

grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


Si, non avevo pensato alla No-Fly-Zone imposta a suon di missili navali. Quello che intendevo era che, in caso di solo intervento aereo, escludendo dunque di usare missili terra-aria, per coprire tutto lo spazio aereo interessato dalle rivolte ed interevenire in modo efficace soli 12 aerei sono pochini, anche contando sui sistemi radar. E per l'appoggio tattico alle truppe al suolo, sempre usando solo gli aerei, sono decisamente pochi.


Già che si parla di aerei e antiaerea... ho scovato questo articolo di due ore fa.
TMNews - Libia/ Servizi Usa: Difesa anti-aerea Tripoli molto importanteLibia/ Servizi Usa: Difesa anti-aerea Tripoli molto importante
Clapper: In Medio Oriente seconda solo a quella dell'Egitto
Washington, 10 mar. (TMNews) - Il sistema di difesa anti-aerea libico è "molto importante" ed è secondo, in Medio oriente, solo a quello dell'Egitto. Lo ha detto il capo dell'intelligence statunitensi, James Clapper, durante un'audizione al Senato. "La struttura di difesa anti-aerea della Libia a terra è la più importante dopo quella dell'Egitto", ha dichiarato Clapper davanti alla commissione Difesa del Senato.
Secondo i servizi Usa, la Libia dispone di "numerosi equipaggiamenti" di origine russa "di una certa qualità", una parte dei quali finiti nelle mani dell'opposizione.
Tripoli dispone di 31 postazioni anti-aeree e di radar dedicati alla sorveglianza e alla protezione della costa libica dove si concentra tra l'80 e l'85% della popolazione del Paese, ha ricordato il responsabile dei servizi Usa. Le forze libiche hanno "un gran numero di lancia missili portatili", ha aggiunto sottolineando che la possibilità che queste armi finiscano "in cattive mani" rappresenta "una grande fonte di inquietudine".
Intanto, oggi il generale in pensione Merrill McPeak, ex capo di stato maggiore dell'aeronautica, ha affermato sul quotidiano "New York Times" che la "no-fly zone" in Libia va fatta subito. "Non posso immaginare un problema militarmente più facile. Se non siamo capaci di imporre una no-fly zone a una potenza di serie C come la Libia, allora è meglio prendere un bel po del nostro bilancio per la difesa e spenderlo per qualcosa di utile", ha detto l'ex generale a quattro stelle.


quoto te, ma è come mi rivolgessi a tutti.
Io sono contrario in questa fase ad un'invasione militare degli occidentali così eclatante perchè penso che gli Italiani non possano rischiare l'instabilità di un vicino. Se le popolazioni libiche cominciano a veder sfrecciare aerei stranieri sopra le loro teste, OGGI... ritorniamo ai vecchi clichè dell'invasore straniero e la propaganda di regime ha gioco facile.
Sono favorevole a rifornire i partigiani di armi e isolare diplomaticamente e militarmente, Gheddafi.
Far affluire armi ai ribelli e impedire che il regime continui ad averne.
E' rischioso e lungo? Può darsi, ma condotta in questa maniera, in caso di esito positivo, la Libia rimarrebbe certamente unita e stabile, il nostro vicino affidabile.
Se viceversa lasciamo campo libero ai francesi, loro non possono che godere da una situazione di caos e proprio un intervento militare che divide ancora di più le tribù, è ciò che desiderano.
In sostanza ciò che può andar bene per la Francia, assolutamente non va bene per l'Italia.
Io ancora oggi mi chiedo quali vantaggi possa avere l'Italia ad essere dissociata dalla politica Inglese che storicamente è sempre stata la nostra stella polare, per allinearsi a quella russa che c'entra come i cavoli a merenda non solo in Libia, ma in tutti nostri rapporti con l'est.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Cazzate dette in allegria.
Per abbattere gli aerei moderni (F-16/F-18, Eurofighter/Rafale) servono, citando armi russe, SA-18/24 o S-300/400 che nessuno in Medio Oriente possiede.
La Libia dispone di contraerea degli anni '70 o addirittura da 2GM.
E in realtà per imporre la no-fly zone, essendo le città libiche tutte sulla costa, basterebbero i sistemi missilistici terra-aria delle navi.
.


Purtroppo, in politica estera, le istituzioni comunitarie, praticamente, non esistono. La Ashton ha un titolo tanto altisonante quanto inutile, perché dietro di lei c'è il nulla. Quindi non siamo di fronte ad una delegittimazione, ma all'ennesima dimostrazione che l'unità europea, affidata alla buona volontà dei singoli stati, senza reali meccanismi decisionali, è solo pura finzione.
Ma non serviva certo la crisi libica per scoprire questo. Né occorrono particolari doti divinatorie per prevedere che la stessa cosa succederà con la prossima crisi...
Saluti.
Midìl


son d'accordo
Questo è un punto che mi è capitato più volte di ribadire sulla politica estera dell'UE.
Non è che l'UE sia divisa, è che in politica estera l'UE proprio non esiste, come non esiste in politica economica.
L'UE ha solo due cose che possiamo definire unitarie: la moneta e il suo controllo attraverso la BCE e il Parlamento con le leggi comunitarie che effettivamente stanno sopra le leggi nazionali.
Tutto il resto è inutile ci si richiami continuamente all'UE. L'UE non esiste perchè ancora non è stato deciso di realizzare tali strutture sovranazionali.
Ultima modifica di stefaboy; 11-03-11 alle 08:53
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


bah...
non so fino a che punto queste relazioni siano veritiere quando vengono fatte in pubblico. A me sembrano solo prese di posizioni degli Stati Uniti che non vogliono essere coinvolti nella guerra libica.
Mentre comincio seriamente a preoccuparmi della posizione di Sarkozy. Oggi ho letto un editoriale di Liberation che ha sempre avuto posizioni interventiste sulla Libia e nello stesso tempo critiche verso la politica interna di Sarkozy.
Ebbene per la prima volta, ho visto questo giornale, in imbarazzo, nel giudicare la posizione del Presidente, come credo tutta l'opposizione francese
Non vorrei che Sarkozy stesse accarezzando l'idea di fare una campagna "epocale" di guerra contro Gheddafi per far leva proprio sui sentimenti nazionalistici dei francesi e risalire nei sondaggi.
Ultima modifica di stefaboy; 11-03-11 alle 09:00
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


A proposito della ormai famosa zona di interdizione al volo, a quanto ho capito, per imporla, in questo momento, sono state richieste, politicamente, tre condizioni: assenso dell'Onu, assenso della Lega Araba ed assenso dell'Organizzazione per l'Unità Africana.
La Lega Araba sembrerebbe essere orientata a favore. L'Organizzazione dell'Unità Africana è invece contraria. All'Onu, all'interno del Consiglio di Sicurezza, Francia e Regno Unito sono a favore, mentre Russia e Cina contrarie.
Se queste sono le posizioni, dubito che, a breve, verrà imposto il divieto di volo per gli aerei libici. Il che, dal punto di vista dei ribelli, è una pessima notizia.
Saluti.
Midìl
UN council deadlock on Libya no-fly zone
AU rejects military intervention in Libya: official - Yahoo! News
France24 - Arab League backs Libya no-fly zone: France
Ultima modifica di Midìl; 11-03-11 alle 09:09


è esattamente così che stanno le cose. Ed io aggiungo che la no-fly-zone in questo momento significa veramente giocare la mossa sbagliata mettendoci contro almeno metà del popolo libico che ci vedrà come invasori e la propaganda di Gheddafi avrà gioco facile.
E' più probabile una guerra per proxy con rifornimenti di armi ai ribelli ed embargo militare al regime.
Quello che mi preoccupa invece è Sarkozy che vedendosi spacciato elettoralemente... (vedi Marine Le Pen che addirittura sarebbe in testa ai sondaggi) guadagnando posizioni con questa sua linea, inizi a prenderci gusto e si lanci veramente in una guerra unilaterale.
Da un punto di vista propagandistico, metterebbe la francia sotto la luce dei riflettori del mondo, che ai francesi è sempre piaciuta... e Sarkozy in una insperata rimonta elettorale verso le presidenziali dell'anno prossimo.
In questo momento in francia, sono praticamente già in campagna elettorale...
Ultima modifica di stefaboy; 11-03-11 alle 09:10
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)