immacolata"):
http://www.cmri.org/ital-index.html
https://www.truerestoration.org/
https://novusordowatch.org/
": Quidlibet : ? A Traditionalist Miscellany — By the Rev. Anthony Cekada"
http://www.fathercekada.com/
"Home | Traditional Latin Mass Resources"
http://www.traditionalmass.org/
"Como ovejas sin Pastor"
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“Pro Fide Catholica | Le site de Laurent Glauzy”
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"Sede Vacante -"
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«Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
“Mieux vaut une petite œuvre dans la Vérité, qu’une grande dans l’erreur.”
Messes :: Ligue Saint Amédée
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8 mai : L'Apparition de saint Michel au Mont-Gargan (en 492) :: Ligue Saint Amédée
“8 Mai : L'Apparition de saint Michel au Mont-Gargan (en 492).”
http://liguesaintamedee.ch/applicati...ont_gargan.jpg
«Mois de mai : mois de Marie.
Nous conseillons cette page qui explique bien comment prier le Rosaire.
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Notre-Dame de Fatima : Prieres »
SAN MICHELE ARCANGELO PREGA PER NOI!!!
COR JESU SACRATISSIMUM, MISERERE NOBIS!!!
AVE MARIA!!! REGINA COELI, LAETARE, ALLELUIA!!!
CHRISTUS VINCIT, CHRISTUS REGNAT, CHRISTUS IMPERAT!!!
Luca, SURSUM CORDA – HABEMUS AD DOMINUM!!!
ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
«Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»
SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!


29 SETTEMBRE 2019: DOMENICA SEDICESIMA DOPO LA PENTECOSTE, DEDICAZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO…
«29 SETTEMBRE DEDICAZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO».
«Dedicazione di S. Michele Arcangelo, 29 settembre».
«Guéranger, L'anno liturgico - Dedicazione di san Michele Arcangelo».
Guéranger, L'anno liturgico - Dedicazione di san Michele Arcangelo
http://www.unavoce-ve.it/pg-29set.htm
«DOMENICA SEDICESIMA DOPO LA PENTECOSTE»
http://www.unavoce-ve.it/pg-dopopent-dom16.htm
SANTA MESSA DOMENICALE CELEBRATA DA DON FLORIANO ABRAHAMOWICZ A PAESE (TV) OGGI 29 SETTEMBRE 2019: SAN MICHELE ARCANGELO, DOMENICA SEDICESIMA DOPO LA PENTECOSTE…
«Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
http://www.domusmarcellefebvre.it/
https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz
San Michele Arcangelo (XVI dom. p. Pentecoste)- (Santa Messa)
https://www.youtube.com/watch?v=PiTVyF1405A
San Michele Arcangelo (XVI dom. p. Pentecoste)- (Omelia)
https://www.youtube.com/watch?v=zMUbtQRLh7A
XV Domenica di Pentecoste (Santa Messa)
https://www.youtube.com/watch?v=B2XB1kg2c7A
XV Domenica di Pentecoste (Omelia)
https://www.youtube.com/watch?v=Psy7xALNE2k
15° après Pentecòte (Sermon)
https://www.youtube.com/watch?v=NCk0U9VDJek
Domenica d. Madonna Addolorata - Festa di San Pio X alla domus Marcel Lefebvre - (Santa Messa)
https://www.youtube.com/watch?v=nQD0orJ6Wng
Domenica d. Madonna Addolorata - Festa di San Pio X alla domus Marcel Lefebvre - (Omelia)
https://www.youtube.com/watch?v=G7PuqwYnFPo
Natività B.V. Maria (XIII domenica d. Pentecoste)- (Santa Messa)
https://www.youtube.com/watch?v=5Z9v7udCG6U
Natività B.V. Maria (XIII domenica d. Pentecoste)- (Omelia)
https://www.youtube.com/watch?v=Y93dn88ORpk
XII domenica d. Pentecoste (Santa Messa)
https://www.youtube.com/watch?v=nIk0skekqQI
XII domenica d. Pentecoste (Omelia)
https://www.youtube.com/watch?v=ewDURGc0UNA
XI domenica d. Pentecoste (Santa Messa)
https://www.youtube.com/watch?v=NNOE3X7h7kc
XI domenica d. Pentecoste (Omelia)
https://www.youtube.com/watch?v=hk75pIqAtog
http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso».
Per l’Anniversario della morte di Papa Pio XII
http://www.cmri.org/ital-98prog9.html
«Per l’Anniversario della morte di Papa Pio XII di S.E. Mons. Mark A. Pivarunas, CMRI.
Festa di S. Michele Arcangelo 29 settembre 1998».
http://www.sodalitium.biz/san-michele-arcangelo/
«29 settembre, San Michele Arcangelo.
“Sul monte Gargano la venerabile memoria del beato Michele Arcangelo, quando al suo nome fu ivi consacrata una chiesa, misera veramente per la struttura, ma adorna di celeste virtù”.
Sancte Michaël Arcangele, defende nos in proelio, contra nequitias et insidias diaboli esto presidium; imperet illi Deus, supplices deprecamur; tuque, princeps militiae coelestis, satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen.
San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia: sii tu nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del diavolo. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, o principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’Inferno satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime. Così sia».
http://www.sodalitium.biz/wp-content...-3-225x300.jpg
http://www.sodalitium.biz/wp-content...ls-217x300.jpg
SANTE MESSE CATTOLICHE CELEBRATE "NON UNA CUM" DAI SACERDOTI DELL' I.M.B.C. ("ISTITUTO MATER BONI CONSILII") IN TUTTA ITALIA:
"Sante Messe - Sodalitium"
http://www.sodalitium.biz/sante-messe/
"Torino - Sodalitium"
http://www.sodalitium.biz/sante-messe/torino/
"Modena - Sodalitium"
http://www.sodalitium.biz/sante-messe/modena/
"Rimini - Sodalitium"
http://www.sodalitium.biz/sante-messe/rimini/
"Pescara - Sodalitium"
http://www.sodalitium.biz/sante-messe/pescara/
"Potenza - Sodalitium"
http://www.sodalitium.biz/sante-messe/potenza/
"Roma - Sodalitium"
http://www.sodalitium.biz/sante-messe/roma/
"S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/
“Sodalitium - IMBC.”
https://www.youtube.com/user/sodalitium
“Omelie dell'I.M.B.C. a Ferrara.”
https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/
http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
“Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11).”
http://www.oratoriosantambrogiombc.it/category/omelie/
12/10/2019: "Gli amici e i nemici della regalità di Cristo" - Sodalitium
Presentazione della giornata di Modena - Sodalitium
http://www.sodalitium.biz/presentazi...ornata-modena/
"Gli amici e i nemici della regalità di Cristo" - Centro Studi Giuseppe Federici
http://www.centrostudifederici.org/a...galita-cristo/
Oportet autem illum regnare - Centro Studi Giuseppe Federici
http://www.centrostudifederici.org/o...illum-regnare/
A proposito di una processione e di una conferenza in programma in Emilia - Sodalitium
"Cristianesimo, Ebraismo, Islam" - Sodalitium
Video della conferenza: ?Cristianesimo, Ebraismo, Islam? - Centro Studi Giuseppe Federici
Voltaire e il cortocircuito dell?illuminismo oscurantista - Centro Studi Giuseppe Federici
Don Bosco e la setta valdese - Centro Studi Giuseppe Federici
Comunicati importanti - Centro Studi Giuseppe Federici
«Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 48/19 del 14 giugno 2019, San Basilio
Comunicati importanti
Qualche breve testo sulle attuali vicende della Chiesa e del “tradizionalismo”».
http://www.centrostudifederici.org/w...ia-520x390.png
Tradizionalisti senza Tradizione - Centro Studi Giuseppe Federici
«Tradizionalisti senza Tradizione 4 febbraio 2019
Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 10/19 del 4 febbraio 2019, Sant’Andrea Corsini
Tradizionalisti senza Tradizione
Editoriale di Opportune Importune (lettera d’informazioni della Casa San Pio X) n. 35».
http://www.sodalitium.biz/wp-content...pportune35.pdf
Per la Messa romana, contro il Novus ordo - Centro Studi Giuseppe Federici
«Per la Messa romana, contro il Novus ordo 6 maggio 2019
Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 36/19 del 6 maggio 2019, San Giovanni a Porta Latina
Per la Messa romana, contro il Novus ordo
“Chi si accontenta del M.P. Summorum Pontificum, che dichiara al contrario che il messale riformato da Paolo VI è il rito ordinario della Chiesa cattolica, e che ne difende a priori l’ortodossia dottrinale, ha già disertato la battaglia iniziata, 40 anni fa, dal Breve esame critico del Novus Ordo Missæ”».
https://www.sodalitium.biz/comunicat...-pontificum-2/
Omelia sul Novus ordo Missae - Centro Studi Giuseppe Federici
«Omelia sul Novus ordo Missae 5 giugno 2019
Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza.
Si può accettare la nuova messa? Si può assistere alla nuova messa?».
Giano Bifronte - Centro Studi Giuseppe Federici
«Giano Bifronte 28 maggio 2019
Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Giano Bifronte
A proposito di una processione e di una conferenza in programma in Emilia:
video dell’omelia di don Francesco Ricossa nella chiesa san Luigi Gonzaga di Albarea (FE), 26/5/2019».
https://oracolocooperatoresveritatis...racoli22am.jpg
Un assalto lungo cent'anni 1° cap- dalla visione di Leone XIII ai moniti inascoltati dei profeti di sventura
«Unitatis redintegratio» o desintegratio?
“«Unitatis redintegratio» o desintegratio? - EFFEDIEFFE.com”
http://www.centrosangiorgio.com/armi...o_italiano.pdf
ESORCISMO DI LEONE XIII CONTRO SATANA E GLI ANGELI RIBELLI
«EXORCISMUS IN SATANAM ET ANGELOS APOSTATICOS
Iussu Leonis Pp. XIII editus
ESORCISMO DI LEONE XIII CONTRO SATANA E GLI ANGELI RIBELLI
Pubblicato negli AAS del 1890, p. 743: http://www.vatican.va/archive/ass/do...890-91-ocr.pdf
e nel Rituale Romano de 1903, p. 227 : Saint Michel Archange
http://www.unavox.it/PDF/Opuscoli/Es...Leone_XIII.pdf ».
Tradidi quod et accepi
http://tradidiaccepi.blogspot.com/
https://www.facebook.com/catholictradition2016/
«MARTIROLOGIO ROMANO, 1955. Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis»
https://sardiniatridentina.blogspot....ngelo.html?m=1
"Preghiera a San Michele Arcangelo tratta dal libro Tutto con me A.D. 1900".
“29 settembre - Dedicazione di S. Michele arcangelo”
https://forum.termometropolitico.it/...arcangelo.html
https://forum.termometropolitico.it/...cangelo-3.html
https://forum.termometropolitico.it/...arcangelo.html
https://forum.termometropolitico.it/...cangelo-2.html
L?ORAZIONE ORIGINALE DI PAPA LEONE XIII A SAN MICHELE: UNA PROFEZIA CIRCA LA FUTURA APOSTASIA A ROMA ? Amici di Fra Daniele
“L’ORAZIONE ORIGINALE DI PAPA LEONE XIII A SAN MICHELE: UNA PROFEZIA CIRCA LA FUTURA APOSTASIA A ROMA”
https://www.agerecontra.it/2017/09/l...stasia-a-roma/
https://www.agerecontra.it/2015/10/s...ngeli-custodi/
«SETTIMANA DI SAN MICHELE ARCANGELO E DEGLI ANGELI CUSTODI».
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https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
«Carlo Di Pietro - Sursum Corda.
San Michele Arcangelo difendici nella lotta
https://www.sursumcorda.cloud/preghi...lla-lotta.html
Atto di affidamento a San Michele Arcangelo;
Preghiera a San Michele Arcangelo;
Piccola Novena a San Michele Arcangelo;
Devozione a San Michele ed al Preziosissimo Sangue di Gesù;
Preghiera del Papa Leone XIII per difendere la Chiesa;
Supplica a San Michele;
Preghiera di protezione di Leone XIII».
“Sul sito è disponibile il numero 177 di SVRSVM CORDA® del 29 settembre 2019, San Michele Arcangelo --->
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(...) ricorre finalmente la Festa di San Michele Arcangelo: il campione di Dio nella battaglia contro Lucifero e gli angeli ribelli (Apoc. 12, 7-8), il custode del corpo di Mosè (Giuda, 9), il difensore di Maria Santissima (Apoc. 12, 5-6); è il primo Angelo onorato dai fedeli e invocato come medico delle malattie. Il culto liturgico in Oriente si trova all’inizio del secolo IV, in Occidente qualche decennio dopo. Nel secolo VI, a Roma, il 30 settembre si celebrava l’anniversario della dedicazione della chiesa dedicata a San Michele Arcangelo sulla Via Salaria, dedicazione che più tardi diede origine alla festa attuale. In questo giorno San Michele è onorato come «il principe della milizia celeste»; e perciò la liturgia intende festeggiare tutti gli Angeli. A San Michele si attribuiscono tre funzioni: a) guida e conduce le anime in cielo (Off. della Messa dei Def.) dopo averle pesate sulla bilancia della giustizia divina; b) difende la Chiesa e il popolo cristiano (All.); c) in cielo presiede il culto d’adorazione della Santissima Trinità e offre a Dio le preghiere dei Santi e dei fedeli (Off.).
Segue la preghiera che la Chiesa recita a San Michele alla fine di ogni Santa Messa:
«Sancte Míchaël Archángele, defénde nos in proélio: contra nequítias et insídias diáboli esto praesídium. Imperet illi Deus, súpplices deprecámur: tuque, Prínceps milítiae coeléstis, Sátanam aliósque spíritus malígnos, qui ad perditiónem animárum pervagántur in mundo, divina virtúte, in inférnum detrúde. Amen».
Dal n° 177 di SVRSVM CORDA® del 29 settembre 2019. Indice dei contenuti:
- Comunicato numero 177. I Sadducei e la Resurrezione; - Brevi informazioni sulla Festa di San Michele Arcangelo; - Dizionario di teologia dommatica. La Discesa (di Cristo negli Inferi); - Dizionario di teologia dommatica. La Chiesa discente; - Racconti miracolosi n° 94. San Guglielmo divide un mantello tra due poveri; - Orazione a San Firmino, Vescovo e Martire (25.9); - Orazione a San Lino, Papa e Martire (23.9); - Orazione ai Santi Cipriano e Giustina, Martiri (26.9); - Orazione dei soldati a San Firmino, Vescovo e Martire (25.9); - Preghiera alla Beata Vergine della Mercede (24.9)”. www.sursumcorda.cloud
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«29 settembre 2019: Dedicazione di San Michele Arcangelo (con memoria della XVI domenica dopo Pentecoste)».
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«Il 29 settembre 1850 papa Pio IX Mastai Ferretti ristabilisce la Gerarchia cattolica in Inghilterra con la bolla "Universalis ecclesiae"».
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«Il 29 settembre 1683 il beato Innocenzo XI, Sommo Pontefice, riceveva durante una solennissima Cappella Papale "in ringraziamento al Dio degli eserciti", lo stendardo del Gran Visir Kara Mustafa che Giovanni III Sobieski, Re di Polonia, aveva conquistato nella vittoriosa battaglia di Vienna del 12 settembre precedente. "Sospese il Pontefice quel trofeo nel Vaticano e ricompensò le prodezze del re polacco collo stocco e berrettone da lui benedetti" (cit. G. Moroni)».
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" [NUOVO UMANESIMO]"
«Che ognuno eviti qualsiasi rapporto con coloro che si nascondono sotto la maschera della tolleranza universale, del rispetto di tutte le religioni, della mania di conciliare le massime del Vangelo con quelle della Rivoluzione, Cristo con Belial, la Chiesa con lo Stato senza Dio.
Leone XIII, Custodi di quella Fede, 8 dicembre 1892».
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“[SPADAKITCHEN] Il dolce medievale di San Michele
(…) tanti auguri di buon onomastico a chi, come me, porta il nome dell’arcangelo San Michele! Michela.”
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"Como ovejas sin Pastor"
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“Pro Fide Catholica | Le site de Laurent Glauzy”
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"Sede Vacante -"
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«Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].
Pas de "motu proprio" chez nous : nous célebrons la Sainte Messe selon le missel de Saint Pie V»
“Mieux vaut une petite œuvre dans la Vérité, qu’une grande dans l’erreur”
“Sermon du Père Joseph-Marie Mercier pour le Seizième Dimanche après la Pentecôte : sur l'éducation chrétienne
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“Quis ut Deus?”
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“Prière à Saint Michel Archange du Pape Léon XIII”
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29 septembre : Dédicace de Saint Michel Archange :: Ligue Saint Amédée
“29 septembre : Dédicace de Saint Michel Archange”
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SAN MICHELE ARCANGELO PREGA PER NOI - SOPRATTUTTO PER COLORO CHE SONO STATI BATTEZZATI COL TUO STESSO SANTO NOME - ED INTERCEDI PER LA NOSTRA BUONA MORTE!!!
Ora pro nobis, Sancte Míchaël Archángele!!!
Ad majorem Dei gloriam - Per la maggior gloria di Dio!!! A.M.D.G.
Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio et nunc et semper et in saecula saeculorum. Amen.
«O Santissima Trinità, vi adoro! Mio Dio, mio Dio, Vi amo nel Santissimo Sacramento!»
CHRISTUS VINCIT, CHRISTUS REGNAT, CHRISTUS IMPERAT!!!
Luca, SURSUM CORDA – HABEMUS AD DOMINUM!!!
ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
«Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»
SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!