

Ultima modifica di stefaboy; 06-03-11 alle 19:41
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


Effettivamente, io non riesco a capire cosa stia succedendo esattamente in Libia. Che due contendenti con forze comparabili avanzino e indietreggino in continuazione, anche di decine o più di chilometri, perdendo e conquistando le piccole città costiere del golfo della Sirte, è comprensibile, data l'esperienza della guerra nel Nordafrica del '40-43: chi avanza si indebolisce, a causa dell'allungarsi delle linee di rifornimento, e chi retrocede si rafforza. Infatti in questo tipo di guerra in zone desertiche, sono importanti i rifornimenti, e lo scopo è annientare l'esercito nemico. Ma quello che non capisco è come facciano i ribelli ad opporsi, e addirittura, sembra, talvolta, costringere ad indietreggiare i governativi, in campo aperto, non in combattimenti urbani. Per quel poco che mi è parso di capire, gli insorti hanno prevalentemente un armamento leggero, non disponendo di significative quantità di mezzi corazzati, che, insieme all'aviazione, fanno la differenza in campi di battaglia come quello della costa libica. Ma questo farebbe pensare che nemmeno i governativi abbiano a disposizione molti mezzi corazzati, almeno in quella zona. Dove sono finiti? Probabilmente molti mezzi libici sono vecchi ed utilizzati come fonte di pezzi di ricambio, ma tutti gli altri? Devo dire che la cosa mi lascia perplesso. A questo punto, mi viene quasi il dubbio che Gheddafi abbia problemi di carburante, e non possa quindi spostare i mezzi corazzati dalla Tripolitania alla Cirenaica. Oppure che abbia pochi uomini ritenuti affidabili (che non disertino a favore dei ribelli), e che questo non gli consenta di disporre che di un numero limitato di equipaggi addestrati all'uso di un MBT. Entrambe queste motivazioni potrebbero anche spiegare perché mi pare il colonnello faccia un uso così "parsimonioso" dell'aviazione, che, per gli standard occidentali è ben poca roba, ma che, se usata massicciamente, data la mancanza di avevrsari, impedirebbe qualunque movimento extraurbano delle forze dell'opposizione (a meno che non abbia semplicemente paura che, esagerando, con gli attacchi dal cielo, scateni, come reazione, l'imposizione di una zona di interdizione al volo).
Un'altra chiave di lettura potrebbe essere quella che, prima di muovere seriamente verso la Cirenaica, voglia assicurarsi il completo controllo della Tripolitania, ed in particolare di Misurata, ora che Az Zawiah pare essere ormai in mano governativa. Sarebbe una mossa sensata. Però se questo può spiegare la mancanza di un'offensiva in grande stile verso est, non mi pare spieghi a sufficienza la mancanza di carri (almeno a quanto mi pare di aver notato) nella zona della Sirte.
Ovviamente, impressioni personali: non sono un esperto di cose militari.
Saluti.
Midìl
http://en.wikipedia.org/wiki/Libyan_Army#Equipment
Ultima modifica di Midìl; 06-03-11 alle 21:46


anch'io ho avuto la stessa impressione di Midl.
Non ha sufficienti mezzi o uomini addestrati a guidare i mezzi per occupare nemmeno tutta la Tripolitania.
Dall'altra parte invece, la strategia dei partigiani, mi sembra più astuta.
I partigiani occupano le città a macchia di leopardo, in maniera casuale. Retrocedono di un passo e avanzano di due.
Anche se si affrontano e perdono, ripartono in continuazione alla carica verso altre mete, occupano i depositi e costringono a continue ritirate i mezzi pesanti per i rifornimenti e i riarmi.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


lui ha bisogno di carriarmati e aerei per muoversi sulla costa. E la costa è lunghissima...
Ogni volta che attacca una città, poi deve tornare indietro per riarmarsi. Ci mette giorni per fare avanti e indietro e nel frattempo i partigiani sono andati ad occupare i depositi di altre città.
e tutto questo solo lasciando aperto il fronte sulla costa...
pensa cosa diavolo può succedere se cominciano a spostarsi verso il deserto a sebha... dove ci sono i TUAREG (peraltro già alleati dei warfala)
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Comunque, sempre giocando al piccolo stratega, credo che la guerra civile verrà decisa a Misurata (se Az Zawiya è effettivamente già caduta (non si capisce nulla)). Se Misurata cade, le, a quanto sembra, limitate risorse di Gheddafi potrebbero essere redirette in tutto o in parte (dipende dalla situazione nel resto della Tripolitania) verso il fronte orientale, ed in questo caso i ribelli sarebbero costretti a cercare di difendere la Cirenaica. Se, invece, Misurata resiste a lungo, gli insorti hanno la speranza di riuscire ad avere la meglio sulle truppe di terra a Sirte, e, in seguito, ricongiungersi con i ribelli di Misurata, mettendo in gravissima difficoltà Gheddafi. Però, la strada tra la Cirenaica e Sirte e tra questa e Misurata, è lunga e allo scoperto. Dubito possano farcela se vengono colpiti dall'aviazione governativa, per quanto poco numerosa. Qui entrerebbe in gioco la famosa zona di interdizione al volo. Se Gheddafi non può usare gli aerei, e ha i blindati disponibili bloccati in Tripolitania, allora i le forze della Cirenaica potrebbero congiungersi ai ribelli dall'altra parte del golfo. Il problema è che se è vero che, mi pare, i ribelli abbiano chiesto questa zona di interdizione al volo, mi sembra che ci siano parecchi problemi politici, che ne ostacolano la messa in opera. E' tutto ancora molto incerto.
Per quanto riguarda le tattiche dei ribelli, non direi che sono più o meno abili di quelle dei governativi. Fanno solo quello che è normale: si sono assicurati una base abbastanza solida (almeno al momento), in Cireanica, e da lì cercano di spingesi avanti. Ogni nuova conquista dovrebbe essere il trampolino per la successiva. Ma devono assicurarsi i rifornimenti, e resistere alle controffensive governative. Se i governativi vincono, tocca a loro organizzarsi per la successiva avanzata, ma prima devono resistere al contrattacco dei ribelli. Non parlerei quindi di "macchia di leopardo", nel golfo della Sirte, dove parrebbe essereci un fronte abbastanza definito, anche se estremamente mobile (ma questo è normale, su quel terreno). A macchia di leopardo sembra la situazione in Tripolitania, o, meglio, lo sembrava fino a quealche giorno fa, con molte piccole città attorno a tripoli in rivolta (forse). Ora non mi sembra arrivino molte notizie dalla zona.
Tornando al caso della caduta rapida di Misurata, ritengo che sarebbe sanguinosa, e potrebbe facilitare l'instaurazione della zona di interdizione al volo sulla libia orientale, per motivi "umanitari". In questo caso per i ribelli sarebbe molto più semplice la difesa (bisognerebbe sapere se le loro armi contraeree sono utilizzabili, come in altri casi, ad alzo zero, in funzione anticarro). A quel punto le cose potrebbero prolungarsi indefinitamente, e Gheddafi trovarsi nella situazione di Saddam Hussein, con una Libia ridotta (Tripolitania e Fezzan) sotto embargo. Gli resterebbe una parte del petrolio libico, ma non è detto che potrebbe usarla facilmente per mantenersi al potere a lungo, in particolare se la popolazione della Tripolitania gli fosse, almeno in parte, ostile (come sembra).
Saluti.
Midìl
Ultima modifica di Midìl; 06-03-11 alle 23:44


Più che tornare indietro a riarmarsi, deve organizzare i convogli con i rifornimenti: carburante, cibo, munizioni, acqua, per sostenere un'attività dispendiosa come la guerra. Significa colonne di automezzi che devono fare la spola tra il fronte ed i depositi, spesso a centinaia di chilometri di distanza. E, se le retrovie non sono del tutto sicure, questi convogli vanno anche scortati, per evitare che vengano attaccati. Insomma, lo sforzo logistico è notevole, mentre, chi è stato costretto a ritirarsi, magari, si trova a pochi chilometri dai propri depositi.
Sebha però dovrebbe essere filogovernativa. Le mappe che si trovano in rete non la indicano tra quelle interessate dalla rivolta. Questo è molto importante per Gheddafi, perché nel Fezzan ci sono alcuni dei pozzi petroliferi che, per ora, dovrebbero essere sotto il suo controllo.
e tutto questo solo lasciando aperto il fronte sulla costa...
pensa cosa diavolo può succedere se cominciano a spostarsi verso il deserto a sebha... dove ci sono i TUAREG (peraltro già alleati dei warfala)
Saluti.
Midìl
Ultima modifica di Midìl; 06-03-11 alle 23:43


no Midl non è come la stai raccontando tu.
I partigiani non sono un esercito che si muove compatto e si ricongiunge ad un altro troncone a ovest.
Sono tutti cittadini che si arruolano al momento.
Tu puoi ritrovarteli tra le palle da un giorno all'altro perchè sono comuni cittadini.
Riguardo i tank, mi sono andato a guardare le distanze con il pedometro, eccone alcune in km:
Tripoli-Zawiya 46 km
Tripoli- Misurata 200 km
Tripoli-Bengasi 1000 km
i carriarmati vanno al massimo a 40-50 km/h
Zawiya che è a una due ore da Tripoli, proprio adesso vengo a sapere che neppure è stata riconquistata!
In questo momento nel centro di Zawya ci sono ancora i partigiani e i carri sono stati scacciati in periferia.
Se non riescono nemmeno a conquistare Zawiya, figurarsi Misurata che dista quasi un giorno di viaggio
Per arrivare a Bengasi ci vogliono 2 giorni di viaggio....
Tutta la costa Libica misura 1750 km. In una situazione del genere con gente che imbraccia il fucile dall'oggi alla mattina è impossibile controllarla a meno che non si mettano a bombardare tutte le città
E questo senza neppure considerare il fronte sud nel deserto...
immaginiamo cosa succederà quando cominceranno a spostarsi nel Fezzan quanti chilometri dovranno percorrere questi mezzi pesanti per controllare tutta la libia.
Ultima modifica di stefaboy; 06-03-11 alle 23:43
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


carri in dotazione della libia
t54
Produttore Russia, 48 km/h su strada, serbatoio 400 km
m113
![]()
Produttore Italia 68 km/h su strada, serbatoio 483 km
Ultima modifica di stefaboy; 07-03-11 alle 00:06
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


In Cirenaica c'è qualcosa di simile ad un esercito (anche se, per ora, piuttosto disorganizzato) in forma embrionale, che si chiama Esercito Popolare Libico (qui), in cui le reclute vengono inqudrate (almeno questa sarebbe credo l'idea) e viene dato loro un rapido addestramento di base (E' possibile che si riconoscano in questo "esercito" anche i combattenti della Tripolitania, ma non sono sicuro: non so che collegamenti ci siano tra Misurata e Bengasi. Penso scarsi)
D'altronde, la Cirenaica è interamente in mano ai ribelli (mappa), e si sta organizzando con delle istituzioni, come il Consiglio Nazionale di Transizione (qui), che si riunisce a Bengasi.
Attualmente, ad est, c'è un vero e proprio fonte, che si muove tra Ajdabya e Sirt.
Più complicata la situazione in Tripolitania, dove Tripoli è in mano a Gheddafi, Misurata (almeno in parte) ai rivoltosi, e le altre città minori sono incerte (qui un "fronte" non è individuabile). Il Fezzan è rimasto fedele al Colonnello.
Saluti.
Midìl
Ultima modifica di Midìl; 07-03-11 alle 00:30