



le "commesse energetiche" sono acquisti... soldi che noi diamo cash ai libici... che cosa ci soffiano sotto il naso ?
l'ha detto Marcegaglia, importiamo 20 miliardi di gas e petrolio e ne esportiamo 6.
Chi ha da rimetterci sono i libici. Non vedo cosa dovrebbero soffiarci gli altri.
Siamo noi che comprando il 25% del petrolio dai libici, subiamo oscillazioni dei prezzi troppo forti nei mercati quando la libia diventa instabile.
Hai visto cosa è successo ad Eni? Si sono inventati la balla dei computer rotti per non sospenderla stamattina...
Ultima modifica di stefaboy; 23-02-11 alle 02:38
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)




stefa non mi si calcola:giagia:


io non metto in dubbio che al posto nostro ci viene qualcun altro, ma siamo noi che sganciamo il denaro. Non è che i libici ci diano tutte queste commesse di armi o infrastrutture per miliardi di euro.
Non dico neppure che bisogna mollarli visto che sono i nostri vicini, ma non è una politica propriamente lungimirante quella di concentrarsi su Libia e Russia per la metà dell'approvvigionamento.
E' una politica troppo limitata. Non ci espandiamo in questo modo. Con commesse di questa portata, altri stati fanno baratto, noi siamo gli unici europei che hanno un disavanzo commerciale così spropositato.
Altra zona alla quale Berlusconi ci ha fatto rinunciare è stata l'eurasia. Da quando la Turchia ci ha abbandonati, i nostri orizzonti commerciali si sono ristretti ancora di più.
A me non sta bene questa politica. Per me la Turchia è un partner importantissimo, è uno di quei paesi che se ti viene dietro ti permette di controllare il mediterraneo.
Noi l'abbiamo abbandonata a se stessa, questo non lo capirò mai. E' una cosa che non concepisco.
Ultima modifica di stefaboy; 23-02-11 alle 02:59
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


ribadisco che non abbiamo proprio abbandonato la Turchia.
Concordo invece che stiamo trascurando di brutto players come India e Cina.




Ultima modifica di Cesare; 23-02-11 alle 03:27
.


la francia ha il nucleare, la Germania ha una quota minore di nucleare, carbone proprio e solare con tanto di industria che esporta.
Noi avevamo la possibilità di svoltare e lo dico con convizione, con Nabucco.
c'era Iran, iraq Azerbaijan, Kazakistan, Turkmenistan, Georgia, Egitto, che ci fornivano il gas.
La turchia faceva da crocevia e aveva tutto l'interesse a entrare in europa proprio per questo motivo.
Poi i russi hanno invaso la georgia, berlusconi si è messo in mezzo incredibilmente a difendere Putin e tutto è andato a puttane.
Se invece di fare da servi a Putin, avessimo fatto alleanza strategica con i Turchi, per questa come per tante altre cose... era tutta un'altra musica anche a est ...
Ultima modifica di stefaboy; 23-02-11 alle 03:44
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


guarda che la Turchia è ancora un crocevia energetico. Ripeto che l'Iran non era coinvolto nel progetto Nabucco, si era proposto ma la UE ha detto no su pressioni USA. La guerra in Georgia è stato un segnale chiaro anche all'Azeirbagian, così come una serie di incidenti nel Caspio.
In generale, sia Nabucco che South Stream sono delle vaccate costosissime, che nascono dall'ossessione della Russia per bypassare l'Ucraina e degli USA per bypassare la Russia e l'Iran.
Come tali, sono due progetti naturaliter anti-economici, solo che South Stream porta soldi all'Italia ed è meno politicamente improbabile di un oleodotto che deve attraversare l'Iraq instabile, il Kurdistan in guerriglia e Georgia e Azeirbagian esposte alla rappresaglia russa.
Nabucco per poter realmente funzionare avrebbe bisogno di pipelines sottomarine dal Turkmenistan e dal Kazakhistan verso l'Azeirbagian, una impresa oscenamente costosa e pure difficile viste le condizioni del Mar Caspio, oltre che improponibile in assenza di un definitivo trattato di spartizione delle acque territoriali, che non arriverà mai perchè la Russia ha tutto l'interesse a impedirlo, minacciando Baku di trivellargli le riserve off shore proprio davanti alla costa.
Ultima modifica di Manfr; 23-02-11 alle 03:53