Risultati da 1 a 5 di 5

Discussione: Il Futuro Sottotraccia

  1. #1
    Forumista senior
    Data Registrazione
    25 Apr 2009
    Messaggi
    2,155
     Likes dati
    23
     Like avuti
    269
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Thumbs up Il Futuro Sottotraccia

    IL FUTURO SOTTOTRACCIA

    Terroni

    Anticipo un brano di qualcosa che sto scrivendo. E su cui credo di dover raccogliere altri dati e riflettere, ma…

    Cosa succede dove sembra che non stia succedendo nulla? Nelle regioni più dimenticate, per dire? Come in Calabria, che sembra esistere solo per il male, la ‘ndrangheta? Forse, sottotraccia, sotto il pelo libero delle notizie, dove non arriva l’occhio dei giornali (indifferenti al Sud, se non per sangue e monnezza), si prepara il futuro.

    Non so dire come sarà, e nemmeno se ce la farà ad essere, ma qualcosa sta accadendo. Ed è qualcosa di nuovo. Forse di decisivo. Non so nemmeno se i protagonisti se ne rendano conto: si muovono quasi ognuno per conto proprio, ma nella stessa direzione. Se non si disperderanno prima, sono destinati a incontrarsi e divenire un popolo in marcia. Ne incontro molti di questi ragazzi, studenti, giovani professionisti, nei miei giri terronici in Meridione. Sarà per la ragione dei miei viaggi, che forse seleziona le persone; o perché sono fortunato negli incontri; o magari per altro che falsa la statistica… insomma, può essere per molte ragioni, ma non si può escludere la possibilità che le cose siano proprio come appaiono: c’è una generazione di meridionali che non vuole più andarsene e, dopo aver conosciuto mondo, vuol saperne di più del Sud e viverci.

    Non hanno l’aria dei sognatori, dei missionari, degl’idealisti… Sono gente pratica: ci arrivano per ragionamento, somma di convenienze e la delusione di un Nord non più dorato, che ha perso la vergogna dei suoi umori più impresentabili, della sua avidità. E c’è anche l’ostinazione di credere che persino a Sud, chi vuole e insiste, qualcosa possa conquistare.

    Con tante limitazioni, e mentre molti se ne vanno, loro restano; e ci provano; ci credono o si sforzano di farlo. Li vedi darsi da fare, per volontariato, agendo con la padronanza e l’efficienza di manager d’esperienza (forse il risultato di studi specifici); li scopri nell’organizzazione di un premio importante, complesso, come il Rhegium Julii, a Reggio Calabria, che comporta una serie di iniziative con istituzioni, scuole, nel territorio della provincia, e si regge quasi solo sulla buona volontà e le capacità di studenti, studentesse, o di fresca laurea (e lauree importanti). Ti guidano con educazione e polso fermo (è toccato pure a me, visto che mi hanno dato il Rhegium Julii); sanno prendere le misure agl’imprevisti e risolverli con scioltezza; lo fanno senza soggezione, a volte con ironia (complici, fra loro), per certe ritualità estranee ai loro vent’anni. Ma “vendono” il loro prodotto al meglio.

    I Bronzi di Riace li hai già visti, glielo dici. Li hai visti al Quirinale, poi al museo di Reggio Calabria. Sì, ma adesso sono in restauro (e si restaura pure la sede del Museo, dove torneranno), senza lasciare la città; e sono sdraiati, non in piedi. Li hai mai visti sdraiati? Sdraiati no, e fors’è meglio: un guerriero a terra è un guerriero sconfitto; il contrario dell’orgogliosa potenza o prepotenza dei Bronzi. Un’umiliazione, no? No: anche gli eroi riposano…

    Ok, ho capito, andiamo: i guerrieri stanno nella sede del Consiglio regionale, un pezzo del risarcimento dato a Reggio, per lo “scippo” del titolo di capoluogo della Regione. La guida che ci accoglie ha esperienze all’estero, impeccabile nella divisa, ferratissima, diresti fiera di quel che sa sulla propria terra, di cui mostra i tesori recuperati.

    Quando ho visto i Bronzi l’ultima volta, poco più di un anno fa, erano nel Museo, ridotto male: degradato l’ambiente, e degradato l’umore di chi vi lavorava. Ora, in uno spazio lindo, persino presuntuoso, prevale fortissima l’idea di efficienza, di motivato orgoglio, mentre ti dicono quali sofisticate tecnologie garantiscano temperatura e umidità ideali per gli dei di bronzo; come il restauro avvenga dinanzi agli occhi di tutti, di là dal vetro; da quali centri della regione provengano gli altri reperti. È una vera e propria dichiarazione di appartenenza.

    E non mi sembra un caso, per dire, che dei tanti movimenti culturali e politici sorti sull’onda del rinato meridionalismo, “Io resto in Calabria” (sostenuto dall’imprenditore Pippo Callipo) sia unico, indicando un progetto territoriale, identitario, affidato ai giovani e con tecniche moderne, manageriali, modellate sul futuro, con la creazione di una scuola di politica per educare una nuova classe dirigente.

    Ma il punto di forza è avvertire, in tanti di questi giovani, l’assenza della condizione di minorità che frena il Sud da un secolo e mezzo: girano il mondo in aereo, voli low cost, con in tasca una moneta europea e forte, conoscendo, come fosse quella del proprio quartiere, la vita (non così diversa dalla propria) dei coetani di Paesi che erano esotici, mondi altri, per i loro padri, noi. Ogni luogo raggiungibile del pianeta, per questa generazione, è un’estensione del loro posto, di casa; e, con gente non importa quanto lontana (per l’uso degli stessi strumenti informatici, la condivisione di mode, dagli abiti alla musica), si incontrano per quel che hanno in comune e si apprezzano per quel che li distingue (noi, i padri, se andavi in Francia, eri stato all’estero). Così, si impara il valore (valore di scambio) delle proprie specificità. E quel che era vissuto come minoritario non è più tale.

    Ho chiesto a un paio di ragazze volontarie al premio Rhegium Julii, perché lo facessero: «Qui, c’è poco. E quel poco è a rischio. Vogliamo tenercelo».

  2. #2
    Ladro e Macellaio
    Data Registrazione
    18 May 2010
    Messaggi
    1,187
     Likes dati
    45
     Like avuti
    108
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il Futuro Sottotraccia

    Qualche giorno fa avevo deciso di seguire un corso di quelli per l'aggiornamento professionale obbligatorio. In realtà non ero assolutamente interessato all'argomento ma per motivi che sono estremamente pratici e superflui da spiegare ora, avevo deciso di andarci.
    Mentre i relatori parlavano onde evitare un prevedibile abbiocco ho tirato fuori la rivista L'Alfiere per approfittare di quei momenti altrimenti mal spesi.
    Sorpresa, la persona di fianco a me...escalama: che bella!!
    Mi accorgo in quel momento che colei era impegnata in una lettura "anti"... ovvero leggeva Il resto di niente di Enzo Striano in cui si narra la storia di Eleonora De Fonseca Pimentel e della rivoluzione napoletana del 1799.
    Insomma tra una parola e l'altra mi confida di aver cominciato a leggere le biografie dei Re Borbone onde avere un quadro più articolato possibile sul tema. Ovviamente l'ho incoraggiata ad approfondire la tematica tradizional meridionalista
    Mi ha chiesto come ci muoviamo. Le ho raccontato qualcosa... illustrato sommariamente l'organizzazione dei vari movimenti...proprio io che finora mi son mosso molto poco :sofico:

    Insomma finisce che mi strappa (quasi) la rivista dalle mani e se la mette a leggere.... con mia somma costernazione...perchè alla fine mi son dovuto sorbire il corsoiango:

    In ogni caso il punto che volevo evidenziare è che noto anch'io un risveglio delle coscienze, un interesse che fino a poco tempo fa si riscontrava molto poco nella gente... adesso invece l'argomento è sdoganato... parlare bene e mettere in risalto la parte buona della nostra storia non è più un tabù... forse anche grazie ad una certa forma di rivendicazione per gli oltraggi che noi del Sud subiamo ad opera di una bella fetta del Paese... c'è quindi da sottolineare il fatto che finalmente, oggi, parlare di questi argomenti è possibile e l'uditorio si mostra interessato... fino a qualche anno fa invece si correva il serio rischio di essere preso a pernacchie.:giagia:

  3. #3
    Moderatore
    Data Registrazione
    06 Aug 2010
    Messaggi
    16,917
     Likes dati
    2,908
     Like avuti
    3,343
    Mentioned
    9 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il Futuro Sottotraccia

    "Il resto di niente" di Striano non è anti, è anti borbonico ,con qualche sfondone storico: Mi ricordo quando Eleonora entra nel regno (ben prima dell 99) il doganiere si rivolge a lei dicendo "benvenuta nel regno delle due sicilie"...peccato che il regno di napoli con quello di sicilia venne unificato dopo molti anni.........il libro non mi è piaciuto.
    Ottimo libro è "Francesca e Nunziata" storia di pastai di Gragnano dal 1850 al 1940, tutto all ombra non solo del Vesuvio ma del sacco del Nord

  4. #4
    Ladro e Macellaio
    Data Registrazione
    18 May 2010
    Messaggi
    1,187
     Likes dati
    45
     Like avuti
    108
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il Futuro Sottotraccia

    Citazione Originariamente Scritto da largodipalazzo Visualizza Messaggio
    "Il resto di niente" di Striano non è anti, è anti borbonico ,con qualche sfondone storico: Mi ricordo quando Eleonora entra nel regno (ben prima dell 99) il doganiere si rivolge a lei dicendo "benvenuta nel regno delle due sicilie"...peccato che il regno di napoli con quello di sicilia venne unificato dopo molti anni.........il libro non mi è piaciuto.
    Ottimo libro è "Francesca e Nunziata" storia di pastai di Gragnano dal 1850 al 1940, tutto all ombra non solo del Vesuvio ma del sacco del Nord
    Forse non mi sono espresso bene ma intendevo proprio antiborbonico per questo lo avevo virgolettato ed aggiunto che cmq la persona stava leggendo le biografie dei re borbone per avere un quadro più articolato possibile (rispetto alla sua opinione di partenza che era appunto "anti")...invitandola ad approfondire la tematica tradizional meridionalista.... in quanto mi sembrava una persona disposta a "comprendere".

  5. #5
    esterno alla massa
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    RDS
    Messaggi
    5,043
     Likes dati
    323
     Like avuti
    1,022
    Mentioned
    16 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il Futuro Sottotraccia

    non finiremo mai di ringraziare Vitale per aver fondato l'alfiere

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 09-08-11, 21:01
  2. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 27-07-11, 16:21
  3. Che FUTURO c'è per "Futuro e Libertà"?
    Di acquazzurra nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 09-08-10, 15:04
  4. Futuro nel centro-destra, futuro della politica italiana
    Di I love Berlusca nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 38
    Ultimo Messaggio: 26-11-06, 00:56
  5. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 21-05-05, 21:11

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito