28 gennaio 2011
San Tommaso d’Aquino, grazie per avermi ricordato che “nelle leggi umane niente è giusto e legittimo, se non quanto è derivato dalla legge eterna”. Siccome Berlusconi viene accusato da Repubblica di essere bugiardo dieci volte, sono andato a riguardarmi l’ottavo comandamento. Nel tempo è stato semplificato, anche per ragioni mnemoniche, fino a diventare “Non dire falsa testimonianza”, ma sul Sinai la Voce precisamente tuonò: “Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo”. Non mi sembra un caso che la versione ecclesiale sia utile a Repubblica mentre quella divina a Berlusconi. Il catechismo entrando nel dettaglio spiega che “il diritto alla comunicazione della verità non è incondizionato. Il precetto evangelico dell’amore fraterno richiede che si vagli se sia opportuno o no rivelare la verità a chi la domanda”. Un Berlusconi che opportunamente menta per difendere alcune ragazze e rispettive famiglie (qualcuno pensa a come possono sentirsi in questo momento i padri?), alcuni amici, alcuni collaboratori, e inoltre una montagna di titoli di stato che un terremoto politico potrebbe farci crollare addosso, non sarebbe dieci volte bugiardo, sarebbe dieci volte divino.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
di Camillo Langone




Rispondi Citando

hefico:
