"Dieci milioni di firme per cacciare Berlusconi"
Bersani lancia la 'campagna di febbraio' del Pd
Il segretario democratico ha risposto alle domande di Massimo Giannini: diecimila 'gazebo' per raccogliere un forte sostegno alla richiesta di dimissioni e portarlo a Palazzo Chigi. "Una situazione insostenibile, meglio le elezioni". Giudizio positivo sulle parole del cardinal Bertone. Il "no" al federalismo nella forma proposta da Calderoli. Dubbi che Tremonti faccia lo strappo. "Non credo che Veltroni voglia andarsene"
di MASSIMO RAZZI
ROMA - Dieci milioni di firme da raccogliere in un mese per poi portarle a Palazzo Chigi. Dieci milioni di firme per chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi. Dagli schermi di Repubblica Tv, intervistato da Massimo Giannini, il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani lancia la "campagna di febbraio" quella attraverso la quale, il Pd cercherà di dare una spallata al governo. Bersani si riferisce ovviamente allo scandalo Ruby che rischia di travolgere Berlusconi e parla di "italiani indignati" di "una cosa che non si può più sopportare". Da qui l'idea di aprire diecimila gazebo in tutto il Paese per arrivare, in un mese, all'ambizioso obiettivo di dieci milioni di firme. "Per farne che?" chiede Giannini. "Per poi portarle a Palazzo Chigi e chiedergli di andarsene".
"Dieci milioni di firme per cacciare Berlusconi" Bersani lancia la 'campagna di febbraio' del Pd - Repubblica.it




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