Atteso che i simpatizzanti ed elettori maschi di centrodestra sono tutti lobotomizzati schiavi del padrone mentre le donne, al contrario (quelle viste ad esempio stanotte a Ultima Parola), sono tutte puttane come affermava ieri una nota forumista piuttosto infervorata...
Considerato che ormai si ritiene finita l'era berlusconiana e già i primi neri avvoltoi volteggiano sulle sue spoglie...
Assodato che il logoramento istituzionale non giova al Mio Paese,
In questo clima pre-elettorale in cui però nessuno vuole andare a votare ecco finalmente prender corpo e novello vigore un'altra iniziativa (visto che di quella della primavera scorsa delle 6 lenzuolinate nessuno ha più memoria) che vedrà nei prossimi giorni il popolo sinistrato impegnato e comandato a raccoglier 10 milioni di firme per - Udite, Udite...!!! - mandare a casa il tirannosauro.
Ora, quando si muove la "gioiosa" sono augelli per diabetici perché quelli, con la loro organizzazione, a raccoglier 10 milioni di firme (magari qualcuna pure doppia o tripla ma non importa) ci metton un "amen".
Alle primarie del Gufo furono 4 milioni i sottoscrittori (anche se poi si perse il CD e quel numero rimase nell'immaggginario collettivo), a quelle di Veltroni i numeri arrivarono (se non ricordo male) a ben NOVE Milioni, infiltrati compresi.
Gargamella si contentò di soli TRE milioni malì, ormai, s'era capito che la novità delle primarie era più che altro una presa per le fondella.
Adesso si punta a far cappotto e alla cifra tonda. ECCEZIONALE.
Però mica tutti sono d'accordo...
Il buon Tonino, che dopo le recenti fughe di "cervelli" e successive pesantissime contestazioni, è in calo di comparsate (lui e il suo tirapiedi Donadì) suggerisce il ricorso al referendum abrogativo del legittimo impedimento testé deciso con pilatesca decisione dal supremo vaglio costituzionale, Boom...
La sinistra celestino-rosapallido, quella vendolian-renzian-chiampariniana variamente unitamente divisa, non sembra interessata granché a questa ipotetica spallata.
La sinistra rossa più che una patetica e commovente comparsata di Dillinger sul caso FIAT non ha saputo esprimere.
E, last but not least, il recente perdente all'ennesima "direzione" del PD, il mai stato comunista con la tessera in tasca, già ex-segretario e candidato trombato alle ultime politiche "nutella" Veltroni, in perfetta sintonia con le direttive unitarie del partito proprio oggi lancia il Lingotto DUE sulla testa del povero Gargamella che tenta di schivare due bordate del calibro di:
oltre ad altri interessanti farfugliamenti già conosciuti in passato.
- SI al Federalismo
- L'Unione sarebbe un suicidio politico
VELTRONI AL LINGOTTO APRE AL FEDERALISMO MA AVVERTE: "IL PREMIER DEVE DIMETTERSI"*-*Leggo
Eccolo qua, dunque, in tutta evidenza il famoso "allarme rosso" pronosticato qualche giorno fa da Gargamella: la sinistra saldamente unita nelle divisioni personalistiche si presenta allo scontro con la collaudata strategia del "marciare divisi per colpire uniti".
Non prima, però, di aver deciso CHI comanda l'attacco finale.
Un saluto dal Kobra.




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ncav:
