





L'indegno scudetto di cartone che Moratti ha esibito come "scudetto degli onesti" (attrinuito da una federazione con a capo un interista) squalifica di gran lunga il personaggio.
L'Inter di Mourinho giocava (male) e vinceva solo perchè il portoghese è un grande psicologo: aveva motivato talmente tanto i suoi calciatori, che eto'o e Pandev facevano i terzini.
La squadra c'era, per carità. Ma non vedo grandi meriti calcistici di Mourinho, se non per la motivazione.


La tua ignoranza non ha limiti. Non sei minimamente a conoscenza del significato della parola 'burino'. Ciò che maggiormente mi diverte è l'idea di un qualsiasi confronto tra te e lui.. ne usciresti con le ossa rotta, ma non in senso letterale.. avessi tu il 20% della cultura che ha lui eviteresti di sparare cazzate ogni due per tre.
Semplicemente tu hai travisato tutto ciò che ho scritto. Mai parlato di scudetto per la Roma eppure ci hai messo ben 3 pagine per capire che avresti dovuto smettere con questa cagata. Si tratta di materia grigia e comprensione della lingua.. roba che ti è del tutto estranea, evidentemente. Senza rancore.


E due... se hai problemi mi scrivi in privato.
Visto che non vuoi essere velato e sei di Roma. Nessuno mi ha scritto ancora.
Come on con gli anni 90 style.
Che poi se la prendono se li pigli per il culo.
Tipico fare napoletano.. mai visto, mai sentito, lo incontro qui per la prima volta e il carissimo Antonio si prende una confidenza mai vista, non si capisce se minaccia o meno, afferma di essere il paladino della napoletanità, se la prende con la roba della tastiera (dio santo era patetico quando lo facevano nella vecchia Pol fra fiammisti e forzanovisti.. figuriamoci adesso) e fa la stessa identica cosa. Napoli style. Dopo aver avuto questo confronto con te la mia idea sull'essere napoletano viene confermata, rafforzata e perfino peggiorata. Ossequi.
Ultima modifica di Leone; 26-09-11 alle 17:54










Ma la finite?
O dovete farmi chiudere la discussione?
Eddai, su.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).