Potenza di anni e anni di culi, tette e programmi "educativi"di Mediaset


Potenza di anni e anni di culi, tette e programmi "educativi"di Mediaset


«Piano bipartisan per la crescita» - Corriere della Sera
Il presidente del Consiglio contro le elezioni.
Nel Corriere il titolista aggiunge questa frase che però non è detta chiaramente da Berlusconi..
Le votazioni sono il grande problema.
Il bipartitismo, venne fondato nel 1993 grazie alla lega .
Legge necessaria per impedire la nascita di un altro movimento etnico, autonomista ed indipendentista.
Però adesso causa la complessità della legge nel Senato nessuno avrà alla fine la maggioranza dei seggi.
Alle eventuali prossime votazioni vi sono tre incognite che sono determinanti.
Sono le regioni Piemonte, Lazio e Sicilia.
In esse si gioca la maggioranza del centro-destra.
Ultima modifica di jotsecondo; 31-01-11 alle 13:20
O si taglia o il caos


Con federaglismi vari ed altre amenità avevo perso di vista questo 3D che ritengo sempre attuale.
Non tanto perchè si corra il rischio di andare a votare, quanto piuttosto proprio per il contrario, ossia per capire il perchè proprio NON si andrà a votare.
Anche perchè penso che le elezioni potrebbero essere una specie di pietra tombale per la Lega.
Vorrei avere qualche parere in proposito, specialmente da Jot, che mi sembrava ben avviato.
Grazie.


Tutti gridano al voto ma cercano di evitarlo.
Primo perché se si andasse a votare vi sarebbe un a diminuzione della credibilità dell'italia e pertanto vi sarebbe la necessità ( impostaci ) della patrimoniale.
E tutti hanno paura di nominarla.
L' unico partito che avrebbe un danno enorme dalle votazioni è la lega.
Passerebbe da 60 deputati ad oltre 90 deputati, ma non avrebbe la sicurezza di andare al governo.
Perché il governo si forma solamente con il terzo polo che potrebbe limare le aspirazioni della lega.
E creare dei problemi perché la faccia tosta della lega potrebbe non essere sufficiente.
Nelle votazioni vincerà il centro destra.
Però nel Senato vi saranno delle sorprese, in quanto nel Senato i voti tra le varie regioni non son comunicanti nel conteggio e ogni regione viaggia per conto suo.
Nel 2008 vi fu il vantaggio che i due blocchi destra e di sinistra si divisero i seggi ( eccetto 3 all'UDC in Sicilia) .
Pertanto una parte era obbligata ad avere la maggioranza.
Però adesso si presenta un terzo polo.
E che comunque supererà lo sbarramento dell'8% in ogni regione.
Questo terzo polo toglierà in ogni regione un certo numero di seggi alla parte ( destra o sinistra ) che in quella regione è in minoranza.
La regione che determinerà la impossibilità del centro-destra di avere la maggioranza al Senato è la Sicilia.
La grande Sicilia che non solo regge in sistema federativo con roma il governo dello stato palladiano italico, ma è in grado di porre il centrodestra nell'obbligo di dover condividere il potere con il terzo polo.
Ultima modifica di jotsecondo; 08-02-11 alle 11:43
O si taglia o il caos


In Sicilia nel 2008 al Senato 15 seggi furono assegnati al centro-destra , la sinistra prese 8 seggi, e l'UDC ( unica regione in italia ) ottenne 3 seggi.
Oggi se si va a votare, in Sicilia il terzo polo potrebbe riprendere i voti (2008) dell'UDC 9,6%, inoltre usufruire dei voti MPA del 7,9% e ricordare che Fini nel 2006 prese il 10.7%.
Teoricamente il terzo polo potrebbe raggiungere in Sicilia il 28%
Pertanto è sufficiente che chi gestisce il potere in Sicilia sposti qualche voto da mettere in minoranza il PDL:
In tal modo il PDL potrebbe perdere in Sicilia 9 seggi al Senato..
E' tutto da verificare perché vi è una continua altalena però, comunque vada, il governo si dovrà fare con il terzo polo.
Il terzo polo in tutta l'italia potrebbe vedersi assegnati 33 seggi ( il numero si può discutere regione per regione):
Per la lega il voto è un danno.
La lega per recitare la sua farsa ha necessità di far credere ai Padani che, essendo al governo, senza lacci, può decidere e incamminarsi nella via dettata dalla fantasia momentanea del capo.
Ultima modifica di jotsecondo; 08-02-11 alle 11:55
O si taglia o il caos


Per intanto pare sia ritornato il rito della riscossione dell'assegno il lunedì sera ad Arcore.
Chissà se i divani erano stati disinfettati.
Intendo dalle cimici leghiste prima dei festini...


Le prossime votazioni eventuali non sono pienamente favorevoli a Berlusconi.
Qualunque percentuale il centrodestra prenda alla Camera, i seggi parlamentari conquistati saranno sempre in numero di 340.
Ora in questo momento Berlusconi ha 315 voti di sostegno.
In linea teorica parrebbe che abbia ancora 25 posti liberi ( 340 meno 315) per garantire la rielezione, nel caso di una nuova votazione, a chi entra sotto le sue bandiere.
Ma questo non è possibile perché nel gruppo dei 340 deputai conquistatibili nella prossima votazione i leghisti passeranno da 60 a 90 seggi.
Pertanto i 25 posti liberi vengono occupati abbondantemente dalla lega.
Inoltre al Senato la coalizione del centro destra potrebbe perdere 38 senatori.
Sono tempi duri per il Cavaliere ma ancora di più per la lega, che aumenterà i seggi ma non sarà più in grado di condizionare il governo, perché il terzo polo e una parte della sinistra sono pronti ad offrirsi.
Sarà una bella ammucchiata.
Vedremo quale strategia userà la lega per continuare ad infinocchiare i Padani.
Ultima modifica di jotsecondo; 08-02-11 alle 20:38
O si taglia o il caos


Avrà tempo per pensarci, oltre all'aiuto dei satanisti.
Per ora non si vota.


Potrebbero anche non votare.
Una forte opposizione al voto viene da tutti i peones parlamentari che hanno ancora oltre due anni di greppia e sono contrari a rischiare la prossima elezione.
Poi vi è la paura della opposizione, la quale ha aumentato il numero di partiti che rischiano di andare in minoranza mentre prima erano maggioranza ( FLI e MPA). Inoltre l'insediamento di un nuovo partito di sinistra radicale crea nella minoranza un affollamento deleterio per la rielezione di qualcuno.
Coloro che gridano al voto, eccetto la lega che recita sempre a soggetto, sono sovvenzionati dai poteri economici mondiali che vedono nella crisi italiana la possibilità di lucrare un guadagno.
Qualche capopartito nelle Camere vuole la moglie ubriaca e la botte piena, ossia buttare giù il Cavaliere, creare la crisi economica secondo le sovvenzioni ricevute, ma conservare il posto sicuro per tutti.
Si sta svolgendo il gioco dei 4 cantoni, in cui vi sono inversioni di parti.
Mentre la lega finora aveva il compito di tenere fermi i Padani mentre tutti mangiavano il loro denaro, adesso, grazie alla sceneggiata delle escort, roma tiene fermi, attenti e concentrati tutti gli italiani, mentre la lega opera la grande operazione del federalismo: che consiste nell'aumentare le tasse.
Comunque il momento del voto non è passato.
Vi è persino qualcuno che vista l'inevitabilità della secessione, e la crisi economica pensa di non ricorrere più a votazioni. E continuare in qualche modo.
Perché qualcuno intuisce come la lega non riuscirà prossimamente con successo a turlupinare il Nord.
Ultima modifica di jotsecondo; 11-02-11 alle 11:34
O si taglia o il caos


Tentativi illusori della politica italiota, dunque.
La botte piena, la moglie ubriaca e la sedia incollata.
Quasi come la pietra filosofale o la quadratura del cerchio...
Ultima modifica di ventunsettembre; 11-02-11 alle 12:51