







Vale più una stagione nel Milan che una nell'Internazionale negrazzurra :giagia:
Ma comunque è chiaro che trattasi di un'indiscutibile bandiera dell'Inter, con cui vinse non poco.
Però all'epoca, da quel che ho letto, la cosa destò parecchi malumori fra gli interisti :sofico:


Piccoli incidenti ad un Milan-Fiorentina di inizio anni '90. 'Nobiltà Rossonera' (gruppo legato ai Commandos Tigre, anche se non so se già all'epoca lo fosse) che prima cerca di venire a contatto coi viola e poi tenta di caricare gli agenti :sofico:


Questa invece è una "perla" che ho trovato su "La Repubblica", nell'archivio storico, che parla di insulti e avvertimenti dei Commandos Tigre del Milan e gli ultras dell'Hellas Verona
Siamo nell'A.D. 1987.
Premessa:
GLI ULTRAS MILANISTI MINACCIANO I VERONESI
01 febbraio 1987 — pagina 44 sezione: SPORT
VERONA (s.e.) - Decine e decine di volantini, sparsi in una vasta zona tutta intorno allo stadio Bentegodi, per terra, sul parabrezza delle auto in sosta, persino nelle cabine telefoniche. I "Commandos Tigre" hanno lanciato un chiaro avvertimento alle "Brigate gialloblù" alla vigilia di Milan-Verona, in programma oggi al Meazza. "Fallocefali delle Brigate gialloblù e di altro pattume similare - inizia così il testo del delirante messaggio - vi consigliamo di non venire a Milano. Sinora vi abbiamo tollerati e compatiti; dopo i fatti di Torino non ci fate più pena, ma schifo". La conclusione: "Restatevene nelle gabbie, conigli chiacchieroni". Una copia dei volantini è stata consegnata alla questura, mentre Angelo Foresti, presidente del centro coordinamento dei club veronesi, ha lanciato un appello immediato: "Partiremo con venti pullman. Chiediamo alle forze dell' ordine di tutelarci, dall' uscita dell' autostrada sino allo stadio".
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Qua la perla:
L' INDUSTRIA DELL' IDIOZIA
03 febbraio 1987 — pagina 45 sezione: SPORT
LA SENTENZA della Disciplinare (se non sarà annacquata dalla Caf) e le iniziative veronesi del sostituto procuratore Papalia dicono che ci si sta cominciando a muovere seriamente nei confronti di chi fa violenza o incita a farla. Ad approvarle, c' è il rischio di passare per forcaioli, eppure vanno approvate. Contro sassi e spranghe, contro parole che sono sassi e spranghe, il sermoncino e la deprecazione non bastavano più da un pezzo. Ora, qualcuno, giudica troppo pesante l' accusa di associazione per delinquere, magari gli stessi che per anni hanno definito gli squadristi domenicali "elementi che non hanno nulla a che fare con lo sport". Bene, e allora abbiamo a che fare col codice penale: che, fino a prova contraria, esiste per tutti e tutti i giorni della settimana. Non è obbligatorio che le migrazioni al seguito della squadra finiscano sulle pagine di "nera": seimila tifosi vanno col Pescara a Bologna e non succede nulla, ecco finalmente una buona notizia. Altrove, la solita storia: a Brescia, il vicepresidente Ravell dovrà rispondere di frasi farneticanti e gravissime: la vicinanza di due persone equilibrate e serie come il presidente Baribbi e l' allenatore Giorgi non gli è servita a nulla, evidentemente. A Roma, fra romanisti che vogliono picchiare gli atalantini, e viceversa, ci vanno di mezzo i poliziotti. Ci deve essere un' industria dell' idiozia, e arrivare con sciarpe su cui è stampato "Roma merda" non è il modo migliore per passare un tranquillo pomeriggio. Ma questa gente tutto vuole, meno che passare un pomeriggio tranquillo (non cogito, ergo sum). La piccola violenza si esercita anche fra gente della stessa città, sbattendo fuori dall' autobus il conducente dell' Atac. Altre botte, ampiamente annunciate, a Milano. Gli ultrà veronesi gridano "Abel libero", il "Commandos Tigre" espone uno striscione insultante, nelle intenzioni, e diretto ai veronesi: "Siete solo missini". Loro del Commandos, con le insegne delle Waffen SS, altri livelli. Gli stessi degli ultrà nerazzurri che a Brescia hanno ineggiato a una nuova strage. Dietro a tutto questo ci sono infiltrazioni precise, non solo una tragica mancanza di cultura, d' allegria, nel segno di una socializzazione deviata. Il folcrore è finito, il livello di guardia è superato, se nel resto d' Italia gli inquirenti hanno voglia (il punto è questo) l' esempio di Verona non resterà isolato. A Verona, fra l' altro, hanno seguito le stesse tecniche (retata all' alba) di Scotland Yard, scoprendo che fra tifoserie organizzate e bande organizzate esiste pur qualche differenza. Quanto ai personaggi tipo Ravelli, che non sono pochi, pensino che Carraro sta spingendo perchè le squalifiche ai dirigenti abbiano effetti anche sul terreno di gara, mentre adesso non servono a nulla. Per troppo tempo si sono innaffiate le erbacce dicendo che si stava pulendo il giardino. - di GIANNI MURA
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E se cominciassimo a parlare di Storia del Calcio?
da sinistra Menichini, Iachini, Braghin, Cerone, Cinello, Gandini, Costantini, Dalprà, Stroppa, De Falco e Romano
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I video di youtube... :see:
Ultima modifica di southern; 25-01-11 alle 16:07




beh la Triestina ha una gran tradizione calcistica, anche a livello giovanile.
Adesso come sta messa?