



Giusto, ma (almeno in teoria) avrebbero dovuto manifestare non già per Gheddafi, ma per il popolo libico sotto le bombe occidentali (un po' come nel 2003 non si manifestava per Saddam ma per l'Iraq, o almeno così si diceva), evidentemente la poca simpatia per Gheddafi deve aver contribuito a non scendere in piazza.
Controllori di volo pronti per il decollo,
telescopi giganti per seguire le stelle
(F. Battiato, No time no space)


Ultima modifica di stefaboy; 24-04-11 alle 21:29
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)


non capisco solidarietà verso chi.
in Libia c'è una rivoluzione in atto, una guerra civile, come in Egitto, Tunisia, Siria, yemen.
Se io fossi un arabo, magari tunisino che ha vissuto in prima persona la rivoluzione contro Ben Alì e solidarizzassi con il fratello libico che vuole liberarsi del tiranno Gheddafi, parteggerei per chi aiuta il rivoluzionario, non certo per Gheddafi.
Ultima modifica di stefaboy; 24-04-11 alle 21:43
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(brunik - 25/09/2011)


Però intanto i turchi e ribelli libici hanno combattuto assieme dal settembre 1911 all'ottobre 1912 pur essendo oppressore e oppresso nel nome della religione comune.
Qui trovi un bel documento sul rapporto tra fascismo e islam in Libia:
http://www.mediastudies.it/IMG/pdf/L...dell_Islam.pdf
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Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)


le due cose non sono incompatibili, anzi dimostrano ciò che sostengo.
Il protettorato ha proprio questa funzione. L'impero non ti tratta da colonia, ma ti fornisce "protezione" contro le altre potenze straniere, in cambio di una tassa.
i turchi molto probabilmente non erano neppure visti come oppressori, perchè proprio quelle terre non le dominavano, ma le difendevano e basta.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Già, sono sostanzialmente d'accordo con te, ma io facevo il ragionamento di chi vive in Europa essendo di origine araba e musulmana (quindi "in partibus infidelium"), costui potrebbe pensare (ma appunto è un'ipotesi che lascia il tempo che trova) che l'occidente ingordo stia attaccando un altro paese arabo prendendo spunto da una (per lui) pseudo rivolta guidata da traditori della nazione araba contro il rais amato dal popolo libico e che una volta al potere costoro svenderanno le risorse del paese per pagare il conto agli "amici occidentali".
Se poi sono anche loro contro Gheddafi meglio così, Sarkò non ha corso il rischio di un fronte interno.
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(F. Battiato, No time no space)


Gli Ottomani hanno occupato tutta la Libia nel 1551 e l'hanno lasciata (praticamente tutta da occupare) con il Trattato di Ouchy del 1912.
Nel 1835, il governo del Sultano Mahmud II trasse profitto dalle tensioni locali per riaffermare la sua autorità per tenerla fino al collasso finale dell'Impero Ottomano. Con il decentramento del potere ottomano si arrivò all'indipendenza virtuale della Libia. Il locale Movimento Senussi Movement, capeggiato da Sayyid Mohammed Ali as-Senussi, chiamò la popolazione indigena alla resistenza contro il dominio ottomano. Il Grand Senussi fondò il suo quartier generale nell'oasi di Al-Jaghbub mentre i suoi ikhwan (fratelli) fondarono delle zawiyas (collegi religiosi o monasteri) in tutto il Nordafrica, portando anche la stabilità alle regioni non acnora del tutto sottomesse al potere ottomano.
Fonte: Wiki
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Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)


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